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NAPOLITANO: “SERVE SOBRIETÀ”. BERTONE: “DOVERE DI ESEMPLARITÀ”

POLITICA E GIUSTIZIA – «Grande responsabilità di fronte alle famiglie, e alle nuove generazioni» e di «fronte alla domanda di esemplarità» morale che viene dal Paese. È questa la riflessione che il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, ha consegnato ieri ai giornalisti in merito alle vicende italiane e, in particolare, alle indagini giudiziarie che investono il presidente del Consiglio. «La Santa Sede, che ha i suoi canali, le sue modalità di intervento e non fa dichiarazioni pubbliche – ha detto il cardinale Bertone a margine della inaugurazione di una struttura di accoglienza dell’Ospedale Bambin Gesù –, spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica di ogni genere in qualsiasi settore amministrativo politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità». Il segretario di Stato vaticano ha espresso inoltre la convinzione che «moralità, giustizia e legalità siano i cardini di una società che vuole crescere e che vuole dare delle risposte positive a tutti i problemi del nostro tempo». Rispondendo a chi gli chiedeva se condividesse il «turbamento» manifestato dal presidente della Repubblica per quanto pubblicato dai media riguardo alle accuse mosse al premier, Bertone ha fatto riferimento al fatto che L’Osservatore romano ha pubblicato un unico testo sulla vicenda: la nota del Quirinale di martedì scorso. «La Santa Sede – ha ribadito Bertone – segue con attenzione e in particolare con preoccupazione queste vicende italiane, alimentando la consapevolezza di una grande responsabilità soprattutto di fronte alle famiglie, alle nuove generazioni».

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POLITICA IN CRISI. E L’ITALIA VA LENTA. E QUALCUNO SI ARRICCHISCE. E MOLTE FAMIGLIE SOFFRONO

CRISI POLITICA – Che l’Italia stia vivendo una profonda crisi politica ed istituzionale, di disvalori, mancanza di rispetto e perdita di fiducia da parte del popolo, specialmente le generazioni giovanili nei confronti di tutte le parti politiche ormai è un dato di fatto, così come è evidente e chiaro che ciò che si da in pasto ai fruitori dei media è in particolar modo carne da macello, gossip e violenza reiterata; nonostante tutto ciò ci sono dei silenziosi semi di speranza, che non saranno mai messi a tacere, finche Dio vorrà! Il nostro appello di giovani è quello di lavorare seriamente per edificare il bene comune, tanto atteso, in uno Stato dove la gioventù sia considerata davvero la primaria risorsa della politica, e dove si possa mettere la famiglia al centro della tutela come elemento essenziale pr l’equilibrio economico, politico e finanziario di tutta la società. Il resto, potrebbero essere anche solo chiacchere…

48 ore per salvare il governo.
Le più lunghe per Silvio Berlusconi dall’inizio di questa legislatura. Ma vediamo il timing di questa crisi. Alle 9 di stamattina è in programma l’intervento del presidente del Consiglio a Palazzo Madama. Poi, fino alle 14, la discussione generale sulle risoluzioni di sostegno che verranno presentate alle dichiarazioni del premier e sulle quali il governo chiederà la fiducia. Nel pomeriggio di oggi l’attenzione si sposta alla Camera, dove alle 16 è prevista l’illustrazione e la discussione sulle mozioni di sfiducia di Pd-Idv e Fli-Udc-Api. Al termine, intorno alle 19, al presidente del Consiglio spetterà la replica a nome del governo.

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MA SIAMO SICURI CHE BERLUSCONI SIA IL DIAVOLO?… COSA C’E’ OLTRE LE VICENDE PRIVATE DEL PREMIER…

ROMA – Non è nostra consuetudine in quanto sito di una Associazione giovanile nazionale, occuparci di vita politica italiana; non per sola desolazione, ma soprattutto perché preferiamo dare uno sguardo alle vicende internazionali, che più ci appassionano e ci fanno sperare. Nel clima degli ultimi giorni che si respira in Italia di accese polemiche nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Bunga Berlusconi continua ferocemente ad assalirci un dubbio: fiducia o non fiducia in questa Istituzione (prima) ed in questo uomo (di conseguenza ndr)? Dalla serie: Silvio non può sicuramente ad oggi essere definito ‘acqua santa’, ma è proprio il male assoluto?

