Riflessioni a cura del Presidente Nazionale dell’Associazione Papaboys Daniele Venturi
GIOVANI – Da quanto tempo ho lasciato la mia partecipazione alla vita della mia parrocchia? Da quanto non mi confesso e non faccio la Comunione? Ed alla Santa Messa, da quanti mesi manco alla partecipazione dell’Eucarestia? Quante centinaia di risposte conosciamo cari amici a queste domande e quante volte i govani che quotidianamente incontriamo per la strada ci danno risposte evasive e di anni di mancata partecipazione. Senza considerare che ci sono ancora tanti ragazzi che non hanno ricevuto tutti i sacramenti, battesimo compreso. Siano allora questi giorni nei quali si inizia a vivere il clima della Giornata Mondiale dei Giovani un momento di riavvicinamento a Gesù ed alla Chiesa. Gesù è sempre lì ad aspettarci, e sempre continua a parlare dal profondo del nostro cuore: proviamo in silenzio ad ascoltarlo, ma facciamo parlare Lui, non il nostro piacere o quello che vogliamo sentire! Cercheremo di aiutarvi tutti in questi giorni di grazia a riscoprire la bellezza profonda della vita in Cristo e proveremo attraverso i nostri deBoli mezzi a tenervi informati sul cammino di tanti e tanti giovani della vostra età che hanno scelto questo uomo cosi’ giovane, di 33 anni, come compagno fedele di viaggio. E poi, proprio in questa vita cosi’ rumorosa e senza troppi reali piaceri del cuore, sentirsi un po’ pecorelle smarrite e ritrovate è davvero una bella sensazione. Non abbiate paura di incontrare il Signore Gesù cari amici, e se volete provare questa straordinaria esperienza potete rivolgervi anche ai nostri Delegati Regionali in tutte le città italiane, siamo qui al Vostro servizio!
Proprio nella notte da poichi giorni trascorsi dell’Adunanza Eucaristica Nazionale al Circo Massimo, nella quale abbiamo pregato anche per i tanti giovani che vivranno a Sydney la Giornata Mondiale della Gioventu’, ho avuto la possibilità di incontrare per tutta la notte i ragazzi ‘lontani’, quelli che erano al Circo Massimo non per adorare il Signore, ma per fumarsi uno spinello, bere un po’ di alcolici e passare una notte all’aria aperta. Che delusione nei cuori di questi giovani ho incontrato! Che voglia di dire ‘basta! alla monotonia che attanaglia le giornate! La cosa più bella che mi è successa durante la notte è che si sono avvicinati allo stand che i Papaboys avevano allestito due ragazzi omosessuali, che si tenevano per mano. ‘Ecco, proprio voi cercavo!’ – mi ha detto uno dei due. ‘Avete finito di disturbarci e provare a privarci di tutto? – mi ha chiesto Carlo, 28 anni. Ho provato a spiegare a Carlo che non solo non vogliamo privare di niente nessuno, ma vogliamo dare tutto a tutti: la gioia, la felicità, la Vita da vivere con la ‘V’ maiuscola! Sono rimasti un po’ sotto il tendone dell’Adorazione e poi con un sorriso si sono allontanati. Sono arrivati arrabbiati e sono ripartiti sorridendo. Questo potreste fare cari amici giovani, in queste giornate di ‘clima Gmg’: provare a capire le cose che veramente pensate ci facciano arrabbiare, e provare a ritrovare il sorriso da scambiare con gli altri.
Vi propongo un video per bambini da vedere,
è semplice e fa ritrovare un po’ di acqua fresca.