IL PAPA PROCLAMA 4 NUOVI SANTI. E NELL’ANGELUS RICORDA IL MARTIRIO DEI CRISTIANI DI OGGI

CITTA’ DEL VATICANO – “La strada e il confessionale furono i luoghi privilegiati dell’azione pastorale di padre Gaetano Errico”. Lo ha ricordato Benedetto XVI indicando la figura di questo sacerdote napoletano dell’800, che era stimato alla corte dei Borboni ma si spendeva tra i vicoli di Secondigliano, come esempio per i preti di oggi. “La strada – ha spiegato il Papa nell’omelia della Messa per la canonizzazione del religioso partenopeo e di altri tre nuovi Santi – gli permetteva di incontrare le persone, e nel confessionale rendeva loro possibile l’incontro con la misericordia del Padre celeste. Quante ferite dell’anima egli ha cosi’ sanato. Quante persone ha portato a riconciliarsi con Dio mediante il Sacramento del perdono”. “Fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesu’ e di Maria – ha ricordato il Pontefice riferendosi sempre a Gaetano Errico -, al ministero della Riconciliazione si e’ dedicato con diligenza, assiduita’ e pazienza, senza mai rifiutarsi ne’ risparmiarsi. E si inscrive cosi’ tra le figure straordinarie di presbiteri che, instancabili, hanno fatto del confessionale il luogo per dispensare la misericordia di Dio, aiutando gli uomini a ritrovare se stessi, a lottare contro il peccato e a progredire nel cammino della vita spirituale”. Padre Errico, ha spiegato inoltre Benedetto XVI, “era un esperto nella ‘scienza’ del perdono, e si e’ preoccupato di insegnarla ai suoi missionari raccomandando loro: Dio, che non vuole la morte del peccatore, e’ sempre piu’ misericordioso dei suoi ministri; percio’ siate misericordiosi quanto potete esserlo”. “Alla generosita’ di Dio deve pero’ rispondere la libera adesione dell’uomo”, ha ammonito il Papa davanti alla grande folla presente in Piazza San Pietro per le quattro canonizzazioni. “E’ proprio questo – ha aggiunto – il cammino generoso che hanno percorso anche coloro che oggi veneriamo come Santi. Nel battesimo essi hanno ricevuto l’abito nuziale della grazia divina, lo hanno conservato puro o lo hanno purificato e reso splendido nel corso della vita mediante i Sacramenti. Se capita di sporcare o addirittura lacerare col peccato questa veste, la bonta’ di Dio non ci respinge ne’ ci abbandona al nostro destino, ma ci offre con il Sacramento della Riconciliazione la possibilita’ di ripristinare nella sua integrita’ l’abito nuziale necessario per la festa.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1847

Lascia un commento

Archiviato in BENEDETTO XVI, NEWS & INFO

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...