Archivi del mese: febbraio 2008

QUELLO CHE I MEDIA NON SCRIVONO A 8 COLONNE: CRESCE LA CHIESA CATTOLICA NEL MONDO SACERDOTI COMPRESI

CITTA’ DEL VATICANO – Se vivessimo in un tempo di obiettività e di correttezza da parte dei media nazionali ed internazionali, non in mano a logiche laicistico-massoniche ed anti cristiane, i titoli dei ‘giornaloni’ di domani dovrebbe essere relativi al fatto della grande crescita della Chiesa Cattolica…. (continua…..)

Leggi tutto il servizio su http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1157 

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AMERICA/PARAGUAY – Appello dei Vescovi per far fronte all’emergenza sanitaria legata all’epidemia di dengue e di febbre gialla

Asuncion (Agenzia Fides) – I Vescovi del Paraguay hanno lanciato un appello per far fronte all’emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo a causa dell’epidemia di dengue e di febbre gialla. Già nel marzo dello scorso anno i Vescovi avevano sollecitato le autorità “a non minimizzare l’epidemia di dengue”, chiedendo a tutti i cittadini “di assumere la loro parte di responsabilità per combattere il male”. In questo momento all’epidemia di dengue si somma la febbre gialla e la possibilità di ceppi di dengue emorragica, con prospettive pericolose e devastanti se non si adotta in maniera urgente ed efficace un Piano adeguato e trasparente di contenimento di queste malattie”.
I Vescovi denunciano che il diffondersi di epidemie e della febbre gialla è dovuto allo stato di abbandono in cui si trova la Salute Pubblica nel Paese, cosa che ha messo in evidenza “l’imprevidenza, lo sconcerto e l’improvvisazione delle istituzioni responsabili, cosi come un’inadeguata informazione alla cittadinanza, provocando situazioni tremende”. I Vescovi ricordano che “la Salute Pubblica è essenzialmente responsabilità dello Stato”, che ha l’obbligo “di agire in maniera opportuna ed efficace”. Invece “arrivare tardi ed in maniera inadeguata è una grave irresponsabilità”.
Anche altre istituzioni e altre persone hanno però la loro parte di responsabilità per la prevenzione di queste malattie, fanno notare i Vescovi: “in larga misura dipende dalla nostra collaborazione”. In effetti, queste ed altre malattie potrebbero essere sotto controllo con l’attiva partecipazione della popolazione a sradicare le cause che le provocano. “Perciò – si legge ancora nel comunicato – è necessario un cambiamento culturale che implichi un impegno da parte di tutti i cittadini a lavorare per il bene comune, svolgendo concretamente i compiti che sono alla propria portata. Con il nostro atteggiamento possiamo prevenire le malattie e salvare vite umane. Questa è un’esigenza della carità cristiana. Non farlo, è un grave peccato di omissione”. Il comunicato termina con un appello ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, agli operatori pastorali e ai fedeli laici, affinché “collaborino con tutti i mezzi e le risorse alla loro portata per combattere il male”, in special modo attraverso l’educazione preventiva.

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ASIA/COREA DEL NORD – Primo Rapporto Annuale sulla Libertà religiosa in Corea del Nord

SEUL – La Commissione per la Riconciliazione del popolo Coreano, in seno alla Conferenza Episcopale della Corea, nel suo incontro annuale ha annunciato la pubblicazione del “Rapporto Annuale 2007 sulla Libertà religiosa in Corea del Nord”.  Il Rapporto è stato elaborato dalla stessa Commissione, in cooperazione con il “Centro di raccolta dati per i Diritti umani in Nord Corea”.  Si tratta del primo documento di tal genere pubblicato in Corea: esso contiene informazioni sulle questioni religiose che toccano la corea del Nord, dati e statistiche sulle religioni, un quadro storico, lo stato della libertà religiosa e anche alcuni episodi su abusi e violazioni. Il Rapporto include i risultati di un sondaggio di opinioni condotto presso 755 nordcoreani fuggiti e rifugiati in Corea del Sud. L’85,7 % degli intervistati afferma che di fatto, non c’è libertà religiosa in Corea del Nord. Il 98,7% di loro afferma di non aver mai avuto un permesso regolare del regime per recarsi in una chiesa o in tempio. Secondo i dati forniti dal Centro raccolta dati, anche le persecuzioni religiose sono salite nel paese dopo gli anni ‘90, e le autorità non esitano a mettere in carcere quanti contravvengono alle norme stabilite o intraprendono attività religiose non autorizzate.
Il Rapporto ricorda che già nel periodo 1945-1960, a causa di una violenta campagna del regime con l’obiettivo di sradicare le religioni, le attività religiose e di culto sparirono quasi del tutto dalla Nord Corea. Ma negli anni più recenti – secondo il documento – si nota fra la popolazione un risveglio del latente desiderio di religiosità, per decenni quasi congelato. Tutt’oggi il governo nega una reale libertà religiosa, e non consente l’opera missionaria o l’educazione religiosa anche se, nominalmente, concede ai cittadini di professare un dato culto. In conclusione il Rapporto propone un piano per la promozione della libertà religiosa in Nord Corea. Il piano prevede una più attenta opera di monitoraggio, lo studio e la possibilità di promuovere scambi e contatti per aiutare la libertà religiosa al Nord, intensificando le attività ufficiali e semi-ufficiali. Si propone anche di istituire una federazione interreligiosa, al fine di operare in favore del Nord insieme con altre comunità religiose.
La Commissione ha poi annunciato il nuovo sito web http://hwahai.cbck.or.kr, attivo dal 28 febbraio 2008, su cui viene pubblicata la “Newsletter per la Riconciliazione del popolo coreano”. La Newsletter verrà inviata con cadenza quindicinale o mensile a sacerdoti, religiosi e laici, associazioni e parrocchie in tutta la Corea.

