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FIERA VOCAZIONALE A MADRID: LE ISTITUZIONI DELLA CHIESA UNIVERSALE PRESENTANO PROPOSTE AI GIOVANI

GMG 2011 (Madrid) – Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà dal 16 al 21 agosto a Madrid, nel parco del Retiro si terrà la fiera vocazionale in cui i movimenti, le organizzazioni e le istituzioni della Chiesa universale presenteranno le loro offerte vocazionali nelle circa ottanta postazioni installate nel parco. L’esposizione consentirà ai giovani che parteciperanno alla GMG di venire a conoscenza dei cammini vocazionali della Chiesa universale e far sì che i giovani vadano alla ricerca di ciò che Dio si aspetta da ciascuno di loro. La Fiera dà anche l’opportunità a famiglie religiose, movimenti, associazioni di fedeli e altre istituzioni ecclesiali di tutto il mondo di conoscere le centinaia di migliaia di partecipanti alla GMG presenti a Madrid. 

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POLONIA, A CZESTOCHOWA 24 ORE DI VENERAZIONI PER LA MARATONA ECUMENICA DELLA BIBBIA

ESTERI (Czestochowa, POLONIA) – Si è conclusa sabato scorso, 14 maggio, la Maratona della Bibbia che si è svolta per 24 ore, nei giorni 13-14 maggio, nella Chiesa del Santissimo Nome di Maria a Czestochowa, durante la III Settimana Biblica: una delle iniziative di ringraziamento della Chiesa polacca per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Per 24 ore i rappresentati della Chiesa cattolica (i Vescovi Jan Wątroba e Antoni Dlugosz), rappresentanti delle altre chiese cristiane (come don Miroslaw Drabiuk, il parroco della parrocchia ortodossa dedicata alla Icona Miracolosa della Madonna di Czestochowa), rappresentanti del mondo della cultura, dei mass media (tra cui il Settimanale Cattolico “Niedziela”), insegnanti, giovani, rappresentanti della vita consacrata, membri di vari movimenti e associazioni cattoliche dell’Arcidiocesi di Czestochowa, hanno letto i testi della Sacra Scrittura. “Vogliamo realizzare questa iniziativa non solo per fare una maratona della Bibbia, ci auguriamo che sia un vero atto di venerazione di Gesù presente nella Parola di Dio” ha detto all’Agenzia Fides, Miroslaw Topolski uno degli organizzatori di questo evento. “E’ ‘necessario che la Parola di Dio non venga solo letta da ciascuno di noi, ma che questa Parola Divina in qualche modo tocchi i nostri cuori” ha aggiunto Topolski.

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WAEL FAROUQ, MUSULMANO: LA CHIESA È PARTE DEL NOSTRO POPOLO

INTERVISTA – I gruppi estremisti hanno dichiarato di essere pronti a colpire nuovamente i copti. E ovunque nel mondo, dove ci sono comunità copte, l’allerta questa volta è massima, Egitto compreso. Ma a fare più scalpore sono le dichiarazione del grande imam di Al Azhar, Ahmed Al Tayyeb, che ammonisce il Papa invitandolo ad essere più cauto. Teme l’imam, infatti, come ha dichiarato ieri in un’intervista al Corriere, «che le parole di Benedetto XVI possano creare una reazione politica negativa nell’Oriente in generale, e in Egitto in particolare». Un’intervista che arriva a distanza di tre giorni come una precisazione alle parole ancor più severe dell’imam, pronunciate in risposta all’Angelus di Benedetto XVI del 2 gennaio. Davanti a questa strategia di violenze che ha di mira i cristiani – aveva detto Benedetto XVI all’Angelus -, e ha conseguenze su tutta la popolazione, prego per le vittime e i familiari, e incoraggio le comunità ecclesiali a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo. Penso anche ai numerosi operatori pastorali uccisi nel 2010 in varie parti del mondo…». Quella del Papa è «un’ingerenza, un intervento inaccettabile negli affari dell’Egitto». «La sua – così aveva replicato l’imam – è una visione sbilanciata su musulmani e cristiani che rischiano di essere uccisi in tutto il mondo. Perché non ha chiesto la protezione dei musulmani quando erano massacrati in Iraq?». Parole che hanno suscitato sorpresa negli ambienti vaticani, se si pensa che il messaggio del Papa era tutto improntato al diritto alla libertà religiosa e alla preghiera per i fratelli cristiani. Wael Farouq, professore all’Università americana del Cairo, condivide in pieno l’appello del Santo Padre alla libertà religiosa.

Com’è la situazione al momento in Egitto, dopo i momenti di tensione dei giorni scorsi?

«Adesso le cose cominciano ad andare meglio. Grazie a Dio negli ultimi giorni migliaia di cristiani e di musulmani sono scesi in strada per condannare e rifiutare quanto successo la notte di capodanno ad Alessandria d’Egitto. È un importante segnale di speranza».

Di chi sono secondo lei le maggiori responsabilità?

«Il maggior responsabile di quanto successo ad Alessandria e di quanto sta succedendo in Egitto è il governo egiziano. I cristiani sono scesi per strada a urlare la loro rabbia contro il governo, non contro gli islamici. I cristiani sono arrabbiati perché il governo, la burocrazia del governo egiziano, non li protegge; perché le loro richieste non vengono accettate. Non c’è rabbia verso gli islamici da parte dei cristiani».

