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EDUCAZIONE/ MASTROCOLA: I NOSTRI RAGAZZI, SCHIACCIATI TRA IL “CASO ELUANA” E IL GRANDE FRATELLO

ROMA – Si è fatto un gran discutere, nei giorni scorsi, della querelle sul palinsesto “prime time” di Canale 5 la sera in cui è morta Eluana Englaro. Da una parte le polemiche innescate dal dimissionario Enrico Mentana, su tutte le furie per la decisione della sua rete di mantenere la programmazione già prevista (e il caso ha voluto fosse quanto di più lontano dal dramma di quelle ore, cioè il Grande Fratello). Dall’altra parte i dati dell’audience: otto milioni di persone hanno bellamente ignorato i vari programmi dedicati alla morte di Eluana, per godersi lo spettacolo della “Casa”. Inutile precisare che la maggior parte di questi milioni di spettatori siano stati giovani. Una «bancarotta etica», l’ha addirittura definita il Riformista. Ma anche una sorta di reazione contro gli eccessi di un’informazione quasi morbosa, secondo altri. Così, ad esempio, la pensa Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, e attenta osservatrice di tutto ciò che ha a che fare con il mondo dei ragazzi e l’educazione.

Professoressa, non è forse una «bancarotta etica» il fatto che gli italiani, e i giovani in particolare, preferiscano guardare il Grande Fratello piuttosto che informarsi sul caso di Eluana?

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ADDIO ELUANA: «ADESSO SEI NELLA VERITÀ» : L’ULTIMO SALUTO IN CHIESA PER IL FUNERALE

UDINE – Non finisce con il funerale in Chiesa, sia chiaro, la vicenda di Eluana, ma sicuramente si compie in toto il suo cammino terreno. “Oggi, con molto umiltà, dobbiamo chinare il nostro capo. Dobbiamo chiedere a Dio che ci illumini per cercare di superare i tanti ostacoli della vita. Camminiamo dopo tanto clamore. Ora c’è il silenzio. Parlino le coscienze”: è il passaggio centrale dell’omelia di don Tarcisio Puntel, parrocco di Paluzza (Udine), durante la messa funebre per Eluana Englaro a cui hanno partecipato oltre 300 persone. “Su un quotidiano – ha aggiunto il parroco rivolgendosi a Eluana – ho visto l’annuncio della tua morte con accanto un quadrato nero. Ma per noi cristiani non è così. La morte è luce. Ora tu sei libera e puoi riposare in pace. Sei vicina a Dio e quindi conosci la verità. Ti prego – ha aggiunto – di illuminarci tutti e soprattutto di stare vicino alla tua mamma e al tuo papà. Dal cielo fai sentire la tua presenza. Ti porteremo sempre nel cuore. Mandi (che significa “ciao” in friulano, ndr), Eluana – ha concluso don Puntel – resta in Dio”.

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CONDIVIDIAMO L’EDITORIALE DI ‘AVVENIRE’: NON MORTA, MA UCCISA. ADESSO PERÒ VOGLIAMO SAPERE TUTTO

MILANO – Eluana è stata uccisa. Davanti alla morte le parole tornano nude. Non consentono menzogne, non tollerano mistificazioni. E se noi – oggi – non le scrivessimo, queste parole nude e vere, se noi – oggi – non chiamassimo le cose con il loro nome, se noi – oggi – non gridassimo questa tristissima verità, non avremmo più titolo morale per parlare ai nostri lettori, ai nostri concittadini, ai nostri figli. Non saremmo cronisti, e non saremmo nemmeno uomini. Eluana è stata uccisa. Una settimana esatta dopo essere stata strappata all’affetto e alla «competenza di vita» delle sorelle che per 15 anni, a Lecco, si erano pienamente e teneramente occupate di lei. In un momento imprecisato e oscuro del «protocollo», orribile burocratico eufemismo con il quale si è cercato di sterilizzare invano l’idea di una «competenza di morte» messa in campo, a Udine, per porre fine artificialmente ai suoi giorni.

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ELUANA UNA DI NOI (3) – PEPPINO ENGLARO? MANOVRATO DAI RADICALI. ECCO UNA TESTIMONIANZA ‘ALTRA’

ROMA – La redazione di Tgcom ha ricevuto questa lettera da Pietro Crisafulli (fratello di Salvatore che nel 2005 si risvegliò dopo due anni di stato vegetativo nel quale era caduto dopo un grave incidente stradale) e ha deciso di pubblicarla integralmente:

“Le bugie del padre Beppino”

In questi giorni di passione e sofferenza, nei quali stiamo seguendo con trepidazione il “viaggio della morte” di Eluana Englaro, non posso restare in silenzio di fronte a un evento così drammatico. Era il maggio del 2005 quando per la prima volta ho conosciuto Beppino Englaro. Eravamo entrambi invitati alla trasmissione “Porta a Porta”. Da quel giorno siamo rimasti in contatto ed amici, ci siamo scambiati anche i numeri di telefono, per sentirci, parlare, condividere opinioni. Nel marzo del 2006 andai in Lombardia, a casa di Englaro, in compagnia di un conoscente (la foto in alto a destra lo testimonia, ndr).

Dopo l’appello a Welby da parte di Salvatore, Beppino capì che noi eravamo per la vita. Da quel momento le strade si divisero. All’epoca anch’io ero favorevole all’eutanasia. Facemmo anche diverse foto insieme, e visitai la città di Lecco. Nella circostanza Beppino Englaro mi fece diverse confidenze, tra le quali che i rappresentanti nazionali del Partito Radicali erano suoi amici. Ma soprattutto, mentre eravamo a cena in un ristorante, in una piazza di Lecco, ammise una triste e drammatica verità.

