Archivi del mese: settembre 2008

FORZA PAPABOYS! UN IMPEGNO MAGGIORE DA PARTE DI TUTTI CI PORTERA’ A CRESCERE PIU’ VICINI A GESU’

ROMA – Cari amici dell’Associazione Nazionale Papaboys, è iniziata una nuova stagione di evangelizzazione, di disponibilità per gli altri, di lotta cristiana per guadagnarci – o provare a farlo – un fazzoletto di Paradiso: mi rivolgo iniziando questa piccola riflessione a tutti i giovani che fanno parte di questa Associazione: l’Associazione Nazionale dei giovani del Papa è vostra, interamente vostra! Abbiamo creato questa struttura in tutta Italia per voi e vorremmo che foste proprio voi, giovani e giovanissimi, a dirigerla, a renderla presente nelle vostre giornate, ed a presentarla agli altri ragazzi. Abbiamo pensato di parlare dell’Associazione al nostro compagno di banco? Anche se dice di non credere, anche se è ‘contro’ la Chiesa, anche se dice che Gesù non esiste: dobbiamo continuare, con più determinazione, a proporre Gesù ai nostri amici più vicini; non possiamo pensare di andare ad evangelizzare l’Africa o l’Oriente, si non ci ricordiamo di avere dei compagni di classe alle superiori, o amici di corso all’Università: dobbiamo partire da loro, dalle persone più vicine, anche se lontane dalla visione cristiana della vita.

Chiedo a ciascuno di voi maggiore impegno, maggiore disponibilità ed un piccolo supplemento di Amore verso Gesù, verso la Chiesa, verso il Papa, verso i nostri Vescovi, i nostri sacerdoti e verso l’Associazione stessa. Dalla Sede Nazionale, in coordinamento con tutte le Delegazioni Regionali presenti in Italia, stiamo elaborando nuovi progetti per essere più vicini e presenti con ciascuno di voi, ma anche da parte vostra ci vuole determinazione e soprattutto coraggio.

Per leggere tutto il testo vai su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1800

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“NUOVE TECNOLOGIE, NUOVE RELAZIONI”: LA PROPOSTA DEL PAPA AI COMUNICATORI

CITTA’ DEL VATICANO – “Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia”. E’ questo il tema scelto da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2009. “Più che un semplice tema mi pare che il Papa ci ponga di fronte a un vero e proprio programma di lavoro”, ha spiegato l’Arcivescovo Caludio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Il tema è stato annunciato dal Dicastero vaticano lunedì, 29 settembre, festa degli Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele. Il messaggio che scriverà il Papa sull’argomento per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dovrebbe essere reso pubblico il 24 gennaio, giorno dedicato alla memoria di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

Il tema scelto dal Papa, a parere di monsignor Celli, è “un compendio degli impegni e delle responsabilità che la comunicazione e gli uomini della comunicazione sono chiamati ad assumersi in prima persona in un tempo così fortemente segnato dallo sviluppo delle nuove tecnologie che, di fatto, creano un nuovo ambiente, una nuova cultura”. “In un certo senso – continua il Presidente del Dicastero vaticano – si potrebbe dire che il Papa chiede oggi agli operatori della comunicazione quanto ha chiesto durante l’incontro con il mondo della cultura a Parigi quello, cioè, di assumere un atteggiamento veramente filosofico: guardare oltre le cose penultime e mettersi in ricerca di quelle ultime, vere”.

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ALLARME CAFFEINA PER I GIOVANISSIMI: ENERGY DRINK NON SEMPRE RICCHI DI SALUTE

