Archivi del mese: dicembre 2008

‘PAPABOYSGROUP’ SU FACEBOOK, CREATO DA UNA SORELLINA DI 17 ANNI, RAGGIUNGE 500 UTENTI


ROMA – Facebook è la moda internettiana del momento? I Papaboys non potevano mancare in questa comunità virtuale allargata a tutto il mondo, per portare la freschezza del loro annuncio cristiano, la possibilità di creare un incontro dentro la rete – che si estenda poi fuori dalla rete e nel mondo reale, ed anche per rispondere alle tante speculazioni e falsità che girano sia sulla Chiesa sia sul Santo Padre. La Provvidenza ha reso possibile la creazione di un ‘PapaboysGroup’ che è stato fondato da una sorellina dell’Associazione che ha 17 anni, è di Luino (Varese) e si chiama Emanuela Sartorio, voglia di cantare musica che aiuta a crescere e… “quando canto… tutto il resto non conta!” Adora la musica di Don Marco Frisina e frequenta il liceo scentifico a Luino, oltre ad essere animatrice del Grest. Nell’intestazione del gruppo fondato da manuela si legge: “Il gruppo dei Papaboys, sia di coloro che fanno parte dell’Associazione, sia di coloro che simpatizzano!! Accogliamo discussioni, ma anche intenzioni di preghiera e qualunque cosa vogliate scrivere, pur sempre inerente al tema! Manteniamo il vero spirito cristiano e, perchè no?, impegnamoci a diffonderlo!! :D” Tante le curiosità presenti e le notizie, ma anche ‘ospiti speciali’ nominati membri onorari o con un ‘incarico’, virtuale e concreto. Ad esempio c’è Don Giovanni D’Ercole che è stato nominato ‘Assistente Spirituale del Gruppo’, oppure il vaticanista Marco Tosatti nominato ‘Osservatore Speciale’; sono presenti i vari delegati regionali dell’Associazione, che cosi’ diventano realmente e facilmente rintracciabili da tutti i giovani presenti Tra le curiosità, anche una ‘responsabile dei rapporti Istituzionali’, Laura Lerario, ed anche un ‘coordinatore dei rapporti con la Santa Sede’ Don Giulio della Vite. Ma non solo, un riferimento per il ‘Vicariato di Roma’ Padre Raffaele Giacopuzzi, il ‘responsabile per la musica cristiana’, il famoso cantautore Roberto Bignoli, un ‘Delegato dei rapporti con la Terra Santa’ fratel Francesco De Ruvo – salesiano e futuro ‘don’ – connesso quotidianamente da Gerusalemme, un ‘responsbile dell’evangelizzazione on line’ Andriy Chern, un ‘responsabile settore sport’ Moreno Sportoletti, una ‘coordinatrice animazione e tempo libero’ Evelina Monteleone, ed anche tanti tantissimi altri fratellini e sorelline.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2072

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IN GIORNATE DI CLIMA GELIDO, ARRIVA IL DECALOGO DEL MINISTERO: ‘DIFENDIAMOCI DAL FREDDO’


ROMA – Con il maltempo, la neve e il freddo eccessivo,che in questo periodo sta attraversando la nostra penisola, la salute di milioni di italiani, è seriamente minacciata. In particolar modo, però, è a rischio, la salute dei tanti anziani, dei bambini piccoli e delle persone affette da malattie croniche. Senza dimenticare, poi, quella fascia di persone sfortunate, che vivono ai margini della società, senza tetto, senza cibo, senza medicine, senza una coperta, senza un soldo; nell’abbandono totale. L’influenza, comunque, non risparmia nessuno; anche le persone giovani, sane, che vivono nel massimo confort, possono subire delle conseguenze a volte anche gravi sulla salute, se si espongono in modo errato, a queste temperature proibitive. Proprio per tentare di ovviare a tutto questo, il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, attraverso la Direzione Generale della Prevenzione – Ccm, ha diffuso il decalogo dei consigli utili per combattere il freddo:

“Difendiamoci dal freddo”

