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MOLFETTA – ARRIVA IL MUSICAL “CIAO CAPO SENTINELLA”

luMUSICAL – Molfetta- “Ciao Capo Sentinella” é uno dei tanti messaggi lasciati in piazza San Pietro l’indomani della morte di Giovanni Paolo II e, divenuto poi, il titolo di un musical in due atti che ripercorre la storia d’amore tra il Papa e i giovani. E’ una storia di riconoscimento e riconoscenza di due generazioni di giovani: quelli del vespro d’ottobre del 1978, anno in cui Wojtyla viene eletto Pastore della chiesa universale, e quelli che hanno accompagnato il Grande Papa durante tutto il suo pontificato… fino alla sera del 2 aprile 2005 quando si è serenamente e lucidamente consegnato nelle mani del Padre celeste. Gli appelli e i pressanti inviti alla pace e al sogno di una civiltà dell’amore trovano eco nelle storie dei protagonisti di quest’opera musicale davvero originale. Ognuno di loro porta nel cuore parole e immagini del Papa “venuto di lontano” che hanno scolpito un solco indelebile nella memoria e nell’anima e, che ora, emergono amplificate in quelle ultime ore in cui il Santo Padre sta lasciando i suoi amati giovani.

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http://www.papaboys.it/teatro/read.asp?id=143

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HIGH SCHOOL MUSICAL AL TEATRO EUROPAUDITORIUM DI BOLOGNA IN SCENA FINO AL 1° MARZO

MUSICAL – Dopo lo strepitoso successo della scorsa stagione torna a Bologna High School Musical dal 27 febbraio al 1 marzo ’09 al Teatro EuropAuditorium, prodotto dalla Compagnia della Rancia, con la storia, le canzoni e le scene del famosissimo Disney Channel Original Movie per continuare a conquistare migliaia di spettatori. Prima produzione ufficiale di musical Disney, High School Musical rappresenta un’occasione da non perdere per tutti i fan del film e per tutti coloro che amano l’entusiasmo e il coinvolgimento di uno spettacolo dal vivo. Il musical, diretto da Saverio Marconi con la regia associata di Federico Bellone, è la completa trasposizione teatrale del film che, negli Stati Uniti, ha già sbancato i botteghini. Nello spettacolo, completamente in italiano e cantato dal vivo, si ritrovano tutte le canzoni originali del film, più due brani composti appositamente per la versione teatrale. Il “fenomeno” High School Musical è planetario: nella versione televisiva è stato seguito da 250 milioni di spettatori; 6 canzoni su 12 hanno ottenuto il disco d’oro, e l’uscita, per la prima volta nelle sale cinematografiche, di “High School Musical 3 – Senior Year”, il terzo capitolo della serie distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures Italia, è stata accolta da un entusiasmo senza precedenti. 22 giovanissimi interpreti, già entrati nel cuore di bambini e ragazzi italiani, danno vita alla storia irresistibile di High School Musical, che vede al centro della vicenda il personaggio di Troy Bolton (Jacopo Sarno), popolarissimo capitano della squadra di basket scolastica, e quello di Gabriella Montez (Denise Faro), studentessa “genio” nelle materie scientifiche. Tra mille difficoltà e con l’aiuto dei loro amici, Chad Danforth (Salvo Vinci) e Taylor McKessie (Maria Dolores Diaz), i due ragazzi inseguono un sogno: diventare protagonisti del musical della scuola, sfidando gli antagonisti Sharpay (Valentina Gullace) e Ryan Evans (Raffaele Tutolo). www.teatroeuropa.it

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AL TEATRO TENDA DI CINECITTA’ A ROMA ARRIVA IL MUSICAL ‘MARIA DI NAZARETH’

ROMA – L’antesignano fu, nel 1970, «Jesus Christ Superstar», il successo planetario di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber. Da allora, il musical ha raccontato con frequenza storie sacre, sia in chiave pop sia in allestimenti più raffinati.
Basta ricordare il San Francesco di «Forza venite gente» di Michele Paulicelli e Piero Castellacci (1981) o il recente spettacolo su Giovanni Paolo II («Non abbiate paura »). Arriva ora in palcoscenico «Maria di Nazareth – Una storia che continua…», il musical che debutta l’8 dicembre (proprio nel giorno dell’Immacolata Concezione) ne Teatro Tenda da 2.700 posti allestito in via Lamaro (Cinecittà). Ideato e diretto da Maria Pia Liotta , lo spettacolo guarda la figura di Maria nelle sue caratteristiche umane, di figlia, di sposa, di madre. Le musiche affidate al maestro Stelvio Cipriani, premio Oscar per «Anonimo Veneziano» – raccontano con leggerezza la vita di una donna «terrena»: l’infanzia, la giovinezza, l’innamoramento, il matrimonio, la nascita di un figlio e la sua perdita. Un punto di vista che non snatura le Sacre Scritture, anche grazie alla attenta supervisione religiosa di Padre Stefano De Fiores, teologo di Mariologia. Ma che sottolinea una storia esemplare. La figura di Maria, quindi, è un ponte ideale tra ieri, oggi, domani e sempre. Ed è proprio a questo che allude il sottotitolo «una storia che continua… »… Due sono stati gli anni di preparazione con una macchina da due milioni di euro coordinata dall’Airam-Cultura & Comunicazione, in stretto contatto con il Vaticano. Un cast di quaranta attori tra cui spicca la protagonista Alma Manera (che interpreta Maria), soprano che è stata scelta da Beppe Menegatti nel 2006 per interpretare «Re Lear» e «La primavera romana della signora Stone » al Teatro dell’Opera di Roma. Artista poliedrica, la Manera spazia dalla lirica al pop: ha lavorato per la tv (è sua la voce della sigla di «Incantesimo», popolare fiction Rai) e ha avuto un grande successo con il musical «Pane, amore e…fantasie » per la regia di Franco Miseria. Con lei sul palco anche Alessandro Tersigni (Gesù), Giuseppe Gatti (Giuseppe) Concetta Ascrizzi (Elisabetta), Vittorio Cucci (Angelo) e un corpo di ballo formato da dodici danzatori per le coreografie di Luciano Cannito, già direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo. Di forte impatto la cornice scenica curata da Antonella Luberti, che riproduce i luoghi in cui, secondo il Vangelo, Maria ha vissuto.