ROMA – Il consumo di energy drink contenenti caffeina aumenta tra i giovanissimi esponenzialmente di anno in anno suscitando una forte preoccupazione tra gli esperti. Uno studio pubblicato sulla rivista Drug and Alcohol Dependence lancia “l’allarme intossicazione da caffeina” ed effettua una revisione sistematica degli studi riguardanti le conseguenze del consumo di queste bevande tra i giovani. “Il contenuto di caffeina degli energy drink varia a seconda del prodotto ma in alcuni casi può raggiungere livelli di 14 volte superiori a quelli di una cola. Nonostante questo, il contenuto di caffeina non è evidenziato nell’etichetta, nella quale non compare neanche nessun avvertimento riguardante le conseguenze di un eccessivo consumo di questa sostanza”, spiega Roland Griffiths, coautore dell’articolo. L’intossicazione da caffeina è una patologia riconosciuta dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali e dalla Classificazione Internazionale delle Malattie dell’OMS. I sintomi classici sono nervosismo, ansia, agitazione, insonnia, problemi gastrointestinali, tremori, tachicardia, agitazione psicomotoria e, in rari casi, morte. L’articolo descrive come alcuni studi abbiano mostrato un’associazione nei giovani tra consumo di energy drink e incidenti, consumo eccessivo di alcol e di psicofarmaci stimolanti. Inoltre gli autori esprimono preoccupazione per la mancanza di informazioni nelle etichette, per il linguaggio e i nomi utilizzati per reclamizzarli associandoli a sostanze stupefacenti e a effetti stimolanti, per la classificazione come “integratori alimentari” che consente una certa libertà riguardo al contenuto di caffeina.

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“CONOSCI I TUOI NUMERI”, GIORNATA MONDIALE DEL CUORE

ROMA – La Federazione mondiale del Cuore promuove una importante iniziativa di informazione e prevenzione per aiutare le persone ad avere maggiore consapevolezza di se stesse. “Conosci il tuo rischio” è il messaggio della IX Edizione della Giornata Mondiale per il Cuore promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore e le malattie cardiocerebrovascolari. La giornata di quest’anno metterà in evidenza le relazioni che esistono tra le responsabilità individuali e l’intervento delle istituzioni nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il singolo, in prima persona, dovrebbe, infatti, seguire uno stile di vita corretto per sconguirare il rischio di malattie e ridurre il rischio di morte. A muovere la campagna di informazione,un’indagine internazionale sulla salute del cuore “Conosci i tuoi numeri”, condotta dalla Lega Mondiale contro l’Ipertensione in partnership con Novartis. 7500 le persone coinvolte, dai 40 anni in su, che hanno messo in luce la mancanza di informazione su pressione arteriosa, diabete e glicemia. L’Italia si colloca tra i primi paesi in fatto di conoscenza sui numeri del cuore: il 98% conosce almeno uno tra i propri valori di pressione arteriosa, glicemia o colesterolo, mentre solo il 2% non ne conosce nemmeno uno (contro il 10% dei cittadini del Regno Unito).

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IN INDIA E’ VERA E PROPRIA GUERRA CONTRO I CRISTIANI, MA I ‘GIORNALONI’ STANNO ZITTI

INDIA – Contro i cristiani in India è scoppiata una vera e propria guerra con minacce, assassini veri e propri, persecuzione, ma l’informazione occidentale mantiene ancora un riservato silenzio e tentativo di nascondere la verità. Mentre vengono uccisi sacerdoti e cristiani, mentre i fondamentalisti indu’ stanno bruciando cattedrali e chiese, i media italiani sono dietro alle dichiarazioni del presidente del Senato in visita ai campi di concentramento. Massimo onore ai deportati nei campi di concentramento, ma oggi, chi li difende i nostri fratelli in India? Chi ne parla se non le poche agenzie cristiane e la stampa cattolica? Che cosa fanno i signori editorialisti dei giornaloni?

Lo scorso 25 settembre – riferisce l’agenzia Asianews – i fondamentalisti indù hanno assalito e dato alle fiamme la casa delle Missionarie della Carità, ordine fondato da Madre Teresa di Calcutta, nel villaggio di Sukananda, distretto di Kandhamal. Ancora scossa dalla vicenda suor M. Suma, superiora regionale dell’ordine, ricorda le parole pronunciate della beata di Calcutta poco prima di morire: “Dopo che sarò morta non resterò in paradiso, ma attraverserò il mondo a piedi dove prevale l’oscurità, per illuminarlo con la Luce che proviene dall’amore di Dio”. In queste parole la religiosa dice di trovare “conforto” nonostante le “sofferenze” e le “persecuzioni” subite dai cristiani in India. “Sono certa – racconta ad AsiaNews la religiosa – che Madre Teresa sia qui con noi e che porti speranza e conforto a quanti hanno perso tutto”. Suor M. Suma prega, insieme alle consorelle, per i “persecutori” perché i “si pentano delle violenze commesse” e possano fare “pace con Dio” per le violenze, le morti, le distruzioni che hanno causato verso “i cristiani” del distretto Kandhamal. “A loro” ribadisce la suora “offriamo le nostre sofferenze” perché possano finalmente scoprire “la luce che è Verità”.

