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GIOVANI: GMG, LA PENITENZIALE PRIMA DELLA PARTENZA

Il momento di preghiera presieduto dal cardinale vicario per preparare i giovani romani alle giornate nella Capitale spagnola. Vallini: «Madrid, momento proficuo per la nostra vita».

SPECIALE GMG (Roma) – Per i giovani romani la XXVI Giornata mondiale della gioventù si fa sempre più vicina. E a poco meno di un mese dal pellegrinaggio a Madrid per incontrare il Santo Padre, che si svolgerà dal 14 al 23 agosto, i ragazzi della diocesi che partiranno hanno vissuto ieri sera (mercoledì 20 luglio) un momento di meditazione in San Giovanni in Laterano. Una liturgia penitenziale, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini, divisa in due momenti: la liturgia della Parola e la confessione individuale. Ad animare il momento di preghiera è stato il coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Marco Frisina.

«La tappa di stasera- afferma il cardinale rivolgendosi ai numerosi giovani presenti- dà inizio a Madrid», definendo il viaggio verso la Capitale spagnola «un autentico pellegrinaggio, ossia un tempo di distacco dagli impegni quotidiani per disporre il cuore all’incontro con il Signore attraverso l’esperienza dell’essenzialità, della fatica, dell’incontro con i fratelli».

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UN MUSULMANO, UN CATTOLICO ED UN ATEO COMPONGONO I BRANI DI ‘ALMA MATER’, CD CON VOCE DEL PAPA

MUSICA – E’ un disco che nasce portando con sé un messaggio di speranza, e non potrebbe essere diversamente, dal momento che a cantare, nell’album che arriverà nei negozi il mese prossimo, è nientemeno che Papa Benedetto XVI. A riferirlo è l’agenzia internazionale Reuters. Canzoni, certo, ma anche preghiere recitate, il tutto su una base musicale scritta da tra compositori: un musulmano, un cattolico ed un ateo. Il produttore Vincent Messina ha spiegato che la scelta di Nour Eddine, Stefano Mainetti e Simon Boswell – che si descrive “di fede non dichiarata” – riflette “l’intento di creare un disco che avesse un appeal universale per tutti coloro che amano la buona musica”. “Non ho mai pensato di scegliere o mettere sotto contratto compositori in base alla loro fede”, ha spiegato Messina all’agenzia Reuters.

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