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OCEANIA – I GIOVANI DELL’ISOLA DI GUAM SI PREPARANO ALLA GMG, ANCHE GRAZIE AGLI AIUTI DI ALTRI BOYS

HAGATNA – E’ un evento e una possibilità che resterà scolpita per sempre nella loro vita: 350 giovani pellegrini dell’isola di Guam, nella Micronesia, si preparano a partecipare alla GMG di Sydney. L’entusiasmo della gioventù locale è davvero alle stelle, per quella che è una comunità di fedeli (Guam è al 90% cattolica) fra le più remote dell’Oceania,che, per problemi logistici ed economici, ha contatti rari con le altre realtà cattoliche dello stesso continente e della Chiesa universale.
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I giovani dell’isola si sono dati da fare e hanno investito tutte le loro risorse e i loro talenti per raccoglie fondi utili a partecipare alla GMG. Come informa “Marianas Variety News”, il principale giornale diffuso in Micronesia, nel villaggio di Yigo, all’estremo nord dell’isola di Guam, i membri della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes si stanno preparando da oltre tre anni per riuscire a vivere l’esperienza della GMG.

continua su http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1154 

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I titoli di oggi su www.papaboys.it – 29 febbraio 2008‏

Carissimi fratellini e sorelline dell’Associazione Nazionale Papaboys e lettori del nostro portale www.papaboys.it a tutti voi un buon inizio di settimana nel Signore in questo tempo di Quaresima. Prima di comunicarvi i titoli delle notizie di oggi presenti sul sito vi proponiamo una piccola riflessione, sempre collegata al periodo di Quaresima che stiamo vivendo.

Riflessione sulla Quaresima

La Quaresima è tempo di penitenza, riflessione, digiuno. Digiuno di cattiverie, digiuno di offese, digiuno di tristezza. Si, perché se è vero che con la Quaresima ci si prepara a uno dei momenti più forti dell’anno liturgico, la Pasqua, che comporta l’attualizzazione degli ultimi momenti di vita di Gesù, è anche vero che è solo la vita terrena del Cristo che si è interrotta per poi risorgere, risorgere alla Vita nuova. E quindi tutta la tristezza – come quella degli apostoli che credevano davvero che Gesù fosse morto per sempre – si trasforma e con la stessa intensità diventa gioia. Vera e piena.

Cantavano i Nomadi che “noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge”. E questo risorgere è sconfiggere la morte, sconfiggerla per sempre. E anche noi possiamo sconfiggere la morte. Come? Approfittando di questo periodo, la Quaresima, per meditare e riflettere sul nostro agire, per “uccidere” l’uomo vecchio per poi fare risorgere, con Cristo, l’uomo nuovo, aperto all’altro e disposto ad aiutarlo. Solo così Dio per noi può risorgere pienamente. Ogni giorno. Per sempre.


I titoli di oggi su
www.papaboys.it

VERSO LA VI GIORNATA EUROPEA DEGLI UNIVERSITARI: CONVEGNO INTERNAZIONALE SU EUROPA E LE AMERICHE
ROMA – Inizia nel pomeriggio di oggi, 28 febbraio, presso la Pontificia Università Gregoriana, il Convegno internazionale sul tema “L’Europa e le Americhe insieme verso uno sviluppo integrale e solidale”, organizzato in occasione della VI Giornata europea degli universitari dall’Ufficio per la pasto…

LA BASILICA DI SAN PAOLO PREPARA L’ANNO DELL’APOSTOLO DELLE GENTI
CITTA’ DEL VATICANO – Il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le mura, commenta quali saranno i frutti che si attendono dal prossimo Anno Paolino, che comincerà a giugno di quest’anno. “Il primo obiettivo è quello di far conoscere meglio s…

LUNEDÌ IL PRIMO INCONTRO TRA LA DELEGAZIONE VATICANA E QUELLA ISLAMICA DOPO LA LETTERA DEI 138
CITTA’ DEL VATICANO – Niente inerismi ne’ ignoranza delle differenze, ma neppure va sottovalutata la novita’ dell’evento. Questo l’atteggiamento in Vaticano a pochi giorni dal primo incontro di esponenti cattolici con la delegazione dei 138 leader islamici da 43 nazioni che il 13 ottobre 2007 hanno …

CONVEGNO ALLA LATERANENSE SUL TEMA “L’UOMO, VIA DI CRISTO E DELLA CHIESA”
ROMA – Oggi e domani si tiene a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense il Convegno internazionale sul tema “L’uomo, via di Cristo e della Chiesa”, a cinquant’anni dalla istituzione del Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis”. Ma cosa vuol dire in concreto che l’uomo è la via di C…

DIALOGO TRA RELIGIONI – LETTERA DI INTELLETTUALI MUSULMANI ALLA “COMUNITÀ EBREA”
LAHORI – Un’altra lettera senza precedenti scritta da un gruppo internazionale di studiosi musulmani alla comunità ebrea. Un gesto defnito – dallo sceicco Michael Mumisa – di riconciliazione, che tenta di portare sollievo alle ferite ancora aperte, frutto di odio e incomprensioni tra ebrei e musulma…

