Archivi del mese: ottobre 2008

I FRATELLI MAGGIORI EBREI INTERVENGANO CONTRO LO STERMINIO DEI CRISTIANI NEL MONDO!

ROMA – Si fanno tante, troppe chiacchere in questi giorni sul mancato interventismo di Papa Pio XII sullo sterminio degli Ebrei durante i giorni tra i più oscuri della storia del mondo, con olocausto e campi di concentramento che quotidianamente ritornano come ferita aperta e sanguinante agli occhi di tutto il mondo. E se invece di parlare a vanvera, accusando, si ragionasse e discutesse civilmente, alla luce della verità e delle documentazioni che confermano il grande impegno di Papa Pacelli a favore dei disperati ebrei che morivano e venivano deportati a flotte, forse si contribuirebbe a costruire un mondo più umano e più fraterno. A proposito: non abbiamo sentito nessun ‘fratello maggiore’ ebreo, denunciare o accusare il massacro di cristiani che sta quotidianamente avvenendo in varie parti del mondo: perche’? Non sarebbe l’ora di intervenire ed alzare la voce, o si è troppo occupati ad imbrogliare le carte per la beatificazione di Pio XII?

Domenica scorsa i cristiani pakistani hanno manifestato la loro solidarietà ai confratelli dell’India, condannando “con forza le violenze” perpetrate dai fondamentalisti indù. Attraverso un comunicato diffuso dal quartier generale di Islamabad, Shahbaz Bhatti, parlamentare e presidente dell’Alleanza delle minoranze di tutto il Pakistan (Apma), esprime il proprio biasimo per i “maltrattamenti contro le minoranze religiose in India” e chiede l’intervento delle Nazioni Unite per assicurare la “protezione della vita umana e delle proprietà delle minoranze del Paese”. E il mondo ebraico sta prendendo le difese di questi poveri massacrati? Non sarebbe l’ora di intervenire?

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UNA NUOVA STAGIONE PER LE ADUNANZE EUCARISTICHE NAZIONALI. ED ARRIVA IL MENSILE!

CITTA’ DEL VATICANO – Continua in maniera esponenziale la programmazione delle attività eucaristiche promosse dai giovani, nelle varie diocesi italiane, alle quali anche l’Associazione Nazionale Papaboys fonisce la propria collaborazione. Dopo la realizzazione di numerose Adunanze Eucaristiche nelle varie diocesi italiane (Napoli, Catanzaro, Grosseto, Livorno) e la ‘festa’ di fine stagione con l’Adunanza del Circo Massimo, adesso il cantiere eucaristico è nuovamente in fermento e lo staff coordinato da Fabio Anglani sta predisponendo una serie di nuove date in giro per la penisola. L’Adunanza Eucaristica.

L’AdunanzA Eucaristica è un adorazione Eucaristica che si protrae per tutta una notte. La forza di tale evento è racchiusa nelle sue componenti essenziali che la rendono così semplice come idea ma così dirompente negli effetti spirituali. Le componenti di questa miscela esplosiva sono: la notte, i giovani, e l’ Eucaristia.

La notte . . .
da sempre considerata “tempo del mondo e della trasgressione” in questa iniziativa mantiene la su caratteristica di vera trasgressione. Che qualcuno si getti in danze estenuanti, tutta la notte, in una qualsiasi discoteca nel nostro Paese oramai non è più una novità, che qualcuno invece, magari un giovane, abbia il desiderio di passare alcune ore della notte o tutta la notte (magari di sabato sera) in una Chiesa ad Adorare il Signore questo è oggi veramente NUOVO. La notte viene riscoperta come tempo per ritrovare se stessi, per “sballarsi” in un altro modo cercando e trovando un fondamento su cui basare non il week-end ma la propria vita !

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1882

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INTERVISTA DEI PAPABOYS AL CARDINALE VICARIO DI ROMA VALLINI: ‘LA CHIESA AMA I GIOVANI!’

ROMA – A margine dell’incontro commemorativo di Papa Giovanni XXIII svolto aluni giorni or sono in Campidoglio a Roma, il responsabile nazionale dell’Associazione Papaboys Daniele Venturi ha incontrato il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma Agostino Vallini, ed ha rivolto al rappresentante di Papa Benedetto XVI per la Diocesi di Roma alcune domande, documentate da un filmato (che vi proponiamo al termine dell’intervista) che è in onda sul Canale ‘You Tube’ dell’Associazione. Un ‘saluto’ simpatico e spontaneo, dove emerge l’importanza che rivestono i giovani nel pensiero ‘pastorale’ del Cardinale Vallini. Un appello a tutti loro, merge dalle parole del porporato, ad amare la Chiesa ed a sentirsi amati da essa.

Ecco l’intervista.