1) Regolate la temperatura degli ambienti interni. In assenza di irraggiamento, con un abbigliamento idoneo e svolgendo un’attivita’ sedentaria, si consigliano, per il microclima dell’abitazione, i seguenti valori ottimali: – temperatura 19-22 gradi – umidita’ relativa 40-50% – velocita’ dell’aria 0,10-0,15 m/s;
2) Curate l’umidificazione degli ambienti di casa riempiendo le apposite vaschette dei radiatori: una casa troppo fredda e un’aria troppo secca possono costituire un’insidia per la salute;
3) Curate l’isolamento di porte e finestre, riducete gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante;
4) Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo;
5) Prestate particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea;
6) Assumete pasti e bevande calde (almeno 1 litro e mezzo di liquidi), evitate gli alcolici perche’ non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo;
7) Uscite nelle ore meno fredde ella giornata: evitate, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie;
Indossate vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, ed un caldo soprabito, sono ottimi ausili contro il freddo;
9) Passando da un ambiente freddo ad uno caldo abbiate cura di spogliarvi, per evitare di sudare e di raffreddarvi quando uscirete di nuovo;
10) Se viaggiate in automobile non dimenticate di portare con voi coperte e bevande calde.

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ECCO I GRUPPI DI PREGHIERA DELL’ASSOCIAZIONE PAPABOYS: SONO ANCORA TROPPO POCHI! TU SEI PRONTO?


Carissimi fratellini e sorelline dell’Associazione Nazionale Papaboys e lettori tutti del sito dei Giovani del Papa http://www.papaboys.it, stiamo per chiudere insieme questo anno del Signore 2008, che è stato ricco di avvenimenti e pieno di belle iniziative nella Vigna del Signore. Vogliamo ringraziare tutti i nostri soci simpatizzanti e sostenitori, ma anche tutti gli amici dell’Associaizone, per lo straordinario sostegno con il quale ci avete seguito: che Dio ricompensi tutti i vostri sforzi e benedica pienmente tutta la vostra vita e quella dei vostri cari! Anche in questo 2008 grazie al Cielo l’Associazione è cresciuta e, pur tra mille difficoltà, siamo riusciti ad incontrare tanti di voi, abbiamo raccontato la storia di tante conversioni, e siamo riusciti probabimente – ciascuno di noi – ad innamorarci un po’ di più di Gesù, il Cristo vivente, e di Sua e nostra Madre, Maria! L’impegno per il 2009 che arriva non deve essere inferiore, anzi dobbiamo impegnarci di più E TUTTI perchè si possano creare ulteriori momenti di incontro e confronto con i giovani, possano vedere la luce altre iniziative culturali, artistiche e sociali, come quelle che sono state ‘partorite’ in questo anno che va chiudendosi alle nostre spalle.

Prima attenzione particolare vorremmo dedicarla – in questo 2009 che sarà per i giovani l’anno della Cultura – (secondo le indicazioni che arrivano dalla Conferenza Episcopale Italiana) proprio al risvolto culturale della nostra vita quotidiana di cristiani, attraverso convegni ed incontri che abbiano come tematica dominante il rispetto dell’etica sociale, della gioventu’ vista come risorsa e non come problema all’interno della Chiesa ed anche attraverso tutto cio’ che arricchisce il giovane stesso: vi proporremo quindi, durante il 2009 percorsi di formazione ed approfondimento sia sulla figura di alcuni Santi particolarmente vicini a noi giovani, sia restando’cantiere aperto’ per tutte le vostre proposte ed indicazioni. Ma la realtà alla quale vorremmo come Associazione che rimaneste più fortemente legati e vicini, è quella ‘scuola di preghiera e di adorazione Eucaristica’ che in tante Sedi Regionali e Diocesi si sta alzando, un po’ in tutta Italia. Ecco quindi la richiesta chi vi lanciamo: APRIRE ALTRI GRUPPI DI PAPABOYS ALL’INTERNO DELLE VOSTRE PARROCCHIE, CITTA’ E DIOCESI!

I GRUPPI DI PREGHIERA PAPABOYS
GIA’ PRESENTI NELLE DIOCESI ITALIANE

Per leggere tutto il testo vsita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2070

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ECCO I GRUPPI DI PREGHIERA DELL’ASSOCIAZIONE PAPABOYS: SONO ANCORA TROPPO POCHI! TU SEI PRONTO?


