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FOIBE – ZECCHI: ECCO PERCHÉ ABBIAMO TRADITO LA MEMORIA DEL NOSTRO POPOLO

ITALIA – «La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra». Fa un’operazione di verità storica, la legge firmata nel 2004 dal presidente Ciampi, riabilitando un popolo distrutto dall’odio etnico e politico. Nelle foibe del Carso trovarono la morte migliaia di italiani, vittime della violenza perpetrata dai partigiani comunisti di Tito tra l’autunno del ’43 e il giugno del ’45. Dopo di loro fu il dramma di quei 350mila italiani che, fino a tutti gli anni Cinquanta, dovettero fuggire dall’Istria e dalla Dalmazia per non subire le violenze, l’emarginazione, le confische dell’esperimento sociale comunista.

Sono queste le vicende che fanno da sfondo a Quando ci batteva forte il cuore, l’ultimo romanzo di Stefano Zecchi. «Il ricordo è un fatto principalmente educativo – dice Zecchi al sussidiario -. Per continuare a esistere dev’essere legato al senso di un’appartenenza, di una tradizione, al modo in cui questa prende importanza nel presente. Serve a non farci diventare degli infedeli, infedeli a ciò che di importante è stato nella nostra vita, personale e collettiva».

A suo modo il 10 febbraio è anch’esso un «giorno della memoria», che però a differenza di altre date più popolari è molto meno nelle corde dell’opinione pubblica.

Di questa vicenda tragica non si è mai voluto parlare, innanzitutto perché si sono voluti nascondere i crimini dei comunisti e poi tutta una serie di altre compromissioni di tipo politico. Non si è mai voluto riflettere sul fatto, drammatico e impressionante, che oltre 350mila italiani, senza contare quelli che sono stati trucidati, hanno rinunciato a tutto per rimanere italiani, e una volta arrivati in patria sono stati trattati come delinquenti e fascisti. Anche questa è la storia della nostra repubblica.

Ha parlato di convenienze politiche. Quali?

Quelle della realpolitik. Siamo in presenza di una tragedia legata al fascismo, che in un certo senso ne rappresenta la causa, ma la cui comprensione storica viene poi ostacolata dal patto tra comunisti e democristiani. Togliatti, in modo esplicito, da comunista qual era voleva che la Venezia Giulia, l’Istria, Fiume e la Dalmazia fossero annesse alla Jugoslavia. La Dc, con De Gasperi in testa, faceva fatica a controbattere a questa tesi e non voleva che si facesse il plebiscito, come chiedevano gli istriani, perché temeva che il Trentino-Alto Adige facesse prima o poi una richiesta analoga. Il silenzio è continuato con il trattato di Osimo e fino alla metà degli anni Settanta. Una storia su cui non si è mai voluto alzare il velo.

È questo lo sfondo del suo romanzo. Quanto c’è di autobiografico in Quando ci batteva forte il cuore?

Per quanto mi riguarda è soprattutto un romanzo, anche se come ogni romanzo risente di una serie di suggestioni, emozioni, visioni, conoscenze. Ho voluto fare la storia di un padre e di un bambino, raccontare l’importanza dell’educazione là dove la vita diviene dramma. Il tema mi stimolava: quand’ero assessore a Milano partecipavo alle iniziative della Giornata del ricordo, potevo conoscere da vicino le associazioni e la loro memoria storica, che mi appariva di una drammaticità impressionante. Mia nonna poi era triestina e ricordo bene le storie che mi raccontava. L’ultima parte del romanzo (padre e figlio scappano dall’Istria e si stabiliscono a Venezia, ndr) contiene cose che io stesso ho visto con i miei occhi… Se mette insieme tutto questo, ecco che nasce il romanzo.

La vicenda narrata nel romanzo tocca da vicino, oltre che la questione della memoria, anche quella dell’identità italiana. Cosa vuol dire per lei essere italiano?

Non è qualcosa di acquisito una volta per tutte. Ha richiesto un percorso, una maturazione. Per me essere italiani significa appartenere a una storia, a una cultura, a una tradizione. Sento di appartenere molto più ad una tradizione culturale che ad una tradizione politica. È più un fatto di sentimenti che una faccenda statuale o istituzionale.

