Archivi tag: fondazione metes

SE LA VIOLENZA DIVENTA CONSUETUDINE TRA I GIOVANI. ALLARME ALTO MA LA SPERANZA NON E’ PERSA

ROMA – Il rispetto delle regole al primo posto, ma tra i giovani c’e’ chi pensa che la violenza tra i giovani sia normale perche’ nessuno se ne occupa. Sono le risposte raccolte dai giovani intervistati dalla Fondazione Metes nella ricerca su violenza e giovani presentata a Roma. Secondo i giovani intervistati, ‘società’ significa rispettare le regole per il 31% di loro, il 27% avere diritti, il 7% essere solidali con gli altri. Un buon 35% ritiene sia una via di mezzo tra le tre principali risposte. Dalle risposte, pero’, emerge un po’ di confusione per quanto riguarda la relazione tra diritti e doveri, ma anche rispetto al proprio ruolo nella societa’ e una scarsa condivisione del principio di solidarieta’. Di fronte a problemi come la disoccupazione, gli alti costi della vita, la precarieta’, la maggior parte dei giovani, con il 61,3%, ritiene che sia una situazione inaccettabile su cui occorrono risposte urgenti. Il 20% ritiene sia necessario ‘combattere questo sistema’ con ogni mezzo, mentre il 10,2% ritiene che siano problemi che non avranno mai una soluzione. Al 2% degli intervistati questi sono problemi che non li riguardano.

Sulla violenza giovanile – comunica una nota di Redattore Sociale -, gli intervistati ritengono che ad oggi se ne parli troppo poco e si faccia ancor meno per prevenirla. E’ il 54,3% a pensarla cosi’. Il 23% dei ragazzi pensa sia la noia la responsabile dei comportamenti dei ragazzi violenti. Il 17,9% pensa sia un fenomeno normale poiche’ nessuno se ne occupa, mentre il 0,9% risponde che non e’ un problema.

Affrontare i problemi della societa’ spetta al mondo politico per il 41% dei giovani intervistati, mente il 40% ritiene sia un dovere di tutti i cittadini, ognuno nel proprio piccolo. Il 2% dei giovani pensa che invece siano i sindacati ad avere responsabilita’ in merito. Solo il 38% degli intervistati, pero’, di chi crede nell’impegno civile non riconosce di avere la responsabilita’ di cambiare le cose in prima persona. Disagio e insoddisfazione rispetto ai problemi sociali, spiega la ricerca, non si traduce non una risposta violenta, ma col distacco.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO