BRUXELLES – I capi di Stato e di Governo europei hanno concluso pochi giorni fa un vertice informale indetto dalla presidenza ceca sulla crisi dell’economia. In preparazione del G20 dell’aprile prossimo, i leader, alla presenza del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e del governatore della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, hanno posto sul tavolo, ufficialmente, i temi del rilancio, la supervisione dei mercati finanziari, ma anche la questione del settore dell’auto. La situazione è complessa: se, da una parte, la Repubblica ceca, Romania, Bulgaria, Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Slovacchia e Ungheria, cioè i Paesi della Nuova Europa che hanno visto una vivace crescita economica e che a causa della crisi si è interrotta bruscamente, lamentano di non ricevere un aiuto sufficiente da parte dell’Unione europea, dall’altra il presidente francese Nicolas Sarkozy ha sottolineato che il suo piano di aiuti all’industria dell’auto sarà condizionato dalla proibizione per le attività di qualunque delocalizzazione.
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