Archivi del mese: ottobre 2008

BENEDETTO XVI: “VIA AL RINNOVAMENTO DELLA CHIESA NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE. E VIAGGIO IN AFRICA

CITTA’ DEL VATICANO – Il Sinodo dei Vescovi su che si e’ concluso in queste ore potra’ rappresentare l’avvio di “un autentico rinnovamento nella Chiesa universale”, che sgorghera’ “in ogni comunita’ cristiana dal rinnovato ascolto della Parola di Dio, sotto l’azione dello Spirito Santo”. Ne e’ convinto Benedetto XVI, per il quale “compito prioritario della Chiesa, all’inizio di questo nuovo millennio, e’ innanzitutto nutrirsi della Parola di Dio, per rendere efficace l’impegno della nuova evangelizzazione”. Ma questo rinnovamento va perseguito senza rinunciare alla Tradizione (che deve illuminare la lettura della Bibbia, che non puo’ essere solo in senso letterale, come pretende il metodo storico-critico, ma anche spirituale, come insegna l’ermeneutica cattolica). “L’incontro con la Scrittura – mette in guardia il Papa – rischia di non essere ‘un fatto’ di Chiesa, ma esposto al soggettivismo e all’arbitrarietà”. Dunque, spiega sintetizzando le “propositiones” votate dal Sinodo, “diventa indispensabile una promozione pastorale robusta e credibile della conoscenza della Sacra Scrittura, per annunciare, celebrare e vivere la Parola nella comunita’ cristiana, dialogando con le culture del nostro tempo, mettendosi al servizio della verita’ e non delle ideologie correnti e incrementando il dialogo che Dio vuole avere con tutti gli uomini”. “Cari e venerati Fratelli – ha detto ancora il Pontefice ai 253 padri sinodali -, grazie per il contributo che ciascuno di voi ha offerto all’approfondimento del tema del Sinodo: ‘La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa’. Tornando a casa, trasmettete a tutti il saluto affettuoso del Vescovo di Roma.

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ITALIA – LA CORSA DEI SANTI: UN EVENTO PER L’ANNO PAOLINO A ROMA

ROMA – È stata presentata ieri, 23 ottobre, presso la sala stampa del Campidoglio, sede del Comune di Roma, “La Corsa dei Santi”, manifestazione sportiva, agonistica e amatoriale, promossa dalla Prime Time Promotion. L’evento, che vuole anche offrire una alternativa e una proposta valida per celebrare la solennità dei santi del 1° novembre, sarà accompagnata da una campagna di solidarietà a favore della Fondazione Don Bosco nel Mondo e, in modo particolare, delle Opere “Mamma Margherita” della Repubblica Democratica del Congo.

Alla conferenza, condotta da Eligio Ermeti dell’ufficio stampa della Prime Time Promotion, sono intervenuti il Vice Sindaco di Roma, l’on. Mauro Cutrufo, don Fabio Attard, Consigliere per la Pastorale Giovanile, don Donato Lacedonio, responsabile di ANS, e il sig. Enrico Castrucci, Presidente dell’”Italia Marathon Club”, associazione sportiva, primo partner della manifestazione. Diversi i giornalisti, le autorità militari e gli atleti, dei quali alcuni reduci delle ultimo Olimpiadi di Pechino e che parteciperanno a “La Corsa dei Santi”. L’on Cutrufo, aprendo l’incontro, ha ricordato il suo personale impegno espresso nella legge regionale per gli oratori e ringraziato i salesiani per il loro importante contributo all’opera educatrice dei giovani.

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IL MESSAGGIO DEL SINODO: LA PAROLA DI DIO SIA SEMPRE PIÙ AMATA E CONOSCIUTA NEL MONDO!

CITTA’ DEL VATICANO – Una lettura sinfonica a più voci: così è stato presentato stamani, nell’Aula del Sinodo, il Messaggio conclusivo della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio. A presentare il testo, è stato mons. Gianfranco Ravasi, presidente della Commissione per il Messaggio dell’assise, che si è alternato nella lettura del documento con altri quattro Padri sinodali. Il Messaggio, pronunciato in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco, invita ad amare e conoscere sempre di più la Parola di Dio.

