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8 MARZO, MAGIS ORGANIZZA UN APERITIVO DI SOLIDARIETÀ PER LE DONNE DEL MOZAMBICO

SOCIALE (Roma) – L’8 Marzo è la data in cui ricorre la festa delle donne, destinate a ricevere mazzetti di mimose, spesso donati esclusivamente per questa occasione. Per la festa di domani la Fondazione Magis (Movimento e azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo) ha deciso di organizzare un’iniziativa di solidarietà rivolta alle 23 donne mozambicane della cooperativa “8 de Março”, fondata nel 1978 e membro dell’Unione generale delle cooperative di Maputo. Domani alle 18:30, nella parrocchia di San Saba (piazza Bernini, 20) all’ombra della Piramide, con soli 5 euro ci sarà un aperitivo solidale, in cui si potranno degustare diversi cibi etnici.

La fondazione Magis si occupa e sostiene la diffusione di alberi di anacardo, pianta tropicale perenne ed originaria dell’America latina che produce un frutto composto da un peduncolo a forma di pera e da una sorta di castagna. La “pera” ha una polpa ricca di vitamina C e viene consumata sia come frutto sia in marmellate, succhi e bevande alcoliche; dal guscio della castagna si estrae invece un olio che viene utilizzato nell’industria delle vernici e anche in campo medico. La Fondazione Magis opera per migliorare la condizione delle donne del Mozambico, molte delle quali subiscono violenza. Le più colpite sono le contadine che, a causa delle vecchie tradizioni, sono vittime sottomesse ai loro mariti. Fortunatamente, però, queste donne non si perdono d’animo e reagiscono organizzandosi in gruppo. A dar loro una mano le associazioni locali ed il sostegno delle attività di cooperazione internazionale, che cercano di restituire loro una dignità umana e morale, in un percorso indirizzato verso una parità dei sessi.

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GIOVANI E MONDO DEL LAVORO: LA “GENERAZIONE Y”. UNA RADIOGRAFIA DEL ‘SOLE 24 ORE’

GIOVANI & LAVORO – Ottimisti, ma anche sfuggenti e un po’ cinici. Sono queste alcune delle caratteristiche distintive dei giovani italiani nati negli anni Ottanta secondo quanto emerso da una recente ricerca realizzata dall’Area Giovani Fondazione Istud: “Generazione Y. I surfisti nella rete e il mondo del lavoro”. La ricerca si è proposta di esplorare e identificare le peculiarità dei giovani italiani nati tra il 1980 e il 1990 – la cosiddetta “Generazione Y” – con particolare attenzione al tema delle aspettative nei confronti del proprio futuro, ai significati attribuiti al lavoro, alle visioni e attese nei confronti delle organizzazioni e alle esigenze in termini di orientamento e accompagnamento nella transizione dalla formazione al lavoro.

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IL PAPA AMMINISTRA IL BATTESIMO A 13 BAMBINI

 

 

 

 

 

CITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI ha amministrato ieri il battesimo a 13 piccoli nella cornice maestosa e insieme familiare della cappella Sistina. Sotto le grandi volte dipinte da Michelangelo si sono dati appuntamento mamme e papà, neonati che piagnucolano o che sorridono beati, nonni e parenti, trasformando l’ambiente solenne della cappella in un ambiente quotidiano come una piccola parrocchia. La tradizione di celebrare il battesimo ai bambini nel giorno della festa del Battesimo di Gesù è iniziata con Giovanni Paolo II e continua con il presente Pontefice.

Nella sua omelia, Benedetto XVI ha anzitutto spiegato il valore della festa liturgica di oggi, che conclude il periodo natalizio. Tutto il tempo di Natale egli ha detto, celebra la venuta di Dio come uomo fra di noi; “abbassandosi fino all’impotenza inerme dell’amore, Egli dimostra che cosa sia la vera grandezza, anzi, che cosa voglia dire essere Dio”. “La festa del battesimo di Gesù – ha aggiunto il Papa – ci introduce… alla quotidianità di un rapporto personale con Lui. Infatti, mediante l’immersione nelle acque del Giordano, Gesù si è unito a noi. Il Battesimo è per così dire il ponte che Egli ha costruito tra sé e noi, la strada per la quale si rende a noi accessibile; è l’arcobaleno divino sulla nostra vita, la promessa del grande sì di Dio, la porta della speranza e, nello stesso tempo, il segno che ci indica il cammino da percorrere in modo attivo e gioioso per incontrarlo e sentirci da Lui amati”. Proprio grazie al battesimo di Gesù, si battezzano i bambini: “il cielo – ha spiegato – è realmente aperto e continua ad aprirsi, e possiamo affidare ogni nuova vita che sboccia alle mani di Colui che è più potente dei poteri oscuri del male”.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2088

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