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Beatificazione Giovanni Paolo II : posti letto agenzia dei Papaboys

Carissimi fratellini e sorelline dell’Associazione Nazionale Papaboys e lettori del sitowww.papaboys.it a ciascuno di voi ed ai vostri amici un caro saluto nel Signore ed un ben ritrovati con il servizio informazioni dell’Associazione. Molti di voi hanno chiesto e telefonato presso la Sede Nazionale per chiedere ulteriori possibilità di pernottamento e soggiorno a Roma durante i giorni della Beatificazione del nostro amato Papa Giovanni Paolo II; oltre ad aver soddisfatto tutte le vostre richieste (come nostra consuetudine)abbiamo ulteriormente provveduto a riservare a ciascuno di voi, ed anche eventualmente a vostri amici/cari una serie di possibilità nella città di Roma e dintorni. Ci auguriamo di cuore che il servizio riservato che vi proponiamo, sia di vostro gradimento e possa aiutarvi a vivere intensamente questi giorni di grazia, in totale comfort ed organizzazione.Per rendere più esclusivo e gradevole il Tuo pellegrinaggio a Roma l’Associazione Nazionale Papaboys resterà a Tua disposizione nelle ore in cui ti troverai a Roma. Il numero di telefono per ogni evenienza o informazione è lo06/97270529 oppure 06/97270510 al quale comunicare il Suo numero di tessera, mediante il quale potremo intervenire con rapidità e soluzioni. Nel momento della conferma di prenotazione ti sarà inviato anche il nominativo di un Tuo diretto riferimento con un recapito cellulare.

Ecco le nostre proposte per voi!

Alberghi 4 Stelle a Roma!

Hotel Shangrilà Corsetti **** (esclusivo) Roma Centro / Eur
PER I GIORNI 30 APRILE E 1 MAGGIO
totale posti 50
25 camere doppie

Cervara Park Hotel ****
Zona La Rustica
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE
totale posti 13
3 triple
1 quadrupla (In regime di B&B.)

Strutture entro 50 Km da Roma!

Monastero “Convento Benedettino”
Bassano Romano (50 km da Roma)
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 160
La struttura proposta e’ un convento benedettino ubicato a c.a 50 km da Roma ed a c.a 40 km da Viterbo. (disponibilità camere doppie, triple, quadruple, quintuple e sestuple)

Strutture Religiose, Alberghi e B&B 3 Stelle a Roma!

Nights in Rome
Zona Termini
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 17
2 quadruple con bagno
1 tripla con bagno
3 doppie con bagno
tutte dotate di bagno privato, tv, connessione adsl e prima colazione

Marisa Hotel ***
Zona Termini
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 17
3 camere triple
1 quadrupla
2 camere doppie
tutte dotate di bagno privato, tv, connessione adsl e prima colazione.

Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore
Zona Nomentana Km. 13
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 28
7 doppie
9 singole
1 quadrupla (In regime di B&B.)

B&B One step from St. Peter
Zona Prati Metro Ottaviano
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 15-16
1 singola
2 doppie
2 triple
1 quintupla (In regime di B&B.)
LOFT al 7°piano con bagno in camera e terrazzo con vista su San Pietro

B&B Salvator
Zona Prati Metro Ottaviano
PER I GIORNI 29 / 30 APRILE / 1 MAGGIO
totale posti 12
3 quadruple (In regime di B&B.)

B&B Mr. Gabbo
Zona Prati Metro Ottaviano
PER IL GIORNO 1 MAGGIO
totale posti 7
1 tripla ( matr.+singola)
1 doppia( 2 letti singoli)
1 matrimoniale (In regime di B&B.)

Istituto Religiose Orsoline
Zona Termini
PER I GIORNI 1 / 2 MAGGIO
totale posti 6-7
3 doppie (In regime di B&B.)