Venturi: Eminenza, abbiamo seguito questa commemorazione in Campidoglio di Giovanni XXII: il ‘Papa buono’ come sono tutti i Papi del resto; questa figura di Papa è proponibile come testimonianza ai giovani di oggi?

Per leggere tutto il testo e vedere l’intervista visitare: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1881

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TOSCANA – CONTINUA L’APPUNTAMENTO CON IL ROSARIO DEI PAPABOYS AL CENTRO FRASSATI DI GROSSETO

GROSSETO – Tutti i martedì alle ore 18 continuano gli appuntamenti dei Papaboys della Toscana coordinati da Massimiliano Mecheroni con la recita del Santo Rosario e qualche oretta da passare insieme con i giovani, per confrontarsi, incontrarsi, progettare e costruire. Proprio in questi giorni il Servizio di Pastorale Giovanile ha organizzato un bel convegno sullo sport con numerosi ragazzi ‘giocatori’ che hanno effettuato attività sportiva. Da quando a Grosseto è nato il Centro Salesiano Giovanile ‘Frassati’, l’attività dei giovani di questa città della maremma ha conosciuto una nuova speranza e possibilità. Tra i progetti in cantiere anche quello di organizzare una nuova Adunanza Eucaristica presso la Chiesa di San Pietro, nel centro della città, ed anche rendere possibile l’apertura settimanale di quella Chiesa con un momento di adorazione eucaristica, specialmente il sabato pomeriggio e sera, quando il centro di Grosseto è invaso da praticamente tutti i giovani della Provincia.

L’appuntamento con i ragazzi dell’Associazione Papaboys al Centro Giovanile Piergiorgio Frassati è tutti i martedì alle ore 18. Per informazioni e per partecipare all’incontro settimanale scrivere a:

Sede Regionale Papaboys Toscana
Referente: Massimiliano Mecheroni
regione.toscana@papaboys.it

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VENETO – I PROSSIMI APPUNTAMENTI PER I PAPABOYS DEL VENETO. ROSARIO, ADORAZIONE ED EUCARESTIA

VERONA – Continua l’impegno della Sede Regionale del Veneto dell’Associazione Nazionale Papaboys, che ha da pochi giorni iniziato l’attività per i ragazzi e le ragazze che vogliono camminare sempre più vicini a Gesù, Maria ed alla Chiesa. Le prime due settimane l’incontro si è svolto il venerdi’ sera nel Santuario di Maria del Frassino a Peschiera del Garda, con la recita del Rosario e la Santa Messa. Adesso arrivano altri appuntamenti: un’occasione da non perdere quindi, per i giovani, anche quelli lontani, che sono invitati a mettersi in discussione! Francesco, il Delegato Regionale dell’Associazione, ha predisposto 3 appuntamenti in questi giorni che vi invitiamo di cuore ad appuntare nelle vostre agende, perche no?

Ecco i prossimi appuntamenti per i Papaboys del Veneto:

Sabato 25 Ottobre alle ore 17.45 presso il Santuario della Madonna del Frassino: si inzierà con la recita del Santo Rosario, al termine la Celebrazione della Santa Messa, curata dai frati del Santuario. La celebrazione terminerà con la recita dei Vespri proprio insieme ai frati del Santuario.

Domenica 26 Ottobre al cenacolo di S. Martino di Schio (VI) l’appuntamento è alle 15.00 con una catechesi alla quale seguirà alle ore 16.00 l’Adorazione Eucaristica. Un altro bell’incontro quindi, in un luogo mariano, per tutti i giovani interessati!

Martedì 11 Novembre vi segnaliamo invece presso la Cattedrale di Verona alle ore 19.00 la Celebrazione, anche per i giovani, di una Santa Messa di liberazione e guarigione presieduta da don Gino Oliosi, monsignore esorcista della Diocesi di Verona.

Cari amici associati del Veneto, ma anche cari ragazzi e ragazze, vi aspettiamo per questi incontri dove poter incontrare Gesù, attraverso Maria, e dove poter davvero ricominciare il cammino cristiano e riprenderlo da lì, dove lo abbiamo lasciato!

Per informazioni e partecipazione:
Francesco Parise
regione.veneto@papaboys.it

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CINEMA – FILM: LA CLASSE (ENTRE LES MURS) DI LAURENT CANTET.

