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MUSICA E SICUREZZA STRADALE: L’APPELLO DELL’ACI NAPOLI:XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA ETNICA

NAPOLI – Nell’ambito del XII Festival Internazionale di Musica Etnica “Sentieri Mediterranei”, in programma a Summonte, dal 16 al 18 luglio prossimi, l’Automobile Club Napoli, con il patrocinio dell’Arcss (Agenzia regionale campana per la sicurezza stradale), lancerà la seconda campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale – “Sentiero vitale” -, contro i rischi dell’alcol e della droga alla guida, avvalendosi della collaborazione dell’artista Enzo Avitabile che, per l’occasione, ha ideato lo slogan dell’iniziativa rivolta, soprattutto, ai giovani “Addo’ nun s’ beve e nun s’ fuma, s’abballa e s’ campa! ”. “Forti della positiva esperienza avviata lo scorso anno – spiega il direttore dell’Aci Napoli, Antonio Coppola – abbiamo voluto, anche in questa edizione, proporre all’attenzione del pubblico il tema dell’incidentalità stradale connesso a fattori di rischio come l’alcol e la droga. Siamo convinti, infatti, che sicurezza e divertimento siano due aspetti perfettamente conciliabili, purché ci siano informazione e prevenzione. Ed è appunto ciò che ci proponiamo di fare con questa iniziativa che prevede, fra l’altro, la distribuzione di appositi volantini informativi e l’affissione di locandine ad hoc nel corso dei tre giorni della manifestazione”. Al riguardo, l’Automobile Club ha previsto targhe di ringraziamento al Direttore artistico della manifestazione, Enzo Avitabile, ed al leggendario artista americano, Solomon Burke, per l’impegno a favore del diritto alla sicurezza stradale e, quindi, alla vita.

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IL BIANCO NATALE DEI REGALI E QUELLO ROSSO SANGUE DEI MARTIRI. UNA RIFLESSIONE PER CAPIRE UN SENSO..

QUALE NATALE? – La gioia non può essere piena, sapendo che il Natale è “in rosso” per tanti nostri fratelli. Ai nostri ragazzi e alla nostra gente va detto, che sappiano vivere il Natale con sobrietà e solidarietà, per ragioni di giustizia. – Mentre nel nostro Nord si parla di Natale “in bianco”, di “White Christmas”, approvato anche da autorità che contano, dove i sacrificati sono i soliti immigrati da allontanare, da mettere al margine per la sicurezza dei cittadini. Mentre la Chiesa, nel nome del Papa, chiede a Stati e organismi internazionali di rispettare i loro diritti, di favorire istruzione, lavoro e integrazione per i bambini immigrati e interviene concretamente in loro aiuto negli oratori, nelle varie Caritas, nei gruppi di volontariato. Mentre accade tutto questo, nel mondo il Natale si colora di “rosso”. Non quello dei vari Babbi Natale, che ornano i mercati del consumismo, delle “stelle rosse”, vendute anche a scopo benefico, ma quello del martirio anonimo, nascosto, dimenticato, confinato tra le notizie di poco conto, di tanti nostri fratelli cristiani, che subiscono violenza per la loro Fede e di altri, appartenenti ad altre religioni, che la miseria e la fame “falcidiano” ogni giorno.

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