C’è un problema che tocca la memoria dei popoli e di cui si è parlato di recente anche a proposito della Shoah. Che cos’è che a distanza di tempo «salva» il ricordo e gli permette di sopravvivere alle generazioni?

Il ricordo è un fatto principalmente educativo, e dunque culturale. Per continuare dev’essere legato al senso di un’appartenenza, di una tradizione, al modo in cui questa prende importanza nel presente. Per guardare al futuro dobbiamo pensare al passato dove abbiamo le nostre radici. Ho dedicato il romanzo a mio figlio perché ricordare serve a non farci diventare degli infedeli, infedeli a ciò che di importante è stato nella nostra vita. Per ricordare serve una trasmissione di conoscenze che avviene normalmente attraverso persone, incontri, letture. Famiglia e scuola sono determinanti, o meglio lo erano. Ora hanno abdicato.

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GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’: ADESIONE A CRISTO E ANNUNCIO DEL VANGELO I PRIMI OBIETTIVI

MADRID 2011 – Il Signore continua a incontrare il suo popolo nella figura di Pietro. Si è da poche ore conclusa la visita nel Regno Unito di Sua Santità Benedetto XVI ma l’attività missionaria del Santo Padre non ha posa, la nostra meta come giovani di Cristo fedeli alla sua Parola e al suo rappresentante, il Papa, è l’appuntamento di Madrid con la Giornata Mondiale della Gioventù. Come riferisce l’agenzia internazionale di informazione Zenit (www.zenit.org) il comitato organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Madrid ha presentato lunedì il piano pastorale dell’Arcidiocesi per il corso appena iniziato. Il piano si concentrerà su questo avvenimento giovanile mondiale che si svolgerà nel 2011 nella capitale spagnola. Ángel Matesanz, responsabile della presentazione pastorale della GMG, ha sottolineato che l’obiettivo del piano è quello di “rafforzare la nostra adesione a Gesù Cristo e il nostro impegno nell’annuncio del Vangelo”, informa la pagina ufficiale della GMG.

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MATURITA’: SCATTA L’ORA DELL’ESAME ORALE. I PAPABOYS AI GIOVANI: NON ABBIATE PAURA!

SQUOLA… – Errori eccessivi?… Impreparati??? Forza ragazzi, non abbiate paura! La Maturità 2010 è in dirittura d’arrivo. Dopo il tour de force di prove scritte che gli studenti hanno dovuto affrontare la scorsa settimana, da oggi cominciano i colloqui, ultimo ostacolo prima dell’ambito diploma. Ai candidati della Capitale il ponte dei santi patroni Pietro e Paolo potrebbe regalare una parentesi più lunga. Il colloquio, che si svolge alla presenza dell’intera commissione e di solito comincia con un argomento a piacere, punta ad accertare le conoscenze acquisite nell’ultimo anno di corso sia in relazione agli obiettivi generali sia a quelli specifici dell’indirizzo di studio scelto. Si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso.

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LA CATECHESI DI BENEDETTO XVI SU SAN TOMMASO D’AQUINO: “ANIMA EUCARISTICA”

CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI è tornato a parlare dei pensatori cristiani del Medioevo, aprendo la pagina su uno dei più celebri e influenti per la storia della Chiesa: Tommaso d’Aquino. Per evidenziarne l’importanza, il Papa ha riferito un dato: per ben 61 volte il Catechismo della Chiesa cattolica lo cita, secondo solo a Sant’Agostino. Ricordandone i momenti salienti della vita, tra cui la scelta di consacrarsi fra i Domenicani, il Pontefice ha spiegato come il giovane Tommaso si distinse nell’interpretazione della filosofia aristotelica. Un complesso universale di conoscenze, fin lì semisconosciuto, da alcuni scoperto e accolto con “entusiasmo acritico”, e da altri temuto perché ritenuto “in opposizione alla fede cristiana”: “Tommaso d’Aquino, alla scuola di Alberto Magno, svolse un’operazione di fondamentale importanza per la storia della filosofia e della teologia, direi per la storia della cultura: studiò a fondo Aristotele e i suoi interpreti (…) distinguendovi ciò che era valido da ciò che era dubbio o da rifiutare del tutto, mostrando la consonanza con i dati della Rivelazione cristiana e utilizzando largamente e acutamente il pensiero aristotelico nell’esposizione degli scritti teologici che compose. In definitiva, Tommaso d’Aquino mostrò che tra fede cristiana e ragione sussiste una naturale armonia”.