RECENSIONE – Il punto di vista di Laurent Cantet nell’affrontare il tema della scuola, dei rapporti tra insegnanti e studenti, tra insegnanti e famiglie, tra famiglie e studenti, dei conflitti razziali che esplodono in strada ma si ripropongono immancabilmente in classi multietniche, è giusto. Non c’è un eroe che sa e può tutto, quello che tutti attendono per risolvere i problemi. I ragazzi hanno i loro problemi, gli insegnanti hanno i loro problemi, le famiglie hanno i loro problemi. Il confronto, pertanto, è paritario. Chiunque può dare e prendere, contribuendo comunque alla soluzione o al permanere (e peggiorare) dei problemi. «La classe», legittimo vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes, appassiona senza esasperazioni drammatiche, coinvolge senza trucchi spettacolari, aiuta a capire una realtà molto difficile da affrontare e lo fa con estrema sincerità, linguaggio chiaro e comprensibile, nessun preconcetto e grande pulizia formale. Ispirandosi al libro di un insegnante, François Bégaudeau, che è anche stato scelto da Cantet per interpretare il ruolo di se stesso, l’autore ci stimola fino a un certo punto al confronto con un grande classico del cinema sulla scuola, «Il seme della violenza» di Richard Brooks. Per farci capire subito, però, che i tempi sono cambiati e che oggi rimane pochissimo spazio per l’idealismo. Che cioè il confronto tra razze nel 20° Arrondissement di Parigi nel 2008 non può essere neanche lontanamente paragonato a quello in una metropoli americana degli anni Cinquanta. Là qualcuno poteva concepire l’idea di collaborare con il professore (che equivale a dire con il potere) per dare un esempio a coetanei e compagni.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1869

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L’ULTIMA IDIOZIA CONTRO MADRE TERESA DA PARTE DELLA BBC, TELEVISIONE AL SERVIZIO DELLE TENEBRE

LONDRA – Madre Teresa è una donna santa, illuminata di una luce altra, rispetto alle poche illuminazioni di questo mondo: una donna che ha messo Gesù tra mille difficoltà quotidiane al centro del proprio cuore, andando a scoprirlo sui volti dei sofferenti, dei disperati. E’ una cosa chiara e conosciuta in tutto il mondo, sulla quale nessuno nutre dubbi o perplessità. E la BBC – nota televisioni finanziata da colossi e potentati americani al servizio del signore delle tenebre che fa? Prepara uno sceneggiato dove si offende in maniera grave e da STUPIDI questa piccola grandissima suora. Ed in Italia chi promuove questa notizia? Il portale LIBERO, sempre più attento quotidianamente ad indirizzare una serie di attacchi contro tutto ciò che è Chiesa, Cristo e Cristiani. E’ veramente un’operazione schifosa, che ben altre sfere, rispetto alle nostre, dovrebbero avere il coraggio di denunciare. Non se ne accorgono oppure fanno finta di niente i nostri?

Per rendervi conto della immensa sciaguratezza di alcuni ‘uomini’ di questo mondo leggete questa notizie che troneggia oggi nelle prime pagine di Libero.it. E pensare che la Santa Sede stessa mantiene con alcune società di questi signori rapporti commerciali! E’ davvero una vergogna immensa!

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ALLARME POVERTA’: ANCHE IN ITALIA 15 MILIONI DI PERSONE IN DIFFICOLTA’. LO DENUNCIA LA CARITAS

ROMA – In Italia “l’emergenza sociale riguarda quindici milioni di persone”. Non solo, quindi, i sette milioni e mezzo ufficialmente sotto la soglia della povertà, ma altrettanti che “si collocano poco sopra, e quindi sono da considerare ad alto rischio”. È quanto si afferma nel Rapporto sulla povertà in Italia elaborato dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Fondazione Zancan, rilanciato dall’edizione quotidiana dell’Osservatore Romano. Ne deriva che “nell’Europa dei 15 l’Italia presenta una delle più alte percentuali di popolazione a rischio povertà”. Il rapporto ricorda i dati Istat: il 13% degli italiani è povero, vive cioè con meno di 500-600 euro al mese. Sono povere le famiglie con anziani (soprattutto se autosufficienti) ed è povero un terzo delle famiglie con tre o più figli; il 48,9% di queste vive al sud. Avere più figli aumenta evidentemente il rischio di povertà. Quella che potrebbe essere considerata un’ovvietà – afferma invece il rapporto – non lo è più se si considera che per esempio in Norvegia, con più figli il tasso di povertà si abbassa. Nel rapporto si afferma inoltre che si sta rendendo sempre più evidente la forbice della distribuzione dei redditi: “Il quinto delle famiglie con i redditi più bassi percepisce solo il 7 per cento del reddito totale”, mentre “il quinto delle famiglie con il reddito più alto percepisce il 40,8 per cento del reddito totale”.

