Le comunità irachene di Kirkuk istituiscono il primo “Consiglio per i cristiani”

Avrà il compito di dialogare con le autorità politiche e promuovere la convivenza pacifica con i “fratelli musulmani”. E’ il “Consiglio per i cristiani” istituito a Kirkuk, in Iraq, quale organismo rappresentativo delle comunità cristiane presenti in città. Divisi a livello nazionale, privi di una rappresentanza politica adeguata e indeboliti dalla massiccia emigrazione, i cristiani iracheni fanno fronte comune per meglio far sentire le loro esigenze. Il neonato Consiglio – riferisce Asianews – è composto da 30 membri, tra clero e laici, e riunisce caldei, assiri, siro-cattolici, siro-ortodossi e ortodossi armeni. Lo presiede mons. Louis Sako, arcivescovo caldeo, che chiarisce come l’istituto, che gode dell’appoggio del presidente iracheno Talabani, “non è una formazione politica, non rappresenta alcuno schieramento e non ha intenzione di interferire con il lavoro dei partiti”. L’arcivescovo racconta piuttosto che “la comunità cristiana ha accolto con gioia la creazione del Consiglio” ed auspica che “altre città seguano l’esempio di Kirkuk”.

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