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PER CORTESIA RIDATECI BERTINOTTI…. GRAVI DICHIARAZIONI DI FINI SULLA VITA DI ELUANA ENGLARO

ROMA – Che il Presidente della Camera e leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini non fosse un punto di riferimento credibile per il mondo cattolico ormai è chiaro da un bel po’ di tempo, ma questa mattina ha davvero, e per l’ennesiamo volta esagerato, nel commentare la vicenda che vede una vita giovane – anche se sofferente – che sta per essere barbaramente spezzata. Togliere acqua ed alimentazione ad un essere umano vivente (vivente vuol dire che vive, lo scriviamo per il Presidente della Camera) significa UCCIDERE UNA PERSONA. Fare la volontà del padre di Eluana, come Fini si augura, significa confermare l’Assassinio (non ci sono altre parole) di questa giovane donna sofferente. Ecco le dichiarazioni del presidente della Camera di questa mattina sulla vicenda di Eluana Englaro, riportate dai media italiani.

”Invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, nè religiose né scientifiche. Ho solo dubbi, uno su tutti: qual è e dov’è il confine tra un essere vivente e un vegetale? Penso che solo i genitori di Eluana abbiano il diritto di fornire una risposta. E avverto il dovere di rispettarla”.

Visto che il Presidente della Camera – che in queste dichiarazioni non ci rappresenta assolutamente in quanto cittadini italiani, non ha certezza, nè scientifiche nè religiose, proviamo a proporre a Lui, ed a tutti quelli che come lui la pensano un testo, magari da rileggersi per trovare quelle convinzioni che cerca.

“La persona umana: che cosa è, chi è, quale valore ha”
a cura del Cardinale Carlo Caffarra

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‘ELUANA’ E’ STATA TRASFERITA NELLA CASA DI CURA DI UDINE QUESTA MATTINA, DOVE SARA’ ‘GIUSTIZIATA’

ROMA – Eppure si rischia di introdurre per legge e per stato ‘la pena di morte’ anche in Italia! Quanti mascalzoni veri si meriterebbero di avere sospesa l’alimentazione, ma la legge permette la libertà, stupratori compresi. Ed invece questa giovane sembra proprio che non abbia più diritto a vivere, sembra che la spinta d’amore e di affetto della sua famiglia sia arrivata al capolinea o sia così talmente ingigantita da essere deviata in un vero e proprio omicidio…. purtroppo questa è la fine che si sta cercando di provocare per Eluana. è giunta all’alba alla casa di cura “La Quiete” di Udine. Lo ha riferito oggi un dipendente della struttura sanitaria precisando che l’ambulanza che trasportava la donna è arrivata qualche minuto prima delle 6 del mattino ed è entrata da un ingresso secondario ma senza fornire altri dettagli. Il sindaco di Udine si era impegnato ad ospitare la donna per procedere poi alla sospensione dell’alimentazione forzata. Nella notte, Eluana ha lasciato la casa di cura “Beato Luigi Talamoni” gestista delle suore Misericordine di Lecco, dove era ricoverata da alcuni anni.

Appena appresa la notizia le diverse associazioni che hanno da sempre difeso il diritto alla vita di Eluana si sono date appuntamento davanti alla clinica per una manifestazioni di solidarietà. A Udine Eluana era sola con il medico. Il padre Beppino si è fermato a Bergamo.

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‘DAL TRAMONTO ALL’ALBA PER LA VITA’. SALE LA VOCE DA 40 CITTA’ ITALIANE. MOBILITAZIONE DEI CATTOLICI

ROMA – Questo Venerdi’ notte (DALLE ORE 21 FINO ALLE 6 DEL SABATO MATTINA) si prega per la vita in 40 città italiane, con Veglie, Adorazioni e Celebrazioni Eucaristiche. L’iniziativa si chiama ‘DAL TRAMONTO ALL’ALBA PER LA VITA’ ed è nata da uno spunto dei movimenti eucaristici nazionali e dalle cappelline di Adorazione Eucaristiche che sono presenti in 40 città del belpaese. Anche la nostra Associazione Nazionale Papaboys ha garantito presenza in questa preghiera, anche attraverso i gruppi di preghiera presenti nelle varie regioni italiane. Le Associazioni che promuovono l’incontro: Associazione Eucaristica Nazionali, Gruppi di Adorazione Perpetua, Associazione Nazionale Papaboys, Movimento per la Vita, Centri di Aiuto alla Vita, Cappellanie delle Università, Basilica di Sant’Anastasia in Roma, Adunanza Eucaristica, Youth for Life Gerusalemme, Gruppo Amici del Signore.

VEGLIA DI PREGHIERA PER ELUANA
di Padre Alberto Pacini
Rettore Basilica di Sant’Anastasia

E’ il dovere sacrosanto dell’essere umano il tutelare la vita dal suo misterioso formarsi nel grembo di una donna, fino al suo naturale concludersi. Tutto il tempo che la vita umana è in essere, sia in piena salute che nella debolezza della malattia o della disabilità dobbiamo tutelarla: il che vuol dire che non si devono contare gli sforzi e le energie profuse a custodire questo dono tanto prezioso.

Già la follia umana si è pronunciata milioni di volte nel negare il valore della vita, quando la si è soffocata nel grembo di donne in fiore o mature che, ingannate e sopraffatte dal loro carico di umanità non sono state aiutate a chiamare la realtà col suo nome: omicidio di innocenti!

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