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‘VI RACCONTO MIO FRATELLO’: LUNGA INTERVISTA AL FRATELLO DEL PAPA PUBBLICATA OGGI SU ‘IL GIORNALE’

MILANO – Una guida, un punto di riferimento: “Mi ha mostrato sempre la strada da prendere, anche in situazioni difficili”. Così Georg Ratzinger, 84 anni, descrive suo fratello minore Joseph, Papa Benedetto XVI, in un’intervista pubblicata sul quotidiano ‘Il Giornale’ a firma del vaticanista Andrea Tornielli. Sono tanti i ricordi di Georg Ratzinger, molti dei quali legati all’infanzia trascorsa insieme in Baviera. “Joseph era un bambino vivace, ma non un terremoto – spiega – Fin da piccolo mostrava una grande sensibilità nei confronti degli animali, dei fiori e, in generale, della natura”.

Entrambi hanno sempre preferito la musica allo sport. “Posso dire con sicurezza che né io né mio fratello eravamo portati per lo sport. Forse era dovuto al fatto che non avevamo un fisico robusto, anzi, eravamo i più piccoli e deboli delle nostre rispettive classi”. La passione per la musica è invece condivisa da tutta la famiglia. “Ho sempre pensato che la musica sia una delle cose più belle che Dio abbia creato – racconta – Anche mio fratello l’ha sempre amata: forse l’ho contagiato io”. Da bambino l’attuale pontefice non aveva le idee molto chiare sul proprio futuro, come sottolinea il fratello maggiore. “Aveva ricevuto la cresima dal cardinale Michael Faulhaber. Ne era rimasto impressionato e aveva detto che avrebbe voluto diventare anche lui cardinale. Ma solo qualche giorno dopo quell’incontro, osservando il pittore che tinteggiava i muri di casa nostra, disse che da grande avrebbe voluto fare l’imbianchino…”.

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L’ASSOCIAZIONE PAPABOYS APPOGGIA IL FIABA DAY. IL 30 SETTEMBRE CONFERENZA A PALAZZO CHIGI

ROMA – La presentazione della Sesta Giornata Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche si svolgerà alla presenza delle più importanti cariche delle Istituzioni italiane. La conferenza stampa che si svolgerà a Palazzo Chigi nella sala stampa il 30 Settembre alle ore 11, sarà inoltre l’occasione per presentare le principali manifestazioni organizzate a sostegno della campagna di sensibilizzazione che si svolgerà per tutto il mese di ottobre 2008 su tutto il territorio nazionale.

FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) è nata per dare una risposta completa ed efficace alla richiesta di “qualità di vita” e pari opportunità per “tutti” i cittadini: troppe sono le barriere culturali che limitano la partecipazione democratica e percepita alla vita del Paese, e quelle architettoniche costituiscono una rappresentazione fisica di una cultura esclusiva ed emarginante, e non inclusiva e rispettosa dei “bisogni diversi” dei cittadini. Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo alla libera espressione di una larga parte della nostra società. Il loro abbattimento fisico è il punto d’arrivo di un processo di coscienza e maturazione culturale che deve riguardare tutti i membri della società. Le barriere sono intorno a noi ma sono anche dentro di noi e vincolano le nostre azioni e le nostre relazioni. Chi è in pieno possesso di tutti i sensi e di tutte le facoltà non comprende quanto possa essere complicata la giornata di chi non lo è e come i gesti più semplici ed ordinari possano diventare faticosi e difficili per chi è diversamente abile o per i cittadini con ridotta capacità motoria.

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