Carissimi fratellini e sorelline dell’Associazione Nazionale Papaboys e lettori tutti del sito dei Giovani del Papa http://www.papaboys.it, stiamo per chiudere insieme questo anno del Signore 2008, che è stato ricco di avvenimenti e pieno di belle iniziative nella Vigna del Signore. Vogliamo ringraziare tutti i nostri soci simpatizzanti e sostenitori, ma anche tutti gli amici dell’Associaizone, per lo straordinario sostegno con il quale ci avete seguito: che Dio ricompensi tutti i vostri sforzi e benedica pienmente tutta la vostra vita e quella dei vostri cari! Anche in questo 2008 grazie al Cielo l’Associazione è cresciuta e, pur tra mille difficoltà, siamo riusciti ad incontrare tanti di voi, abbiamo raccontato la storia di tante conversioni, e siamo riusciti probabimente – ciascuno di noi – ad innamorarci un po’ di più di Gesù, il Cristo vivente, e di Sua e nostra Madre, Maria! L’impegno per il 2009 che arriva non deve essere inferiore, anzi dobbiamo impegnarci di più E TUTTI perchè si possano creare ulteriori momenti di incontro e confronto con i giovani, possano vedere la luce altre iniziative culturali, artistiche e sociali, come quelle che sono state ‘partorite’ in questo anno che va chiudendosi alle nostre spalle.

Prima attenzione particolare vorremmo dedicarla – in questo 2009 che sarà per i giovani l’anno della Cultura – (secondo le indicazioni che arrivano dalla Conferenza Episcopale Italiana) proprio al risvolto culturale della nostra vita quotidiana di cristiani, attraverso convegni ed incontri che abbiano come tematica dominante il rispetto dell’etica sociale, della gioventu’ vista come risorsa e non come problema all’interno della Chiesa ed anche attraverso tutto cio’ che arricchisce il giovane stesso: vi proporremo quindi, durante il 2009 percorsi di formazione ed approfondimento sia sulla figura di alcuni Santi particolarmente vicini a noi giovani, sia restando’cantiere aperto’ per tutte le vostre proposte ed indicazioni. Ma la realtà alla quale vorremmo come Associazione che rimaneste più fortemente legati e vicini, è quella ‘scuola di preghiera e di adorazione Eucaristica’ che in tante Sedi Regionali e Diocesi si sta alzando, un po’ in tutta Italia. Ecco quindi la richiesta chi vi lanciamo: APRIRE ALTRI GRUPPI DI PAPABOYS ALL’INTERNO DELLE VOSTRE PARROCCHIE, CITTA’ E DIOCESI!

I GRUPPI DI PREGHIERA PAPABOYS
GIA’ PRESENTI NELLE DIOCESI ITALIANE

Per leggere tutto il testo vsita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2070

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COME APRIRE UN GRUPPO PAPABOYS NELLA TUA PARROCCHIA? ECCO LE MODALITA’ DA SEGUIRE!


ASSOCIAZIONE PAPABOYS – Carissimo fratellino o sorellina, tanti di voi ci stanno scrivendo per chiederci come aprire un Gruppo di Papaboys in Parocchia; ecco le semplici modalità da seguire, sempre restando in sintonia con i Delegati Regionali / Provinciali dell’Associazione, con il Parroco e con il Vescovo della vostra Diocesi. Per insediare un primo gruppo dell’Associazione NELLA TUA REGIONE, PROVINCIA, CITTA’ O PARROCCHIA funziona cosi’, 2 semplici mosse

– 1) Dovremmo trovare un primo gruppo di almeno 5 ragazzi che diventano membri dell’Associazione, in modo che tu possa diventare ‘Responsabile del Comitato Locale’.

