Archivi tag: festival di Cannes

TWO LOVERS. LA STORIA D’AMORE CHE HA INCANTATO IL FESTIVAL DI CANNES

RECENSIONE – Su James Gray sembra gravare la maledizione dell’autore. Sarà perché realizza le sue opere prendendosi lunghe pause di riflessione (quattro film in quindici anni), fatto sta che alla fine sembra aleggiare intorno a lui un certo alone a metà tra il mistero e la sopravvalutazione. «Little Odessa», «The Yards», «I padroni della notte» e adesso «Two Lovers» sono lì a testimoniare un lavoro scrupoloso, talvolta imprevedibile, ma non esattamente al di sopra della media. Diviso tra il noir e il melodramma romantico/esistenziale, Gray agisce sempre all’interno di un genere. Quale che esso sia, per arrivare a risultati di eccellenza richiede comunque un approccio originale o un mestiere a prova di bomba. «Two Lovers», che appartiene al settore del melodramma, lascia forti dubbi su ciò che lascia intravedere e ciò che è in realtà. La tentazione della lettura interamente simbolica è forte, ma non riesce a far dimenticare che di storie come questa è pieno l’archivio del cinema. Ci si domanda, insomma, se il lavoro di Gray vada in direzione contraria al genere (se cioè ne tenti una rilettura critica) o se, non avendone la forza o gli strumenti, preferisca adagiarsi nella tradizione lanciando qua e là segnali di novità. A Brighton Beach (due passi da Coney Island) Leonard vive un’esistenza fortemente tormentata. Ebreo, di famiglia molto tradizionale, è reduce da svariati tentativi di suicidio susseguenti a una cocente delusione amorosa. La sua prospettiva è quella di subentrare al padre nell’attività commerciale (una tintoria) e di vivere un’esistenza abitudinaria e tranquilla. In questa direzione lo porterebbe l’amore per Sandra, figlia di un altro tintore che sta per rilevare i locali dell’azienda paterna. Ma di fronte a casa sua abita Michelle, che ha una relazione con un uomo sposato e vive all’insegna dell’illusione e dell’angoscia. L’incontro potrebbe essere fatale.

Per leggere tutto il testo visita:  http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2446

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

CINEMA – FILM: LA CLASSE (ENTRE LES MURS) DI LAURENT CANTET.

RECENSIONE – Il punto di vista di Laurent Cantet nell’affrontare il tema della scuola, dei rapporti tra insegnanti e studenti, tra insegnanti e famiglie, tra famiglie e studenti, dei conflitti razziali che esplodono in strada ma si ripropongono immancabilmente in classi multietniche, è giusto. Non c’è un eroe che sa e può tutto, quello che tutti attendono per risolvere i problemi. I ragazzi hanno i loro problemi, gli insegnanti hanno i loro problemi, le famiglie hanno i loro problemi. Il confronto, pertanto, è paritario. Chiunque può dare e prendere, contribuendo comunque alla soluzione o al permanere (e peggiorare) dei problemi. «La classe», legittimo vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes, appassiona senza esasperazioni drammatiche, coinvolge senza trucchi spettacolari, aiuta a capire una realtà molto difficile da affrontare e lo fa con estrema sincerità, linguaggio chiaro e comprensibile, nessun preconcetto e grande pulizia formale. Ispirandosi al libro di un insegnante, François Bégaudeau, che è anche stato scelto da Cantet per interpretare il ruolo di se stesso, l’autore ci stimola fino a un certo punto al confronto con un grande classico del cinema sulla scuola, «Il seme della violenza» di Richard Brooks. Per farci capire subito, però, che i tempi sono cambiati e che oggi rimane pochissimo spazio per l’idealismo. Che cioè il confronto tra razze nel 20° Arrondissement di Parigi nel 2008 non può essere neanche lontanamente paragonato a quello in una metropoli americana degli anni Cinquanta. Là qualcuno poteva concepire l’idea di collaborare con il professore (che equivale a dire con il potere) per dare un esempio a coetanei e compagni.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1869

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO, TELE... VISIONI!