MISSIONE

LA NOSTRA MISSIONE E’ CRISTO!
(di Daniele Venturi*) -

Lo scopo dell’ Associazione Nazionale dei Papaboys è annunciare Cristo; è dare ad ogni giovane la possibilità di incontrare Cristo, provocando la libertà dei ragazzi e delle ragazze della nostra società del terzo millennio al riconoscimento di Cristo, che solo può dare la vera felicità. La felicità totale di ogni uomo e donna sulla terra è solo nell’ incontro con il Signore: consapevoli di questa immensa possibilità di cambiare in gioia le problematiche della quotidianità, nostro principale impegno è quello di proporre – attraverso l’amicizia personale, i gruppi di incontro, le sedi regionali e provinciali ed i comitati locali, ma anche sfruttando le moderne tecnologie mediatiche di massa – un cammino basato sull’esperienza della fede, attraverso la Chiesa ed i suoi pastori, nella vicinanza al Successore di Pietro, che riconosciamo come Vicario in Terra di Cristo, il Signore Dio, il Re dei Re. Per questo motivo, cari fratelline e sorelline, ci chiamiamo ‘Papaboys’ cioè ‘i giovani del Papa’: è un nome che hanno ‘inventato’ i media, i giornalisti italiani ed internazionali nei giorni della Giornata Mondiale dei Giovani di Tor Vergata : non ho mai capito bene se era un ‘dispregiativo’ o un tentativo di rinchiudere in una sola parola quell’immensa massa di giovani innamorati non di Giovanni Paolo II, ma del Signore, che stavano percorrendo, come mai nella storia, le strade di questa città, dove 2000 anni fa uno dei migliori amici di Gesù, Pietro, ha fondato sulla roccia il corpo mistico e vivente proprio del Cristo. Iniziando nel 2001 il sito internet www.papaboys.it insieme ad alcuni amici in Cristo – alcuni dei quali sono restati tali, altri se ne sono andati restando pero’ al servizio del solito Signore – abbiamo iniziato a camminare nell’insegnamento e nel continuo richiamo alla verità di Giovanni Paolo II negli ultimi anni del Suo immenso Pontificato cercando di mettere in pratica, giorno dopo giorno, tra non poche difficoltà pratiche e di gestione, i tanti richiami del futuro Santo polacco, ed aprendo il cuore all’amore del Signore. Quante persone conosciute! Quante ore davanti ai computer! Quanto tempo a parlare, spiegare, provare, costruire…. Quanto poco abbiamo fatto ad oggi e quanta strada ancora – a Dio piacendo – andrà percorsa!

Questa è la nostra Missione: ricordare a tutti i giovani – ma non solo – che incontriamo nella nostra vita, che è necessario, e quanto mai urgente, permettere a Cristo di farci parlare nella profondità del cuore: ricordiamo al mondo di farsi amare da Gesù. Come ‘giovani Apostoli’ al servizio della Chiesa fondata da Gesù, non abbiamo paura ad incamminarci nelle strade del mondo per annunciare quella profonda ed immensa montagna di amore che entra dentro il cuore dell’uomo quando il Signore passa e sana le ferite.

Questa è la nostra Missione: sperimentare l’offesa e la cattiveria restituendo preghiere e perdono. Contribuire quindi, a trasformare il mondo, secondo la logica di Cristo, assumendoci un po’ di sofferenze per restituirle amore e comprensione, dedicando la nostra vita per contribuire a costruire qui sulla terra quel Regno promesso che ci appartiene – in quanto cristiani (Cristiani = di Cristo) e che il mondo talvolta prova a distruggere o rinnegare.

Questa è la nostra Missione: non permettere al mondo di impossessarsi delle menti e dei cuori di tanti giovani, uomini e donne, con proposte subdole e temporanee, basate sulla ’sessualità senza limiti’ e sulla sola voglia di ‘provare di tutto’, ricordandoci che dal Padre arriviamo ed al Padre torneremo nella gloria, se riusciremo con un po’ di sacrificio, di pazienza e di voglia di vivere a riconoscere Cristo come Signore e Salvatore.

Ogni ‘giovane del Papa dev’essere un Apostolo del Signore: è una missione che scaturisce dallo stesso battesimo. Anche se la nostra società fosse impregnata di Vangelo, se il Crocifisso fosse al posto d’onore nelle famiglie, nelle scuole, nelle officine e negli uffici, e se ogni domenica tutte le Chiese fossero piene, ci sarebbe ancora molto da fare. Le conquiste del regno di Dio non saranno mai finite. Purtroppo viviamo in un mondo secolarizzato in mano al relativismo ed al signore delle tenebre, in un clima di generale indifferenza e di ateismo pratico e combattente. Il compito della Santa Chiesa e quindi del Papa stesso, ma anche di tutti i sacerdoti e suore è immenso, e noi, figli di Cristo e della Sua Chiesa, non possiamo certo disinteressarci della sua opera apostolica. Come compiere la nostra missione? Come essere testimoni credibili del Risorto? Convertendoci noi, per primi. Ogni giorno: nella consapevolezza di essere in questo mondo, ma di non esserne di proprietà. Siamo nati liberi in Cristo, in Cristo stessi saremo nuovamenti liberati alla fine dei tempi: affrontiamo ad ogni sorgere del sole il grande dono della vita che ci è stato donato, con semplicità, determinazione, e per la Gloria del Padre!

Concludo questa presentazione della ‘Missione dell’Associazione Nazionale dei Papaboys’ – promettendo di ampliarla ed approfondirla – con due invocazioni:

Cristo, mandato dal Padre per annunciare al mondo la Buona Novella, sorgente inesauribile di pace e di gioia, abbi pietà di noi.

Signore, che infondi nei testimoni del Vangelo la forza di soffrire e di morire per la Verità, abbi pietà di noi.

*Presidente Associazione Nazionale Papaboys

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