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ESAME DI STATO 2009/ MATURITÀ: GLI ORALI, DA AMBIGUA PROCEDURA STATALE A OCCASIONE DI CRESCITA

luSCUOLA – Per gli studenti è tempo di colloqui! È in scena l’ultimo atto degli esami di stato, quello più contraddittorio, tant’è che se qualcuno si prendesse la briga di fare un giro in un po’ di commissioni rimarrebbe a dir poco sconcertato. Non tanto per la modalità di svolgimento del colloquio, quanto per il valore che viene dato ai diversi momenti che lo caratterizzano. Infatti il colloquio dell’esame di stato ha un procedimento standard, prima lo studente presenta il lavoro di ricerca che ha preparato, quello che nel dire comune va sotto il nome di “tesina”, poi ogni insegnante interroga sulla sua disciplina, infine vengono mostrati al candidato gli scritti e dove ci siano errori vengono indicati e corretti.

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http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2761

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EMERGENZA ‘VIOLENZA’ IN ITALIA: NON DIAMO TUTTA LA COLPA AGLI IMMIGRATI. GRAVI ESEMPI ‘STATALI’

ROMA – Che possiamo aspettarci da uno stato che manda a morte una sua concittadina? Che possiamo aspettarci dalla ‘cultura di ‘Amici’ e del ‘Grande Fratello’ ? Che possiamo aspettarci dalla promozione catastrofica che è stata fatta da alcuni Giornaloni (i soliti, tanto per cambiare…) e da molte tv. di episodi di bullismo e violenze ai danni di minori? Possiamo pretendere che la generazione di adolescenti che sta crescendo abbia tutti gli ‘ormoni’ a posto, e talvolta anche tutte le rotelle del cervello? Il primo grido d’allarme, prima ancora di incolpare gli immigrati – romeni, albanesi e sud africani del del caso – è di guardarci in casa: meno violenza in tv corrisponderebbe a meno violenza per la strada! Meno violenza in politica e nelle aule che contano, equivarrebbe a meno violenza nei cortei e nelle piazze!

Per leggere tutto il testo visita:  http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2258

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SICUREZZA STRADALE: GIOVANI PIÙ CONSAPEVOLI MA ANCORA POCO RESPONSABILI ALLA GUIDA.


ROMA – Il veicolo preferito dal 79% dei giovani è l’automobile, poichè per il 60% di essi rappresenta ‘l’indipendenza’. Ma la maggior parte di questi non rispetta le norme di sicurezza stradale, rappresentando un pericolo per se stessi e per gli altri. Secondo un’indagine condotta dall’Aci, attraverso un questionario sul proprio sito web, e dal Centro studi Promotor, durante il Motor Show di Bologna, l’auto è il veicolo preferito dal 79% dei giovani. Giovani che vedono le quattro ruote come simbolo di indipendenza ma, allo stesso tempo, che non comprendono e sottovalutano soprattutto il pericolo che può rappresentare. Di questi giovani, infatti, uno su quattro supera sistematicamente i limiti di velocità, mentre uno su cinque non allaccia la cintura di sicurezza.

Dati inquietanti che leggermente vengono attenuati da una rassicurazione: solo il 3% confessa di guidare spesso dopo aver bevuto e appena l’1% confessa di farlo dopo aver assunto droghe. E’ quanto emerso dall’indagine che l’Aci e Promotor hanno condotto attraverso 440 interviste ai giovani che, sorprendentemente, dopo l’attuazione delle pene più severe in tema di sicurezza stradale sembrano aver percepito maggiormente il senso di tutto ciò. Dai questionari risulta inoltre che l’84% si sottoporrebbe volontariamente all’alcol test all’uscita dei locali e, addirittura, l’86% dei ragazzi si offrirebbe come ‘autista designato’, vale a dire che sarebbe disposto a non bere per guidare. Che l’esperienza insegni veramente?! Forse è proprio il caso di dirlo, dato che, del campione totale intervistato, il 94% è stato fermato almeno una volta dalle forze dell’ordine mentre guidava e il 19% è vittima di un incidente stradale, a causa di alcol e velocità. I due principali pericoli alla guida, rispettivamente con il 39% e il 33% di responsabilità. Dunque, almeno sulla carta e nella teoria, il nuovo pacchetto sicurezza tra i giovani ha portato i suoi buoni frutti.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2055