– 2) Chiedere ad un Parroco la disponibilità di incontrarsi 1 volta a settimana per formare un gruppo di Papaboys in Parocchia, per un incontro di circa 2 ore che di solito ha questo programma:
1 ora di approfondimento con il sacerdote (si scelgono vari temi che interessino ai giovani)
30 minuti per il Santo Rosario
30 minuti per l’Adorazione Eucaristica o la Santa Messa

Una volta che si prega, pian piano le cose crescono ed il Signore vi darà le indicazioni di come sviluppare le altre iniziative. Ovviamente si dara’ da parte nostra la totale disponibilità alla Pastorale giovanile diocesana per collaborare, al Vescovo stesso ed a tutte le realtà presenti nella Chiesa Diocesana. Ci informeremo degli eventi di tutti quanti e li potremmo proporre attraverso il nostro sito internet nazionale, nella sezione ‘Sedi Regionali’, che diventerà una vera e propria ‘vetrina delle attività’ che sviluppiamo in quella regione, o direttamente promosse da noi, o con le quali collaboriamo.

Ecco, noi non siamo un movimento, noi siamo un’associazione di giovani del Papa, al servizio del Santo Padre, ma anche al servizio dei parroci e delle Diocesi stesse. Con una forte predisposizione alla comunicazione sociale, come Papa Karol ci ha insegnato, e con un particolare Amore per Gesù Eucarestia, come ci insegna invece Papa Benedetto. Poi – se nascerà almeno un altro gruppo nella Diocesi – magari ad un po’ di chilometri, con le solite caratteristiche, si potrebbe pensare di portarti a fare il Delegato Provinciale per l’Associazione, in modo da poter seguire i vari gruppi che nasceranno. Solito discorso in futuro per lE altra province della tua regione o le altre Diocesi presenti; quando in una regione c’è attività in piu’ di una Diocesi, serve un Delegato Regionale dell’Associazione. Anche questo potresti essere sempre tu, nel futuro. Se sentirai questa vocazione e chiamata. Comunque nella maggior parte delle Regioni italiane e’ già presente un Delegato Regionale dei Papaboys.

Poi si possono organizzare conferenze, incontri, dibattiti, approfondimenti, viagi, visite a Roma, percorsi turistici, eventi, spettacoli, missioni di evangelizzazione, Adunanze Eucaristiche: sarà il Signore volta per volta ad ispirarci. Noi dei giovani del Papa confidiamo totalmente nella Divina Provvidenza per agire, e nello Spirito Santo per capire il da farsi. Sono loro che ancora muovono il mondo dei Figli di Dio! Inizia da oggi – o riprendi . la recita quotidiana del Rosario, e vedrai le meraviglie che il Signore manifesterà nella Sua potenza e grandezza.

A presto, e per qualsiasi informazione puoi rivolgerti a Francesco Rossi del nostro Servizio Informazioni Papaboys all’indirizzo info@papaboys.it

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APPELLO DEL PAPA ALL’ANGELUS PER IL RIPRISTINO DELLA TREGUA SULLA STRISCIA DI GAZA


CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI ha chiesto a palestinesi e israeliani un “sussulto di umanità” per la “fine della violenza” e un “ripristino della tregua nella striscia di Gaza”, che terminata lo scorso 19 dicembre, ha aperto a nuovi attacchi di razzi e mortai palestinesi sul Negev israeliano e raid aerei israeliani che solo ieri hanno fatto almeno 200 morti. Il Papa ha anche chiesto alla comunità internazionale di “non lasciare nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi alla logica perversa dello scontro e della violenza, ma a privilegiare invece la via del dialogo e del negoziato”. In un’aggiunta all’ultimo momento sul testo preparato per l’Angelus di oggi, il pontefice ha detto:

“Cari fratelli e sorelle, la Terrasanta, che nei giorni natalizi è al centro dei pensieri e degli affetti dei fedeli di ogni parte del mondo, è nuovamente sconvolta da uno scoppio di inaudita violenza. Sono profondamente addolorato per i morti, i feriti, i danni materiali, le sofferenze e le lacrime delle popolazioni vittime di questo tragico susseguirsi di attacchi e di rappresaglie. La patria terrena di Gesù non può continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue, che si ripete senza fine! Imploro la fine di quella violenza, che è da condannare in ogni sua manifestazione, e il ripristino della tregua nella striscia di Gaza; chiedo un sussulto di umanità e di saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità nella situazione, domando alla comunità internazionale di non lasciare nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi – come dicevo due giorni fa nel messaggio Urbi et Orbi – alla logica perversa dello scontro e della violenza, ma a privilegiare invece la via del dialogo e del negoziato. Affidiamo a Gesù, Principe della Pace, la nostra fervida preghiera per queste intenzioni e a Lui, a Maria e Giuseppe, diciamo: ‘O famiglia di Nazareth, esperta del soffrire, dona al mondo la pace’. Donala oggi soprattutto alla Terrasanta!”.

In precedenza, Benedetto XVI aveva dedicato la sua riflessione prima della preghiera mariana alla festa di oggi, la Sacra Famiglia, una delle celebrazioni del periodo natalizio. Con un messaggio speciale per migliaia di famiglie riunite a Madrid a difesa dell’istituto familiare, egli ha sottolineato che “La famiglia è certamente una grazia di Dio, che lascia trasparire ciò che Egli stesso è: Amore. Un amore pienamente gratuito, che sostiene la fedeltà senza limiti, persino nei momenti di difficoltà o di abbattimento”.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2068

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STA PER CONCLUDERSI L’ANNO 2008: RIPERCORRIAMO ALCUNE VICENDE, CON LO SGUARDO SU BENEDETTO XVI


UN ANNO INSIEME – “Cari amici, siamo alla fine dell’anno ed e’ tempo di bilanci. Iniziamo con le note dolenti: il rapporto dei mass media con Papa Benedetto XVI.” A redigere il bilancio, che condividiamo pienamente, è Raffaella, responsabile del ‘Papa Ratzinger Blog’. Nel complesso, purtroppo, si tratta di un bilancio che chiude in passivo, molto negativo, anche se ci sono lodevoli ed apprezzabili eccezioni. Questa riflessione non vuole dividere i buoni dai cattivi, gli onesti dai disonesti e gli affettuosi dai critici. Qui non si attacca nessuno, non si fanno i nomi degli “imputati” e non si fa di tutta l’erba un fascio. Non e’ il lavoro dei giornalisti in discussione, ma il trattamento che i media riservano a Papa Benedetto XVI. Spero che questo concetto sia chiaro: dobbiamo saper distinguere fra i giornalisti ed i giornali.

Lasciate, pero’, che faccia alcuni nomi che non posso tacere: Andrea Tornielli, Stefano Maria Paci, Salvatore Izzo, Lucio Brunelli, Alberto Bobbio e Giacomo Galeazzi che dobbiamo sempre ringraziare per l’onesta’ e l’obiettivita’. Si tratta di un omaggio “al positivo” che sono felicissima di fare. Complessivamente possiamo dividere i media in tre categorie: internet, tv e giornali. Il bilancio della rete e’ positivo perche’, se e’ vero che sul web si trova di tutto, non possiamo non ammettere che e’ grazie ad internet se nel 2008 abbiamo avuto accesso diretto alle fonti. Grazie ai siti online dei quotidiani, ma soprattutto grazie alle risorse di rete, al sito del Vaticano, a quello di Radio Vaticana, ora a quello di Avvenire ed a tanti altri spazi virtuali, ci e’ stato concesso di leggere omelie e discorsi recenti o del passato. E’ stato possibile consultare in tempo reale spiegazioni ed eventuali precisazioni della Santa Sede che sui giornali non hanno trovato spazio. L’ultimo esempio riguarda la proposta francese sulla “depenalizzazione” dell’omosessualita’: i media hanno ampiamente scritto, detto, criticato, senza mai citare in modo esplicito la “pietra dello scandalo”, cioe’ l’intervista a Mons. Migliore, e senza dare atto delle precisazioni della Santa Sede relegate, dopo giorni, in piccoli box o trafiletti.
In generale lo “stile” dei media, in particolare dei giornali, e’ questo: sparare la notizia, recipire i commenti dei detrattori e presentare l’eventuale spiegazione come “marcia indietro” o “correzione di tiro”. Questa, a casa mia, non e’ serieta’!

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2067

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