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FILM “TESTIMONIANZA” SU GIOVANNI PAOLO II: SARÀ PROIETTATO DOMANI POMERIGGIO NELL’AULA PAOLO VI

CITTA’ DEL VATICANO – “Testimonianza” è il titolo del film tratto dal libro “Una vita con Karol” del cardinale Stanislaw Dziwisz e del giornalista Gian Franco Svidercoschi. E’ stato presentato nella giornata di oggi in Sala Stampa vaticana alla presenza degli autori del volume, dell’attore-narratore del film Michael York, e del produttore Przemyslaw Hauser. Domani pomeriggio Benedetto XVI assisterà alla proiezione del film nell’Aula Paolo VI. Ascoltando la colonna sonora del film – riferisce la Radio Vaticana – ritorna subito alla mente il valore profondo della testimonianza di umanità e di spiritualità che Karol Wojtyla da uomo e da Papa ci ha lasciato. L’incontro di stamani, ha spiegato padre Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, è un modo particolare per ricordare e celebrare il 30.mo anniversario dell’elezione al pontificato di Giovanni Paolo II. Il produttore Hauser ha raccontato la complessa e partecipata genesi per poi lasciare la parola al cardinale Dziwisz che si è abbandonato innanzitutto ad un ricordo personale:

“Vorrei salutarvi tutti: quando guardo qui questa sala vedo tanti amici, tanta storia comune, tanti viaggi, tanti colloqui con i giornalisti. Posso dire che il Papa Giovanni Paolo II voleva tanto bene ai giornalisti anche quando scrivevano male… Mi ricordo che una volta, dopo un viaggio, ci furono tante critiche su un giornale italiano, non dico quale. L’articolo fu commentato così: ‘io meritavo anche peggio’… Poi ha spiegato di aver scritto il libro come debito nei confronti di Giovanni Paolo II al quale è stato accanto per 36 anni e di tutta la gente che non vuole dimenticare gli insegnamenti di questo Papa. Da parte sua il narratore Michael York ha raccontato di aver detto subito di sì al progetto e di essere felice perché è stata un’esperienza straordinaria.

Fonte: www.papaboys.it

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PROVOCAZIONI GIOVANILI: OGGI MI FACCIO SINGLE

Giovane, bella, elegante. Jeans rimboccati, scarpette a punta schiaccia-formiche, micio sul tavolo con la coda alzata, note book aperto, su un vassoio un cornetto, un bicchiere di aranciata. Ma alto, sul capo cotonasto, aleggia un balloon con la testa del maschio. L’Uomo dei suoi sogni, delle sue attese, dei suoi desideri? La vignetta interpreta uno dei miti del nostro tempo: il single. Recenti statistiche ci dicono che i single in Italia sono cinque milioni e mezzo. Uomini e donne mai sposati, né vedove né separati. Nei Paesi occidentali, Francia e Germania in testa, sono di più. E il fenomeno tende a crescere in tutta l’Europa occidentale. Figlio del benessere?

Una categoria spesso invidiata. Liberi, senza responsabilità familiari. I maghi del marketing creano per loro offerte sempre più allettanti, il mercato li coccola, la pubblicità li tiene sotto tiro, le editrici li blandiscono, per loro pubblicano romanzi e riviste con mille proposte cattivanti. Le fabbriche creano modelli di auto quasi solo per loro, linea filante, sportiva, decapottabile. Due posti. Uno per lui, l’altro per la ’lei’ di turno. E viceversa. Liberi come il vento. Una mostra da visitare, una crociera per i mari del Sud, un festival di musica rock, una prima teatrale, una maratona strappamuscoli. Vanno, vengono, non devono chiedere permessi a nessuno, non devono spiegare a nessuno dove e con chi hanno dormito quella notte o perchè il colletto della camicia è sporco di rossetto. Una categoria insomma tutto smalto. Tutta libertà. Ovviamente cultura e portafogli medio-alti. Belli e vincenti. Tutto bene, allora? Li invidiamo? Single è bello?

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DA ROMA SI ALZA IL GRIDO CONTRO LA CAMORRA. PRESENTATO LIBRO DEL CARDINALE SEPE

ROMA – Pubblico delle grandi occasioni ieri pomeriggio all’Auditorium Augustianum per la presentazione del libro del Cardinale di Napoli Sepe che alza la voce contro la camorra. Un viaggio nel cuore di Napoli, quella della camorra appunto e dei rifiuti, nelle strade delle periferie più dissestate: lo ha compiuto il cardinale di Napoli per raccontare nel suo libro una realtà difficile dove però non manca chi si impegna per non rubare la speranza, come sacerdoti, medici, volontari che vogliono costruire. Il male non può vincere, ha detto il porporato alla presentazione del libro, Napoli bisogna amarla per risvegliarla. Sull’impegno concreto della Chiesa, sentiamo lo stesso cardinale Crescenzio Sepe: “Abbiamo cercato non soltanto a parole, ma con i fatti cosa potevamo realizzare e si sta realizzando ormai dappertutto un oratorio in ogni parrocchia e nelle parrocchie stesse si stanno creando delle minicooperative per insegnare ai giovani come lavorare il cuoio o la ceramica: tutte cose, queste, che possono essere utili. In cento parrocchie abbiamo messo dei centri informatici per insegnare ai giovani ad usare questi strumenti, che potranno dare loro domani uno sbocco concreto nella società. Abbiamo tante, tante iniziative, magari piccole, ma certamente sono segni di speranza per dire che si può, si può ricostruire partendo soprattutto dai giovani”.