Per ulteriori Informazioni

Sign.ra Janna Chatilova
Coordinamento ‘Papaboys Agency’
Tel. 06/97270510 – 97270529
Recapito cellulare: 328/6049142
agency@papaboys.it

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IL CASO: COSÌ IL CARDINALE BAGNASCO RISOLVE IL “CONFLITTO” TRA SCIENZA E FEDE

CHIESA CATTOLICA (Perugia) – «Noi siamo convinti che esiste una verità e tale verità è oggetto della ricerca scientifica». Ad affermarlo non è uno scienziato preso dal fervore della sua ricerca, tantomeno un filosofo positivista: è un passaggio dell’intervento che il Cardinale Angelo Bagnasco ha tenuto venerdì scorso a Perugia sul rapporto tra scienza e fede. Forse potrà sorprendere qualcuno, ma non è affatto una novità che il magistero della Chiesa, superate le note difficoltà di quattro secoli fa, sostenga con decisione ed entusiasmo la scienza come genuino valore di conoscenza, di contemplazione e di uso della natura per il bene dell’uomo. E in questi quattrocento anni, la scienza moderna ha dimostrato di avere molte frecce al suo arco per lottare alla conquista dei segreti del mondo fisico in tutte le sue manifestazioni, dalle sfuggenti particelle elementari, alla complessità delle strutture biologiche, alla grandiosa evoluzione dell’universo nel suo insieme.

Ma con altrettanta chiarezza Bagnasco, anche qui in piena continuità con la tradizione cattolica, ha sottolineato il fatto che il metodo scientifico non esaurisce la possibilità di conoscenza di ciò che è reale. È la nostra stessa esperienza, del resto, a mostrarci che la ragione umana non si comporta come un monolite nella sua tensione a conoscere la realtà, ma utilizza approcci diversi a seconda dell’oggetto dell’indagine: «Alla differenziazione degli oggetti corrisponde una differenziazione dei metodi». Non abbiamo bisogno di fare un’analisi chimico-fisica del DNA, ad esempio, per avere la conferma che è giusto che uomini e donne abbiano gli stessi diritti civili: è questa una verità filosofica. Così la scienza ci può dire qualcosa sul meccanismo geofisico che ha provocato lo tsunami in Giappone, e speriamo che un giorno (che purtroppo si preannuncia ancora lontano) sia in grado di fare previsioni che ci consentano di prevenire i devastanti effetti di questi fenomeni. Ma di certo nessuna analisi scientifica potrà dirci qualcosa davanti al dolore delle madri che hanno perso i loro figli sulle spiagge di Sendai, o sul senso della vita di chi, come noi, è sopravvissuto. La scienza non sa rispondere alle domande brucianti e inevitabili sul significato ultimo delle cose e sul destino della singola persona: è questo il terreno della fede.

A questo punto normalmente si cambia registro e si dice che la fede non attiene al “conoscere” la realtà, ma al “credere” in qualche cosa. Essa quindi non avrebbe niente a che fare con la ragione e con il giudizio: saremmo nel campo della scelta arbitraria, del sentimento, della pura opinione. Bagnasco, invece, nel suo intervento, prende una via diversa: egli identifica la fede, nel suo livello basilare, con una forma o metodo particolare di conoscenza. «Ogni uomo vive di “fede”, più esattamente di “fiducia”: è infatti un atteggiamento di base, che appartiene alla vita stessa. Ognuno, per vivere, deve fidarsi degli altri, deve accettare moltissime cose senza verificarle di persona». E in effetti è ragionevole affermare come vero qualcosa che afferma un altro, nel momento in cui abbiamo ragioni adeguate per stabilire la credibilità del testimone. «Si intrecciano il riferimento a qualcuno che conosce una cosa e che è persona qualificata e degna, la testimonianza della fiducia di altri, e, infine, una certa verifica nella nostra esperienza quotidiana». Occorre naturalmente allenamento al giudizio e al senso critico per esercitare bene tale “conoscenza per fede”, nell’applicare la quale non siamo infallibili come del resto non lo siamo quando applichiamo altri metodi di conoscenza. Ma si tratta, continua Bagnasco, di «un fondamento senza il quale nessuna società potrebbe sopravvivere, e innanzitutto nessuna persona». In effetti, anche il procedere della scienza si appoggia pesantemente sulla capacità criticamente assunta di “conoscere per fede”. Sarebbe, infatti, impossibile, oltre che irrazionale e persino ridicolo, pretendere di ripetere direttamente tutti gli esperimenti e le osservazioni che altri hanno condotto prima di noi, invece che fidarsi del lavoro riportato da altri.

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SALUTO DAL PRESIDENTE DELEGATO, CARD.LEONARDO SANDRI, PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE CHIESE ORIENTALI

SINODO PER IL MEDIO ORIENTE – Beatissimo Padre, rendiamo grazie a Dio, insieme a Vostra Santità, per la comunione col Successore di Pietro, che ci fa sentire Chiesa di Cristo, da Lui eternamente amata. Tramite il suo popolo santo, Egli ama l’umanità e vuole presentarsi anche oggi, come Signore della storia. Rendiamo grazie per questa espressione di collegiale fraternità episcopale a beneficio della Chiesa in Medio Oriente. Uniti a Lei, Santo Padre, vogliamo confidare nella misericordia di Dio e chiedere che venga presto in Oriente e in Occidente il Suo regno di verità, di amore e di giustizia. Nulla ci separerà dall’amore di Cristo (Rom 8,35): è la conferma che riceviamo in questi giorni, mentre siamo sempre in ascolto di “ciò che lo Spirito dice alle Chiese” (Ap 2,11) e di ciò che Vostra Santità confida ai cristiani del Medio Oriente. Ora, qui a Roma portiamo nel cuore l’Oriente, i tesori preziosi della sua tradizione spirituale, la gloria e i meriti, come le fatiche del suo passato; le sofferenze e le attese per il presente e il futuro. Un “vincolo aureo” unisce tutte le epoche delle Chiese d’oriente: è il martirio cristiano. Esso illustra anche ai nostri giorni una fedeltà al Vangelo, che ha scritto indelebili pagine di fraternità ecumenica. Pur registrando la situazione qualche miglioramento, in taluni contesti i cattolici con gli altri cristiani soffrono ancora ostilità, persecuzioni e il mancato rispetto del diritto fondamentale alla libertà religiosa. Il terrorismo e altre forme di violenza non risparmiano nemmeno i nostri fratelli ebrei e musulmani. Vicende umanamente indegne si moltiplicano e colpiscono vittime innocenti. La perdita di persone e di beni, e di ragionevoli prospettive, genera la realtà migratoria, che è triste ed è purtroppo persistente al di là di talune eccezioni positive. L’angoscia riaffiora non raramente a porre la domanda cruciale se vi possano essere giorni di vera pace e prosperità in Medio Oriente o se per l’avvenire non sia in gioco la stessa sopravvivenza della “plebs sancta Dei”. Ella, Padre Santo, non ha mai perso la speranza. E piuttosto la infonde nelle Chiese d’Oriente perché vivano il mistero evocato dal profeta Ezechiele, quello della “gloria del Signore” la quale “entra nel tempio per la porta che guarda ad Oriente” (Ez 43,4). L’Oriente risponde perseverando nella comunione e nella testimonianza; risponde con la ferma volontà di offrire e ricevere la speranza della Croce. Nel cenacolo sinodale “sub umbra Petri” vogliono entrare con i loro pastori i figli e le figlie delle Chiese Orientali: desiderano essere “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32) e fare propria la preghiera sacerdotale di Cristo “ut unum sint” (Gv 17,21). L’oriente conferma davanti a Vostra Santità la sua missione, quella cioè di cooperare all’unità di tutti i cristiani specialmente orientali secondo il mandato del Concilio Ecumenico Vaticano II (cfr OE 24).

