CONTRO LA LAZIO NUOVO PAREGGIO PER 2 A 2 DEI ‘PAPABOYS ROMA’ NEL CAMPIONATO D’ELITE

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ROMA – Ci si aspettava di più, inutile nasconderlo, dalla formazione dei Papaboys Roma nella quinta giornata di Campionato d’Elite 2009/2010, soprattutto dopo che i ‘giovani del Papa’ erano andati in vantaggio per 2 a 0 , grazie ad una doppietta realizzata dal senegalese Mamhadou Seck, giocatore di talento, forse troppo ‘sciupato’ in un campionato di poca qualità generica – come quello che sta vivendo la formazione allenata da mister Carsetti – qualità mancante soprattutto nella poca ‘educazione generale’ delle squadre (non tutte grazie a Dio ndr) che si vanno ad incontrare di settimana in settimana. Il calcio lo sappiamo è un gioco da maschietti, ma se si usano bestemmie, ritardi, offese ed insulti allora manca la prerogativa principale. Sono in questo campionato anche per provare a dare l’esempio, ma non sempre, per gli stessi Papaboys, è facile ‘perdonare’. Ancora assenti importanti nelle file dei Papaboys e formazione inedita schierata sul rettangolo di gioco dall’allenatore. Il primo tempo si è chiuso appunto con il vantaggio di 2 a 0, con gol entrambi realizzati da Seck, uno su azione personale ed un altro su calcio di rigore. Poco o niente dall’altra squadra che la butta sulla rissa e sulle offese. Non può andare bene. Poi la Lazio accorcia le distanze, e nel momento più importante della gara, prima il bravo Fischetti sbaglia con assoluta ingenuità un calcio di rigore che avrebbe chiuso il conto, e poi l’allenatore inspiegabilmente manda definitivamente all’aria la difesa togliendo Moavero (autore di un salvataggio strepitoso sulla riga di porta nel primo tempo) ed inserendo un terzino con conseguente ‘incasinamento’ della già debole e spaventata difesa. Non bastano purtroppo un paio di straordinari interventi di Gabriele (ancora il migliore in campo dei Papaboys) ed a pochi minuti dal termine giunge il pareggio della Lazio. La squadra del presidente Mario Brozzi – presente in splendida forma e straordinaria disponibilità al match – ha necessità di ritrovare la giusta concentrazione, recuperare gli infortunati, continuare ad allenarsi con costanza e tenacia e tornare soprattutto a vincere. Per la cronaca, ancora lasciato ‘fermo’ in tribuna il brasiliano Martinelli, infortunati Petrosemolo, Luzi, Leone, fuori convocazione Nanni, assente per ‘concerto’ Bomber Cicconcelli e sparito definitivamente Ferrante!

FRANCESCO GABRIELE 7
Incolpevole sui due gol subiti, esibisce – e ci abitua – ad alcuni spettacolari e concreti interventi che limitano il passivo dei ragazzi del Papa. ‘Straordinario’ è dir poco, in una parata a tu per tu con l’avversario. Per la prima volta con la fascia di capitano (dopo l’uscita di Moavero) inizia finalmente anche a farsi sentire determinato con i compagni. BUFFONIANO

MARCO ERCOLE 6-
Prova nella sufficienza per il terzino ‘maremmano’: contiene quando può gli avversari, e qualche volta prova anche ad affacciarsi in avanti, e sul termine del match si sacrifica nuovamente nel guidare ‘dal centro’ la difesa non riuscendo purtroppo a limitare i danni. Ci attendiamo di più. IN ATTESA

MARCO FLOTTA 5,5
La torre della difesa dei ‘giovani del Papa’ si fa sorprendere troppo in questa gara, e scavalcare eccessivamente dai lunghi lanci e dalle veloci serpentine del centrocampo della Lazio. Forse ‘accusa’ troppo gli avversari biancocelesti a causa delle maglie che portano (quelle della Lazio per la quale Marco tifa ndr). Quando può comunque prova a metterci una pezza. LAZIALE

LUCA MOAVERO 6+
Il capitano ‘regge’ la difesa fino a quando è in campo, ed al di la di qualche lieve tentennamento, nel corso del primo tempo salva la propria porta con un intervento quasi ‘cannavarese’ in scivolata. Inspiegabilmente messo in panchina nel momento in cui la difesa iniziava a traballare, merita la sufficienza, anche perché è uscito dal campo con la squadra in vantaggio per due a uno. QUASI CANNAVARESE

ANDREA COSTANZI 6                                                                                                                                                                                                Non sarà uno sfoggio di ‘calcio di velluto’, ma Andrea lotta sempre e su ogni pallone, anche se talvolta entra sull’avversario in maniera troppo determinata rischiando ammonizioni a valanga. Preciso nel ricoprire il ruolo quando gli avversari attaccano, prova qualche lancio in avanti: forse pochi e sicuramente ‘di punta’. Comunque gioca senza sbavature ed è sufficiente la sua prestazione. DA…VELLUTARE