”Ha scritto un bellissimo libro su Napoli e soprattutto è bellissimo il suo impegno per Napoli”, ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a margine dell’incontro. Il capo dello Stato ha poi assicurato che si veglia sulla sicurezza di Roberto Saviano, sotto scorta da due anni perché con il suo libro, “Gomorra”, ha aiutato a fare luce sull’attività criminale dei Casalesi. Oggi Saviano ha, però, espresso l’intenzione di lasciare l’Italia per non vivere – ha detto – prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. A lui, ieri, la solidarietà del cardinale Sepe.

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LA LIBRERIA EDITRICE VATICANA E QUATTRO CASE EDITRICI CARMELITANE SARANNO PRESENTI A FRANCOFORTE

EDITORIA – Il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, presenterà in anteprima alla Fiera del Libro di Francoforte, le novità editoriali delle Edizioni Musei Vaticani: due pubblicazioni sulla Pinacoteca Vaticana – Catalogo dell’Esposizione e Guida ai Capolavori della Pinacoteca Vaticana -, e la nuova collana “La Parola Dipinta: la Bibbia nella Cappella Sistina”, introdotta dal volume “Michelangelo e la Volta”. Sempre nell’ambito del programma editoriale EMV, sarà anticipata la prossima pubblicazione in lingua araba del volume Musei Vaticani. Nel corso dell’incontro, che avrà luogo venerdì 17 ottobre alle ore 11 presso il padiglione 5.1, stand B.943 della Fiera del Libro, sarà anche illustrata l’attività della Direzione dei Musei Vaticani (promotrice della pubblicazione di editoria scientifica attinente alle attività di ricerca, restauro, conservazione, nuove acquisizioni e promozione culturale delle collezioni dei Musei e di tutti i Beni Culturali affidati alla sua tutela) e della Libreria Editrice Vaticana, editore ufficiale della Santa Sede, che oltre a pubblicare i documenti ufficiali della Santa Sede, si occupa anche della pubblicazione di opere di teologia, filosofia, spiritualità, storia della Chiesa e Diritto Canonico e delle opere personali dei Pontefici. Per la prima volta inoltre, quattro delle Case Editrici carmelitane saranno presenti in Germania, per la 60° edizione della Fiera Internazionale del Libro (Frankfurter Buchmesse) che si svolge a Francoforte dal 15 al 19 ottobre.

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IL PAPA DURANTE LA CATECHESI: LA CHIESA NON È UN’ASSOCIAZIONE, MA UNA COMUNITÀ “CONVOCATA DA DIO”

CITTA’ DEL VATICANO – La Chiesa non è un’associazione, ma una comunità “convocata da Dio”: per poter allora essere veramente “Chiesa”, intesa, con San Paolo, come “luogo ove Dio abita realmente”, come “struttura comunitaria di calde relazioni interpersonali di carattere familiare” dobbiamo essere “luogo della carità di Dio”, della sua “presenza in questo mondo e nella nostra storia”. Continuando ad illustrare la vita ed il pensiero di San Paolo, Benedetto XVI ha parlato oggi alle quasi 30mila persone presenti in Piazza San Pietro per l’udienza generale di San Paolo e la Chiesa. La parola, ha ricordato, “è presa dal greco ekklesia, che viene dall’Antico Testamento e significa l’assemblea del popolo di Israele convocata da Dio”. “Ora è la nuova comunità dei credenti in Cristo”. Il termine indica da una parte “le assemblee di Dio in determinati luoghi, ma anche una unità, tutta la Chiesa nel suo insieme” che “così non è solo la somma delle diverse Chiese locali, ma le diverse Chiese locali tutte insieme sono la Chiesa di Dio, che precede le Chiese locali e si realizza in queste”. Paolo poi parla quasi sempre di “Chiesa di Dio”, ciò indica che “è Dio che l’ha convocata”, che “l’unità di Dio crea l’unita della Chiesa ovunque si trova”. L’unica Chiesa di Dio, “sposa di Cristo”. “Paolo sapeva – ha proseguito Benedetto XVI – che non solo non si diventa cristiani per coercizione, ma che nella nuova conformazione anche la componente istituzionale della Chiesa era legata ad un annuncio diretto a tutti i popoli, annuncio che li unisce come unico popolo di Dio”. “Sappiamo – ha proseguito il Papa – che il giovane Paolo era avversario di questo nuovo movimento della Chiesa di Cristo, perché vedeva minacciata la fedeltà alla tradizione” e “la fede nel Dio unico”, che si esprimeva attraverso la circoncisione, la purezza cultuale, il rispetto del sabato… la fedeltà a tutto questo gli ebrei “avevano pagato col sangue”.

