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IL PAPA ALL’UDIENZA GENERALE: CRISTO È LA “MEDICINA” CONTRO IL RELATIVISMO, IL RISOLUTORE DEI MALI

CITTA’ DEL VATICANO – Una “luminosa figura di sacerdote”, che a metà del XVI secolo fece di Cristo il centro assoluto della sua opera apostolica, contrastando con i valori del Vangelo la scissione tra fede e ragione che in quel periodo iniziava a delinearsi. In occasione dell’Anno Sacerdotale, Benedetto XVI ha presentato questa mattina, all’udienza generale in Piazza San Pietro, la storia di San Giovanni Leonardi, fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio e Patrono dei farmacisti, del quale dopodomani si ricordano i 400 anni dalla morte. Al termine, nel giorno della festa liturgica della Vergine del Rosario, il Papa ha affidato a Lei i lavori del Sinodo dei Vescovi per l’Africa in corso in Vaticano. Tutto comincia da una passione per gli aromi e i medicamenti che, a metà del ‘500, è praticata dalla corporazione degli “speziali”. L’adolescente Giovanni Leonardi studia e presto affina la , ma si apre pure all’altra vocazione, quella del sacerdozio, che coltivava da tempo e che lo porta – ha spiegato Benedetto XVI ai 40 mila in Piazza San Pietro – a trasmettere agli uomini “la medicina di Dio”, il Cristo Risorto, che per Leonardi è, e sarà sempre, “misura di tutte le cose”: “Animato dalla convinzione che di tale medicina necessitano tutti gli esseri umani più di ogni altra cosa, san Giovanni Leonardi cercò di fare dell’incontro personale con Gesù Cristo la ragione fondamentale della propria esistenza (…) Il primato di Cristo su tutto divenne per lui il concreto criterio di giudizio e di azione e il principio generatore della sua attività sacerdotale”.

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I MEDIA E I GIOVANI – LA RICERCA DIMOSTRA LA NECESSITÀ DI USARE DISCERNIMENTO

ROMA – I media possono essere uno strumento positivo per la vita dei bambini e degli adolescenti, ma è necessario fare attenzione per evitarne i negativi effetti collaterali. È questa la conclusione di una serie di dieci articoli recentemente pubblicati sulla rivista Children and Electronic Media. Gli articoli riprendono alcuni studi svolti da The Future of Children, partecipata congiuntamente dalla Woodrow Wilson School presso l’Università di Princeton e dal Brookings Institution che promuove politiche e programmi in favore dei bambini. Che i media possano influenzare i comportamenti delle persone è certamente un fatto a cui gli operatori pubblicitari credono. L’articolo intitolato “Marketing and Media” osserva che nel 2003 gli adolescenti americani tra i 12 e i 17 anni hanno speso 112,5 miliardi di dollari. Nel 2004, il totale delle spese per le pubblicità di prodotti per bambini erano invece stimate intorno ai 15 miliardi di dollari. La televisione continua ad essere lo strumento più importante per le pubblicità destinate ai bambini, i quali vedono circa 40.000 pubblicità l’anno in televisione.

Tuttavia, sfruttando il fatto che la pubblicità su Internet è molto meno regolamentata rispetto a quella sulla televisione, il marketing per bambini si sta spostando online. Tra i metodi utilizzati vi è la pubblicità occulta nei videogiochi e l’utilizzo dei forum per promuovere prodotti. I pubblicitari si avvalgono anche di software che, nel consentire ai bambini di scaricare brani musicali dalla Rete, invia ai provider informazioni sulle preferenze musicali degli utenti.

Per leggere tutto il teso visita:  http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2178

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