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SI CONCLUDE LA CAMPAGNA MONDIALE DI PREGHIERA: 481.525 ROSARI OFFERTI PER LE VITTIME DELLE VIOLENZE

BANGALORE – E’ stata una lunga catena che ha abbracciato tutto il mondo, affidando alla Vergine Maria le vittime delle persecuzioni anticristiane in India: si è conclusa a Bangalore l’iniziativa di preghiera che ha sostenuto i cristiani vittime degli attacchi degli integralisti indù in Orissa e in altri stati dell’India. Milioni di persone hanno pregato con il Santo Rosario, in tutto il mondo, su iniziativa del sacerdote Salesiano padre T. C. George, Direttore del Centro Vishwadeep, che ha detto: “Abbiamo voluto mettere i piccoli fedeli della Madre India sotto il manto di protezione della Madre di Dio e Madre Nostra, la Vergine Maria”. La campagna è iniziata il 6 ottobre, nel mese mariano, alla vigilia della Festa della Madonna del Rosario, e si è conclusa con una solenne Messa celebrata a Bangalore il 22 novembre. Ha coinvolto fedeli cattolici di tutto il mondo che, per 40 giorni e 40 notti, hanno recitato, a turno, in modo ininterrotto, la preghiera del Rosario pregando per la pace in India. Come informa p. George, sono stati offerti ben 481.525 Rosari da fedeli sparsi in 44 nazioni dei cinque continenti. Il numero maggiore di fedeli coinvolti si trova in India.

S. Ecc. Mons. Ignatius Pinto, Arcivescovo emerito di Bangalore, ha detto: “Il Rosario è uno strumento potente per portare la pace in famiglia e l’armonia nel paese”, ricordando che numerosi Pontefici hanno incoraggiato la devozione verso il Santo Rosario.

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I PAPABOYS NELLE SCUOLE PER LEGGERE IL VANGELO INSIEME AGLI STUDENTI. DALLA CALABRIA LA SPERANZA…

CALABRIA – L’Associazione Regionale “Papaboys” della Calabria, in collaborazione con la “Life Comunication”, con la Direzione Didattica del 4° circolo col Movimento Apostolico presentano il progetto: “Il cuore del Vangelo 2008-2009”, realizzato col patrocinio della Curia Arcivescovile di Catanzaro – Squillace, dell’Associazione Nazionale “Papaboys”e della Consulta del Laici dell’ Arcidiocesi di Catanzaro – Squillace. La presentazione alla Stampa e alle Autorità competenti avverrà il 6 p.v. alle ore 14.00 presso la scuola S.Anna in località Signorelli, con la partecipazione del presidente nazionale dell’Associazione dei Papaboys, Daniele Venturi, della dott.ssa Teresa Rizzo, direttrice del IV circolo didattico, e del responsabile calabrese dei Papaboys nonché apprezzato conduttore televisivo, Domenico Gareri. Il progetto ha finalità didattiche, tant’è che il suo obiettivo è l’acquisizione, da parte della popolazione scolastica coinvolta nella realizzazione e successivamente nella fruizione del prodotto finale audio/video (l’Opera), del messaggio contenuto nelle più significative e note parabole del Vangelo. Le aree che verranno approfondite riguarderanno: la Famiglia, l’Ambiente e il Prossimo.

Al riguardo, sono state selezionate tre parabole, da cui verrà elaborato lo storyboard (sceneggiatura con dettagli tecnici). Naturalmente sono tratte dalla Bibbia approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana e sono le seguenti:
• La parabola dell’amore del padre.
• La parabola del seminatore.
• La parabola del buon samaritano.

Per leggere tutto il testo vista: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1934

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TOSCANA – CONTINUA L’APPUNTAMENTO CON IL ROSARIO DEI PAPABOYS AL CENTRO FRASSATI DI GROSSETO

GROSSETO – Tutti i martedì alle ore 18 continuano gli appuntamenti dei Papaboys della Toscana coordinati da Massimiliano Mecheroni con la recita del Santo Rosario e qualche oretta da passare insieme con i giovani, per confrontarsi, incontrarsi, progettare e costruire. Proprio in questi giorni il Servizio di Pastorale Giovanile ha organizzato un bel convegno sullo sport con numerosi ragazzi ‘giocatori’ che hanno effettuato attività sportiva. Da quando a Grosseto è nato il Centro Salesiano Giovanile ‘Frassati’, l’attività dei giovani di questa città della maremma ha conosciuto una nuova speranza e possibilità. Tra i progetti in cantiere anche quello di organizzare una nuova Adunanza Eucaristica presso la Chiesa di San Pietro, nel centro della città, ed anche rendere possibile l’apertura settimanale di quella Chiesa con un momento di adorazione eucaristica, specialmente il sabato pomeriggio e sera, quando il centro di Grosseto è invaso da praticamente tutti i giovani della Provincia.

