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SICILIA – SUPER VERTICE PER COMBATTERE ALCOL E DROGA TRA I GIOVANI

CANICATTì – Unione di forze per contrastare l’aumento dell’uso di droga e alcol tra i giovani. E’ stato questo il tema dell’incontro tenutosi al Comune di Canicattì, al quale hanno partecipato il sindaco Vincenzo Corbo, gli assessori comunali Manuela Seminatore e Liliana Marchese Ragona, il tenente della Guardia di finanza Francesco Auriemma, il comandante della radiomobile dei carabinieri Gioacchino Amato, l’isoettore capo del commissariato della polizia Calogero Bertolino, il comandante della polizia municipale Diego Peruga, il dirigente della quarta sezione Servizi alla città Domenico Ferrante, il responsabile del Sert Francesco Alongi e la docente Patrizia Fazio Tirrozzo in rappresentanza dell’istituto “Verga”. Nel corso dell’incontro, il primo di tanti, dato che mancavano diversi dirigenti scolastici, rappresentanti della Chiesa e il direttore dell’Asp di Agrigento, si è discusso su come sia necessario scendere in campo uniti per combattere questo fenomeno, soprattutto con l’aiuto della Chiesa e dell’arcivescovo Francesco Montenegro, e delle famiglie attraverso una campagna di sensibilizzazione.

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DROGHE VIRTUALI SEMPRE PIÙ DIFFUSE TRA I GIOVANI, L’ALLARME DEL CNR

ROMA – Per pochi euro è possibile scaricare dei file audio-video che garantiscono uno ‘sballo’ paragonabile a quello degli stupefacenti sintetici. Allarme droghe virtuali dai ricercatori del Cnr. Esiste un file, comemrcializzato per pochi euro su Internet, che garantisce uno ‘sballo’ virtuale paragonabile a quello dell’ecstasy e delle droghe sintetiche. Con questa droga virtuale, secondo quanto promettono numerosi siti che commercializzano questi file, gli adolescenti possono infatti drogarsi virtualmente, sparandosi nelle orecchie, per ore e ore, suoni particolari alla ricerca di effetti psichedelici. “A provocare il ‘trip’ – riferiscono gli esperti del Cnr – sarebbero onde sonore on line, che si basano sull’effetto binaurale dei suoni, che stimola il cervello su frequenze bassissime, tra i 3 e i 30 Hertz (i cosiddetti infrasuoni), innescando le più diverse reazioni e sollecitando l’attività cerebrale in maniera anomala”. Per sballarsi on line basterebbe quindi collegarsi a internet e scaricare file dai nomi decisamente espliciti come cocaina, ecstasy, peyote, marijuana.

Ma cosa succede dopo?

Le dinamiche commerciali sono simili a quelle del mercato tradizionale degli allucinogeni: si comincia con file offerti gratuitamente, per passare poi alla ‘somministrazione’ a pagamento, con pratiche guide all’uso, tipo “Come far funzionare una dose al 100%”. A questo nuovo e inquietante fenomeno si stanno interessando, oltre alla Guardia di Finanza, alcuni ricercatori dell’ Isn-Cnr di Catanzaro, che da anni studiano gli effetti del suono e le modalità con cui potenziano l’effetto di alcune droghe sintetiche. Dunque, ai giovani che rischiano di cadere nel giro delle droghe in rete, Iannone consiglia “prudenza”. “Non esagerare in allarmismi, ma – avverte – neppure archiviare incautamente il fenomeno come una ‘bufala’. D’altra parte, questi file esistono e la gente li vende e li compra e l’esperienza dice che un mercato non si forma se i fruitori del prodotto non hanno alcun vantaggio”.

Fonte: www.papaboys.it

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