Un messaggio performativo – commenta Isabella Piro per Radio Vaticana -, un appello caloroso, perché alla Bibbia ci si accosta non solo con il rigore dell’esegesi, ma anche con il cuore: così mons. Ravasi ha presentato il Messaggio. Un testo che è suddiviso in quattro parti, ognuna corrispondente ad una “declinazione della Parola di Dio”: la sua voce, ovvero la Rivelazione; il suo volto, ossia Gesù Cristo; la sua Casa, quindi la Chiesa e le sue strade, ovvero la missione. Quattro tappe, ha detto il presule, che dall’eterno e dall’infinito ci conducono fino alle nostre case e alle nostre città. Nelle prime due, il documento ricorda l’importanza della Parola divina efficace, creatrice e salvatrice, in principio all’essere e alla storia, alla creazione e alla redenzione. Ma anche la forza della Parola che si è fatta carne, che entra nello spazio e nel tempo ed assume un volto umano, Gesù Cristo. Proprio per questo, allora, l’approdo alla Bibbia avviene nell’incontro con una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte. Importante, quindi, ribadire l’impegno a non cadere nel fondamentalismo esegetico che nega l’incarnazione della Parola divina nella storia. Quel fondamentalismo, ha detto mons. Ravasi nella conferenza stampa tenuta al termine della mattinata, che spesso pensa di aver imprigionato la verità nelle singole parole ed ha paura di scoprire la Parola al di là di esse. Davanti ai giornalisti, il presule ha anche auspicato che le singole Conferenze episcopali del mondo, in base alle singole realtà del sistema didattico, aiutino a diffondere la Bibbia nelle scuole.

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CINEMA – FILM: VICKY CRISTINA BARCELONA. LE SOLITE STRAVAGANZE DI WOODY ALLEN

RECENSIONE – Anche se i luoghi in cui ambienta i suoi film ci dicono che Woody Allen ha da tre anni fatto emergere la propria metà europea, in realtà resta cittadino del mondo. Profondamente convinto che gli esseri umani (sé compreso) non siano altro che patetici pupazzi in mano al destino e che, per quanto possano essere convinti di fare delle scelte, finiscono sempre per seguire percorsi obbligati che li lasciano pieni di domande e privi di risposte, Allen bilancia il proprio percorso tra dramma e commedia alternando opere ispirate ad altre di riporto. «Vicky Cristina Barcelona», con tutta la buona volontà, appartiene alle seconde. E non tanto per difetti di psicologia o tecnica, perché i dialoghi (quindi l’interiorità dei personaggi) e i suoni e i colori appartengono comunque ai piani alti della scrittura cinematografica e dello stile compositivo: è proprio che la storia raccontata dal film mostra un andamento orizzontale che impedisce qualunque colpo di genio. E Woody Allen, che ama scherzare con i luoghi comuni, questa volta non scherza abbastanza da non farli sembrare proprio ordinari.

Vicky e Cristina, amiche americane in vacanza a Barcellona, incontrano il pittore Juan Antonio, reduce da una separazione burrascosa, seduttore impenitente e naturalmente ricco di fascino e di estro. Mentre Vicky, in procinto di sposarsi, rifiuta a priori l’avventura, Cristina ci si butta a capofitto. Il ricomparire della ex di Juan Antonio, Maria Helena, complica le cose. Alla fine, dopo che anche Vicky ha ceduto al fascino ispanico, tutti riprenderanno le loro strade. In un certo senso, come se nulla fosse successo.

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UNA PIAZZA VIRTUALE PER LA MEGLIO GIOVENTÙ: E’ DA OGGI IN RETE GIOVENTU.IT

ROMA – E’ in rete da poche ore il nuovo sito per i giovani italiani www.gioventu.it realizzato dal Ministero delle Politiche Giovanili che annuncia attraverso la sua home page ‘Gioventu.it nasce per favorire il dialogo tra giovani e istituzioni. Ogni mese apriremo un Focus diverso su questioni che toccano l’universo giovanile. Su quel tema il ministero della Gioventù si apre al confronto di idee e chiede ai ragazzi di partecipare con testimonianze, riflessioni, proposte. Si parte con il Focus su ecstasy e dintorni. Gioventu.it nasce per diventare un utile strumento di conoscenza, per distribuire informazioni ai ragazzi che vogliono conoscere tutte le opportunità che hanno a disposizione per conquistare il proprio personale diritto al futuro.”.