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BENEDETTO XVI: “SE NON SI RICONOSCE L’INTANGIBILE LEGGE NATURALE È “DITTATURA DEL RELATIVISMO”

CITTA’ DEL VATICANO – Se non si riconosce il valore della legge naturale, ossia di una verità immutabile, insita nel cuore dell’uomo, che lo fa preoccupare del bene comune, per cui si respingono gli attentati alla vita, si ha la “dittatura del relativismo, che non riconosce nulla di defintivo e lascia come ultima misura solo il propro io e le sue voglie”. E’ il monito che Benedetto XVI ha tratto oggi dal pensiero e dalla vita di Giovanni di Salisbury, il teologo inglese del XII secolo, la figura del quale ha illustrato alle novemila persone presenti nell’aula Paolo VI, in Vaticano, per l’udienza generale. Giovanni nacque tra il 1100 e il 1120 a Salisbury, in Inghilterra. A quanto si ricostruisce dal suo ricco epistolario, tra il 1136 e il 1148 si dedicò agli studi frequentando le lezioni dei maestri piu famosi del suo tempo, in particolare alla scuola teologica di Chartres. “Come spesso accadeva agli studenti più brllanti” richiesti da vescovi e sovrani come collaboratori, tra il 1150 e il 1161 divenne segretario e cappellano di Theobaldo, anziano arcivescovo della sede primaziale di Canterbury. “Con infaticabile zelo”, mentre proseguiva negli studi, svolse una intensa attivita diplomatica, recandosi molte volte a Roma per curare i rapporti col papato. Allora c’era Adriano IV, inglese, che morì nel 1159. In quegli anni, in Inghilterra c’era “una grave tensione tra Chiesa e regno, che intendeva affermare la sua autorità, limitandone la libertà”.

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RITORNA IL CAMPIONATO D’ELITE – SCONTRO NELLA ZONA ALTA DELLA CLASSIFICA TRA PAPABOYS E BORGOROSSO

CAMPIONATO D’ELITE – Ritorna questa sera il Campionato d’Elite dopo la pausa della Coppa Italia (gara di andata) dove il team del Papaboys Roma, rimaneggiato e con soli 12 elementi, ha riportato un secco 4 a 1 a favore della Lazio, compromettendo la gara di riorno ed il continuo del cammino in Coppa Italia. Ma il Campionato è il Campionato e questa sera il team di mister Fernando Carsetti e del Presidente Mario Brozzi, seppur con tanti infortunati, venderà cara la pelle, anche perchè l’avversario è il Borgorosso e tra le due formazioni è quasi un derby…. All’andata era finita 2 a 0 per i Papaboys che stasera proveranno a ripetere il risultato. Ritornano a disposizione di mister Carsetti il senegalese Mamadou Seck ed il velocissimo Alessio Ferrante, mentre in difesa sarà schierato tra i pali Daniele Venturi (una sola gara in campionato quest’anno con vittoria contro il Link Service). Ma l’elenco degli infortunati è lungo e quindi, per guadagnare i tre punti in palio contro il Borgorosso servirà davvero una grande prova da parte di tutti i giocatori dei Papaboys.

CAMPIONATO D’ELITE
PROSSIMO TURNO
(10a GIORNATA)

Lunedi 14 dicembre, 21.30:
Golder-R.Monteverde (Tobia)
Papaboys Roma-Borgorosso (Fiorini)

Martedi 15 dicembre, 21.30:
S.Maradona-Barcellona (F.Park)
Villalba-Gunners (Tobia)

Riposa: Lazio 2009

CLASSIFICA GENERALE
19 Link Services Gunners (9)
17 Papa Boys Roma (9)
16 Villalba 1952 * (9)
16 Borgorosso (9)
13 Real Monteverde 2002 (9)
10 Santa Maradona F.L. (9)
8 ss Lazio 2009 (9)
3 Golder Associates (8)
0 Barcellona (1)