Non ritiene dunque che ci sia una sorta di strategia internazionale per attaccare i cristiani che vivono nei paesi a maggioranza islamica?

«Io non posso parlare di quanto accade in altri paesi, posso parlare solo di quanto succede in Egitto. Quello che io posso dire, e confermo ogni parola di quanto dico, è che la maggioranza dei musulmani egiziani non sanno neanche immaginare un Egitto senza i cristiani. Se andate a guardare su Internet, ad esempio su Facebook, vedrete che esiste un movimento con migliaia di aderenti musulmani che dichiarano la loro solidarietà e il loro affetto nei confronti dei cristiani. Questi musulmani hanno dichiarato di essere pronti a difendere con i loro corpi le chiese cristiane in Egitto».

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PIO XII E IL DOGMA DELL’ASSUNZIONE: CONVEGNO

 Il Comitato Papa Pacelli ha organizzato un convegno alla Sala dei Cardinali in via della Chiesa Nuova per celebrare il sessantesimo anniversario della proclamazione del dogma dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Gli interventi degli ospiti, tra cui  il Cardinal Llovera e i Monsignor Piacenza, Dal Covolo, Marini e Verdon, partivano dall’ambito dogmatico e spirituale della Glorificazione di Maria fino ad arrivare all’ambito storico e cinematografico, inserendo come colonna portante la figura di Eugenio Pacelli Papa Pio XII. L’Assunzione di Maria anima e corpo in cielo è stata, in un certo qual senso, sempre sottointesa dai fedeli poiché rappresenta il superamento dei limiti spazio-temporali perciò la vicinanza al popolo in ogni momento; anche in ambito artistico l’Assunzione della Vergine è stata anticipata alla proclamazione del dogma in piazza S. Pietro, ne troviamo importante esempio nella cattedrale di Notre-Dame nel quale il portale centrale è dedicato all’incoronazione di Maria e dove a partire dal 987, con la dinastia dei Capetingi, si svolsero appunto tutte le incoronazioni dei re di Francia. La stampa descrive la proclamazione del dogma come “Il più grande avvenimento del secolo” spinto da un movimento popolare e psicologico, chiaramente appreso da Papa Pio XII, dovuto all’enorme devozione dei fedeli alla Vergine e dalle sue frequenti apparizioni nell’ultimo secolo. Eugenio Pacelli, fin da bambino, nutriva una profonda devozione nei riguardi di Maria. Venne eletto in un periodo di grandi tensioni internazionali, con il regime nazista che iniziava ad occupare molti territori europei, il Papa tentò invano di scongiurare il rischio di una nuova guerra mondiale con diverse iniziative fra cui la più famosa è il discorso alla radio del 24 agosto 1939 in cui pronunciò la frase simbolo del suo pontificato: “Nulla è perduto con la pace; tutto può essere perduto con la guerra”. Tuttavia tali iniziative furono inutili. Fu accusato di non aver mai condannato né di essersi impegnato per fermare le deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento, deportazione della quale era a conoscenza; tale critica è stata sostenuta solo a distanza di molti anni dagli eventi e, in particolar modo, da esponenti anticattolici e anticlericali. Invece risulta, da numerosi documentazioni e numerose testimonianze, che la Chiesa Cattolica ebbe ordine, impartito da Pio XII, di salvare il maggior numero di ebrei, fornì falsi documenti e ordinò di aprire le porte dei palazzi Vaticani, delle chiese romane e di tutte le strutture religiose salvando, secondo una stima dello studioso ebraico Pinchas Lapide, tra il 70 e il 90%  dei 950000 ebrei europei sopravvissuti all’olocausto. Nel suo lavoro silenzioso per salvare gli ebrei ha salvato anche la Chiesa.

Lorenzo Berrelli

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LA CELEBRAZIONE ECUMENICA. IL PAPA: RESTARE FEDELI ALLA PAROLA DI DIO SENZA CEDERE AL CONFORMISMO

IL PAPA NEL REGNO UNITO – A chiudere la seconda giornata del viaggio pontificio nel Regno Unito è stata la celebrazione ecumenica alla Abbazia di Westminster dove il Papa ha implorato nuovamente il dono dell’unità tra i cristiani. “Dobbiamo rendere grazie – ha detto il Pontefice – per i notevoli progressi compiuti verso questo nobile obiettivo tramite gli sforzi di cristiani impegnati di ogni confessione. Nel medesimo tempo, tuttavia, rimaniamo consapevoli che molto ancora rimane da fare. In un mondo segnato da una crescente interdipendenza e solidarietà, siamo sfidati a proclamare con rinnovata convinzione la realtà della nostra riconciliazione e liberazione in Cristo e a proporre la verità del Vangelo come la chiave di un autentico ed integrale sviluppo umano. In una società che è divenuta sempre più indifferente e persino ostile al messaggio cristiano – ha sottolineato – noi tutti siamo ancor più chiamati a dare una gioiosa e convincente testimonianza della speranza che è in noi (cfr 1Pt 3,15), e a presentare il Signore Risorto come la risposta alle più profonde domande e aspirazioni spirituali degli uomini e delle donne del nostro tempo”.

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