Archivi tag: presepe

– 8 GIORNI ….. ‘LA NOVENA DEL SANTO NATALE INSIEME AI PAPABOYS’

Carissimi fratellini e sorelline e lettori tutti del sito dei ‘Giovani del Papa’ www.papaboys.it, eccoci presenti nella tua casella postale con la riflessione di questa giornata in preparazione al Santo Natale: mancano 8 giorni e dobbiamo prepararci questa grande possibilità che abbiamo: essere partecipi, protagonisti e testimoni dell’incarnazione! La redazione – come vi abbiamo detto ieri – ha deciso di vivere insieme a voi, anche attraverso la rete internet, la ‘novena del Santo Natale’, per cui anche oggi e fino al 25 dicembre, vi proporremo la newsletter quotidiana con una riflessione che ci introduca al mistero dell’incarnazione e nascita di Gesù, nella speranza che ciascuno di noi possa diventare artefice e promotore in prima persona di questa incarnazione del Dio che si fa uomo-bambino per la nostra salvezza e per la salvezza di ogni uomo. Dopo un primo spunto di riflessione, vi proponiamo anche la lettura di oggi del Vangelo, ed un commento al Vangelo del Giorno. Possa questo piccolo nuovo impegno essere dono per ciascuno, e possa Gesù nascere anche attraverso il seme che può essere gettato in alcuni nostri cuori attraverso la rete mondiale di internet.

RIFLESSIONE DEL 17 DICEMBRE 2009

Non riesco a comprendere come io posso essere testimone credibile della nascita di Gesù, in modo da far conoscere questa grande e vera notizia a tutti i miei amici e fratelli! Prima di tutto dobbiamo aprire il cuore, ed anche la mente, al pensiero di Gesù che nasce, all’idea Divina dell’azione di Salvezza per l’Uomo. Dio che si fa uomo, come noi, non per svago, ma per passione di Amore per l’uomo stesso: un Uomo-Bambino-Dio sostanziale che è persona come noi, e come noi dirà il suo primo ‘Si alla vita’. Noi nella comodità di un Ospedale tra le cure più appassionate ed i fiocchi rosa ed azzurri, Dio-Gesu’ Bambino nella povertà di una stalla con un bue ed un asino a fargli da ‘termosifone’; altro non c’era! Saro’ testimone di questo ‘avvento’ se lo stupore si leggerà nella gioia dei miei occhi, e nelle parole che pronuncerò in questo giorno agli altri, se verranno veramente scritte con l’inchiostro del cuore! Vieni Bambino Gesù, il mio cuore è pronto a scrivere nella mia vita il tuo nome!

VANGELO DI OGGI(Mt 1,1-17)
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.
Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI OGGI
Dal 17 al 23 dicembre, vengono cantate nei Vespri alcune antifone particolari. Cominciano tutte con l’esclamazione di ammirazione: “O” (da qui il loro nome popolare di “grandi antifone O”). Si tratta di invocazioni ardenti rivolte dalla Chiesa al suo Salvatore. Dom Geranger diceva che queste antifone contengono tutto il midollo della liturgia dell’Avvento. Queste grandi antifone cantano di volta in volta i diversi aspetti messianici del Salvatore Gesù. Oggi, prepariamoci ad accogliere il Messia come Sapienza dell’Altissimo. Lasciamo che ci guidi sulla via della saggezza.

www.papaboys.it

Lascia un commento

Archiviato in ADUNANZE EUCARISTICHE, ASSOCIAZIONE PAPABOYS, BENEDETTO XVI, CHIESA IN AFRICA, CHIESA IN AMERICA, CHIESA IN ASIA, CHIESA IN AUSTRALIA, DIALOGHI APERTI, EUROPA CRISTIANA, GESU', TU SEI RE!, NEWS & INFO, NEWSLETTER SITO, RIFLESSIONI IN PILLOLE.., SI ALLA VITA, TESTIMONIANZE