L’appuntamento con i ragazzi dell’Associazione Papaboys al Centro Giovanile Piergiorgio Frassati è tutti i martedì alle ore 18. Per informazioni e per partecipare all’incontro settimanale scrivere a:

Sede Regionale Papaboys Toscana
Referente: Massimiliano Mecheroni
regione.toscana@papaboys.it

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VENETO – I PROSSIMI APPUNTAMENTI PER I PAPABOYS DEL VENETO. ROSARIO, ADORAZIONE ED EUCARESTIA

VERONA – Continua l’impegno della Sede Regionale del Veneto dell’Associazione Nazionale Papaboys, che ha da pochi giorni iniziato l’attività per i ragazzi e le ragazze che vogliono camminare sempre più vicini a Gesù, Maria ed alla Chiesa. Le prime due settimane l’incontro si è svolto il venerdi’ sera nel Santuario di Maria del Frassino a Peschiera del Garda, con la recita del Rosario e la Santa Messa. Adesso arrivano altri appuntamenti: un’occasione da non perdere quindi, per i giovani, anche quelli lontani, che sono invitati a mettersi in discussione! Francesco, il Delegato Regionale dell’Associazione, ha predisposto 3 appuntamenti in questi giorni che vi invitiamo di cuore ad appuntare nelle vostre agende, perche no?

Ecco i prossimi appuntamenti per i Papaboys del Veneto:

Sabato 25 Ottobre alle ore 17.45 presso il Santuario della Madonna del Frassino: si inzierà con la recita del Santo Rosario, al termine la Celebrazione della Santa Messa, curata dai frati del Santuario. La celebrazione terminerà con la recita dei Vespri proprio insieme ai frati del Santuario.

Domenica 26 Ottobre al cenacolo di S. Martino di Schio (VI) l’appuntamento è alle 15.00 con una catechesi alla quale seguirà alle ore 16.00 l’Adorazione Eucaristica. Un altro bell’incontro quindi, in un luogo mariano, per tutti i giovani interessati!

Martedì 11 Novembre vi segnaliamo invece presso la Cattedrale di Verona alle ore 19.00 la Celebrazione, anche per i giovani, di una Santa Messa di liberazione e guarigione presieduta da don Gino Oliosi, monsignore esorcista della Diocesi di Verona.

Cari amici associati del Veneto, ma anche cari ragazzi e ragazze, vi aspettiamo per questi incontri dove poter incontrare Gesù, attraverso Maria, e dove poter davvero ricominciare il cammino cristiano e riprenderlo da lì, dove lo abbiamo lasciato!

Per informazioni e partecipazione:
Francesco Parise
regione.veneto@papaboys.it

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SI CHIUDE IN SAN PIETRO IL MESE DI MAGGIO DEDICATO A MARIA. ROSARIO CON IL CARDINALE COMASTRI.

CITTA’ DEL VATICANO – «La Madonna» ci invita a «riscoprire la bellezza di questa preghiera così semplice e tanto profonda». Il Rosario. «Preghiera contemplativa e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della Sacra Scrittura. È la preghiera del cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù, preceduto da Maria». Così si rivolgeva Benedetto XVI, all’Angelus del 1° ottobre 2006, ai fedeli giunti in piazza San Pietro. In questa stessa cornice, e non come solitamente avvenuto negli anni precedenti nei Giardini Vaticani, si concluderà sabato 31 il mese di maggio con la consueta recita comunitaria della preghiera di cui anche Papa Giovanni Paolo II è stato «grande apostolo». L’inizio della celebrazione, che prevede una liturgia della parola con la recita dei Misteri della gioia, è previsto alle ore 20 (per accedere nella piazza non saranno necessari biglietti). Ad aprirla, nel piazzale interno al Vaticano accanto all’Arco delle Campane, sarà una processione con i sacerdoti, guidata dal cardinale Angelo Comastri, vicario di Sua Santità per lo Stato di Città del Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro, che proprio ieri ha preso possesso della diaconia di San Salvatore in Lauro. I fedeli attendere in piazza con i flambeaux tra le mani. Un appuntamento dedicato alla meditazione dei misteri della vita di Gesù, capace di trasfondere con convinzione la partecipazione ai momenti dell’infanzia e della vita pubblica culminanti nella passione, morte e risurrezione di Cristo, aiutandoci così a scoprire di riflesso il valore nella nostra vita di cristiani.

