TESTIMONIANZE – LA GMG DI SYDNEY RACCONTATA DA UN PAPABOYS: STEFANO DI GROSSETO

TESTIMONIANZE – Ritorniamo indietro di due mesi e rituffiamoci nella Giornata Mondiale della Gioventu’; è passato poco tempo e forse i media la vorrebbero lasciare nel dimenticatoio. Noi dei Papaboys continueremo invece a più riprese a riviverla, anche con le testimonianze di alcuni dei nostri associati che erano presenti a questa grande festa della gioia della fede.

Oggi vi proponiamo il ricordo di un giovane della provincia di Grosseto, che si chiama Stefano (nella foto insieme ad un religioso), ed è uno dei collaboratori principali della sede Toscana dell’Asocciazione, piccola, giovane, ma vivace realtà che sta crescendo sulla preghiera e sulla volontà. Ecco il ricordo di Stefano.

“Avrete forza dallo Spirito che scenderà su di voi
e mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra”

di Stefano Argyrou

Mi chiamo Stefano, ho diciassette anni e per grazia di Dio sono cristiano, per opere grande peccatore, per vocazione papaboy. Ho avuto la fortuna di partecipare alla giornata mondiale di Colonia e di Sydney. Quello che più colpisce è vedere una Chiesa così unita, tanti giovani provenienti da ogni parte del mondo per vedere un semplice uomo vestito di bianco.La cosa straordinaria è che nemmeno al concerto del più grande musicista della terra si è mai vista una simile affluenza di persone. Ogni individuo costituisce una fonte inesauribile di ricchezza e vere amicizie si sono intrecciate in queste occasioni. Personalmente mi sono preso molto a cuore il tema di questa GMG: la testimonianza e la forza che ci viene data per mezzo dello Spirito. Il Papa ha insistito molto sul fatto di essere testimoni. Cosa significa per me giovane essere testimone?

…. continua su….

http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1738

1 Commento

Archiviato in ASSOCIAZIONE PAPABOYS, BENEDETTO XVI, CHIESA IN AUSTRALIA, NEWS & INFO, SIDNEY 2008 - LA GMG

Una risposta a “TESTIMONIANZE – LA GMG DI SYDNEY RACCONTATA DA UN PAPABOYS: STEFANO DI GROSSETO

  1. incompiutezza

    “Nulla anteporre all’amore di Cristo” (s.Benedetto).
    Ho letto con piacere, l’esperienza, ma le parole di s. Benedetto hanno preso a ronzarmi alla fine della lettura.
    Nell’a esperienza riportata, mettete in grassetto, le parole veramente più importanti: “O VISTO GIOVANI CHE LA PENSANO COME ME, RAGAZZI E RAGAZZE CON I MIEI PROBLEMI . Sono orgoglioso di SAPERE CHE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO CI SONO ALTRI CRISTIANI COME ME.”
    In concreto?
    Perchè in tutti i miei anni, in cui ho seguito anche i miei papi, ho imparato che la vita cristiana, si realizza in dati concreti vissuti, mentre gli ideali sono solo la spinta a concretizzare.
    un saluto.

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