1.000 ISCRITTI E LE PRIME 100 FOTO PER IL CONCORSO DEI PAPABOYS ‘NOI IL PRESEPE LO FACCIAMO… E TU?

ROMA – Continua con una positiva adesione, sia di iscritti attraverso Facebook (ormai a quota 1.000, ma cresceranno), ma anche di partecipanti attraverso le adesioni e l’invio di fotografie via e mail, il concorso natalizio indetto dall’Associazione Nazionale Papaboys sul Presepe. Ricordiamo le modalità ed il contenuto dell’iniziativa lanciata all’inizio del mese di dicembre dai giovani del Papa.

CONCORSO NATALIZIO – Noi giovani dell’Associazione Nazionale Papaboys vi invitiamo a scoprire di nuovo l’emozione che si respirava nella mangiatoia di Bethlemme… Vogliamo riempire case, uffici, parrocchie con il calore che la nascita di Gesù suscita nel cuore di ogni uomo. “Il breve accenno: “Lo avvolse in fasce” ci lascia intravedere qualcosa della santa gioia e dello zelo silenzioso di quella preparazione.” (BENEDETTO XVI, omelia per la Santa Messa di Mezzanotte 2007)

continua su

http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=3039

Lascia un commento

Archiviato in ASSOCIAZIONE PAPABOYS, BENEDETTO XVI, NEWS & INFO

ALL’ANGELUS DOMENICALE – IL PAPA: IL SEGRETO DELLA VERA GIOIA È SENTIRSI AMATI DAL SIGNORE

CITTA’ DEL VATICANO – Il presepio ci insegna che la vera gioia non consiste nel possesso dei beni materiali ma nel sentirsi amati da Dio. Lo ha detto questa domenica Benedetto XVI, prima della recita dell’Angelus in piazza San Pietro. Rivolgendosi ai fedeli presenti, tra cui i tanti bambini del Centro oratori romani giunti con i loro genitori e animatori per la tradizionale benedizione dei “bambinelli”, le statuine di Gesù bambino che i ragazzi metteranno nei presepi delle case e degli oratori, il Papa ha riflettuto sull’importanza del Mistero di Dio nella nostra vita. “Il presepio – ha spiegato il Santo Padre – è una scuola di vita, dove possiamo imparare il segreto della vera gioia”, che “non consiste nell’avere tante cose, ma nel sentirsi amati dal Signore, nel farsi dono per gli altri e nel volersi bene”. “Guardiamo il presepe – ha proseguito –: la Madonna e san Giuseppe non sembrano una famiglia molto fortunata; hanno avuto il loro primo figlio in mezzo a grandi disagi; eppure sono pieni di intima gioia, perché si amano, si aiutano, e soprattutto sono certi che nella loro storia è all’opera Dio, il Quale si è fatto presente nel piccolo Gesù”. Ecco quindi, ha continuato, che “la vera gioia è il sentire che la nostra esistenza personale e comunitaria viene visitata e riempita da un mistero grande, il mistero dell’amore di Dio”.

“Per gioire abbiamo bisogno non solo di cose, ma di amore e di verità – ha detto il Papa – abbiamo bisogno di un Dio vicino, che riscalda il nostro cuore, e risponde alle nostre attese profonde”. Il Papa ha quindi espresso apprezzamento per quanti continuano l’usanza di fare il presepe, sottolineando però che “non basta ripetere un gesto tradizionale, per quanto importante. Bisogna cercare di vivere nella realtà di tutti i giorni quello che il presepe rappresenta, cioè l’amore di Cristo, la sua umiltà, la sua povertà”.

Dopo la preghiera mariana, il Papa ha rivolto un pensiero alla Giornata di sensibilizzazione per la costruzione e l’ampliamento di nuovi edifici parrocchiali, resi ancora più urgenti dall’espandersi del territorio cittadino e dalla crescita del numero degli abitanti, tanto che tra il 2009 e i primi mesi del 2010 saranno consacrate otto nuove chiese. “Nella nostra città – ha detto Benedetto XVI –, vi sono comunità che non dispongono di un adeguato luogo di culto dove abita il Signore con noi e di strutture per le attività formative. Rinnovo pertanto a tutti l’invito a contribuire, affinché possano essere presto realizzati i centri pastorali necessari. Grazie della vostra generosità!”.

 

Lascia un commento

Archiviato in BENEDETTO XVI, NEWS & INFO

ATTRAVERSO IL ‘PAPABOYSGROUP’ DI FACEBOOK TUTTI GLI AUGURI PER UN AVVENTO IN ATTESA.. DELLA SPERANZA

COMUNICARE – L’Associazione dei Papaboys ha da sempre risposto all’appello della Chiesa di utilizzare le possibilità dei nuovi media per l’evangelizzazione, mantenedo una presenza costante ed operativa su tutti i network sociali, attraverso un gruppo internazionale di giovani formati e preparati ad affrontare le sfide globali che l’era di ‘internet’ impone. Tr le varie realtà presenti nella squadra, c’è sicuramente il ‘PapaboysGroup’ che ha raggiunto la soglia dei 3.000 iscritti e che propone ogni giorno una riflessione sul Vangelo, unitamente ad alcune campagne di sensibilizzazione e di ‘proposta’. L’ultima richiesta inviata agli scritti è stata quella che segue: Tu puoi fare una piccola cosa! – Ci facciamo gli auguri per il periodo d’avvento che stiamo vivendo? ENTRA NEL GRUPPO DEI PAPABOYS QUI SU FACEBOOK e lascia il tuo pensiero per l’Avvento nella bacheca del gruppo, anche per tutti gli altri amici e fratellini e sorelline del gruppo. Dio ti benedica, e Gesù possa nascere in questi giorni anche nel tuo cuore!.

continua su

http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=3011

Lascia un commento

Archiviato in ASSOCIAZIONE PAPABOYS, NEWS & INFO

NEL MESSAGGIO URBI ET ORBI PAPA BENEDETTO IMPLORA LA PACE NEL MONDO. SARA’ ASCOLTATO?


CITTA’ DEL VATICANO – “La grazia di Dio è apparsa a tutti gli uomini”. “Per tutti è nato Gesù”, ogni persona possa sperimentare la potenza della grazia salvatrice di Dio, che “sola può cambiare il cuore di ogni uomo e renderlo un’oasi di pace”. Il riverbero del Bambino di Betlemme risplende con la sua luce anche tra i drammi di Paesi scossi da guerre e povertà. E’ l’annuncio di gioia e speranza di Benedetto XVI risuonato nella Santa Messa della Notte di Natale e ripetuto nel messaggio Urbi et Orbi, pronunciato questa mattina dalla loggia centrale della Basilica vaticana. Il Papa ha lanciato, in particolare, un accorato appello per la pace in Terra Santa e per alcuni Paesi dell’Africa segnati da profonde sofferenze. In questo mondo, con le sue speranze e le sue angosce, “è apparsa la grazia di Dio Salvatore”. La festa del Natale – afferma il Papa nel messaggio alla città di Roma e al mondo – è rischiarata da “un chiarore che si accende nella notte”: è quella di Gesù Bambino, “luce che si propaga” dissipando le tenebre. Riscaldata da questo chiarore risplende la preghiera del Santo Padre perchè la grazia di Dio possa essere sperimentata anche da “numerose popolazioni che ancora vivono nelle tenebre e nell’ombra di morte”.