UDIENZA DEL MERCOLEDI’ E CATECHESI. IL PAPA: SANT’AGOSTINO MODELLO DI CONVERSIONE CHE DURA UNA VITA
CITTA’ DEL VATICANO – L’umanità di oggi “ha bisogno di riscoprire che Dio è amore”, e su questo fondare la sua speranza, come sedici secoli fa fece Sant’Agostino, una figura alla quale Benedetto XVI si sente “molto legato”, verso la quale ha “personale devozione e riconoscenza” e che ha avuto “influ…

ESCLUSIVO DALL’AGENZIA FIDES.ORG: EUROPA – LA BALLA DEMOGRAFICA
ROMA – (Agenzia Fides) – Lo chiamano rientro. Dolce, aggiungono. Far decrescere l’umanità, entro un secolo – dicono – di qualche miliardo di individui. E’ un obiettivo dei loro programmi politici. E guai a chi propone, in Europa, un incentivo per le famiglie, per la nascita di un bambino. L’a…

LA CLERICUS CUP VA A CANESTRO: BASKET, PRETI E SEMINARISTI SUL PARQUET. AL VIA IL PRIMO TORNEO.
SPORT – Dallo slalom gigante e lo sci di fondo de “Il Signore s(c)ia con voi” al calcio della “Clericus Cup” non si ferma la voglia di sport degli atleti con la tonaca. Venerdì 29 febbraio alle ore 16.00, a corollario del seminario di studio “Lo sport: frontiera della nuova evangelizzazione”, in pro…

TRATTA – VITTIME INVISIBILI. UNA CONFERENZA REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO
ROMA – Sono state presentate nei giorni scorsi a Roma dall’Osservatorio tratta, nel corso di una conferenza, alcune proposte per istituire un sistema integrato di politiche e interventi per fermare la tratta degli esseri umani. L’Osservatorio, organo di raccordo tra istituzioni territoriali e politi…

IN UN’EPOCA SENZA DIO, LA MORTE PERDE DI SIGNIFICATO
ROMA – Il tipo di secolarizzazione che affronta il mondo di oggi sta rendendo sempre più difficile credere in qualcosa oltre la mente umana, svuotando la sofferenza di significato, sostiene il teologo Joseph Capizzi. Professore di Teologia Morale alla Catholic University of America di Washington, D….

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Aumenta l’interesse cattolico per il mondo ebraico

Intervista al presidente dell’Amicizia ebraico-cristiana di Valencia

di Inmaculada Álvarez per Zenit.org

VALENCIA, giovedì, 28 febbraio 2008 (ZENIT.org).- Cresce l’interesse dei cattolici per il mondo ebraico, per i nostri “fratelli maggiori nella fede”, ha affermato il presidente e fondatore dell’associazione Amicizia ebraico-cristiana di Valencia. Francisco Fontana Tormo, cattolico e neurochirurgo, ha ricevuto a novembre, dal Parlamento israeliano, il Premio Samuel Toledano, per il suo contributo al dialogo fra ebrei e cristiani.

In questa intervista rilasciata a ZENIT, Fontana parla del suo lavoro e della sua Associazione, e dello stato delle relazioni ebraico-cristiane.

In cosa consiste il riconoscimento che ha ricevuto e che significato ha per lei?

Fontana: Il Premio Samuel Toledano è stato istituito dalla famiglia Toledano in memoria di Samuel Toledano, capo della comunità ebraica di Madrid, morto nel 1996. Il Premio è assegnato annualmente a due ricercatori, uno israeliano e l’altro spagnolo, per opere in favore della ricerca sul passato ebraico in Spagna, dei rapporti fra Spagna e Israele e delle relazioni fra ebrei, cristiani e musulmani.

(continua su Zenit.org) .. http://www.zenit.org/article-13647?l=italian

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La Sindone: il mistero che non smette di appassionare

di Antonio Gaspari su Zenit.org

ROMA, giovedì, 28 febbraio 2008 (ZENIT.org).- Il telo della Sacra Sindone è uno dei misteri più studiati al mondo. Chi è l’uomo impresso nel telo? Come è possibile che questo telo susciti ancora oggi l’attenzione e la devozione di milioni di persone?

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Un Congresso internazionale in cui vengono raccolte le ipotesi e gli studi scientifici sulla Sindone è stato organizzato nell’ambito delle attività del Master in Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” (APRA) e si svolgerà a Roma, presso questo Ateneo, venerdì 29 febbraio a partire dalle 15.40.

All’incontro parteciperanno: il professor Nello Balossino, Vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia; Petrus Soons, autore dell’immagine ologrammica della Sindone; Avinoam Danin, cattedratico di Botanica dell’Università Ebraica di Gerusalemme; padre Gianfranco Berbenni, della Pontificia Università Lateranense; e Luigi E.Mattei, autore della ricostruzione tridimensionale dell’Uomo della Sindone.

(…… continua su Zenit.org) http://www.zenit.org/article-13658?l=italian

 

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La famiglia è la base della pace, ricorda il Papa

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 28 febbraio 2008 (ZENIT.org).- La famiglia è la base della pace, ha affermato Benedetto XVI questo giovedì incontrando per la prima volta i Vescovi di El Salvador.

