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TERMINA IL PERIPLO DELLA SARDEGNA. ‘MA A SETTEMBRE PAPA BENEDETTO CI CONFERMERA’ NELLA FEDE’

DIARIO DI BORDO – Carissimi fratellini e sorelline, siamo ormai giunti al termine del pellegrinaggio marino – Mariano attorno alla Sardegna; vorrei dedicare questo ultimo diario di bordo alle emozioni che abbiamo vissuto in questi giorni, ai racconti dei pellegrini che ho ascoltato durante questo splendido viaggio verso Maria. Credo non si possano descrivere a parole sorrisi e lacrime sui volti della gente, che testimoniano la grande devozione dei sardi per la loro Patrona, la Madonna di Bonaria. Quando si parte per un pellegrinaggio ci si aspetta di tornare più gioiosi, più ricchi spiritualmente, molti dei presenti a bordo ricorderanno a lungo questa esperienza.
L’approdo al porto di Cagliari, questa mattina, ha rappresentato per tanti la fine del pellegrinaggio ma l’inizio di un nuovo percorso di vita; in questi giorni mi sono affidata a Maria come a una mamma premurosa e affettuosa verso i propri figli. Questa mattina, subito dopo colazione, gli ospiti a bordo hanno dovuto lasciare la nave; noi della delegazione dei Papaboys ci siamo diretti verso la comunità dei Padri Mercedari, dove resteremo ancora nelle prossime ore prima di partire per Civitavecchia. Alle ore 12:00 siamo tornati sulla Moby Drea per l’ultimo pranzo a bordo con i volontari; ricorderò volentieri l’ accoglienza che hanno riservato a tutti i pellegrini. Ascoltando le parole di alcuni di loro, giovani e meno giovani, ho percepito non solo un grande Amore per la Vergine Maria, ma anche molta voglia di donarsi agli altri.

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LA MADONNA DI BONARIA ILLUMINA LA FEDE ED INDICA LA STRADA. SESTO GIORNO A GOLFO ARANCI

DIARIO DI BORDO – Carissimi fratellini e sorelline, la nostra giornata a bordo della nave è iniziata con le lodi mattutine. Oggi siamo a Golfo Aranci, uno dei più trafficati scali marittimi dell’isola, non molto distante da Olbia; l’arrivo al porto è stato emozionante come sempre. Ad attenderci, autorità civili e militari: Sergio Memmoli (Sindaco di Golfo Aranci), Dott. Paolo Piro (Rappresentante autorità portuali), Maria Gabriella Varchetta (Consigliere comunale), Angelo Pagano (in rappresentanza del sindaco di Olbia). Vi riporto le parole del sindaco di Golfo Aranci dette riferendosi alla Madonna di Bonaria: “Abbiamo bisogno della sua benedizione e della sua protezione specialmente in questi tempi difficili”.

Alle ore 10:00 sono iniziate le visite alla mostre e alle 10:30 si è svolta una conferenza dal tema “ Maria nella spiritualità Mercedaria”. Il relatore, Padre Efisio Schirru, ha parlato della nascita dell’Ordine di Nostra Signora della Mercede. L’Ordine dei Mercedari nasce per la passione di un giovane che si lascia toccare dalla grazia divina: Pietro Nolasco. Il termine “mercede” significa avere misericordia, una misericordia che si esprime nella carità. I religiosi Mercedari sono chiamati a conformarsi a Cristo Redentore prendendo Maria come modello; essi operano per portare la liberazione redentrice del Vangelo, dove l’uomo viene sfruttato e oppresso, dove la sua fede e la sua dignità di persona sono in pericolo. Il loro motto è: “Essere liberi per liberare gli altri”, attualmente in Sudan sono impegnati nella liberazione dei bambini soldato dalla schiavitù.