Non ci piace – è evidente – la testimonianza che dall’uomo viene fornita in pubblico, non ci piacciono i continui riferimenti alle sue attività private e personali, e non gradiamo neanche il fatto della mancata ‘presa visione’ di tutto ciò; ci aspettiamo quindi dal Premier non un outing in materia…, ma soprattutto una maggiore responsabilizzazione nelle sue pubbliche dichiarazioni. Discorso inverso potrebbe invece essere espresso riguardo l’attività politica e governativa di questa fondamentale Istituzione italiana. Va riconosciuto infatti che – libero da persecuzioni mediatiche e continui assalti giudiziari – Silvio riesce talvolta a mantenere alto nel paese l’entusiasmo e la speranza che, nonostante la crisi sociale globalizzata stia sopprimendo tutto (famiglie e giovani in testa), non tutto sia perduto.

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UN MILIONE DI PERSONE IN PIAZZA A MADRID PER DIRE SI ALLA VITA, CONTRO TUTTE LE LEGGI ABORTISTE

MADRID – Un milione di persone sono scese in piazza questo sabato a Madrid per manifestare contro la nuova legge per l’aborto, che consente l’interruzione di gravidanza alle minorenne senza l’autorizzazione dei genitori, al vaglio del Parlamento a maggioranza socialista. Sotto l’enorme striscione “Cada vida importa” (Ogni vita è importante), slogan della manifestazione, hanno sfilato anche i principali leader del Partito Popolare: l’ex premier Josè Marìa Aznar, la segretaria del Partito María Dolores de Cospedal e la presidente della Comunità autonoma di Madrid, Esperanza Aguirre. Lo fanno a titolo personale, hanno precisato i loro portavoce sottolineando che l’appuntamento di oggi è stato convocato da oltre 40 associazioni cattoliche e pro-vita. Il corteo è partito alle cinque della Puerta del Sol e si è concluso nella storica Puerta de Alcalá. Il popolo antiabortista è giunto da tutta la Spagna (ma anche dall’estero) fino a Madrid, città proclamata dagli organizzatori “capitale mondiale della vita”, a bordo di aerei, treni e di oltre 700 autobus. Da Alicante, dall’ Andalusia o dalla Catalogna la Spagna provita ha occupato il centro di Madrid rispondendo anche agli appelli della Conferenza Episcopale e del Partido Popular, il principale movimento di opposizione al governo Zapatero. La mobilitazione è testa a protestare contro la legge che punta a “depenalizzare completamente l’aborto e riconoscerlo come un diritto”, affermano gli organizzatori. La legge attualmente in vigore infatti autorizza l’interruzione di gravidanza fino alla 14esima settimana solo in caso di circostanze precise, quando la donna è stata vittima di uno stupro, per esempio, o per malformazioni del feto. Il governo di Jose Luis Rodriguez Zapatero ha presentato una nuova legge che depenalizza l’aborto e prevede anche – e questo è il punto su cui insistono i critici – che le ragazze di 16 anni possanno interrompere la gravidanza senza l’approvazione dei genitori. Il partito popolare ha annunciato che intende presentare ricorso contro la legge, una volta approvata, alla Corte Costituzionale. Per diversi analisti il disegno di legge sull’aborto è un chiaro segnale verso i piccoli partiti della sinistra: Zapatero, ora senza maggioranza in parlamento, ha bisogno della loro manciata di voti alla Camera per fare passare la legge finanziaria 2010 nelle prossime settimane. Se sarà bocciata si farà serio il rischio di una caduta del governo socialista.

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COSE SERIE: …E L’OSSERVATORE ROMANO INTERVISTA E ‘LODA’ L’EX PREMIER INGLESE TONY BLAIR

CITTA’ DEL VATICANO – ‘Un galantuomo’. Esordisce con questa affermazione Giulia Galeotti sull’Osservatore Romano in una lunghissima intervista al ‘convertito’, o ‘recuperato a vita migliore’ ex premier inglese. Stupisce la grande fiducia che il mondo cattolico riserva a questo ‘galantuomo’ (ci fidiamo del giornale del Santo Padre sia chiaro ndr) che è stato comunque fino a qualche anno fa uno dei maggiori guerrafondai del pianeta Terra. Ma se lo dice l’Osservatore – ripetiamo – ci fidiamo! Rileggiamo insieme tutta l’intervista. Oltre a essere un protagonista degli anni recenti e, probabilmente, della scena internazionale dei prossimi anni, Tony Blair è un gentleman. Educato, sorridente, cortese come pochi sanno ormai essere (specie se loro-sono-loro e tu-sei-tu). E così, non solo potrai raccontare ai tuoi nipoti che il direttore in una telefonata di fine estate ti ha mandata a intervistare colui che, tre volte rieletto a Downing Street, ha ricevuto una standing ovation l’ultimo giorno in Parlamento in un Paese celebre per la sua compostezza, ma che quel qualcuno, incontrandoti davanti al registratore, ti ha fatto molte domande su chi sei e cosa fai. Tony Blair curioso di sapere dove hai imparato l’inglese e di cosa ti occupi: davvero sorprendente.

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