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NELLA SECONDA GIORNATA DEL PERIPLO DELLA SARDEGNA IL CARDINALE HERRANZ RENDE OMAGGIO A MARIA

DIARIO DI BORDO (SECONO GIORNO) – Il pellegrinaggio marino-Mariano è iniziato oggi con la preghiera delle lodi mattutine presieduta da Padre Efisio dell’Ordine dei Mercedari; raccolti in pregheria i tanti volontari che in questi giorni sono impegnati ad aiutare soprattutto anziani e disabili. Alle ore 8:00 la nave è approdata a Portovesme, porto commerciale, ad attendere l’arrivo della Madonna di Bonaria tante autorità civili e religiose: S.E.Mons Giovanni Paolo Zedda, (Vescovo di Iglesias), Adriano Puddu (Sindaco di Portoscuso) e rappresentanti della giunta comunale di Portoscuso oltre che il gruppo folk di Sant’Antiaco, vigili di Cagliari a cavallo e tanta gente del luogo che ha accolto la Madonna con un’ Ave Maria. Da Portovesme la statua è stata portata in processione fino a Portoscuso, porto turistico. Durante il tragitto abbiamo recitato il Rosario. San Basilio, osservando come nei grandi banchetti le nobili signore usavano intrecciare una corona di rose e mettersela sul capo, pensò di intrecciare una corona di rose che non marciscono, ossia di «preghiere», e di incoronare con essa la Madonna. Così venne la prima idea del Rosario. In processione vi erano tante signore con in mano la coroncina che rivolgevano a Maria le proprie preghiere, tanti pure gli anziani che sull’uscio di casa avevano gli occhi pieni di lacrime al passaggio della statua e i volontari che accompagnavano la gente con difficoltà a camminare. Alle ore 10:00 siamo arrivati a Portoscuso. Tantissimi bambini della scuola materna San Vincenzo e della scuola elementare Vianuoro erano pronti ad accogliere la Madonna con canti, preghiere e fiori. Proprio ai bambini, stamane abbiamo chiesto chi fosse nel loro immaginario la Madonna: “La mamma di tutti!” è stata la risposta della maggior parte di loro. Una risposta semplice ma che racchiude in sé profondità e verità teologiche professate e difese indelebilmente da 2000 anni di cristianesimo. Ringraziamo il Signore perché ancora oggi i bambini conservano la semplicità, quella semplicità evangelica tanto auspicata da Cristo e dalla sua Chiesa per meritare il Regno dei cieli. Nel corso della mattinata abbiamo incontrato e intervistato S.E.Mons Zedda che simpaticamente ha salutato gli utenti che ci seguono attraverso internet (canale Youtube) con la benedizione di Maria. Adriano Puddu, Sindaco di Portoscuso, ha invece invitato tutti a visitare il paese. Alla domanda su quanto sia importante oggi mantenere radici cristiane, Serci Adria (Presidente del Consiglio Comunale) ha risposto dicendo che il pellegrinaggio della Madonna di Bonaria è un modo per diffondere il cattolicesimo e avvicinare la Chiesa alle famiglie. Davide Fois, Assessore all’ambiente, ha affermato che Stato e Chiesa non possono scindersi l’uno dall’altra. Infine Alessio Santus, Assessore alla cultura, alla domanda sul perché ancora oggi soprattutto in Sicilia e Sardegna rimangono forti tradizioni culturali e cristiane, rispetto invece a quello che accade ormai in tante grandi città europee schiave del consumismo, ha risposto che proprio le piccole realtà di paese custodiscono valori forti come quello della famiglia e del rispetto per gli altri. Alle ore 11:00 nella stanza della torre di Portoscuso si è svolta una conferenza dal tema: “Bonaria, musica e devozione”. Il musicologo Roberto Milleddu, molto devoto alla Madonna di Bonaria, studia da tempo il rapporto tra musica e devozione e la musica religiosa nella tradizione sarda. Nel primo pomeriggio, abbiamo intervistato Don Ignazio Serra, che si occupa di comunicazioni sociali nella Diocesi di Oristano, sviluppando un po’ di riflessioni e ‘concetti’ relativi all’impegno della Chiesa nel settore dei new media (troverete l’intervista nelleprossime ore nello speciale You Tube dell’Associazione).