“La Luce divina di Betlemme si diffonda in Terra Santa, dove l’orizzonte sembra tornare a farsi cupo per gli israeliani e i palestinesi; si diffonda in Libano, in Iraq e ovunque nel Medio Oriente. Fecondi gli sforzi di quanti non si rassegnano alla logica perversa dello scontro e della violenza e privilegiano invece la via del dialogo e del negoziato, per comporre le tensioni interne ai singoli Paesi e trovare soluzioni giuste e durature ai conflitti che travagliano la regione”.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2063

1 Commento

Archiviato in NEWS & INFO

IL 27 DICEMBRE IL PRESEPE MISSIONARIO VIVENTE DELLA COMUNITA’ MISSIONARIA DI VILLAREGIA


ROMA – Andrà in scena a Roma il 27 dicembre e il 3 gennaio il Presepe Missionario Vivente, promosso dalla Comunità Missionaria di Villaregia, nuova comunità nata 28 anni fa. Missionario per rendere presente la vita dei popoli che più soffrono; Vivente perché riproduce la vita di Betlemme con il falegname, il fabbro, la lavandaia, il panettiere, i soldati romani, l’apicoltore; con le pecore, le caprette, l’asino, la mucca, le oche… Maria e Giuseppe avvicineranno i visitatori al mistero di un Dio che si è fatto Bambino e che ha racchiuso, nel suo mistero di piccolezza, la grandezza di un Dio che salva. La rappresentazione ha come scopo anche quello di sostenere l’apertura di una nuova missione a Maputo (Mozambico). Una terra povera, ammalata, stremata dalla guerra civile. Il ricavato di quanto verrà raccolto andrà a beneficio di questi, nostri fratelli.

Il programma prevede numerose novità. L’inizio della manifestazione alle ore 16.00 con il censimento dei soldati romani che accolgono i “pellegrini” giunti a Betlemme. Alle ore 17.00, il personaggio di santa Elisabetta, animerà la rappresentazione musicale in cui, messasi alla ricerca del suo Signore, incontrerà il profeta Isaia, insieme giungeranno ai piedi della capanna, indicando a tutti il Salvatore. La serata terminerà con l’arrivo dei Re Magi. Porteranno ai piedi di Gesù i popoli della terra, i “Giusti” che hanno cercato il bene, incarnando nelle loro scelte i valori del Regno.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2046

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

‘AL POSTO DELL’ALBERO METTIAMOCI IL BAMBINELLO ED IL PRESEPE’ : PAROLA DI ANTONELLO VENDITTI


Indubbiamente il Natale ha un suo fascino,le famiglie si ritrovano, si uniscono, è la festa della famiglia, ma io ho una idea particolare”: parla, da Livorno, dove è impegnato in un concerto, Antonello Venditti. “Dunque, nulla di personale contro il pino natalizio, per carità. Solo che non ci appartiene, non fa parte della nostra cultura, della nostra tradizione. Al posto del pino ci metterei una croce e un Bambinello Gesù”. Una Croce? : “ certo. Il vero segno di vittoria per i cristiani è la croce, senza di essa tutto sarebbe stato vano. La Croce non è una sconfitta, ma la rinascita . Dunque per quale ragione mai occultare la Croce? Trovo molto meglio ed attinente la nostra civiltà ed il cattolicesimo, una bella Croce con il Bambinello”. E il Presepe, come la mettiamo ?: “ anche qui penso sia legittimo e bello rivisitare le nostre origini. Il Presepe è nato qui, ma il Presepe rappresenta visibilmente quello che accadde la Notte… Santa, molto meglio del pino natalizio. No, mi dispiace, sono contrario all’albero di Natale, che fa tanto centro commerciale”.

Insomma, Venditti, che dobbiamo fare? : “ riportare il Natale alla Croce, capire che Dio che è nato, è morto e risorto per noi e che il vero albero della vita non è il pino luccicante, ma la Croce. Lo insegnano i padri della Chiesa: la Croce non significa sconfitta, ma al contrario vittoria sul peccato e sulla morte. E allora che ci sta di male nel mettere la Croce al centro del Natale”?.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2044

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO