Archivi tag: massacri

COSA POSSIAMO FARE PER GAZA? SE LO CHIEDONO LE ASSOCIAZIONI DEL TAVOLO PER LA PACE

ROMA – A due mesi dallo scoppio dell’ultima guerra a Gaza, il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente e la Tavola della pace hanno realizzato una missione congiunta in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati (2-8 marzo 2009) tesa a definire le iniziative da assumere per portare la solidarietà dell’Italia alle vittime di questa tragedia. Questa scheda, che affronta esclusivamente il problema degli aiuti alla popolazione di Gaza, rappresenta una prima sintesi delle conclusioni della missione. Il rapporto completo sarà disponibile nei prossimi giorni. L’operazione militare israeliana “piombo fuso” ha provocato una tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza. Oltre un milione e mezzo di persone, metà delle quali con meno di 14 anni, sopravvivono in condizioni inumane, rinchiuse in un territorio che non possono lasciare, in violazione dei più elementari diritti umani.

Soccorrere le vittime di questa tragedia è un dovere della comunità internazionale. Chi ha bisogno di aiuto ha il diritto di essere assistito. Un diritto che viene prima di ogni altra considerazione politica. I soccorsi sono resi difficili dalla continuazione della guerra e dall’assedio che consente solo un passaggio limitatissimo di merci e operatori. Nonostante questo, ecco cosa possiamo fare concretamente per portare aiuto alla popolazione di Gaza.

Per leggere tutto il testo visita:  http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2353

Lascia un commento

Archiviato in CHIESA IN ASIA, NEWS & INFO

The right of reciprocity between the religion – Dr.Hagopian

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

DRAMMATICA NOTIZIA DALL’AFRICA: 900 PERSONE MASSACRATE IN UN MESE NEL CONGO

CONGO – Una non notizia: è stato aggiornato il bilancio dei massacri compiuti nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo da Natale ad oggi: oltre 900 morti. Eppure il mondo (e in particolare l’Europa, sempre pronta a commuoversi per gli amori falliti della celebrità del momento) non se n’è accorto, nonostante i puntuali rapporti pubblicati dalla stampa missionaria (tra cui Fides). I massacri sono compiuti dall’armata dell’Esercito di Resistenza del Signore (LRA) un gruppo ugandese (formato da bambini soldato arruolati a forza dopo essere stati rapiti, e spesso aver assistito al massacro dei propri cari) che da tempo agisce non solo nel nord Uganda (dove si è costituito alla fine del 1986, sulle ceneri di un precedente movimento), ma ora anche in Congo, Sud Sudan e persino nella Repubblica Centrafricana. Per cercare di finirla con l’LRA a fine dicembre 2008 è stata avviata un’operazione militare congiunta da parte degli eserciti di Uganda, Congo e sud Sudan, contro il quartiere generale del gruppo di guerriglia nella foresta di Garamba, in Congo (vedi Fides 15/12/2008). Un’operazione appoggiata dall’ONU e dagli Stati Uniti, come è stata autorevolmente riportato dalla stampa statunitense (si veda “Oggi su Internet” del 9/2/2009), ma che ha fallito l’obiettivo di arrestare la leadership del gruppo di guerriglia, che è ricercata dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Per tutta risposta la l’LRA ha scatenato una violenta rappresaglia contro le innocenti popolazioni congolesi: interi villaggi sono stati saccheggiati e distrutti; famiglie intere massacrate: donne e bambini sono stati i primi a farne le spese. I 17mila Caschi Blu della Missione delle Nazioni Unite in Congo (MONUC, un’altra delle tante sigle che sono diventate sinonimi dell’impotenza della comunità internazionale) sembrano essere solo degli spettatori dei massacri delle popolazioni che dovrebbero difendere secondo il mandato del Palazzo di Vetro (tanto di vetro da sembrare inconsistente). Ma le notizie sono altre….noi oggi pubblichiamo una non notizia

3 commenti

Archiviato in CHIESA IN AFRICA, NEWS & INFO

FERMIAMO IL MASSACRO IN INDIA, CHIESE BRUCIATE, CRISTIANI MINACCIATI

INDIA – Non si fermano gli attacchi e le violenze contro i cristiani. In Orissa, dove da oltre 3 settimane è in atto un pogrom contro cattolici e protestanti, si registrano altre due uccisioni. Iswar Digal e Purinder Pradhan sono stati uccisi e tagliati a pezzi. Iswar Digal, del distretto di Kandhamal era del villaggio di Gatringia; è stato fermato il 20 settembre da un gruppo di estremisti indù mentre con la moglie cercava di scappare verso un campo di rifugio. La sua casa è stata incendiata. L’altra vittima era di Nilungia. Il suo corpo è stato tagliato a pezzi, messo in un sacco di juta e gettato in uno stagno. La nuova ondata di violenze è iniziata il 23 agosto scorso proprio nel distretto di Kandhamal, dopo l’uccisione di Swami Laxamananda Saraswati, un leader radicale indù. Le organizzazioni fondamentaliste indù accusano i cristiani di averlo ucciso, anche se la polizia dell’Orissa sospetta che gli autori dell’assassinio siano militanti maoisti. Il pogrom per “uccidere tutti i cristiani e distruggere le loro istituzioni” è motivato anche dalle accuse secondo cui i cristiani spingono tribali e dalit a conversioni forzate o dietro pagamento.

Secondo stime dell’All India Christian Council, nel solo stato dell’Orissa sono stati uccisi 37 cristiani, compresi 2 pastori protestanti; bruciate oltre 4 mila case di cristiani; costretto alla fuga più di 50 mila fedeli. Di questi solo 14 mila sarebbero in campi di rifugio approntati dal governo. Altre decine di migliaia sono dispersi nella foresta. Il primo obbiettivo dei radicali indù sono i sacerdoti, le suore e le loro famiglie. Essi vengono attaccati e speso costretti a convertirsi all’induismo. Anche nei campi la persecuzione è forte e la polizia controlla “che non vi siano conversioni”. Sacerdoti e suore presenti nei campi devono nascondere la loro identità.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1766

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO