Gennaio 9, 2009...11:39 am

VERSO LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ DI MADRID 2011

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CITTA’ DEL VATICANO – Il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2009 dovrebbe essere reso noto a breve, ma sono già stati diffusi i temi dei prossimi tre anni, che condurranno alla GMG del 2011 a Madrid. Il nuovo responsabile della sezione Giovani del Pontificio Consiglio per i Laici, il sacerdote francese Eric Jacquinet, ha presentato a ZENIT i prossimi tre temi e lo spirito con cui nella Santa Sede si sta già preparando l’incontro nella capitale spagnola, che avrà luogo dal 16 al 21 agosto 2011. Il tema della prossima GMG, che si celebrerà a Roma e nelle altre diocesi del mondo la Domenica delle Palme 2009, è: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1Tm 4, 10). Quello della Giornata successiva, che si celebrerà anch’essa a livello diocesano la Domenica delle Palme del 2010, sarà : “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17). Il tema della XXVI Giornata Mondiale della Gioventà 2011 sarà invece: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr. Col 2, 7).

Quale dinamica seguono questi tre temi?

Padre Eric Jacquinet: Ciascuno dei temi ha una propria logica. Il primo, per il 2009, parla della speranza. Il Papa invita i giovani a entrare nella vera speranza, la “grande speranza”, che solo Cristo può dare. E questa speranza la riceviamo nella Chiesa. Questo è fondamentale per i giovani, nel contesto attuale di crisi sociale ed economica. In primo luogo perché la gioventù è il tempo della speranza per definizione: è il tempo dei progetti e della formazione iniziale per entrare nella vita. Appartiene inoltre ai giovani cristiani la missione di essere testimoni della speranza di fronte ai loro contemporanei, e infine perché, in ogni epoca, la società ha beneficiato dell’apporto dei giovani. Basta considerare l’impatto dei giovani monaci nell’Europa medievale, o l’opera di San Francesco d’Assisi. Più di recente, il giovane Frédéric Ozanam ha fondato le Conferenze di San Vincenzo de’ Paoli all’età di vent’anni. Molti giovani hanno partecipato alla vita del nostro mondo. Lo facevano perché avevano una grande speranza. Questa speranza si trova in Cristo, il Dio vivente, come afferma San Paolo, dopo aver fatto l’esperienza della via di Damasco. E fino alla sua morte ne sarà un testimone appassionato. Il tema del 2010 parte dalla domande di un giovane ricco a Gesù: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?”. Nel 2010 festeggeremo il 25° anniversario della bella Lettera di Giovanni Paolo II ai giovani (1985), che era il commento a questo incontro del giovane ricco – che in qualche modo rappresenta tutti i giovani – con Gesù. La domanda riguarda l’azione: “Che cosa devo fare?”. Questo tema porterà all’impegno cristiano nel mondo, e l’obiettivo di questo impegno è ottenere la vita eterna. Capiamo così che questo tema è il prolungamento di quello precedente sulla speranza nella vita eterna. Il tema della GMG di Madrid, infine, porta al radicamento nella fede in Cristo. Il Papa esorta regolarmente i giovani a coltivare una fede cristiana che si renda matura, solida. Li esorta a formarsi, per dar conto della speranza che è in loro. Quello che il Papa offre ai giovani cristiani verso Madrid, in tre anni di preparazione, è quindi un vero cammino.

Per leggere tutt il testo visita:  http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2086

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