Ricevendoli al termine della loro visita ad limina apostolorum, il Pontefice ha avvertito che “la famiglia è un bene indispensabile per la Chiesa e la società, così come un fattore fondamentale per costruire la pace”. Per questo, è necessario “rivitalizzare e rafforzare in tutte le diocesi un’adeguata ed efficace pastorale familiare, che offra ai giovani una solida formazione spirituale e affettiva, che li aiuti a scoprire la bellezza del piano di Dio sull’amore umano, e permetta loro di vivere con coerenza gli autentici valori del matrimonio e della famiglia, come la tenerezza e il rispetto reciproco, il dominio di sé, la dedizione totale e la fedeltà costante”.

continua su http://www.zenit.org/article-13650?l=italian

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Riflessioni…… in pillole

Spera tutto da Gesù: tu non hai nulla, tu non vali nulla, tu non puoi nulla. Sarà lui ad agire, se ti abbandoni a lui.  (Josemaria Escrivà)

 
 

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ASIA/HONG KONG – Primi frutti dall’evangelizzazione dei giovani lanciata per la festa del capodanno cinese

Hong Kong (Agenzia Fides) – L’evangelizzazione giovanile lanciata durante la festa del Capodanno cinese dalla parrocchia di S. Bonaventura nella diocesi di Hong Kong sta già raccogliendo i primi frutti. Secondo quanto riferisce Kong Ko Bao (il bollettino diocesano in versione cinese), sempre più giovani partecipano vivamente all’attività parrocchiale, anche i non cristiani si dimostrano interessati al cristianesimo. Durate la festa del Capodanno cinese, il Centro Giovanile della parrocchia di S. Bonaventura ha organizzato una fiera con obiettivo l’evangelizzazione e la pastorale. Hanno allestito banchetti con oggetti e volantini cattolici e si è tenuto anche un Seminario sulla religione. Il loro lavoro ha attirato l’attenzione di tanti coetanei e non solo. Dopo il primo contatto, molti sono tornati in parrocchia, per conoscere meglio la comunità e la fede. La parrocchia di S. Bonaventura, fondata nel marzo 1971, ha inaugurato il Centro Giovanile S. Bonaventura nel 1995. Inoltre esiste anche il gruppo della liturgia, della carità, della preghiera, la Legio Mariae… Obiettivi del Centro giovanile sono: far crescere integralmente i giovani, presentare i giusti valori ai ragazzi, collaborare con il quartiere e con la parrocchia per rispondere alle esigenze sociali.

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ASIA – “Rilanciare la missione evangelizzatrice”: nuova pubblicazione della Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia

Bangkok (Agenzia Fides) – “Rilanciare la nostra missione evangelizzatrice”: questo il titolo del nuovo documento diffuso dalla Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche (FABC), che prosegue la riflessione sulla missione in Asia, avviata al Congresso Missionario Asiatico tenutosi in Tailandia nel 2006. La pubblicazione contiene le riflessioni e gli approfondimenti diffusi nel corso di un dibattito organizzato dall’Ufficio FABC in India, che era incentrato sulla promozione di un rinnovato incontro fra il Vangelo e le culture dell’India e dell’intero continente. Le relazioni di Vescovi, esperti e teologi, puntano sulla necessità di “riaccendere il fuoco della missione”, di vivere una “spiritualità incarnata”, di considerate l’inculturazione, cioè la penetrazione del Vangelo nelle diverse culture, come una necessità primaria.
Nel terzo millennio, ricorda la FABC, la Chiesa in Asia è chiamata ad un nuovo slancio missionario, sottolineando che la formazione missionaria è un impegno importante delle comunità cattoliche, in quanto l’evangelizzazione deve essere l’elemento chiave dell’attività pastorale ordinaria di parrocchie, associazioni, movimenti laicali.
L’inculturazione – nota il testo – è una grande sfida presente e futura della Chiesa, in quanto è il continuo processo che coinvolge la totalità della vita di una persona. E’ il processo che collega Dio alla vita, a una data cultura e a quella della storia umana. Essa è “un’epifania del Signore nel cuore di un popolo e di una cultura, e trasforma il cuore dell’uomo nel suo atteggiamento verso Dio e verso i suo fratelli”. Questa esperienza deve cominciare dalle famiglie cristiane, punto di partenza di ogni esperienza umana e cristiana. La famiglia non è solo l’oggetto della cura pastorale della Chiesa, ma anche l’agente di evangelizzazione più efficace.

Fonte: www.fides.org

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AFRICA/MOZAMBICO – “Se la politica non è in grado di cambiare questa intollerabile situazione economica, temiamo che la situazione di violenza nel Paese si possa generalizzare”affermano i Vescovi

