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TESTIMONIANZA IN E MAIL – VALERIA: ‘LA MIA ESPERIENZA DEL PERIPLO “MARINO-MARIANO” IN SARDEGNA.’

CAGLIARI – Era il 3 febbraio 2008, giorno in cui a Cagliari, in piazza dei Centomila, davanti alla Basilica di Bonaria, venne celebrato il rito di beatificazione di Suor Nicolì, la suora de “Is piccioccus de Crobi” (i piccoli poveri dei quartieri storici cagliaritani aiutati dalla religiosa). Pioveva tanto e allora scelsi di guardare la cerimonia su Videolina (rete televisiva locale di Cagliari). Una mia amica invece ci andò e al suo rientro andai a trovarla. Era tutta bagnata, ma aveva negli occhi una luce particolare. Mi fece vedere subito la locandina del pellegrinaggio in nave in onore del primo centenario della Proclamazione della Madonna di Bonaria a Patrona Massima della Sardegna. Mi incuriosì dapprima il disegno della Sardegna colorata di blu e il percorso della nave nei sette porti. Poi lessi ciò che di seguito riporto:
“ Nel mese di maggio si svolge un itinerario-pellegrinaggio denominato “marino-mariano”, proposto dai Padri Mercedari del Santuario di N.S di Bonaria di Cagliari. L’immagine della Patrona dei Sardi percorrerà il periplo dell’Isola a bordo di una nave attraccando in 7 porti…Così come il simulacro giunse a Cagliari via mare nel lontano 1370, a maggio la Madonna sosterà nei diversi porti, ad abbracciare e circondare col suo amore tutti i fedeli.”

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TERMINA IL PERIPLO DELLA SARDEGNA. ‘MA A SETTEMBRE PAPA BENEDETTO CI CONFERMERA’ NELLA FEDE’

DIARIO DI BORDO – Carissimi fratellini e sorelline, siamo ormai giunti al termine del pellegrinaggio marino – Mariano attorno alla Sardegna; vorrei dedicare questo ultimo diario di bordo alle emozioni che abbiamo vissuto in questi giorni, ai racconti dei pellegrini che ho ascoltato durante questo splendido viaggio verso Maria. Credo non si possano descrivere a parole sorrisi e lacrime sui volti della gente, che testimoniano la grande devozione dei sardi per la loro Patrona, la Madonna di Bonaria. Quando si parte per un pellegrinaggio ci si aspetta di tornare più gioiosi, più ricchi spiritualmente, molti dei presenti a bordo ricorderanno a lungo questa esperienza.
L’approdo al porto di Cagliari, questa mattina, ha rappresentato per tanti la fine del pellegrinaggio ma l’inizio di un nuovo percorso di vita; in questi giorni mi sono affidata a Maria come a una mamma premurosa e affettuosa verso i propri figli. Questa mattina, subito dopo colazione, gli ospiti a bordo hanno dovuto lasciare la nave; noi della delegazione dei Papaboys ci siamo diretti verso la comunità dei Padri Mercedari, dove resteremo ancora nelle prossime ore prima di partire per Civitavecchia. Alle ore 12:00 siamo tornati sulla Moby Drea per l’ultimo pranzo a bordo con i volontari; ricorderò volentieri l’ accoglienza che hanno riservato a tutti i pellegrini. Ascoltando le parole di alcuni di loro, giovani e meno giovani, ho percepito non solo un grande Amore per la Vergine Maria, ma anche molta voglia di donarsi agli altri.

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LA MADONNA DI BONARIA ILLUMINA LA FEDE ED INDICA LA STRADA. SESTO GIORNO A GOLFO ARANCI

DIARIO DI BORDO – Carissimi fratellini e sorelline, la nostra giornata a bordo della nave è iniziata con le lodi mattutine. Oggi siamo a Golfo Aranci, uno dei più trafficati scali marittimi dell’isola, non molto distante da Olbia; l’arrivo al porto è stato emozionante come sempre. Ad attenderci, autorità civili e militari: Sergio Memmoli (Sindaco di Golfo Aranci), Dott. Paolo Piro (Rappresentante autorità portuali), Maria Gabriella Varchetta (Consigliere comunale), Angelo Pagano (in rappresentanza del sindaco di Olbia). Vi riporto le parole del sindaco di Golfo Aranci dette riferendosi alla Madonna di Bonaria: “Abbiamo bisogno della sua benedizione e della sua protezione specialmente in questi tempi difficili”.