* 1 punto di penalizzazione

l’elenco dei convocati per la gara di questa sera Papaboys Roma a.s.d. – Borgorosso f.c. valevole per il campionato d’elite La convocazione è fissata per le ore 20.30 al “campo Fiorini”( tre fontane ) via Costantino 4 ( eur\colombo ) di fonte all’ex fiera di Roma

Daniele Venturi
Luca Moavero
Marco Flotta
Yuri Pakholok
Roman Romanik
Simone Nanni
Raffaele Leone
Mamadou Seck
Andrea Opipari
Moreno Sportoletti
Salvatore Persico
Nazary Zhimunth
Claudio Desideri
Walter Iacobitti
Vasyl Khudzei
Marco Cicconcelli
Alessio Ferrante

 

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PROVA D’ORGOGLIO DEL PAPABOYS ROMA FC NEL CAMPIONTO D’ELITE CHE SUPERA PER 2 A 0 IL GOLDER

CAMPIONATO D’ELITE – Un giornalista dovrebbe scrivere realisticamente che la ‘formazione di emergenza’ dei Papaboys scesa in campo questo martedì contro i Golder Associates, ha dimostrato di sapersi bene difendere ed ha portato a casa 3 punti fondamentali per restare nella zona alta della classifica (secondo posto a due punti dalla vetta); ma un appassionato ‘scribacchino’ di calcio, amante del catenaccio quando si va in vantaggio, poiché desideroso sì del divertimento, ma anche dei 3 punti a gara per la classifica da tenere desta, deve invece finalmente ammettere che nella società ‘Papaboys Roma F.c.’ del presidente Mario Brozzi, e di mister Fernando Carsetti, non ci sono né gregari né campioni, ma un gruppo di ragazzi (non importa quanto realmente Papaboys…) che sanno liberamente decidere quando è il caso di soffrire un po’ e fare davvero gruppo. Quando si può decidere il livello della sofferenza e della tensione nervosa in un match, i ‘campioni’ non servono più, e l’eventuale assenza di alcuni di essi resta meramente un optional. E poi che dire, dei numerosi Senatori della Nazionale dei Papaboys presenti dopo un po’ di tempo che non si ritrovavano tutti insieme, sul rettangolo di gioco? E quel ‘Padre Nostro’ recitato prima di ogni gara, tutti abbracciati in cerchio, insieme ad arbitri ed a squadra avversaria (quando desiderose di condividere) prima di ogni gara, è ciò che di più bello, alto ed importante si possa fare prima di un momento di sport, dove può anche volare qualche calcio (non si gioca chiaramente a bambole), ma non può e non deve mai mancare il rispetto globale di tutti i presenti, tutti giovani e persone, di buona volontà. Solo per la presenza e la voglia di ‘esserci’. Per i Papaboys, onorare il Campionato d’Elite 2009/2010 è soprattutto questo: non mollare mai! Partendo però, da un momento di condivisione che spezza il tempo, lo spazio e l’evento stesso, e proietta ciascuno in un futuro-presente che è davvero INVINCIBILE SPERANZA! . E per la verità, va raccontata una partita che è diversa dal risultato finale, poiché – specialmente nel primo tempo – i giovani del Papa sono stati messi sotto da una buona formazione che non merita il penultimo posto in classifica – almeno a quello che si è visto sul terreno i gioco. E’ vero che nella ripresa i Papaboys hanno mostrato maggiore determinazione e voglia di chiudere il match, ma va anche ricordato che nella prima fase di gioco, un “Santo Palo” ha salvato la porta di Francesco Gabriele. Con il rientro di Opipari la squadra di mister Carsetti ha recuperato equilibrio a centrocampo, e capacità di gestire la situazione, proponendosi in maniera positiva, e limitando le offensive dei Golder. E poi quella ‘zampata’ di Leone prima, e Yuri poi, che hanno steso con un secco ‘uno-due’ i Golder, ha chiuso la discussione. Buono l’arbitraggio, ma siamo abituati ormai a vedere sempre direttori di gara attenti, preparati in ciascuna delle partite del Campionato d’Elite.