Maputo (Agenzia Fides)- “Siamo estremamente preoccupati per la situazione che vive il Paese a causa delle proteste scoppiate a Maputo e continuate a Chokwe, Chibuto, Mandjlakazi, Jangamo e Chimoio” afferma un comunicato della Conferenza Episcopale del Mozambico del 20 febbraio, giunto solo ora all’Agenzia Fides. I Vescovi locali fanno riferimento ai moti più violenti registrati in Mozambico dalla fine della guerra civile nel 1992. Il 5 febbraio era scoppiata una protesta popolare per l’aumento dei prezzi dei trasporti urbani. A seguito delle forti contestazioni, il governo ha poi deciso di annullare il rialzo delle tariffe, ma la sommossa ha segnato il Paese. Negli scontri infatti sono morte almeno 3 persone e un centinaio sono rimaste ferite; inoltre sono state danneggiate 2mila automobili e centinaia di edifici pubblici e privati sono stati saccheggiati.
I Vescovi denunciano le perdite umane e materiali ed esprimono il loro cordoglio e la loro vicinanza alle famiglie delle vittime. Nel messaggio si sottolinea che l’aumento del costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, trainati dal rialzo del prezzo del petrolio, non è compensato da un aumento dei salari. “Questa situazione è una conseguenza della corruzione generalizzata, soprattutto nel settore pubblico. E quello che più preoccupa i cittadini è constatare che la lotta alla corruzione non è condotta con la necessaria lucidità” denunciano i Vescovi.
“Dall’altro canto- continua il messaggio- il popolo è stanco di vedere ostentare il potere economico di una minoranza misteriosamente super ricca mentre la maggioranza della popolazione non ha il minimo necessario. Se la politica non è in grado di cambiare questa intollerabile situazione economica, temiamo che si possa venire a generalizzare la situazione di violenza nel Paese”.
La situazione di grave ingiustizia, avvertono i Vescovi, non “autorizza l’uso della violenza, da parte di chicchessia. Noi Vescovi non approviamo questa strada”.
“Non ignoriamo che il livello elevato di sofferenza possa accendere gli animi e persino interferire nel normale funzionamento della ragione, ma non per questo possiamo approvare gli eccessi e le violenze. Facciamo pertanto appello alla popolazione perché manifesti in modo pacifico e ordinato le proprie preoccupazioni. Essendo il Mozambico uno Stato democratico e di diritto, i cittadini hanno la prerogativa di manifestare le proprie necessità” ribadisce la Conferenza Episcopale.
“La polizia, come garante dell’ordine pubblico, è chiamata a intervenire per ristabilire l’ordine. Però non siamo d’accordo quando questa usa a tal fine una forza eccessiva. Usare proiettili di piombo per disperdere i manifestanti è incomprensibile e inaccettabile perché mette in pericolo la vita delle persone” affermano i Vescovi che contestano l’interpretazione secondo la quale “se una persona è stata colpita da un proiettile, la colpa è di chi manifesta: noi condanniamo questa logica che non corrisponde né alla verità né al diritto dei cittadini”.
“Una ripresa della lotta alla povertà è urgente ed è necessario informare meglio i cittadini sulle politiche del governo, affinché essi non si sentano mero oggetto degli interventi governativi ma soggetti attivi nella lotta contro le cause della povertà” concludono i Vescovi.  (Fonte:  www.fides.org  )

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Verso la VI Giornata europea degli universitari: Convegno internazionale su “L’Europa e le Americhe insieme verso uno sviluppo integrale e solidale”

Roma (Agenzia Fides) – Inizia nel pomeriggio di oggi, 28 febbraio, presso la Pontificia Università Gregoriana, il Convegno internazionale sul tema “L’Europa e le Americhe insieme verso uno sviluppo integrale e solidale”, organizzato in occasione della VI Giornata europea degli universitari dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma, in collaborazione con la Rappresentanza italiana della Commissione Europea e la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri.
Ad aprire i lavori saranno il Rettore della Gregoriana, p. Gianfranco Ghirlanda; Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza per l’Italia della Commissione Europea; il direttore generale Alain Giorgio Maria Economides; l’ambasciatore Paolo Bruni, segretario generale dell’Istituto Italo Latino Americano; Emilio Iodice, direttore del John Felice Rome Centre della Lojola University of Chicago. Seguiranno le relazioni introduttive sul tema “Le comuni radici e i legami storici del rapporto tra Europa e Americhe” di Florencio Hubeñak, della Pontificia Universidad Catolica de Argentina, e di Bianca Maria Tedeschini Lalli, dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Il Convegno proseguirà quindi con tre sessioni principali: “Europa e Americhe nella società globale”; “Il ruolo della formazione universitaria nelle sfide dello sviluppo”; “Culture e modelli di università nella globalizzazione”. Sabato mattina, 1 marzo, è in programma una tavola rotonda suddivisa in due momenti: il primo dedicato a “Il problema della fuga dei cervelli, Stati Uniti – America Latina – Europa”; l’altro sul tema “L’esperienza e le prospettive della cooperazione universitaria per lo sviluppo integrale e solidale”. Nel pomeriggio i congressisti parteciperanno alla Veglia mariana degli universitari presieduta da Papa Benedetto XVI nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.

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L’ULTIMA VELTRONATA: Il PD candida il “volto della CEI” su RaiUNO. CATTOLICI DAVVERO CONTENTI?

Ennesima Veltronata nelle ultime ore. Riportiamo dal blog Candidonews. Mentre Berlusconi è tentato dalla candidatura di Aida Yespica, Katia Noventa e la Rossa del Grande Fratello, anche il PD sembra “scimmiottare” il PDL. Ecco che Veltroni candida Andrea Sarubbi, il volto dei cattolici nella trasmissione di RAI1 “A sua Immagine”.

Dopo l’operaio della Tyssen, l’imprenditore Colaninno, ecco che arriva una candidatura Mediatica e, direi, strumentale. Peccato, da Veltroni pretendiamo serietà.