Anche i costumi di Rosanna Grassia, rimandano agli abiti del tempo con attenzione filologica. Lo spettacolo ha avuto un debutto speciale: in giugno è stato presentato in anteprima, con grande successo, nell’Aula Paolo VI. In prima fila, il cardinale Segretario dello Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, che ha dato il suo patrocinio.

Info:
www.mariadinazarethmusical.it

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FOCUS: L’UMANITÀ DI MARIA IN MUSICAL

MUSICAL – L’arte dello spettacolo è stata in passato piuttosto restia a rappresentare il protagonismo della Madonna. Non così l’arte della visione: i pittori hanno anzi gareggiato nell’innalzare la Vergine nel cielo del sublime. Anche la musica, con l’immaterialità dei suoni ha saputo mostrarne la «bellezza» vertiginosa, nel dolore: basti Bach nella Matthaus-Passion con la sua plasticità quasi scenica. Da poco però un’opera nuova – che riunisce visione e musica nel teatro – ha forzato, per così dire, quella reticenza: dal 17 giugno quando, sul palco dell’Aula Paolo VI in anteprima, ha preso vita “Maria di Nazareth”, con sottotitolo “Una storia che continua…”, e un’indicazione di genere, il musical, ossia la forma di spettacolo che da “Jesus Christ Superstar” in poi ha accolto con frequenza storie sacre. In Vaticano il successo è stato vibrante da parte della platea vasta di spettatori, con particolare apprezzamento espresso dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone.

Altri, molti altri potranno aggiungersi dall’8 dicembre, allorché “Maria di Nazareth”, nella tensostruttura appositamente allestita nei pressi di Cinecittà (via Lamaro), verrà replicata per una lunga sequenza di serate. L’evento merita attenzione per l’altezza dell’impegno con cui un tema così elevato ha potuto felicemente trovare forma scenica adeguata. Non per estemporanea passione di teatranti, tutt’altro. La produzione dello spettacolo, curata dall’Airam-Cultura & Comunicazione ha avvertito quale suggestiva ispirazione venisse dal centocinquantenario delle apparizioni di Lourdes, e ha trovato nella Segreteria di Stato, nel Vicariato di Roma e nei pontifici Consigli per la Cultura e le Comunicazioni Sociali non solo patrocinio ma collaborazione per condurre in porto l’iniziativa. Cui si sono aggiunti, in sede laica, il Senato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero Beni e Attività Culturali, il Comune di Roma e la Regione Lazio. Nella genesi di questa palpitante costruzione teatrale conta più di tutto l’idea primigenia di Maria Pia Liotta, autrice del libretto con Adele Dorothy Ciampa, sul quale Stelvio Cipriani ha innestato le sue musiche e Salvatore Spagnolo le coreografie dei numerosi passaggi danzati. A «incarnare» la dolce figura centrale, nella recitazione, nel canto e nella danza, un’artista di spiccata personalità, Alma Manera. Tutti coordinati dalla regia della stessa Liotta.

L’elemento portante della concezione drammaturgica era quello di riguardare Maria nelle sue caratteristiche umane, di figlia, di sposa, di madre, prima di assurgere a «la più importante fra le donne della storia». Ecco il senso di quel sottotitolo in locandina, come spiega Liotta: la Madonna è il tramite di Gesù con la Chiesa, un ponte ideale tra ieri, oggi, domani e sempre. L’impostazione degli autori ha incontrato autorevole conforto in padre Stefano De Flores, teologo e docente di Mariologia. Il quale loda l’opera compiuta: «Il musical sfugge alla banalizzazione di Maria lasciando trapelare il suo mistero di donna che vive al ritmo di Dio e della sua Parola».