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UN FIUME DI PERSONE E FIORI ACCOGLIE MARIA DI BONARIA AD OLBIA. QUINTO GIORNO DEL DIARIO DI BORDO

PERIPLO – Ad aprire il quinto giorno del pellegrinaggio la quotidiana preghiera della lodi mattutine. Alle ore 8:30 la Moby Drea è giunta al porto di Olbia, numerose piccole imbarcazioni si sono affiancate alla nave salutando l’arrivo della Madonna. Anche oggi così come nei giorni passati, ad accogliere la Vergine Maria all’apertura del portellone della nave vi erano autorità civili e militari: S.E.Mons. Sebastiano Sanguinetti (Vescovo di Olbia), Gianni Giovannelli (Sindaco di Olbia), Dott. Paolo Piro (Presidente autorità portuali) e Vincenzo Onorato, l’armatore che ha messo a disposizione la nave per il pellegrinaggio. Oggi la città di Olbia è in lutto per la morte di tre fratelli in un incidente stradale, affidati nella preghiera alla Madonna di Bonaria affinché, con la sua materna intercessione, il Signore possa accoglierli nel suo Regno. Alle ore 10:00 sono iniziate le visite alle mostre, mentre alle 10:30, in un salone della nave, si è svolta una conferenza dal tema:“La Madonna e le Nozze di Cana”. Il relatore, Padre Domenico Acquaro, fa parte dell’Ordine dei Mercedari ed è stato rettore del Santuario di Bonaria per tre trienni. Questo pellegrinaggio è un viaggio di contemplazione della figura di Maria che va incontro ai bisogni della gente. Nel disegno della salvezza, Maria ha un posto particolare, Lei è la nostra mamma. Giovanni nel Vangelo, al capitolo 2, riporta il segno (miracolo) delle Nozze di Cana.

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PARLA LE LINGUE DI TUTTO IL MONDO IL CUORE DELLA MAMMA DELLA SARDEGNA. QUARTO GIORNO DI PERIPLO.

DIARIO DI BORDO – La quarta giornata del pellegrinaggio marino – Mariano è iniziata con l’approdo a Porto Torres. Anche questa mattina all’apertura del portellone della nave vi erano tante autorità civili e militari: Luciano Mura (Sindaco di Porto Torres), Antonello Figus (Sindaco di Santa Giusta), Alessandra Giudici (Presidente della Provincia di Sassari), Mario Musino (Presidente del Consiglio Comunale di Oristano), Giuseppe Capula (Rappresentante del Comune di Castelsardo), Roberto Fiori (Consigliere del Comune di Castelsardo). Ad accogliere la Madonna con canti e preghiere, i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Elementare De Amicis, i bambini della Scuola Elementare Montangellu e i bambini della Scuola Elementare Antonio Castellaccio di Porto Torres. In mattinata a bordo della nave si è svolta una conferenza dal tema: “Da Bonaria a Buenos Aires”. Il relatore Roberto Coroneo (studioso dell’Università di Cagliari) ha parlato del legame tra il capoluogo della Sardegna e la capitale argentina: un legame che parte dal Santuario di Santa Maria di Bonaria, a Cagliari, per finire a Buenos Aires. Nel 1536 il conquistatore spagnolo Pedro de Mandoza fondò un villaggio al quale diede il nome di Puerto De Nuestra Senora De Los Buenos Aires. A bordo della nave di cui si servì per esplorare e colonizzare i territori attorno al Mar de la Plata vi erano due frati Mercedari, Juan de Salazar e Juan de Almancia, che si erano imbarcati a Siviglia, da dove era partita la spedizione.

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NELLA SECONDA GIORNATA DEL PERIPLO DELLA SARDEGNA IL CARDINALE HERRANZ RENDE OMAGGIO A MARIA