Ecco una parte dell’articolo:

In questo caso niente bellone stile Aida Yespica o improbabili e procaci ex concorrenti del Grande Fratello stile Angela Sozio bensì Andrea Sarubbi, il volto televisivo della Chiesa Cattolica, conduttore di “A sua immagine“, la rubrica “prodotta” dalla CEI che va in onda ogni domenica mattina su Raiuno. La necessità tutta politica di “riequilibrare” con dei personaggi di comprovata estrazione cattolica dopo l’inserimento dei 9 Radicali nella lista del Partito Democratico trova una risposta nel cattolico “più visibile” d’Italia.

Sarubbi, giornalista della Radio Vaticana e docente di Informazione Religiosa alla Luiss, si è mostrato subito a suo agio nella veste di candidato “ponte” fra cattolici e laici, spostando abilmente l’attenzione da politico navigato: Per me l’emergenza non è il confronto tra laici e cattolici, ma i problemi veri delle persone. Come quelli di un ragazzo della mia età che ho incontrato a Scampìa per un servizio e che ha molte difficoltà

asuaimmaginesarubbi_10665.jpg CATTOLICI DAVVERO ACCONTENTATI?

QUEI CATTOLICI INTERESSATI AD UNA POLTRONA PER FARE GLI INTERESSI DEI PROPRI MOVIMENTI O DELLA PROPRIA BELLA FACCINA SICURAMENTE SI. POI CONTENTI QUELLI STIPENDIATI DAI SOLDI DELLA CHIESA. POI QUELLI STIPENDIATI DAI SOLDI DEI FEDELI E DAI SOLDI DELL’8 PER MILLE.

QUEI CATTOLICI INVECE CHE SONO TALI PER CRISTO E PER LA SUA CHIESA, FUORI DAGLI INTERESSI DELLA POLITICA E FUORI DAGLI INTERESSI PER GLI INTERESSI PROBABILMENTE CONTNTI LO SONO MENO, SONO ANZI SCHIFATI DI VEDERE ALTRI CATTOLICI CHE VANNO AD IRROBUSTIRE UN PARTITO DOVE E’ PRESENTE NON SOLO UN PARTITO CONTRO IL VATICANO E CONTRO TUTTA LA CHIESA STESSA, MA DOVE SI CONTINUANO A FINANZIARE POLITICHE ASSURDE, TOTALMENTE MASSONIZZATE ED AL SERVIZIO DEI POTERI DEL MONDO.

UNA VELTRONATA CHE CI ADDOLORA, MA SE ACCONTENTA LA GERARCHIA……. MA NON ACCONTENTA IL VERTICE!

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Gli schiavi dei tempi moderni chiedono di essere liberati

Intervento della Santa Sede al Foro di Vienna sulla lotta al traffico di esseri umani Dal 13 al 15 febbraio si è tenuto il Foro di Vienna sulla lotta al traffico di esseri umani, organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Uondc). Riportiamo qui di seguito la nostra traduzione dell’intervento che l’arceivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha pronunciato a nome della Santa Sede.

Signor Presidente.
1. La Santa Sede apprezza gli sforzi compiuti a vari livelli per combattere il traffico di esseri umani, un problema dai molteplici aspetti e uno dei fenomeni più vergognosi della nostra epoca. Infatti, il traffico di esseri umani è una tremenda offesa alla dignità umana, che la dottrina sociale della Chiesa cattolica considera fondamento dei diritti dell’uomo. È ben noto che la povertà e la mancanza di opportunità e di coesione sociale spingono le persone a ricercare un futuro migliore, nonostante i rischi, rendendole estremamente vulnerabili a questo traffico. Inoltre, è necessario evidenziare che attualmente diversi fattori contribuiscono alla diffusione di questo crimine, e precisamente l’assenza di norme specifiche in alcuni Paesi, l’ignoranza dei propri diritti da parte delle vittime, la struttura socio-culturale e i conflitti armati.
La Santa Sede incoraggia tutte le iniziative giuste, tese a sradicare questo fenomeno immorale e criminale e a promuovere il benessere delle vittime. Il Protocollo di Palermo e le successive convenzioni regionali hanno introdotto un’esaustiva legislazione internazionale contro il traffico di esseri umani. Inoltre, la Santa Sede osserva con soddisfazione l’entrata in vigore, all’inizio di questo mese, della convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di esseri umani.
Signor Presidente,
2. La Santa Sede è stata sempre consapevole della gravità del crimine del traffico di esseri umani. Nel 1970, Papa Paolo VI creò una Pontificia Commissione (ora Consiglio) della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, che monitora anche la questione delle vittime del traffico di esseri umani, considerate gli schiavi dei tempi moderni.
In questa prospettiva, lo stesso Pontificio Consiglio ha organizzato due congressi mondiali:  il primo per la liberazione delle donne di strada, e il secondo per i ragazzi di strada (……… )

Continua su http://www.osservatoreromano.va/

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AMERICA/PERU’ – I Vescovi della Selva peruviana preoccupati per l’emarginazione e la povertà delle popolazioni indigene