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UNA DOMENICA DA PAPABOYS…. UN RICORDO DI FINE ESTATE. A CURA DI CESARE

ROMA – Cesare è un giovane esperto di computer, internet, e soprattutto giochi di ruolo; amico di Santo Stefano…. e del Delegato Regionale dei Papaboys per la Toscana Massimiliano Mecheroni che, dopo averlo portato in piu’ di una occasione all’incontro settimanale del Santo Rosario presso il Centro Giovanile Frassati dei Salesiani di Grosseto, lo ha convinto a passare una domenica con altri Papaboys a Castelgandolfo in occasione di un Angelus e di un incontro di giovani nella ridente città dei Castelli. Come ha passato la sua giornata Cesare? Le sue impressioni? Vale davvero la pena svgliarsi presto una mattina per andare ad ascoltare Papa Benedetto e conoscere tanti amici nuovi? La risposta è nella testimonianza di Cesare, che vi proponiamo a seguire.

Carissimi amici di tutto il mondo, mi presento a voi. Mi chiamo Cesare, sono un ragazzo 32enne di Grosseto (Toscana). Volevo condividere con tutti voi una mia esperienza personale veramente speciale avvenuta il giorno 21/09/08. Per la prima volta nella mia vita ho avuto il sommo piacere di vedere di persona il nostro Santo Padre Benedetto XVI nello stupendo paesino di Castel Gandolfo. Ero in compagnia di amici papaboys di Grosseto e Roma ad assistere all’Angelus del nostro Papa! La piazzetta dove abbiamo ricevuto la benedizione era gremita di gente! Amici di tutto il mondo, tutti riuniti a salutare il Papa, e per ringraziare il nostro Padre Celeste di tutti i doni che ogni giorno ci concede a noi suoi figli! Ma soprattutto tutti riuniti per ringraziare Dio per il suo dono più grande di tutti! L’amore infinito, illimitato ed eterno che Egli nutre da sempre e per sempre per ognuno di noi, perchè il nostro Padre ci Ama con la A maiuscola, un amore vero e puro che va oltre i limiti della nostra comprensione umana, ma basta pensare che il Suo Amore è uguale a quello dei nostri genitori, con l’unica differenza che è illimitato nell’eternità e nell’intensità del sentimento stesso. E non ci scordiamo che ci ha generato liberi di scegliere della nostra vita, e questo è un enorme dono!!Vedete? Ieri sono rimasto colpito e meravigliato nel vedere tutta quella gente, proveniente da ogni angolo del mondo a riunirsi sotto lo stesso tetto… tutti la stessa ed enorme famiglia!

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APOSTOLATO GIOVANI PER LA VITA. LA PREGHIERA PER I BAMBINI NON-ANCORA-NATI

GERUSALEMME – L’Apostolato Giovani Per La Vita nasce dalla condivisione di un gruppo di giovani salesiani di fronte al grave problema, alla grande sfida in Europa e non solo, della lenta, ma quasi inarrestabile perdita dei valori fondamentali come quello della vita. L’Apostolato Giovani Per La Vita vuole essere uno strumento di diffusione di questi valori specialmente attraverso la preghiera dell’Adozione Spirituale.

L’Adozione Spirituale è un’intenzione di preghiera per i bambini in pericolo di morte nel grembo materno. Questa preghiera dura nove mesi e consiste nella recita giornaliera di una decina del rosario accompagnata da una speciale preghiera di intenzione per il bambino e i suoi genitori.

L’adozione spirituale è nata in seguito ad una rivelazione a Fatima, come risposta all’appello della Madre di Dio a pregare il rosario come penitenza e in riparazione dei peccati, che più hanno ferito il Suo Cuore Immacolato. Nel 1987 questa preghiera è stata introdotta in Polonia. Il primo centro dell’adozione spirituale fu la chiesa dei padri Paolini a Varsavia. Da questo luogo la preghiera si è diffusa per tutto il paese e oltre i confini. L’opera dell’adozione spirituale fonda la propria forza nello scopo che si propone. La difesa della vita in tutti suoi aspetti non vuol dire dimenticare di volgersi a Colui che ha offerto la vita e di pregarlo per salvare coloro che sono indifesi e in pericolo di morte.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1855

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PROCEDE CON RIGORE LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II, PAROLA DI POSTULATORE