Francesco Gabriele s.v.
Partita di totale ordinaria amministrazione per l’estremo difensore dei Papaboys; alla fine non arriva nessun tiro in porta di rilievo dagli avversari che riescono solamente a colpire un palo. Preciso nelle uscite con i piedi al limite ed anche fuori area. Ci vuole maggiore attenzione nelle ripartenze, talvolta. (Senza voto, perché la media alta va salvaguardata per il bravo ‘portinaio’) SALVATORE DELLA MEDIA ALTA

Roman 6,5
Corre su tutti i palloni, con la grinta ed anche la voglia che solamente pochi ed entusiasti veterani e professionisti hanno. E’ il più giovane in campo, con solamente 16 anni di età e – seppur con qualche lieve sbavatura – la sua presenza sia in copertura che soprattutto in proposizione offensiva non manca praticamente mai. Buona prova con grandissimi margini di miglioramento per il ‘baby boy’ della squadra. SPERANZA IN ATTO

Diego Luzi 6+
Il fiato che talvolta manca a causa di pochi allenamenti si fa sentire già nel primo tempo, e tira giù mezzo punto buono dal giudizio globale di Diego, che però garantisce sempre prove calcistiche equilibrate e sufficienti grazie alla sua pulizia di gioco impostata su essenzialità e precisione. Poteva osare di più nella ripresa, e coprire di più nel primo tempo. Ma l’esperienza di ‘centrocampista’ potrebbe essere sicuramente ri-percorribile. COMUNQUE OK

Damiano Natalini 6-
Un primo tempo con troppi rischi fa sobbalzare in più di una occasione le coronarie di mister Carsetti, a causa di palloni rischiati e persi che potevano diventare pericolosissimi. Più continuativo e presente, quasi senza sbavature, nella ripresa. L’impostazione per giocare a calcio c’è, ci vorrebbe un po’ di continuità anche nei giorni nei quali si preparano le partite. AGITATORE DI MISTER

Marco Flotta 6
Che ‘lo stangone’ della difesa dei Papaboys potesse talvolta addirittura aver paura della palla si è scoperto in questa gara, prima non si sapeva, con alcuni interventi più ‘preoccupati’ che ‘preoccupanti’. Per il resto un match nel quale garantisce ‘sopravvivenza’ al reparto difensivo, senza particolari problemi. Nel mese di dicembre sarà difficile rimpiazzarlo. FINTO PREOCCUPATO

Luca Moavero 6.5
Nel primo tempo soffre insieme a tutto il reparto difensivo le folate degli avanti avversari, senza mai però mollare la presa. In crescita invece nella seconda parte di gara dove crea costante presenza tra i due attaccanti dei Golder, riuscendo a limitare potentemente ogni tentativo di raggiungere l’area dei Papaboys. INOSSIDABILE SENATORE

Walter Jacovitti 6+
Impacchettato e spedito direttamente dal ‘Giappone’ per dar mano forte ai compagni in ‘tiratura limitata’ in questo match, riesce ad inserirsi bene nella manovra offensiva, rendendola talvolta fluida e puntando in più di una occasione diritto al portiere avversario. Manca ancora un po’ di concretezza nella fase conclusiva e nell’interdizione in fase di costruzione di gioco dell’altra squadra. RIMPATRIATO SULLA FASCIA

Moreno Sportoletti 6
Primo tempo da ‘6.5’ e secondo tempo da ‘5.5’ (ma la vera causa è la condizione fisica non imputabile al centrocampista che si impegna con tutta la forza che ha a disposizione). Nel primo tempo si è comunque rivisto a sprazzi il Moreno che ha visione di gioco e quasi sempre di prima lancia i compagni. Prova inoltre il tiro da fuori che certo non gli manca né per potenza né per precisione. Nella ripresa fa bene il mister a non spremerlo eccessivamente perché si rischia di fare qualche danno. Un piccolo passo avanti comunque, rispetto alla gara della settimana scorsa. PROGRESSIVO

Vasil 6
Corre, corre, corre e lotta, lotta, lotta, talvolta anche eccessivamente. Ma quella di stasera non è stata la sua partita ‘tipo’, anche se un paio di occasioni supersoniche le ha avute ma non è riuscito a concretizzarle come sa fare. Ammirabile però per la costanza di progressione e per la continua voglia di ‘esserci’. SUFFICIENTEMENTE