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PAPA BENEDETTO RICHIAMA L’ATTENZIONE SULLA SICUREZZA STRADALE. I PAPABOYS NE PARLANO ALLA CAMERA

ROMA – Ieri, nel corso della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, il Vaticano ha aggiornato il decalogo delle buone regole da seguire al volante. Nell’Angelus, il Papa ha rivolto agli automobilisti un appello ad una guida sicura e prudente, invitando a prendere molto seriamente le parole di San Paolo: “State sobri e allerta”. Il teologo morale del Vaticano, padre Antonio Rungi, ha quindi aggiornato il decalogo vaticano per l’automobilista. Intanto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, in una intervista al quotidiano “La Stampa”, ha riferito che presenterà il 9 dicembre prossimo in sede di Consiglio dei ministri dell’Unione una proposta per adottare a livello europeo la già nota “Scatola nera” per le automobili. Una novità di cui si parla da tempo, in grado di registrare tutte le manovre compiute dall’automobilista al volante, utile per questo a comprendere le cause di un incidente. Tuttavia, l’introduzione di una “scatola nera” non può essere considerata la soluzione totale al problema degli incidenti stradali. I problemi da risolvere, non risiedono, soltanto, nella componente tecnica e repressiva, ma soprattutto in una prevenzione attiva, che, ad ampio spettro, quindi, deve anche comprende, ad esempio, un maggior contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Di problematiche sociali, di sicurezza attiva, di alcol e droga e di molto altro si parlerà giovedì 27 novembre a Palazzo Marini. “Proposte Concrete sulle attuali problematiche sociali – Il trauma stradale, misure necessarie per un dramma in corso”, è il titolo del convengo organizzato dalle Associazioni vittime della strada, Euroemergency, Federazione dei cristiano popolari, Associazione Papaboys, Associazione Acquario Infinito, Associazione Scuola Nuova, Associazione “Noi”, che preoccupate, uniscono la propria voce a quella silenziosa di tante famiglie, vittime di incidenti, per sensibilizzare le Istituzioni ad un maggiore controllo del territorio, e la gente comune ad una più cosciente responsabilità nel traffico e nella circolazione. Al convegno, moderato dal Vice presidente nazionale vittime della strada, Antonio Lerario, parteciperanno, l’On Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con un discorso su “I locali notturni di divertimento: gioia, preoccupazione e dolore per le famiglie”; Ing. Maurizio Coppo, Consulta nazionale della Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture che parlerà di “traffico e circolazione: pericolose alla vita, alla qualità della vita e dannose alla salubrità dell’ambiente”; il Prof. Giuseppe Balducci, Istituto Superiore di Sanità, parlerà invece di “Alcool e droga: una storia triste ed infinita nelle famiglie e nella società”; Dott. Stefano Battista Presidente EuroEmergensy, “I traumi stradali dell’area metropolitana: criticità del soccorso sanitario intra ed extra ospedaliero”; Dott. Marco Riccardi, Direttore della Rivista “Motociclismo”: “Mezzi di prevenzione: uso del paraschiena”; Prof. Don Arnaldo Pangrazi, Docente all’Università dei Camilliani: “Elaborazione del lutto causato da incidente stradale”. Seguirà una tavola rotonda sempre sul tema. Conduce il Dott. Vincenzo Borgomeo ( Giornalista del quotidiano ” La Repubblica”). Intevengono: Il nostro Presidente dell’Associazione Nazionale Papaboys ( Daniele Venturi ), Giancarlo Bernabei, Claudio de Francesco, Mauro Foglia. All’iniziativa aderiscono: Ares 118 lazio – Gruppo Roma XII; Polizia municipale Comune di Roma XI gruppo; polizia stradale; protezione civile; vigili del fuoco comando capannelle; Assoforum.

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