CITTA’ DEL VATICANO – La causa di beatificazione di Giovanni Paolo II procede ma il monito alla prudenza espresso da Benedetto XVI ”mi impone fiduciosa, paziente attesa perche’ anche l’attuale fase della ‘positio super virtutibus’ si svolga con la serieta’ e il rigore propri di questo tipo di procedimenti canonici”. Lo ha dichiarato Monsignor Slawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II, a margine della presentazione del volume ”Giovanni Paolo II, parroco di Roma” di Angelo Zema, presentato all’Universita’ Lateranense. ”Nel mio lavoro – ha spiegato Mons.Oder – ho tenuto sempre ben presenti le parole che ho sentito personalmente da Papa Ratzinger, che tante volte ha dimostrato pubblicamente il suo vivo interesse per la causa e cioe’ ‘fate presto, ma bene, in modo ineccepibile’ ”. ”Le parole del Pontefice – ha continuato il postulatore -, rimangono in vigore anche in questo momento processuale che lascia spazio ad eventuali ed ulteriori approfondimenti che riguardano tutte le persone coinvolte. Questo fatto – riporta il quotidiano on line ‘Petrus’, – ha aggiunto il vescovo – da una parte mi lascia molto sereno perche’ consapevole che il lavoro fino ad oggi e’ stato condotto in aderenza alle parole del Papa”. Aggiunge mons. Oder pero’ che ”dall’altra parte mi impone fiduciosa, paziente attesa perche’ anche l’attuale fase si svolga con la serieta’ e il rigore proprio di questo tipo di procedimenti canonici”. ”Questo e tutto quanto mi e’ possibile dire – ha concluso – circa lo stato della causa di Giovanni Paolo II”.

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INTERNET E CELLULARI, GIOVANI SEMPRE PIÙ ‘COLLEGATI’. LA CHIESA E’ ASSENTE, CON POCHE ECCEZIONI

ROMA – L’80% ha internet a casa e il 66% la utilizza personalmente. Il 43% si connette tutti i giorni, con una media di 4,5 volte a settimana per sessioni della durata di 80 minuti circa. L’88% dichiara di accedere al web per fare ricerche, ad esempio per la scuola, ma oltre il 70% lo usa per leggere la posta, chattare, scaricare musica e immagini. Addirittura il 37% ha un proprio blog personale. Dall’indagine Doxa Teen08, svolta su un campione di circa 1400 ragazzi tra i 14 e i 18 anni e che verrà presentata il 16 e 17 ottobre a Milano al convegno Teenager 2008, emerge il profilo di una generazione sempre più “collegata”, attraverso la rete e soprattutto il cellulare, posseduto ormai dall’89% dei ragazzi. La Tv conserva però ancora il suo primato. Sempre secondo Doxa, i teenager guardano la televisione in media 110 minuti al giorno (ma il 65% dichiara di fare anche altro nel frattempo), il 14% delle famiglie possiede il digitale terrestre e un quinto è abbonato a Sky. Bassa (26%) invece la percentuale di chi legge i quotidiani.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1853

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‘LA BIBBIA GIORNO E NOTTE’: ADESSO IL MIO CUORE BATTE PIU’ FORTE E SENTO VICINO GESU’

ROMA – L’iniziativa televisiva ‘La Bibbia Giorno e Notte’ non è stata solamente una kermesse dove la Parola di Dio è stata assoluta protagonista, e neanche una sfilata di ospiti illustri, come qualche giornalone ha proposto. L’iniziativa di Rai Vaticano, ideata e curata da Giuseppe De Carli ed Elena Balestri, è stata soprattutto la testimonianza che i media si possono, e devono, utilizzare, per annunciare al mondo la grandezza di Dio, del suo annuncio sempre valido, e la conferma, che in questo anno paolino, il Signore chiama sempre ad aprire le porte del cuore al figlio Gesù. Vi proponiamo la testimonianza di Angela Maccarone, una associata dei Papaboys che ha seguito quasi tutta la diretta tv.

La Lettura della Bibbia: riflessioni di una Papagirl

Si è da poco conclusa la splendida iniziativa svoltasi nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma che ha visto coinvolte nella lettura integrale della Bibbia, 7 giorni e 6 notti in diretta su Rai Educational e sul sito internet dell’evento, moltissime persone senza alcuna distinzione di genere, età, etnia ed estrazione sociale. Leggere la Bibbia non è semplice e così come a volte capita con ciò che non è di facile e immediata comprensione, questa viene messa da parte, lasciata lì a far storia come qualunque testo, anche se non è un testo qualunque. Essa è la nostra storia e non a caso inizia con la Genesi: “In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.[…]E Dio disse:«Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”(Gen 1,1-2.26-27)