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LA SESSUALITA’? PER LA CHIESA NON E’ TABU’, MA GIOIA! E PER IL MONDO? (RIFLESSIONE)

1 + 1 = 2 – “Più procedo nei miei studi, più mi rendo conto che è la scienza senza l’umiltà che impedisce di capire” (P. Bellarmino Bagatti OFM, scopritore della Casa della Madonna a Nazareth). La morale cristiana, nel corso della sua storia ormai bimillenaria, è stata criticata per la sua rigidità, ma una constatazione appare evidente: la dottrina cristiana si è sempre opposta a ogni forma di assolutizzazione o di banalizzazione del sesso. Se la banalizzazione consiste nella privazione di un progetto (fare «sesso per il sesso»), il pensiero cristiano lo valorizza nel livello più alto. Scrive E. Fuchs, teologo protestante: «AI cristianesimo non si può attribuire la colpa di avere rifiutato la sessualità, ma casomai d’aver tentato in tutti i modi, compresi quelli repressivi, di esprimerne il significato etico». E aggiunge un riconoscimento sorprendente: «L’etica cristiana è il primo tentativo rigoroso di inserire il mistero affascinante della sessualità in un progetto storico concreto: il matrimonio, sacramento dell’amore». Il problema oggi più in vista è l’insignificanza, appunto la banalità, che si traduce facilmente nello slogan ‘sesso libero’ e poi, in presenza dell’Aids, ‘sesso sicuro’. La sessualità è ridotta a genitalità e dissociata dalla componenti affettive e razionali, fatta oggetto e veicolo di consumo, ridotta a merce dell’usa e getta. Ma forse proprio dalla crisi etica emerge con forza un bisogno di ritornare all’etica.

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LA CHIESA STA ‘PULENDO LA SPORCIZIA’ CON LA DETERMINAZIONE DI BENEDETTO XVI! E LA SOCIETA’?

ROMA – L’azione di Benedetto XVI sta colpendo in maniera puntuale ogni sorta di ‘sporcizia’ all’interno della Chiesa; il Papa lo aveva già detto – a chiare lettere – quando da Cardinale si trovò a commentare la Via Crucis del Colosseo nel 2005. Prima di andare oltre, rileggiamo quei momenti alla luce delle azioni quotidiane del Pontefice. In quell’indimenticabile Venerdì Santo, Giovanni Paolo II, stretto, quasi aggrappato al Crocifisso, in una struggente “icona” di sofferenza, ha ascoltato in silenzioso raccoglimento le parole di colui che sarebbe divenuto il suoSuccessore sulla Cattedra di Pietro. Significativamente, il leitmotiv della Via Crucis è stata la parola pronunciata da Gesù la Domenica delle Palme, con la quale – immediatamente dopo il suo ingresso a Gerusalemme – risponde alla domanda di alcuni greci che lo volevano vedere: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12, 24). Con queste parole il Signore ha offerto una interpretazione “eucaristica” e “sacramentale” della sua Passione. Ci mostra – era stata la riflessione dell’allora Cardinale Ratzinger – che la Via Crucis non è semplicemente una catena di dolore, di cose nefaste, ma è un mistero: è proprio questo processo nel quale il chicco di grano cade in terra e porta frutto. Con altre parole, ci mostra che la Passione è un’offerta di se stesso e questo sacrificio porta frutto e diventa quindi un dono per tutti.

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L’ASSOCIAZIONE DEI PAPABOYS ESPRIME SOLIDARIETA’ AL RAGAZZO GAY AGGREDITO A ROMA

ROMA – I Papaboys manifestano piena solidarietà al ragazzo che è stato aggredito a Roma con una breve dichiarazione del responsabile nazionale Daniele Venturi. In un messaggio inviato al responsabile romano dell’Arci Gay Fabrizio Marrazzo, il Presidente dei Papaboys ha dichiarato: “Caro Fabrizio, vorrei esprimerti totale solidarietà personale per l’increscioso episodio accaduto che conferma, purtroppo, tutte le inciviltà e le brutalità che i giovani, tutti i giovani, sono costretti quotidianamente a subire, frutto di una mancata “educazione generale”, che in questo paese ormai la parte che conta (destra, centro e sinistra) ha ampiamente contribuito a sgretolare.