Andrea Opipari 7
Al rientro dopo la giornata di squalifica, c’è e si vede. Questa squadra – va riconosciuto – dipende molto dalla capacità de ‘il rumeno – capitano’ di interdire il gioco degli avversari, e proporre le folate sulla fascia delle due ‘ali’ dei Papaboys. Qualche dribbling di troppo, talvolta perso, non gli permette un voto più alto. RIQUALIFICATO

Marco Cicconcelli 5.5
Al ‘debutto’ da titolare dopo attesa di ben 8 turni, è chiaro ed evidente che ‘tutto lo stadio’ si attendeva il ‘gol di bomber-direttore’ che ad un certo punto del primo tempo illudeva ‘panchina ed orchestra tutta’, con un tocco ‘di classe’ al volo, un ‘acuto’, su cross dalla sinistra, che pero’ era poco potente ed andava ad infrangersi docilmente tra le braccia e nel pentagramma del portiere dei GOLDER. Per il resto, ‘solo’ grande impegno, che non è poco, anzi!. Alla prossima e…. CENA RISPARMIATA

Yuri Paholok 6,5
Il giorno che comprenderà che non è un attaccante, ma un ottimo fluidificante che deve migliorare in copertura, con spiaccato ‘vizio’ del gol, mister Carsetti andrà in pellegrinaggio per onorare la Madonna di Kiev. Ed è proprio con una incursione da terzino di spinta che Yuri trova il suo secondo gol in Campionato, ma soprattutto la rete che mette in tranquillità il risultato. TERZINO TERZINO TERZINO

Raffaele Leone 7
Solamente chi ha ‘destino’ o ‘Provvidenza’ dalla sua parte (causa forza di preghiera maggiore ndr) , si puo’ permettere con un ginocchio da macero, di entrare in campo pochi minuti, segnare il gol che apre la strada della vittoria alla sua squadra, e rifarsi ‘malino’ per uscire. Quando – più che il ginocchio – sarà la ‘testolina’ ad essere 100% a posto (potrebbe non mancare molto), le grandi soddisfazioni non mancheranno. Per stasera: BRAVO GUAGLIONE

Nazary 6+
Ammirabile innanzitutto per la serietà e l’umiltà che caratterizzano questo giocatore – un esempio per tutti visti i suoi 17 anni – nel match contro i GOLDER per Nazary la ‘soddisfazione-amarezza’ di essere entrato per una manciata di minuti ed essersi visto annullare addirittura un gol, che peraltro sembrava ‘buono’. Ma l’arbitro – sia chiaro – ha SEMPRE ragione e Nazary per primo, ha accettato senza proteste la decisione (il + è per questo motivo!) PRESENTE

Mister Fernando Carsetti 6.5
Infortuni, malattie, improvvise follie di alcuni dei giocatori della rosa, ed una strega… che lo ha colpito con un colpo alla schiena, non spaventano l’esperto e simpatico mister dei Papaboys, che talvolta – preso eccessivamente dal vigore del match – si lascia andare a momenti (leggi commenti ndr) che potrebbero essere evitati. E che in futuro saranno evitati, pena (o piacere dipende….) S. Messa obbligatoria mattutina e quotidiana! Ma la squadra è stata messa in campo nel massimo delle possibilità e sfruttando appieno le potenzialità dei singoli. Decisiva la mossa dell’inserimento prima di Leone, e poi di Yuri (reinserimento) che – partiti dalla panca – hanno giocato a ‘segna e raddoppia’. VINCENTE

I RISULTATI DELLA NONA GIORNATA
Gunners-S.Maradona 3-1
R.Monteverde-Borgorosso 0-3
Golder-PapaBoys Roma Fc 0-2
Villalba-Lazio 2009 1-1

LA CLASSIFICA
19 Link Services Gunners (9)
17 Papa Boys Roma (9)
16 Villalba 1952 * (9)
16 Borgorosso (9)
13 Real Monteverde 2002 (9)
10 Santa Maradona F.L. (9)
8 ss Lazio 2009 (9)
3 Golder Associates (8)
0 Barcellona (1)

* 1 punto di penalizzazione
Tra parentesi le gare giocate
Real Monteverde ha avuto 2 punti in più, in virtù del primo posto nella classifica disciplina relativa alle prime 7 giornate
Barcellona partecipa dall’8a giornata

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