Alle ore 10:00 sono iniziate le visite alla mostre e alle 10:30 si è svolta una conferenza dal tema “ Maria nella spiritualità Mercedaria”. Il relatore, Padre Efisio Schirru, ha parlato della nascita dell’Ordine di Nostra Signora della Mercede. L’Ordine dei Mercedari nasce per la passione di un giovane che si lascia toccare dalla grazia divina: Pietro Nolasco. Il termine “mercede” significa avere misericordia, una misericordia che si esprime nella carità. I religiosi Mercedari sono chiamati a conformarsi a Cristo Redentore prendendo Maria come modello; essi operano per portare la liberazione redentrice del Vangelo, dove l’uomo viene sfruttato e oppresso, dove la sua fede e la sua dignità di persona sono in pericolo. Il loro motto è: “Essere liberi per liberare gli altri”, attualmente in Sudan sono impegnati nella liberazione dei bambini soldato dalla schiavitù.

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UN FIUME DI PERSONE E FIORI ACCOGLIE MARIA DI BONARIA AD OLBIA. QUINTO GIORNO DEL DIARIO DI BORDO

PERIPLO – Ad aprire il quinto giorno del pellegrinaggio la quotidiana preghiera della lodi mattutine. Alle ore 8:30 la Moby Drea è giunta al porto di Olbia, numerose piccole imbarcazioni si sono affiancate alla nave salutando l’arrivo della Madonna. Anche oggi così come nei giorni passati, ad accogliere la Vergine Maria all’apertura del portellone della nave vi erano autorità civili e militari: S.E.Mons. Sebastiano Sanguinetti (Vescovo di Olbia), Gianni Giovannelli (Sindaco di Olbia), Dott. Paolo Piro (Presidente autorità portuali) e Vincenzo Onorato, l’armatore che ha messo a disposizione la nave per il pellegrinaggio. Oggi la città di Olbia è in lutto per la morte di tre fratelli in un incidente stradale, affidati nella preghiera alla Madonna di Bonaria affinché, con la sua materna intercessione, il Signore possa accoglierli nel suo Regno. Alle ore 10:00 sono iniziate le visite alle mostre, mentre alle 10:30, in un salone della nave, si è svolta una conferenza dal tema:“La Madonna e le Nozze di Cana”. Il relatore, Padre Domenico Acquaro, fa parte dell’Ordine dei Mercedari ed è stato rettore del Santuario di Bonaria per tre trienni. Questo pellegrinaggio è un viaggio di contemplazione della figura di Maria che va incontro ai bisogni della gente. Nel disegno della salvezza, Maria ha un posto particolare, Lei è la nostra mamma. Giovanni nel Vangelo, al capitolo 2, riporta il segno (miracolo) delle Nozze di Cana.

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PARLA LE LINGUE DI TUTTO IL MONDO IL CUORE DELLA MAMMA DELLA SARDEGNA. QUARTO GIORNO DI PERIPLO.

DIARIO DI BORDO – La quarta giornata del pellegrinaggio marino – Mariano è iniziata con l’approdo a Porto Torres. Anche questa mattina all’apertura del portellone della nave vi erano tante autorità civili e militari: Luciano Mura (Sindaco di Porto Torres), Antonello Figus (Sindaco di Santa Giusta), Alessandra Giudici (Presidente della Provincia di Sassari), Mario Musino (Presidente del Consiglio Comunale di Oristano), Giuseppe Capula (Rappresentante del Comune di Castelsardo), Roberto Fiori (Consigliere del Comune di Castelsardo). Ad accogliere la Madonna con canti e preghiere, i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Elementare De Amicis, i bambini della Scuola Elementare Montangellu e i bambini della Scuola Elementare Antonio Castellaccio di Porto Torres. In mattinata a bordo della nave si è svolta una conferenza dal tema: “Da Bonaria a Buenos Aires”. Il relatore Roberto Coroneo (studioso dell’Università di Cagliari) ha parlato del legame tra il capoluogo della Sardegna e la capitale argentina: un legame che parte dal Santuario di Santa Maria di Bonaria, a Cagliari, per finire a Buenos Aires. Nel 1536 il conquistatore spagnolo Pedro de Mandoza fondò un villaggio al quale diede il nome di Puerto De Nuestra Senora De Los Buenos Aires. A bordo della nave di cui si servì per esplorare e colonizzare i territori attorno al Mar de la Plata vi erano due frati Mercedari, Juan de Salazar e Juan de Almancia, che si erano imbarcati a Siviglia, da dove era partita la spedizione.

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