Lima (Agenzia Fides) – I Vescovi delle giurisdizioni ecclesiastiche della Selva peruviana (i Vicariati Apostolici di San Ramón, Pucallpa, Puerto Maldonado, San José del Amazonas e Jaen), al termine dell’Incontro di Pastorale Indigena della Selva del Perù, svoltosi a Lima, hanno diffuso un comunicato in cui esprimono la loro preoccupazione per le popolazioni indigene, spesso costrette all’emarginazione e alla povertà. All’Incontro hanno preso parte 52 persone, tra cui i Vescovi dei singoli Vicariati della Selva peruviana ed un gruppo di sacerdoti, missionari ed operatori pastorali che lavorano nella zona.  Secondo quanto affermano i Vescovi, “per molti analisti, l’Amazzonia è oggi la seconda regione geopolitica più strategica del mondo e del Perù e rappresenta più del 60 per cento del territorio nazionale” con una grande diversità biologica e culturale. “Tuttavia, constatiamo che grandi settori della popolazione amazzonica vivono in condizioni di estrema povertà e senza possibilità di una vita degna”. In particolare i Vescovi sono preoccupati soprattutto per “i processi di investimento privato nella Selva; i disegni di legge 840 (denominata “Legge della Selva”); le concessioni e le aggiudicazioni delle terre e dei boschi; l’esplorazione e lo sfruttamento minerario e l’industria petrolifera, poiché possono minacciare la sopravvivenza fisica e socio-culturale dei paesi indigeni ed incrementare i conflitti socio-ambientali nell’Amazzonia”.
I Vescovi ravvisano la necessità di elaborare politiche di sviluppo che includano il territorio amazzone, ma che non devono essere contrarie al rispetto delle culture esistenti, all’ecosistema e ai diritti umani. Secondo i Vescovi, al momento di elaborare politiche di sviluppo della Selva vanno tenute in considerazione “la sicurezza giuridica dei territori indigeni, la relazione dei paesi indigeni con questi territori, il rispetto verso le loro istituzioni e le autorità, il diritto di consultazione, la partecipazione civica e l’attenzione all’ecosistema”.  I Vescovi delle giurisdizioni ecclesiastiche della Selva peruviana lanciano pertanto un appello allo Stato affinché promuova “una partecipazione effettiva dei propri cittadini nel disegnare e mettere in pratica le politiche di sviluppo del Paese, in ottemperanza alle norme internazionali sottoscritte per la difesa dei diritti umani nei paesi indigeni”. “L’Amazzonia è parte importante delle Indie e del Perù. Restiamo tutti uniti per la difesa della vita, dei valori e dello sviluppo dei paesi indigeni dell’Amazzonia peruviana” conclude il comunicato.

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Caritas Bolivia attiva un piano urgente di assistenza umanitaria per le vittime delle inondazioni

 (Agenzia Fides) – Continua lo stato di emergenza in diversi distretti della Bolivia a seguito delle gravi inondazioni che hanno coinvolto il Paese nelle ultime settimane. Caritas Bolivia sta portando avanti un piano urgente di assistenza umanitaria alle vittime delle inondazioni. Le équipes di lavoratori e volontari locali della Caritas stanno distribuendo prodotti di prima necessità – in particolare viveri, medicine e vestiti – ai circa 30.000 sfollati dei distretti di Santa Cruz, La Paz, Beni, Chuquisaca, Oruro, Potosí, Cochabamba, Tarija e Pando. La seconda fase di questo piano di emergenza, che partirà quando le acque si saranno ritirate, prevede la distribuzione di semi ed attrezzature agricole in 90 comunità rurali colpite drasticamente dalle inondazioni, in maggioranza di etnia quechua, aymarás e guaranì, che risiedono in zone distanti dai maggiori nuclei abitati. Queste comunità soffrono in maniera più dolorosa le precarie condizioni di vita del mondo rurale boliviano, con indici di povertà che oscillano tra il 70 ed il 98 per cento.
Caritas Bolivia sta prestando aiuto agli sfollati all’interno di un piano nazionale coordinato dalla Difesa Civile Boliviana, alla quale appartiene. Questa nuova catastrofe – che le autorità del Paese stimano abbia colpito più di 53.000 famiglie e provocato la perdita del 60 per cento delle coltivazioni – si somma ad altre crisi simili registrate nel bacino amazzonico della Bolivia durate gli anni 2006 e 2007 e a farne le spese sono le numerose comunità indigene. Caritas Spagna, che da anni coopera con Caritas Bolivia contribuendo al suo rafforzamento istituzionale, sta sostenendo questo piano di emergenza con lo stanziamento di 100.000 euro provenienti dai suoi fondi speciali di emergenza.
Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha sollecitato la comunità internazionale, a nome della Bolivia, a donare 18,2 milioni di dollari da destinare all’assistenza delle vittime. I fondi serviranno per assicurare viveri, acqua, alloggi, servizi sanitari ed altri beni di prima necessità, oltre a finanziare progetti agricoli, educativi e di protezione dei bambini, come ha dichiarato l’Ufficio di Aiuto Umanitario delle Nazioni Unite (OCHA). In totale, lo stanziamento prevede 30 progetti umanitari da avviare nei prossimi sei mesi da parte di otto agenzie delle Nazioni Unite e di otto Organizzazioni Non Governative (ONG).  Di fronte ai grandi disastri causati dalle intense piogge cadute nelle ultime settimane, si è anche ravvisata la possibilità di una tregua temporanea nel dibattito politico tra il governo e l’opposizione. Questa scelta nasce da una presa di coscienza generale secondo cui non si possono privilegiare interessi politici, regionali o locali, quando è necessario l’impegno di tutti per far fronte alla situazione. Le incessanti piogge, legate al fenomeno climatico de “La Niña”, dallo scorso novembre hanno causato 61 morti e provocato danni a 73.000 famiglie. Le piene e le piogge hanno provocato inoltre la distruzione di parte delle infrastrutture stradali del Paese, la morte di migliaia di capi di bestiame e la perdita di ettari di coltiva.  La seconda fase di questo piano di emergenza, che partirà quando le acque si saranno ritirate, prevede la distribuzione di semi ed attrezzature agricole in 90 comunità rurali colpite drasticamente dalle inondazioni, in maggioranza di etnia quechua, aymarás e guaranì, che risiedono in zone distanti dai maggiori nuclei abitati. Queste comunità soffrono in maniera più dolorosa le precarie condizioni di vita del mondo rurale boliviano, con indici di povertà che oscillano tra il 70 ed il 98 per cento.  Caritas Bolivia sta prestando aiuto agli sfollati all’interno di un piano nazionale coordinato dalla Difesa Civile Boliviana, alla quale appartiene. Questa nuova catastrofe – che le autorità del Paese stimano abbia colpito più di 53.000 famiglie e provocato la perdita del 60 per cento delle coltivazioni – si somma ad altre crisi simili registrate nel bacino amazzonico della Bolivia durate gli anni 2006 e 2007 e a farne le spese sono le numerose comunità indigene.

