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IN INDIA E’ VERA E PROPRIA GUERRA CONTRO I CRISTIANI, MA I ‘GIORNALONI’ STANNO ZITTI

INDIA – Contro i cristiani in India è scoppiata una vera e propria guerra con minacce, assassini veri e propri, persecuzione, ma l’informazione occidentale mantiene ancora un riservato silenzio e tentativo di nascondere la verità. Mentre vengono uccisi sacerdoti e cristiani, mentre i fondamentalisti indu’ stanno bruciando cattedrali e chiese, i media italiani sono dietro alle dichiarazioni del presidente del Senato in visita ai campi di concentramento. Massimo onore ai deportati nei campi di concentramento, ma oggi, chi li difende i nostri fratelli in India? Chi ne parla se non le poche agenzie cristiane e la stampa cattolica? Che cosa fanno i signori editorialisti dei giornaloni?

Lo scorso 25 settembre – riferisce l’agenzia Asianews – i fondamentalisti indù hanno assalito e dato alle fiamme la casa delle Missionarie della Carità, ordine fondato da Madre Teresa di Calcutta, nel villaggio di Sukananda, distretto di Kandhamal. Ancora scossa dalla vicenda suor M. Suma, superiora regionale dell’ordine, ricorda le parole pronunciate della beata di Calcutta poco prima di morire: “Dopo che sarò morta non resterò in paradiso, ma attraverserò il mondo a piedi dove prevale l’oscurità, per illuminarlo con la Luce che proviene dall’amore di Dio”. In queste parole la religiosa dice di trovare “conforto” nonostante le “sofferenze” e le “persecuzioni” subite dai cristiani in India. “Sono certa – racconta ad AsiaNews la religiosa – che Madre Teresa sia qui con noi e che porti speranza e conforto a quanti hanno perso tutto”. Suor M. Suma prega, insieme alle consorelle, per i “persecutori” perché i “si pentano delle violenze commesse” e possano fare “pace con Dio” per le violenze, le morti, le distruzioni che hanno causato verso “i cristiani” del distretto Kandhamal. “A loro” ribadisce la suora “offriamo le nostre sofferenze” perché possano finalmente scoprire “la luce che è Verità”.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1797

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DIALOGO EBREI – CATTOLICI: DAL ‘BLOG’ DEL VATICANISTA DE ‘LA STAMPA’ TOSATTI CRESCE LA SPERANZA…

DIALOGO – Cresce il confronto tra mondo ebraico e cattolico e dopo le recenti avversità di percorso continuano a crescere semi di speranza nel mondo. La buona notizia che vi proponiamo è stta pubblicata in queste ore da un vaticanista, Marco Tosatti del quotidiano ‘La Stampa’, che propone nel suo blog ‘San Pietro e dintorni’ una notizia davvero interessante che vi proponiamo.

Ebrei cattolici, nasce un sito

I cattolici ebreofoni che vivono in Israele escono “allo scoperto” con un punto di riferimento sulla rete, in quattro lingue: ebraico, russo, francese e inglese.

In realtà è nato da un paio di mesi, in Israele, e si chiama www.catholic.co.il , il sito web che rende più evidente una presenza religiosa in crescita costante, anche se limitata per ora a qualche centinaio di persone. Una presenza certamente non ostentata. Per due motivi. Il tema della conversione dall’ebraismo al cristianesimo e al cattolicesimo è un argomento estremamente sensibile, nei rapporti fra le due religioni. E altrettanto delicato è un altro fronte, quello delle conversioni dei russi che sono immigrati in Israele. Non è un mistero che alcuni di loro hanno dichiarato di essere di religione israelitica, quando l’immigrazione in Israele era uno dei pochi modi per uscire dall’Urss; e magari erano ortodossi, o non seguivano nessun credo. Giunti in Terrasanta però sono arrivati a contatto con sacerdoti cattolici, ed è iniziato un lavoro pastorale molto discreto, e sul quale non è possibile avere cifre. Ma che di sicuro ha una rilevanza consistente, se il nuovo sito (aperto il 22 dicembre) oltre al francese, all’inglese e all’ebraico (lingue “tradizionali” dello stato) parla anche russo. Sulla prima pagina si legge una citazione da Luca, nella presentazione al Tempio di Gesù. “Una luce per illuminare i Gentili, e la gloria del popolo di Israele”. Nel sito si illustrano i tre obiettivi dell’associazione. “Stabilire e far crescere comunità cattoliche ebreofone nello stato di Israele per fedeli integrati nella vita della società israeliana ebraica. Essere cattolici in ebraico in un ambiente predominante ebreo è una nuova esperienza nella storia della Chiesa! Servire da ponte fra la Chiesa universale e il popolo di Israele rafforzando le relazioni fra ebrei e cristiani e rendere più acuta la coscienza della Chiesa delle radici ebraiche e dell’identità ebrea di Gesù e degli apostoli. I nostri fedeli sono impegnati pienamente nella vita della società israeliana e nella vita della Chiesa cattolica. Portare testimonianza, come parte integrale della Chiesa in Terrasanta, dei valori di pace e giustizia, perdono e riconciliazione in un contesto di violenza e di guerra”.

 

Leggi qui tutta la notizia:

http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1115

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