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1851

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CRISI FINANZIARIA: ACLI, NON BASTANO RASSICURAZIONI GOVERNO A TRANQUILLIZZARE FAMIGLIE

ROMA – Non bastano le rassicurazioni del governo a “tranquillizzare” le famiglie italiane esposte alle conseguenze della grave crisi finanziaria che sta attraversano l’Italia e l’Europa. E’ quanto sostengono le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani in una nota elaborata dal proprio dipartimento welfare. «Già ora, infatti, – affermano le Acli – oltre ai danni sul patrimonio, le famiglie si trovano anche a subire la beffa delle rate dei mutui più salate e dei nuovi rincari per i beni di prima necessità». «Anche se la situazione è meno problematica di quella americana, bisogna evitare di commettere errori che potrebbero danneggiare le famiglie italiane già in difficoltà». Le Acli chiedono al governo di individuare «da subito» soluzioni che prevedano maggiore trasparenza dei mercati: «una sorta di ri-regulation capace di immettere fiducia nel sistema». Unitamente a un «piano di agevolazioni» per le famiglie che presentano difficoltà nei pagamenti del mutuo così da incidere da subito sulle cause della crisi. Sul lungo periodo, la preoccupazione delle Acli è quella di agire tempestivamente per «evitare che si verifichi di nuovo una situazione che metta in difficoltà gli ignari risparmiatori». Due le strade indicate: da una parte «l’educazione al consumo sobrio e responsabile» e la «formazione finanziaria delle persone». Secondo un’indagine della Banca d’Italia, infatti, soltanto il 47% delle famiglie italiane sa rispondere in modo corretto alle domande inerenti la cultura finanziaria. Un analfabetismo che colpisce in particolar modo gli anziani e le famiglie popolari.

Dall’altra parte, scrivono le Acli, per arrivare a un sistema trasparente e in grado di tutelare e rispettare gli interessi delle famiglie, è necessario il «coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza nel processo di riscrittura delle regole e di controllo». «Bisogna insomma evitare – conclude la nota – che a riscrivere le regole del gioco siano di nuovo coloro che fin qui ci hanno condotto».

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1850

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SUCCESSO DELLA RIVISTA “PAULUS”, INIZIATIVA EDITORIALE NATA CON L’ANNO PAOLINO

CITTA’ DEL VATICANO – E’ uscito il numero di ottobre del mensile “Paulus”, la rivista interamente dedicata a San Paolo. Nata con 64 pagine a colori, la rivista che accompagna l’Anno Paolino indetto da Benedetto XVI, raggiunge in questo quarto numero le 80 pagine. Ma a cosa è dovuto questo incremento? Rosario Tronnolone di Radio Vaticana lo ha chiesto al direttore responsabile della rivista, don Primo Gironi:

R. – Il motivo è dovuto al fatto che desideriamo presentare su Paulus le 13 lettere dell’Apostolo, e questo, inserendo anche il testo, necessita di maggiore spazio, quindi di una maggiore fogliazione. Noi siamo contenti, perché di numero in numero i nostri lettori entrano nello spirito dell’apostolo, comprendono la lettera, che viene spiegata, e mettono anche in chiaro quanto Benedetto XVI ci ha proposto con questo anno paolino, di conoscere l’apostolo Paolo e di sentirlo vivo, sentirlo parlare oggi nel nostro ambiente, nel nostro mondo.

D. – Il dossier di questo mese è dedicato ad una delle lettere paoline, la prima lettera ai Tessalonicesi. Si esamina questo testo così importante della spiritualità di San Paolo, attraverso diverse prospettive. Quali sono?

R. – Nel presentare le singole lettere innanzitutto abbiamo iniziato con la prima ai Tessalonicesi, che è lo scritto più antico del cristianesimo, e abbiamo desiderato accostarci a questa lettera, come a tutte le altre, con una triplice lettura. Una è quella della nostra tradizione cattolica. Poi abbiamo interpellato anche due diversi autori, uno per la lettura delle Chiese evangeliche e delle Chiese riformate, e l’altro della Chiesa sorella ortodossa. Così abbiamo l’accostamento alle lettere di San Paolo, ad un livello ecumenico, anche più esteso ed anche maggiormente comprensibile.

D. – E poi parliamo di un’iniziativa molto simpatica, molto particolare: la proposta di scrivere San Paolo all’albo dei giornalisti honoris causa…

R. – Una bella sorpresa anche per noi, perchè ci è arrivata questa lettera di un lettore molto attento, che vista la grande, ampia attività di scrittore di Paolo, visto anche come colui che ha scritto anche prima degli evangelisti, si chiede e ci chiede, perché non dare a Paolo questo titolo di giornalista e darglielo honoris causa, visto che a quell’epoca certamente non c’era l’ordine dei giornalisti?

Fonte: www.papaboys.it

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