VI RENDETE CONTO RAGAZZI CHE C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA?
Mentre il mondo prova a farci passare la Chiesa come una massa di personaggi di potere e basta, pronti sempre a dire no a tutte le esigenze di libertà dei giovani, proprio noi giovani abbiamo trovato nella Chiesa quelle parole e quelle azioni di libertà che cercavamo nella nostra vita!
COME E’ POSSIBILE?
Fermiamoci un attimo e proviamo a riflettere, ci piacerebbe raccontarvi anche se brevemente la nostra esperienza, rispettando comunque i pareri di tutti.
QUANDO GESU’ HA CHIESTO A PIETRO DI FONDARE LA SUA CHIESA, DUEMILA ANNI FA, PIETRO HA AGITO IN LIBERTA’!
E’ esercitare la propria libertà il rispondere il proprio ‘SI’ a Gesù, il Cristo!
QUANDO KAROL HA DECISO DI DEDICARE IL SUO PONTIFICATO VERSO LE PERSONE PIU’ DEBOLI, I GIOVANI, GLI ULTIMI, HA AGITO IN LIBERTA’!
Giovanni Paolo II prima di diventare Papa è stato attore, sportivo; ha esercitato la sua libertà rispondendo il suo ‘SI’ verso gli ultimi e verso i giovani!
QUANDO BENEDETTO HA DETTO IL SUO ‘SI’ AL GRAVE COMPITO DI DIVENTARE SUCCESSORE DI PIETRO HA ESERCITATO LA SUA LIBERTA’!
Il Cardinale Ratzinger aveva già chiesto a Giovanni Paolo II di terminare il Suo impegno presso la Congregazione della Dottrina della Fede per ritirarsi allo studio ed agli impegni di un… distinto cardinale di praticamente 80 anni! Eppure si è messo sulle spalle tutta la barca di Pietro, esprimendo liberamente il suo ‘SI’!
Noi giovani dei PAPABOYS non ci sentiamo obbligati, nè tanto meno forzati a rispondere ‘SI’ alla nostra chiamata di essere testimoni del Vangelo, della Parola di Gesù: ci sentiamo giovani LIBERI, giovani NEL mondo, ma non di proprietà DEL mondo!
Noi giovani dei PAPABOYS non ci sentiamo ‘attanagliati’ da mille privazioni, nè sulla sessualità, nè sulle scelte di coscienza, nè sulle azioni di salvaguardia della vita, nè nel rispetto verso il Creato: siamo LIBERI di scegliere con il nostro ‘SI!’ il servizio per gli altri, ma anche per noi stessi.
Noi giovani dei PAPABOYS non ci sentiamo ‘obbligati’ alla partecipazione settimanale all’Eucarestia, o non ci sentiamo ‘forzati’ nel mettersi in ginocchio davanti al Signore Re dei Re per una preghiera, o per un Rosario, o per una Adorazione: ci sentiamo LIBERI di dire il nostro ‘PRESENTE!’ ed il nostro ‘GRAZIE’ a chi ci ha concesso la possibilità di vivere.
RINGRAZIAMO QUINDI, SIA GIOVANNI PAOLO II SIA BENEDETTO XVI PER L’ALTO ESEMPIO MORALE, SOCIALE E CIVILE che ci ha sempre sostenuto nelle prove difficili della vita.
NOI GIOVANI NON SIAMO ADATTI SOLO PER LE COSE SUPERFICIALI!
NOI GIOVANI ABBIAMO IL DOVERE DI ‘SCAVARE’ IN PROFONDITA’, cercando il vero senso della vita, cercando le risposte ai grandi dubbi che tal volta ci sfiorano!
…………………….. (continua)


è proprio questo il problema… pensi di agire in libertà.
agire in libertà significa scegliere di amare, a prescindere. anche nella diversità, anche nel pregiudizio, anche nella incomprensione. Tu sei libero? Libero di criticare….
un abbraccio, torna a trovarci.