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CAMPANIA – PREMIO SPECIALE GIOVANNI PAOLO II A GIADA NOBILE

POMPEI – Reduce dallo straordinario successo del musical “Forza venite gente” nell’impegnativo ruolo di madre Teresa di Calcutta, Giada Nobile è tra gli artisti dichiaratamente cattolici più popolari, soprattutto in quanto interprete della canzone di Giovanni Paolo II “Never terrorism, never war”, che ha eseguito per la prima volta il 28 novembre 2004 nel sagrato della basilica vaticana alla presenza del compianto pontefice subito dopo l’angelus. Sarà lei a ricevere il premio speciale nell’ambito della cerimonia conclusiva della seconda edizione del Premio Giovanni Paolo II, ideato da Pio Pinto.
L’evento è atteso per sabato 25 ottobre, alle ore 20, presso il teatro Di Costanzo – Mattiello.
Nato nel 2006 dalla multiforme creatività di Pio Pinto, il Premio Giovanni Paolo II, promosso dall’Associazione Moda Italia e realizzato da Les protagonistes, si avvale quest’anno di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali, oltre ai patrocini della delegazione pontificia per il santuario della Beata Vergine del Rosario e dell’Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Pompei, il patrocinio del consolato della Repubblica di Polonia in Napoli e l’adesione della presidenza della Repubblica italiana, che ha conferito la targa d’argento del Presidente. Tra gli altri spiccano il premio di rappresentanza della presidenza della Camera dei deputati e quello della presidenza del Senato della Repubblica. Il premio Giovanni Paolo II è rivolto a scultori, poeti, pittori e fotografi, invitati a realizzare opere che hanno per tema la pace. Su oltre quattromila candidature la commissione giudicatrice ne ha selezionati 68, che ritireranno il premio durante la cerimonia di sabato. Le loro opere, com’è accaduto per la prima edizione, saranno raccolte in un libro che sarà pubblicato in trentamila copie e sarà spedito a ministeri, biblioteche, accademie e istituti d’arte e altre istituzioni ecclesiastiche e civili.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/sediregionali/read.asp?id=760

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Presentato in Sala Stampa Vaticana il musical “Maria di Nazareth… una storia che continua”. Anteprima mondiale il 17 giugno in Aula Paolo VI

La vita di Maria, umile donna ebrea, con le emozioni e le esperienze di tutte le donne e poi la straordinarietà del suo essere tramite di Dio con il figlio Gesù, e tramite di Gesù con la sua Chiesa. E’ quanto emerge dal musical, ideato e realizzato da Maria Pia Liotta, che pur concedendosi qualche licenza poetica non snatura le Scritture, come ha assicurato la supervisione di padre Stefano De Fiores, teologo di mariologia. La leggiadria della forma artistica scelta – il musical – aiuta a passare dalla dimensione terrena di Maria alla sua missione altissima, con leggerezza. Parla della storia di Maria come di una storia che continua – come recita il titolo – perché Maria è madre di tutti i tempi. Come ha ricordato mons. Claudio Maria Celli: “Maria è nota per il suo ruolo nella vita di Cristo Signore e nella vita della Chiesa. Ma a me piace anche sottolineare come sia Lei che ha presentato, comunicato il Verbo di Dio fatto carne agli uomini. Ecco perchè mi è piaciuto di quest’opera il titolo: una storia che continua. E’ Maria che ancora una volta gioca questo suo ruolo nel mondo e nella Chiesa di comunicare suo Figlio agli uomini”. C’è stata poi la riflessione di padre Stefano De Fiores: “Perché Maria rappresenta, come diceva Giovanni Paolo II, non solamente un punto della storia spirituale di Israele, ma della storia spirituale del mondo. Se noi ci chiediamo come rispondere ad un Dio che si rivela, non possiamo che ricorrere a Maria, che è esempio dell’Islam come esempio dei poveri del Signore, esempio di questo dono totale a Dio che si rivela. Si risponde attraverso la fede e Maria è bene, perchè ha creduto”.  A proposito dell’oggi, padre De Fiores ha sottolineato come i mass media, che per un certo periodo hanno guardato a Maria forse come a una figura troppo ascetica e silente, di recente abbiano riscoperto la sua dimensione umana e spirituale. Padre De Fiores, dopo aver ricordato la profonda devozione di Giovanni Paolo II a Maria ha sottolineato quanto siano improntanti le parole che Benedetto XVI ha dedicato a Maria nella sua Enciclica Spe Salvi. Alla conferenza stampa, moderata dal direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, hanno parlato anche vari protagonisti artistici, tra cui l’interprete di Maria, la Soprano Alma Manera. Autore delle musiche è il maestro Stelvio Cipriani, assente perché impegnato nelle prove. La forza del cast sono 40 attori e 12 danzatori che si esibiscono sulle coreografie di Salvator Spagnolo. L’ideatrice del musical, Maria Pia Liotta, senza nascondere una forte commozione, ha spiegato come il contributo di tanti che hanno partecipato con sensibilità artistica ma anche umana e spirituale abbia portato alla realizzazione del musical, frutto di un sogno.

Fonte Radio Vaticana.

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