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CIAO GIUSEPPE! AMICO DI TUTTI, PROFESSIONISTA UMILE CRESCIUTO ALL’OMBRA DI MARIA E GESU’

ROMA – Una disponibilità umana ed una umiltà incredibile che trascendono il senso del lavoro e percorrono quei sentieri dove si incontra prima l’uomo e dopo il professionista preparato ed informato su ogni mezzo millimetro di società e vita ecclesiale: questo era Giuseppe De Carli, direttore di Rai Vaticano che da oggi ci mancherà, personalmente e come Associazione Nazionale dei Papaboys. Originario di Lodi negli anni’90 era stato corrispondente del Tg1, assumendo poi, dopo il Grande Giubileo del 2000, la direzione della struttura che raccolse l’eredità di Rai Giubileo, “Rai Vaticano”. E’ stato a lungo commentatore dei fatti religiosi per il quotidiano romano “Il Tempo” e di recente ha scritto un libro-intervista al segretario di Stato Tarcisio Bertone sul terzo segreto di Fatima, oltre ad aver ‘inventato’ con altri colleghi la straordinaria esperienza della lettura ininterrotta della Bibbia all’interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

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IN CAMMINO PER MADRID…. LA PRIMA CATECHESI PER I GIOVANI ITALIANI

CATECHESI – 1. “Pensare all´infinito” “Non avete mai incontrato nella vostra vita una donna che vi ha stregato e poi è scomparsa? Queste donne sono come le stelle che passano veloci nelle calme notti estive. Vi sarà sicuramente capitato di incontrare, in qualche stabilimento balneare, alla stazione, in un negozio, o su un tram, una di queste donne la cui vista è una rivelazione, come un fiore che sboccia improvvisamente dal profondo della vostra anima. E sarà solo un minuto; questa donna se ne andrà; rimarrà nella vostra anima come un tenue ricordo di luce e bontà; sentirete come un´indefinibile angoscia quando la vedrete allontanarsi per sempre. Io ho provato molte volte questa tristezza indefinibile; ero un ragazzo; in estate andavo spesso nel capoluogo di provincia e mi sedevo lunghe ore sulla spiaggia vicino al mare. E allora vedevo qualcuna di quelle donne misteriose, che come il mare azzurro stava davanti a me e mi faceva pensare all´infinito”. Il genio letterario di Azorín esprime molto efficacemente un´esperienza elementare che vive ogni uomo.

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