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ANCORA SALDO IL SECONDO POSTO IN CLASSIFICA PER I PAPABOYS NEL CAMPIONATO D’ELITE.

CAMPIONATO D’ELITE – Superata indenne con uno 0 a 0 al termine di un match molto combattutto, anche la nuova giornata (la decima) del Campionato d’Elite da parte del ‘Papaboys Roma Fc.’ del presidente Mario Brozzi e di mister Fernando Carsetti. Il ‘derby’ con il Borgorosso era un match molto atteso da entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto con continui rivesciamenti di fronte; ad inaugurare la partita il momento della preghiera con entrambe le squadre al centro del campo e poi il fischio di inizio. Nel primo tempo meglio i Papaboys che hanno saputo pressare e ripartire veloci in contropiede anche se la migliore occasione è il rigore capitato al Borgorosso al 27′ del primo tempo, ma il ‘portinaio-presidente’ Daniele Venturi è riuscito a pararlo, lasciando il risultato a reti inviolate. Nella ripresa più aggressivo e presente il Borgorosso e da segnalare l’espulsione di Mister Carsetti. La partita si conclude con il Borgorosso in avanti che non trova pero’ il gol e lo zero a zero alla fine è equilibrato. Per il ‘Papaboys Roma Fc’ la conferma del secondo posto in classifica e già lo sguardo è al prossimo match di martedì contro il Barcellona.

CAMPIONATO D’ELITE 2009-2010
RISULTATI 10a GIORNATA

Golder – R.Monteverde 0-3
PapaBoys Roma – Borgorosso 0-0
S.Maradona – Barcellona 1-1
Villalba – Gunners 1-2
Riposa: Lazio 2009

CLASSIFICA GENERALE
22 Link Services Gunners (10)
18 Papa Boys Roma (10)
17 Borgorosso (10)
16 Villalba * (10)
16 Real Monteverde 2002 (10)
11 Santa Maradona F.L. (10)
8 ss Lazio 2009 (9)
3 Golder Associates (9)
1 Barcellona (2)

* 1 punto di penalizzazione
Tra parentesi le gare giocate

VENTURI voto 7
Ritorno in campo dal primo minuto per lui, dà sicurezza a tutto il reparto difensivo con i suoi continui richiami. Se la squadra non subisce gol è sopratutto merito della sua esperienza tra i pali, strepitoso nel finale di primo tempo quando neutralizza un penalty assegnato al Borgorosso… E pensare che glielo aveva dichiarato, scusandosi anticipatamente col suo amico Cesaretti per avergli recato questo dispiacere dagli undici metri PARA-RIGORI

FLOTTA voto 5,5
Recuperato in extremis, a inizio gara dà l’impressione di essere un po’ distratto e con la testa altrove. Emblematico un suo pasticcio che rischia di regalare un gol agli avversari nemmeno fosse già arrivato il natale. Si rifà nel secondo tempo con chiusure provvidenziali, se gli avversari faticano ad arrivare al tiro è anche farina del suo sacco STRALUNATO

YURI voto 6,5
Nel reparto difensivo è quello che spicca di più, soffre pochissimo gli avanti avversari e si concede spesso a scorribande sulla fascia destra creando pericoli al Borgorosso. Poco aiutato dai compagni di fascia è spesso costretto a fare sia il terzino che l’ala. Il giovane ucraino ormai è diventato molto più di una buona promessa SICUREZZA

ROMAN voto 6
Senza infamia e senza lode la prova del giovanissimo terzino sinistro dell’est, tiene bene la posizione durante tutto l’arco del match, si propone raramente in attacco badando sempre al sodo e alla copertura della sua zona di competenza. Ha il pregio di lottare su tutti i palloni. Soffre un po’ nella ripresa quando la squadra rimane in dieci TIGNOSO

MOAVERO voto 6
Non è un fulmine di guerra ma compensa questa mancanza con recuperi importanti, guida la squadra in inferiorità numerica con un carisma da grande capitano riportando la calma in una partita che rischiava di incattivirsi. Se non ci fosse stato l’episodio del rigore il voto sarebbe stato più alto. LEADER

SPORTOLETTI voto 6+
Gioca un pò a corrente alternata, cercando, quasi con esasperazione a volte, la giocata di prima e i cambi di gioco, anche se a volte si trova fuori dal gioco palesando la sua non perfetta condizione atletica. Nel complesso svolge con ordine sia la fase offensiva che quella difensiva, nel primo tempo sfiora il gol con una splendida conclusione da fuori area, missile di controbalzo che finisce di poco a lato a portiere battuto ORDINATO

LAMINE voto 6,5
Esordio per il 17enne del Senegal nuovo acquisto dei Papaboys, sistemato a centrocampo da mister Carsetti vista l’emergenza; fisicamente ricorda un pò il malese Sissoko che gioca nella Juve, la testa, però, è piu simile a quella di Muntari dell’ Inter ( vedi espulsione nel finale ) Grande fisico il suo quasi un metro e 90 di muscoli, crea una diga in mezzo al campo calamitando tutti i palloni che passano dalle sue parti, peccato per l’esplulsione nel finale, somma di due cartelligini gialli di cui il secondo è si sacrosanto, ma il primo è pura ‘follia’ arbitrale. Da migliorare sotto il profilo tecnico-caratteriale ha mezzi fisici da futuro campione DIGA

MAMADOU SECK voto 7
Prende le veci dell’infortunato Egis sistemandosi nel ruolo di regista arretrato davanti la difesa, con compiti molto difensivi vista la delicatezza della partita, offre una prova molto convincente senza sbagliare mai un pallone, ha in mano le chiavi del centrocampo che non soffre grazie sopratutto alle sue chiusure puntuali, anche di testa sono tutte le sue, dalla sua parte c’è divieto di transito, nel finale rischia il cartellino con un’entrata da calcio inglese: palla o gamba, per fortuna colpisce la sfera con un tackle da applausi.Il fisico ce l’ha, và raffinata un pò la tecnica, può diventare un grande centrocampista MR MUSCOLO

VASYL voto 5
Sbaglia la partita lo Sheva dei ragazzi del Papa, quest’oggi non ne indovina una, sempre avulso dalla manovra, sembra quasi svogliato, mai uno spunto pericoloso. Una gara senza acuti la sua dalla sua parte non si sfonda mai e la difesa del Borgorosso può dormire sogni tranquilli. Sostituito dal Bomber nel finale ECTOPLASMA

FERRANTE voto 6
Ci si aspettava sicuramante di più dal talentino capriccioso dei Papaboys, che riesce ad andare alla conclusione soltanto una volta nell’arco dei 70 minuti, un pò pochino per un giocatore come lui. Soffre l’asfissiante marcatura dei difensori dl Borgorosso che lo conoscono e lo temono, per questo c’è una sorta di gabbia su di lui. E’ bravo a venirsi a prendere il pallone a centrocampo per cercare di eludere la marcatura avversaria INGABBIATO

IACOBITTI voto 6
Si impegna molto come al solito l’italo-giapponese, ultimo arrivo del mercato invernale, presidia la fascia sinistra dell’attacco pressando come un forzennato per tutta la gara.
Da apprezzare un paio di spunti in cui dimostra di avere una super velocità e dribbling secco, il suo idolo non a caso si chiama Cristiano Ronaldo,lui tenta di emularlo ma con risultati non ancora sufficienti. Sua la più nitida occasione della partita, lanciato con il contagiri, anticipa il portiere scavalcandolo con la punta, pallone che sembra entrare ma prende uno strano effetto e si ferma quasi sulla linea di fondo, Walter ci si fionda impattandola, ma la sfera finisce purtroppo sul legno FUNAMBOLO

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