CITTA’ DEL VATICANO – Durante l’Angelus di questa domenica Benedetto XVI ha sottolineato il senso della sofferenza nella missione di Gesù e nella vita dell’uomo. Nel giorno in cui in Italia si celebra la Giornata per la Vita, indetta dalla Cei ed incentrata sulla forza della vita nella sofferenza, il Papa si è soffermato sull’odierno brano evangelico di San Marco. Ricordando l’episodio dell’uomo posseduto dal demonio che rivela l’identità divina di Gesù, il Santo Padre ha affermato che “la croce di Cristo è la rovina del diavolo”. Bisogna avere il coraggio – ha spiegato – di annunciare la verità e di dire con chiarezza, ad esempio, che “l’eutanasia è una falsa soluzione al dramma della sofferenza”
Il Diavolo cerco’ di distogliere Gesu’ dalla sua missione per “dirottarlo invece verso la logica umana di un messia potente e pieno di successo”. Lo ha ricordato Benedetto XVI prima della preghiera dell’Angelus in una catechesi dedicata al cosiddetto ’segreto messianico’, il fatto cioe’ che “Gesu’ non vuole che per il momento si sappia, al di fuori del gruppo ristretto dei discepoli, che Lui e’ il Cristo, il Figlio di Dio”. “Un uomo posseduto dal demonio – ha ricordato il Papa teologo citando la pagina del Vangelo di Marco che racconta l’accaduto -, all’improvviso si mette a gridare: ‘Che vuoi da noi, Gesu’ Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!’. E Gesu’ gli intima: ‘Taci! Esci da lui!’. E subito lo spirito maligno, con grida strazianti, usci’ da quell’uomo. Gesu’ non solo scaccia i demoni dalle persone, liberandole dalla peggiore schiavitu’, ma impedisce ai demoni stessi di rivelare la sua identita’.
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1 Commento
Settembre 23, 2009 alle 6:50 pm
I peccati sono miei e me li voglio tenere.