Una buona iniziativa quindi, del Ministro Giorgia Meloni che seguiremo nei prossimi mesi anche attraverso le pagine del web della nostra Associazione. Proprio oggi la presentazione del progetto, e di una nuova campagna per la sicurezza stradale da parte del giovane ministro romano. Bevuto troppo? Basta comporre un numero verde, e dire all’operatore dove ci si trova. Accorreranno tre volontari: uno per guidare la macchina al posto del chiamante fino a casa, l’altro per assistere il ‘bevitore’, il terzo per guidare l’auto con cui sono accorsi i tre. E’ il progetto ‘Naso Rosso’, messo a punto dal Ministero per la Gioventu’ e illustrato oggi dal ministro Giorgia Meloni, intervenuta alla prima Conferenza nazionale sull’Alcol promossa dal ministero del Lavoro e della Salute. ‘Abbiamo preso spunto da un’analoga esperienza in Canada – ha spiegato Meloni – e vogliamo allestire questo progetto con il concorso delle associazioni di volontariato e degli enti locali. Quando uno si considera troppo ubriaco bastera’ chiamare a un numero verde, e tre volontari verranno in soccorso e lo accompagneranno a casa’. Un progetto ancora in cantiere, a cui la Meloni ha associato altri spunti, alla luce dei numeri drammatici emersi ieri in Conferenza sul numero di italiani a rischio, 9 milioni, e sulla precocita’ dell’accesso all’alcol. ‘Una vera emergenza – ha detto il ministro – che richiede sinergie per affrontarla a 360 gradi’. Ostacolo principale, la cultura: ‘Fatichiamo a vedere l’alcol come un problema, come ormai si fa per fumo o droghe.

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L’IPOCRISIA DI XAVIER JACOBELLI, DIRETTORE DEL QUOTIDIANO NAZIONALE. QUANDO SI SCRIVE PER SCRIVERE

ROMA – Quanta mediocrità nei ‘giornaloni’! Quante ‘false verità’ e quanta ipocrisia! Solamente oggi ci viene segnalato un articolo del Direttore del quotidiano Nazionale Xavier Jacobelli, conosciuto giornalista, che commenta con un titolo ad effetto la visita recente del Santo Padre Benedetto XVI a Pompei, calcando la mano per il mancato intervnto del Papa sulla camorra. Direttore, ma si ricorda solo un anno fa che cosa ha detto il Papa a Napoli, oppure il dimenticatoio le ha già divorato i ricordi? Si scrive per scrivere, mettendo in assoluta cattiva luce il Papa che con coraggio e determinazione ha alzato la voce proprio contro la camorra un anno fa. E se oggi a Napoli la camorra viene combattuta e talvolta stroncata di chi è merito? Del Quotidiano Nazionale?

Intanto leggiamo l’articolo di Jacobelli.

IL COMMENTO
Se Benedetto XVI si fosse ricordato
del grido di Giovanni Paolo II contro la mafia

Durante il pellegrinaggio a Pompei, il pontefice non nomina mai la camorra, con il pretesto che tacere significa ‘rispettare i campani onesti’

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A TRENT’ANNI DALL’ELEZIONE DI GIOVANNI PAOLO II UN CONVEGNO INTERNAZIONALE AL “SERAPHICUM”

ROMA – A trent’anni dall’elezione al soglio pontificio di Giovanni Paolo II (16 ottobre 1978), la Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura-Seraphicum” di Roma dedica al pontefice polacco un convegno internazionale sul tema “Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II”, in programma dal 28 al 30 ottobre. Numerosi i relatori attesi all’evento, provenienti dal mondo ecclesiastico e laico, molti dei quali sono stati diretti testimoni dell’operato e del messaggio di Giovanni Paolo II: dall’ex segretario e oggi arcivescovo di Cracovia Stanislao Dziwisz al Segretario dello Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone, dal professor George Weigel biografo di papa Wojtyla a monsignor Slawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione. Tre giornate intense, ricche di interventi e confronti per leggere la figura di Giovanni Paolo II da un’ottica diversa, quella del Concilio Vaticano II cui l’allora vescovo Karol Wojtyla partecipò attivamente, dando un sostanziale contributo all’elaborazione dei documenti conciliari. Nello stesso tempo il convegno intende riesaminare il grande patrimonio teologico scaturito proprio dal ventunesimo Concilio ecumenico. «Queste due chiavi di lettura – spiega il professor Zdzislaw Kijas, preside della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura-Seraphicum” – finiscono per fondersi nella figura di Karol Wojtyla che prima contribuì alla stesura di importanti documenti e poi, da pontefice, alla loro attuazione con quello spirito di profondo rinnovamento della Chiesa emerso appunto dal Concilio».

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