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Caritas Spagna, che da anni coopera con Caritas Bolivia contribuendo al suo rafforzamento istituzionale, sta sostenendo questo piano di emergenza con lo stanziamento di 100.000 euro provenienti dai suoi fondi speciali di emergenza.
Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha sollecitato la comunità internazionale, a nome della Bolivia, a donare 18,2 milioni di dollari da destinare all’assistenza delle vittime. I fondi serviranno per assicurare viveri, acqua, alloggi, servizi sanitari ed altri beni di prima necessità, oltre a finanziare progetti agricoli, educativi e di protezione dei bambini, come ha dichiarato l’Ufficio di Aiuto Umanitario delle Nazioni Unite (OCHA). In totale, lo stanziamento prevede 30 progetti umanitari da avviare nei prossimi sei mesi da parte di otto agenzie delle Nazioni Unite e di otto Organizzazioni Non Governative (ONG).  Di fronte ai grandi disastri causati dalle intense piogge cadute nelle ultime settimane, si è anche ravvisata la possibilità di una tregua temporanea nel dibattito politico tra il governo e l’opposizione. Questa scelta nasce da una presa di coscienza generale secondo cui non si possono privilegiare interessi politici, regionali o locali, quando è necessario l’impegno di tutti per far fronte alla situazione.  Le incessanti piogge, legate al fenomeno climatico de “La Niña”, dallo scorso novembre hanno causato 61 morti e provocato danni a 73.000 famiglie. Le piene e le piogge hanno provocato inoltre la distruzione di parte delle infrastrutture stradali del Paese, la morte di migliaia di capi di bestiame e la perdita di ettari di coltiva

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HONG KONG – La diocesi di Hong Kong sostiene l’impegno per la famiglia e la vita anche con una marcia di beneficenza

Hong Kong (Agenzia Fides) – Sostenere la famiglia e la vita umana è la priorità pastorale assoluta della diocesi di Hong Kong. Secondo quanto riferisce Kong Ko Bao (il bollettino diocesano in versione cinese), il Cancelliere diocesano don Lawrence Lee Len ha ribadito tale impegno durante la marcia di beneficenza svoltasi nel parco centrale della città nei giorni scorsi. Secondo il cancelliere diocesano “oggi dobbiamo prendere seriamente in considerazione la questione della vita, della famiglia, della nascita dei figli e della cura degli anziani. Mi dispiace dirlo, ma è vero che oggi tante persona non hanno un corretto senso della vita, non sanno ammirare la bellezza della vita donata dal Signore. Tante coppie (addirittura non sposate) non sono pronte ad accogliere i figli e pensano spesso all’aborto…. La società e soprattutto i giovani trascurano gli anziani, dimenticando che gli anziani sono fonte di saggezza e di esperienza”. Dopo aver ricordato i problemi aperti sul tema della famiglia e della vita, don Lee ha invitato i partecipanti alla marcia a portare il messaggio dell’importanza della famiglia e della vita a tutti, a diffondere i valori cristiani per costruire una societа più umana, che si renda conto della famiglia e della vita

Fonte: www.fides.org

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UDIENZA DEL MERCOLEDI’ E CATECHESI. IL PAPA: SANT’AGOSTINO MODELLO DI CONVERSIONE CHE DURA UNA VITA

CITTA’ DEL VATICANO – L’umanità di oggi “ha bisogno di riscoprire che Dio è amore”, e su questo fondare la sua speranza, come sedici secoli fa fece Sant’Agostino, una figura alla quale Benedetto XVI si sente “molto legato”, verso la quale ha “personale devozione e riconoscenza” e che ha avuto “influenza” sulla sua vita di “sacerdote e di teologo”. Quinta ed ultima riflessione sul vescovo di Ippona da parte del Papa nei discorsi per l’udienza generale. Quella di oggi è stata divisa tra la basilica di San Pietro e l’aula Paolo VI per la grande affluenza di fedeli. Alle oltre diecimila persone presenti, Benedetto XVI in quest’ultima occasione ha voluto evidenziare di Agostino l’essere “uno dei più grandi convertiti della storia cristiana”, un uomo che ha compiuto un ”vero cammino” di conversione “che dura tutta la vita”, “un modello per ciascuno”…. (continua)

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continua la lettura su http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1145

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