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AFRICA/COSTA D’AVORIO – I LEADER RELIGIOSI INDICONO SEI GIORNI DI PREGHIERA E DIGIUNO PER LA PACE

ABIDJAN – I capi religiosi della Costa d’Avorio lanciano un appello alla popolazione perché non “ceda alle provocazioni ed alla violenza da qualunque parte provengano” afferma un comunicato inviato all’Agenzia Fides. Il documento è firmato dal “Collettivo dei Religiosi per la pace”, al quale aderisce la Chiesa cattolica. “Dopo aver gioito per come si è svolto il primo turno delle elezioni, adesso siamo preoccupati per la piega presa dagli eventi a pochi giorni dal secondo turno” afferma il comunicato. Il 3 dicembre il Consiglio Costituzionale ha annullato i risultati proclamati il 2 dicembre dalla Commissione Elettorale in base ai quali il vincitore dell’elezione è Alassane Ouattara, con il 54% delle preferenze, ed ha invece dichiarato vincitore del ballottaggio del 28 novembre il Presidente uscente Laurant Gbagbo. La Costa d’Avorio ha ora due Presidenti con due rispettivi Primi Ministri e governi. Mentre la comunità internazionale ha riconosciuto la vittoria di Ouattara, nel Paese cresce il timore di nuove violenze, alimentate pure dalla divisione etnica. “Di fronte al pericolo che si profila all’orizzonte- scrivono i leader religiosi alla popolazione- lanciamo questo appello solenne a non cedere alle provocazioni ed alla violenza da qualunque parte provengano; a non pronunciare parole di esclusione etnica, religiosa e nazionalista; a non commettere atti di intimidazione, di minaccia, di sterile provocazione”. I capi religiosi hanno indetto a partire da oggi, 13 dicembre, fino al 18 dicembre, 6 giorni di digiuno e preghiera per la pace in Costa d’Avorio.

Oggi l’Unione Europea dovrebbe stabilire delle “misure restrittive nei confronti della Costa d’Avorio, che riguarderanno chi ostacola il processo di pace, e in particolare, coloro che non vogliono accettare i risultati elettorali” afferma un comunicato, con un chiaro riferimento a Gbagbo e al suo entourage. La Costa d’Avorio è stata inoltre sospesa dalle attività dell’Unione Africana. (L.M.) (Agenzia Fides 13/12/2010)

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LA GIOVENTÙ DEL PAPA INFIAMMA BARCELLONA. BENEDETTO XVI: “CI RIVEDREMO A MADRID IL PROSSIMO ANNO”

BARCELLONA – “¡Esta es la juventud del Papa!” (Questa è la gioventù del Papa!). Con queste gioiose parole migliaia di persone hanno accolto questa domenica a Barcellona Benedetto XVI. I giovani sono stati gli autentici protagonisti di questa visita in Spagna che ha dato un assaggio di ciò che sarà la prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Madrid nell’agosto del 2011.

Sono stati molti i giovani che in questi giorni hanno sfoggiato magliette con il logo della GMG 2011. Uno dei maggiori raduni di giovani ha avuto luogo nella tarda notte di sabato nella Piazza de Cataluña, mentre il Papa era già in volo dalla capitale catalana a Santiago. Più di 500 giovani si sono dati appuntamento proprio in questa piazza per salutare la partenza del Santo Padre con balli improvvisati, muovendosi a ritmo di musica. Il giorno seguente il Papa è stato accolto nella basilica della Sagrada Familia. Insieme alla difesa della vita dal momento del concepimento, e della famiglia naturale, il Santo Padre ha lanciato un appello nell’omelia pronunciata nella chiesa della Sagrada Familia: “Chiedo a Dio che in questa terra catalana si moltiplichino e consolidino nuovi testimoni di santità”. Lì vicino, da una gremita Plaza de Toros Monumental, circa 15.000 persone hanno seguito la celebrazione in diretta sui maxischermi. A mezzogiorno, dopo la dedicazione della basilica, il Papa è uscito dalla facciata della Natività della Sagrada Familia per la recita dell’Angelus, dove ancora una volta i giovani gli hanno ricordato che potrà contare sulla loro presenza a Madrid. E hanno ripreso ad acclamarlo cantando ritornelli come “Ona, Ona, Ona… il Papa a Barcellona!”. Dopo il pranzo, Benedetto XVI – che ha sempre mostrato un gran sorriso per tutta la durata della visita – ha visitato il centro sociale per disabili “Neu Déu”, dove, ancora una volta, è stato accolto a braccia aperte. Lì ha detto: “È esigenza dell’essere umano che i nuovi sviluppi tecnologici nel campo medico non vadano mai a detrimento del rispetto per la vita e la dignità umana”.

continua su:http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=3750

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