DIARIO DI BORDO (SECONO GIORNO) – Il pellegrinaggio marino-Mariano è iniziato oggi con la preghiera delle lodi mattutine presieduta da Padre Efisio dell’Ordine dei Mercedari; raccolti in pregheria i tanti volontari che in questi giorni sono impegnati ad aiutare soprattutto anziani e disabili. Alle ore 8:00 la nave è approdata a Portovesme, porto commerciale, ad attendere l’arrivo della Madonna di Bonaria tante autorità civili e religiose: S.E.Mons Giovanni Paolo Zedda, (Vescovo di Iglesias), Adriano Puddu (Sindaco di Portoscuso) e rappresentanti della giunta comunale di Portoscuso oltre che il gruppo folk di Sant’Antiaco, vigili di Cagliari a cavallo e tanta gente del luogo che ha accolto la Madonna con un’ Ave Maria. Da Portovesme la statua è stata portata in processione fino a Portoscuso, porto turistico. Durante il tragitto abbiamo recitato il Rosario. San Basilio, osservando come nei grandi banchetti le nobili signore usavano intrecciare una corona di rose e mettersela sul capo, pensò di intrecciare una corona di rose che non marciscono, ossia di «preghiere», e di incoronare con essa la Madonna. Così venne la prima idea del Rosario. In processione vi erano tante signore con in mano la coroncina che rivolgevano a Maria le proprie preghiere, tanti pure gli anziani che sull’uscio di casa avevano gli occhi pieni di lacrime al passaggio della statua e i volontari che accompagnavano la gente con difficoltà a camminare. Alle ore 10:00 siamo arrivati a Portoscuso. Tantissimi bambini della scuola materna San Vincenzo e della scuola elementare Vianuoro erano pronti ad accogliere la Madonna con canti, preghiere e fiori. Proprio ai bambini, stamane abbiamo chiesto chi fosse nel loro immaginario la Madonna: “La mamma di tutti!” è stata la risposta della maggior parte di loro. Una risposta semplice ma che racchiude in sé profondità e verità teologiche professate e difese indelebilmente da 2000 anni di cristianesimo. Ringraziamo il Signore perché ancora oggi i bambini conservano la semplicità, quella semplicità evangelica tanto auspicata da Cristo e dalla sua Chiesa per meritare il Regno dei cieli. Nel corso della mattinata abbiamo incontrato e intervistato S.E.Mons Zedda che simpaticamente ha salutato gli utenti che ci seguono attraverso internet (canale Youtube) con la benedizione di Maria. Adriano Puddu, Sindaco di Portoscuso, ha invece invitato tutti a visitare il paese. Alla domanda su quanto sia importante oggi mantenere radici cristiane, Serci Adria (Presidente del Consiglio Comunale) ha risposto dicendo che il pellegrinaggio della Madonna di Bonaria è un modo per diffondere il cattolicesimo e avvicinare la Chiesa alle famiglie. Davide Fois, Assessore all’ambiente, ha affermato che Stato e Chiesa non possono scindersi l’uno dall’altra. Infine Alessio Santus, Assessore alla cultura, alla domanda sul perché ancora oggi soprattutto in Sicilia e Sardegna rimangono forti tradizioni culturali e cristiane, rispetto invece a quello che accade ormai in tante grandi città europee schiave del consumismo, ha risposto che proprio le piccole realtà di paese custodiscono valori forti come quello della famiglia e del rispetto per gli altri. Alle ore 11:00 nella stanza della torre di Portoscuso si è svolta una conferenza dal tema: “Bonaria, musica e devozione”. Il musicologo Roberto Milleddu, molto devoto alla Madonna di Bonaria, studia da tempo il rapporto tra musica e devozione e la musica religiosa nella tradizione sarda. Nel primo pomeriggio, abbiamo intervistato Don Ignazio Serra, che si occupa di comunicazioni sociali nella Diocesi di Oristano, sviluppando un po’ di riflessioni e ‘concetti’ relativi all’impegno della Chiesa nel settore dei new media (troverete l’intervista nelleprossime ore nello speciale You Tube dell’Associazione).

Alle ore 18:00 invece è stata celebrata la Santa Messa presieduta da S.E.Cardinale Julian Herranz che durante l’omelia ha invocato l’aiuto della Madonna per liberarci da due grandi menzogne che caratterizzano il nostro tempo, una sul significato del termine libertà. Generalmente la libertà viene considerata come un diritto illimitato di fare qualcosa, invece la vera libertà è la capacità di cercare il vero con intelligenza e l’altra riguarda la verità; occorre cercare la verità sulla dignità umana, sul matrimonio, sul valore sociale della religione, ”non è la libertà che vi farà veri ma la verità che vi farà liberi”. Nessuno può togliere la gioia vera ai figli di Dio, “Cristo è la sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. S.Em. Card. Herranz ha concluso con una citazione di Leonardo da Vinci: “Volete essere felici? Agganciate la vostra vita ad una stella”, la nostra stella è la Vergine Maria. Alle ore 20:00, dopo il saluto delle autorità locali, la statua della Madonna è stata riportata in processione sulla nave. Domani approderemo ad Oristano e anche quella di domani sarà una giornata molto intensa.

                                                                              

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SI PARTE! LA MADONNA DI BONARIA PROTEGGA IL NOSTRO VIAGGIO. DIARIO DI BORDO (2° GIORNO)

CAGLIARI – Il primo giorno dei Papaboys in Sardegna è stato ricco di novità e che novità fratellini, presto verrà aperta una nostra sede pure a Cagliari. Ieri pomeriggio il Presidente Daniele Venturi, accompagnato dal Delegato per la regione Campania Massimo Manzolillo e da due associati, ha incontrato Don Luca Venturelli (Segretario dell’Arcivescovo di Cagliari S.E. Mani). L’incontro con Don Luca è stato molto costruttivo, presto pure i tanti associati della Sardegna e non solo avranno modo d’incontrarsi. Il Presidente Venturi è stato intervistato da Radio Kaliaritana, nel corso della quale ha ricordato cosa vuol dire essere Papaboys, quando e come è nata la nostra associazione. Chissà quanti giovani innamorati di Cristo e di Maria, incontreremo in questi giorni durante il pellegrinaggio; Giovanni Paolo II il 20 Ottobre 1985 visitò la terra Sarda, in quell’occasione volle ricordare che la devozione alla Madonna fa parte essenziale dei doveri di un cristiano, da Lei abbiamo ricevuto Cristo e mediante Lei possiamo più facilmente andare a Cristo. Oggi alle ore 17:00 abbiamo lasciato la Comunità dei Padri Mercedari per trasferirci sulla nave Moby Drea. All’arrivo al porto di Cagliari c’erano moltissimi giovani volontari ad accoglierci. Dopo aver sistemato i bagagli, abbiamo atteso l’arrivo della statua della Madonna di Bonaria, portata in processione dal Santuario fino alla nave. Ad accompagnare la Statua alla nave, oltre alla comunità Cagliaritana, c’erano Mons. Giuseppe Manni, Arcivescovo di Cagliari, il presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, e una rappresentativa del comune di Cagliari. La statua rimarrà a bordo per tutto il pellegrinaggio. All’arrivo in porto i volontari hanno formato mano nella mano due cordoni, come per accogliere la la Madonna in un grande abbraccio; infine dopo aver pregato i passeggeri sono stati invitati a prepararsi per la partenza della nave. Domattina lo sbarco a Portovesme e la processione sino a Portoscuso. Normalmente i Pellegrinaggi si compiono verso un Santuario in cui si venera la Madonna o un Santo che hanno particolare attrattiva verso le popolazioni di un determinato territorio.

Il pellegrino pianifica la sua visita e si mette in viaggio, a piedi o con i mezzi più idonei, avendo chiara in mente la meta del suo andare. Anche a Bonaria i pellegrinaggi sono frequenti; in questo anno si sono intensificati, molteplici gruppi hanno sostato in preghiera davanti alla immagine della Madonna di Bonaria e si confessano, si accostano all’Eucaristia per ottenere l’indulgenza plenaria annessa al Pellegrinaggio al Santuario. Ora però è la Madonna che parte per andare incontro ai figli. Diventa pellegrina sulle strade, anzi nelle acque dell’isola, per abbracciare tutti coloro che in Lei ripongono fiducia e la venerano come Madre. Nostra Signora di Bonaria dopo aver compiuto una visita via terra che ha toccato le varie Diocesi dell’isola, è dunque partita per un “viaggio” su nave con sosta in 7 porti che abbraccerà tutta la Sardegna.

Il Pellegrinaggio marino-mariano appena iniziato farà ritorno sempre a Cagliari il 20 maggio. La nave Moby Drea ospiterà a bordo il simulacro della Madonna di Bonaria insieme ad alcune centinaia di giovani volontari e a delle personalità che accompagneranno il tragitto della Madonna. In ogni porto ci saranno celebrazioni, conferenze, la possibilità di visitare a bordo della nave alcune mostre allestite per l’occasione: una giornata di fede e di festa intorno a Maria in ogni tappa di questa originalissima iniziativa che, incontrerà sicuramente il favore di tante persone. Da noi Papaboys… una dolce notte. A domani!

DAL CANALE YOU TUBE DEI PAPABOYS!

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