Alle ore 18:00 invece è stata celebrata la Santa Messa presieduta da S.E.Cardinale Julian Herranz che durante l’omelia ha invocato l’aiuto della Madonna per liberarci da due grandi menzogne che caratterizzano il nostro tempo, una sul significato del termine libertà. Generalmente la libertà viene considerata come un diritto illimitato di fare qualcosa, invece la vera libertà è la capacità di cercare il vero con intelligenza e l’altra riguarda la verità; occorre cercare la verità sulla dignità umana, sul matrimonio, sul valore sociale della religione, ”non è la libertà che vi farà veri ma la verità che vi farà liberi”. Nessuno può togliere la gioia vera ai figli di Dio, “Cristo è la sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. S.Em. Card. Herranz ha concluso con una citazione di Leonardo da Vinci: “Volete essere felici? Agganciate la vostra vita ad una stella”, la nostra stella è la Vergine Maria. Alle ore 20:00, dopo il saluto delle autorità locali, la statua della Madonna è stata riportata in processione sulla nave. Domani approderemo ad Oristano e anche quella di domani sarà una giornata molto intensa.

                                                                              

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LA PREGHIERA DEL PAPA AI FEDELI: “RECITATE IL ROSARIO PER LA PACE NEL MONDO’

CITTA’ DEL VATICANO – La preghiera del Rosario ”non e’ una pratica relegata al passato, una preghiera di altri tempi, da ricordare con nostalgia”. Ne e’ convinto Benedetto XVI, che salutando i fedeli radunati in Santa Maria Maggiore per il primo sabato di Maggio, ha voluto esprimere gratitudine in particolar modo ai ragazzi, grazie ai quali il rosario ”vive oggi una nuova primavera, divenendo segno eloquente dell’amore che i giovani nutrono per Gesu’ e Maria”. ”Questa preghiera – ha ricordato il Papa – aiuta a portare Cristo al centro, come faceva la Vergine che meditava interiormente quel che faceva e diceva suo Figlio. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesu’ e questo ci aiuta a purificare la nostra vita da tante forze negative. Il rosario, infatti, pregato in modo autentico, da’ pace e consolazione. Nella mia mente – ha aggiunto il Pontefice – e’ rivissuta questa sera la bella tradizione che ho vissuto nella mia infanzia, evocando i dolci ricordi degli appuntamenti vespertini delle sere di Maggio in parrocchia, o nei cortili delle case. Ringraziamo Dio che ci ha concesso di vivere quest’ora cosi’ bella, davanti all’icona ‘Maria Salus Populi Romani’ che e’ tanto venerata a Roma. Uniti nella preghiera con Maria – ha detto il Papa – invochiamola per ”le intenzioni piu’ urgenti del mio ministero: le necessita’ della Chiesa, i grandi problemi del mondo, la pace, il dialogo fra le culture, l’unita’ dei cristiani e – ha scandito -, pensando a Roma e all’Italia, lo sviluppo solidale di questo amato Paese”. La tradizione fa risalire l’icona venerata in Santa Maria Maggiore al tempo degli Apostoli. Sarebbe stata dipinta dall’evangelista Luca copiando un’immagine ”acheropita” (ossia non dipinta da mano d’uomo) che si trovava a Lidda, in Palestina, dove la Vergine aveva voluto precedere in questo modo Pietro e Giacomo e dove fu eretta una Chiesa consacrata alla Madre di Dio. Trasferita a Costantinopoli, l’icona attribuita a San Luca fu poi inviata a Roma dal Patriarca Germano, che la mise cosi’ in salvo dalla furia iconoclasta. Papa Gregorio Magno, avvertito da un sogno, la ricevette col clero, in preghiera, sulla riva del Tevere. Nel secolo XVI avvenne il miracolo piu’ grande attribuito a questa immagine: Roma era invasa dalla peste e il Papa, San Pio V, porto’ in processione l’icona fino a San Pietro. Prima di arrivare alla Basilica, ci fu un grande prodigio: tutto il popolo vide distintamente l’Arcangelo Michele sopra la Mole Adriana, nell’atto di riporre nel fodero la propria spada. Il Papa comprese che la peste sarebbe presto finita, come di fatto accadde da li’ a poco tempo, e la Mole si chiamo’ da allora Castel Sant’Angelo. L’icona e’ stata copiata da innumerevoli artisti del Rinascimento, e per questo e’ anche la piu’ antica immagine della Vergine conosciuta in Cina, dove fu portata dai Gesuiti. La ”Salus Populi Romani” e’ inoltre conosciuta in Russia, dove e’ stata dipinta da Teofane il Greco nella Chiesa della Trasfigurazione a Novgorod, alla fine del secolo XVI. Pure in Etiopia esistevano migliaia di copie esatte dell’icona di Roma, che divenne l’icona canonica di questo Paese. L’icona venerata a Santa Maria Maggiore era presente a Tor Vergata nell’agosto 2000 in occasione della Giornata Mondiale della Gioventu’ e in quell’occasione Giovanni Paolo II ha voluto affidarla ai giovani insieme alla Croce della Gmg ”perche’ rimanga anche visibilmente sempre evidente che Maria e’ una potentissima Madre che ci conduce a Cristo”.

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