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LA MADONNINA NON CESSI DI SUGGERIRE PROPOSITI DI CIELO

ROMA – «Da questa collina è tornata a vegliare sulla nostra città la maestosa statua della Madonna». Così il Santo Padre Benedetto XVI ha aperto, ieri (giovedì 24 giugno) presso il Centro Don Orione, la cerimonia per la benedizione della Madonnina di Monte Mario, la statua di oltre 9 metri di altezza che dal 1953 veglia sulla Capitale, restaurata dopo i danni subiti a causa di un temporale nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2009. Davanti a migliaia di persone, accorse da tutta Italia per assistere all’evento, Benedetto XVI ha ricordato come la statua rappresenti il frutto tangibile del voto popolare, promosso dagli orionini, di oltre un milione di romani espresso il 4 giugno del 1944 e raccolto dall’allora Pontefice Pio XII, «quando le ostilità e le armi facevano temere per le sorti di Roma». «Proprio in quel giorno – ha ricordato il Papa – si ebbe la pacifica liberazione della Capitale» dall’occupazione nazista.

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APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO AI GIOVANI: “NON LASCIATE L’ITALIA!”

ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito questa mattina il suo messaggio di fiducia: l’Italia tornera’ a crescere. “Non credo si possa dire a nessuno che ritorneremo alla Roma imperiale, sarebbe eccessivo. Pero’ possiamo far crescere un paese all’altezza delle conquiste della civilta’ contemporanea piu’ avanzata”, ha detto dopo aver visitato insieme al presidente della Provincia Nicola Zingaretti la nuova area archeologica scoperta proprio sotto l’edificio di palazzo Valentini, sede della Provincia, e da oggi aperta al pubblico. “Sono felice – ha affermato il presidente della Repubblica – che il pubblico possa avere accesso anche ai piu’ recenti ritrovamenti, che hanno avuto una sistemazione splendida ed hanno il corredo di una ricostruzione ideale che ha una traccia didascalica eccezionale. C’e’ da rafforzare non solo tra i cittadini romani, ma negli italiani, la consapevolezza della straordinaria eredita’ che ci e’ stata consegnata dalla storia e che giustamente si cerca di riportare in piena luce”.

MAGGIORE IMPEGNO DA ISTITZIONI ANCHE PER DISABILI

”Il 2009 e’ stato un anno importante per i diversamente abili. Il nostro Paese e il Consiglio dell’Unione europea hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilita’: ed e’ la prima volta che un accordo internazionale sui diritti delle persone viene firmato come soggetto dall’Unione. Occorre ora che la Convenzione segni un momento di svolta nei comportamenti pubblici e privati, per realizzare una efficace prevenzione in tutti quei settori che possono diventare fonte di disabilita’, dagli incidenti sul lavoro, anche domestico, alla sicurezza stradale, al trattamento delle patologie a vario titolo inabilitanti”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita’, a tutti coloro che si trovano in condizioni di disabilita’ e alle loro famiglie. ”Non possiamo dimenticare – continua Napolitano – che nel mondo i diversamente abili sono oggi quasi 650 milioni, vale a dire, come e’ stato detto efficacemente, ‘la terza nazione del mondo’. Attorno ai casi piu’ persone con disabilita’ , ai soggetti che ne sono portatori e alle loro famiglie, deve formarsi una vera e propria rete di sostegno con il valido supporto dei servizi pubblici; i luoghi di lavoro e gli ambienti pubblici devono essere amichevoli e non ostili verso le disabilita’, mentali o fisiche, cosi’ come le scuole debbono insegnare ai bambini e alle generazioni piu’ giovani comportamenti improntati ad uno spirito inclusivo ed offrire ai diversamente abili strumenti e metodi per un pieno inserimento nella societa’ che li circonda. In Italia sono stati fatti passi importanti sul terreno dell’inclusione, pur se molto resta da fare. In particolare e’ necessario non tornare indietro rispetto al cammino percorso, nonostante le difficolta’ di bilancio provocate dalla crisi economica manifestatasi quest’anno in tutta la sua gravita’ perche’ ladi risorse non puo’ colpire coloro che sono gia’ in situazione di debolezza. Mi auguro che tutte le istituzioni diano a tal fine il proprio fattivo contributo, nel segno di quella solidarieta’ che rappresenta una caratteristica della storia e della civilta’ del nostro Paese e un principio fondamentale della Costituzione repubblicana”.

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