ANDREA OPIPARI 5,5
La squadra aspetta sicuramente prestazioni più importanti da Andrea, detto: ‘il rumeno’! E’ dotato di un buon tocco di palla e senso della posizione che in questo match talvolta non emergono. Da questo centrocampista si deve esigere più continuità, specialmente in fase di proposizione offensiva per i compagni. MIGLIORABILE

DAMIANO NATALINI 5,5
A calcio sa giocare, forse manca un po’ di impegno ancora, e probabilmente dovrebbe allenarsi di più con i compagni. La gara è stata normale, ma qualche pallone di troppo lasciato agli avversari non gli fa raggiungere questa settimana la sufficienza. L’allenatore lo prova di partita in partita in ruoli simili, ma diversi; prima o poi troverà la giusta collocazione e garantirà copertura alla difesa, ed impostazione all’attacco. IN RICERCA

SIMONE MORETTI 6-
A corrente alternata: alcuni momenti di rara lucidità alternati a pura follia! Si impegna e prova a comprendere cosa chiede il mister, che questa sera lo adatta in una posizione del campo che troppe volte coincide con quella del compagno di squadra Mamadou. Manca un po’ di fiato, ormai è evidente. Ce la farà a riprendere la forma che gli manca per giocare bene davvero? ENIGMA

SECK MAMADOU 6
Un primo tempo importante per il ‘neretto’ dei Papaboys, con due gol all’attivo ed una prestazione esemplare. Dinamico, reattivo, veloce, imprendibile. Per i ragazzi della Lazio, impossibile fermarlo a calcio. Pianeti differenti. Bel gioco contro ‘mai visto’… Nella ripresa cade nel tranello degli avversari, specialmente nel finale, replicando all’eccessivo gioco falloso dopo aver subito un fallo pesante e tonnellate di insulti che sfiorano il razzismo.. Se avesse incassato in silenzio, rivolgendosi al suo capitano ed all’arbitro, anche quell’ultimo calcione a tempo ormai finito sarebbe stato da 8! Ma queste cose le comprendono solo i campioni veri… DIFFICILE

CLAUDIO DESIDERI 6+
Gara di umiltà esemplare: arrivano pochi palloni spendibile per il tiro, ed allora il centravanti dei Papaboys indietreggia un po’ di metri per recuperare la boccia. Quando serve – e non è poco – ritorna per saltare nella propria area, ed è il più lucido dei suoi in occasione di alcuni calci d’angolo degli avversari. Tornerà il tempo di gonfiare la rete altrui. TORNERA’

FISCHETTI EMANUELE 6-
Peccato per un calcio di rigore regalato al portiere avversario ed appoggiato con gentilezza e massima cortesia, rigore che avrebbe chiuso definitivamente i conti della partita, conquistato con una azione caparbia dallo stesso Emanuele: probabilmente sente il clima delle feste che si avvicina ed anticipa gentilezze e doni… Comunque, per il driblatore a modulo continuo dei Papaboys, anche un paio di giocate di gran classe e di prima, che confermano la qualità di base che c’è in questo giocatore. Ma non basta. UN TOCCO E VIA

FABIO MASSIMO MARRA s.v.
Gioca troppo poco per un voto, ma alterna un paio di interventi interessanti come lui sa fare, ad un paio di lisci (come sa fare nella stessa misura e come dovrebbe non fare più). Però alla quinta di campionato è arrivato anche il suo primo momento in campo. Ce ne saranno altri sicuramente.

YURI s.v.
Condizioni fisiche non perfette lo trattengono a scaldare per quasi tutta la gara la panchina. Quando entra in campo, sempre nel ruolo di terzino di fascia, svolge ordinaria amministrazione. Nessuna giocata esaltante – come potrebbe fare – ma neanche errori.

MISTER CARSETTI 5,5
In questa gara ha provato a mischiare un po’ le carte in tavola, spostando alcuni giocatori: arretrato ad esempio Moretti, che troppe volte è risultato sovrapposto ad alcuni compagni. Solito discorso per Natalini. Tenendo conto che c’è una lista importante di infortunati, indisponibili, assenti, non pronti ed impegnati, la speranza di poter far crescere la squadra c’è. Rischiosa la mossa di togliere un centrale di difesa, per inserire un terzino a quindici minuti dal termine, sul due a uno per i Papaboys, e sbagliato tenere in campo dopo la tensione nervosa registrata all’inizio della ripresa, anche Mamadou. Non è amante del catenaccio, ma se stasera l’avesse riscoperto, avrebbe vinto la gara. Invece c’è stato il grosso rischio di perderla. ALLA PROSSIMA

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