Archivi tag: trailer

CINEMA – REVOLUTIONARY ROAD MEZZO SECOLO PER AVERE UNA RIDUZIONE CINEMATOGRAFICA

RECENSIONE – Richard Yates ha scritto «Revolutionary Road» nel 1961, ottenendo (non a caso) il plauso di Tennessee Williams, ma nessun riconoscimento ufficiale. Paragonato a Dreiser e al suo «Una tragedia americana», ha atteso quasi mezzo secolo per avere una riduzione cinematografica lungamente inseguita e mai concretizzata. Non è difficile capire perché: nella vicenda raccontata da Yates non c’è niente, proprio niente di politicamente corretto. L’America degli anni Cinquanta, piena di sogni e di illusioni, è messa a nudo in tutta la sua disperata ricerca di un benessere e una stabilità che dovrebbero corrispondere alla felicità ma che si rivelano invece illusori. L’attore si toglie la maschera e rivela il volto di un uomo che nel lavoro, nel guadagno e nella famiglia non trova le motivazioni per lottare e vincere. In questo senso, anche se il paragone potrebbe risultare riduttivo e schematizzante, Yates si pone come l’anti-Disney. Non quello del cinema d’animazione: il Disney delle commedie familiari dove, qualunque fosse il problema, tutto si risolveva intorno alla tavola da pranzo intonando filastrocche del genere Bibidi Bobidi Bu. In «Revolutionary Road», invece, niente si risolve in senso positivo ed ogni sogno lascia il posto alla freddezza della realtà.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2231

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO, TELE... VISIONI!

CINEMA – RACHEL STA PER SPOSARSI

RECENSIONE – Jonathan Demme non ci sta. Nonostante i cinque Oscar de «Il silenzio degli innocenti» e i due di «Philadelphia», conserva un animo da indipendente che lo porta a misurarsi con un altro grande filone del cinema americano, il melodramma familiare, in modo che nessuno vedendolo possa pensare a «Dallas», «Beautiful» o «Falcon Crest». In «Rachel sta per sposarsi» la differenza la fa lo stile. Ruvido, sporco, quasi casuale, più adatto a un filmino familiare che a un lungometraggio da destinare a un grosso circuito commerciale, forse equiparabile a qualche esperimento di Godard (per la tecnica) o di Cassavetes (per le facce, ovvero per la ricerca di qualcosa di molto simile alla realtà), «Rachel sta per sposarsi» è una vera sfida controcorrente a un’industria cinematografica troppo abituata a rassicurare e ad essere rassicurata e comunque a inventare un mondo parallelo che alla fine assomiglia pochissimo a quello in cui viviamo. L’ambizione di Demme, invece, è quella di aprire la porta per lasciar entrare una ventata di realtà. Così, se anche il suo film contiene personaggi ed avvenimenti che farebbero la gioia del pubblico delle fiction, la forma è tale da renderlo (per quel pubblico) irriconoscibile.

Kym torna a casa per il matrimonio della sorella Rachel. Dovrebbero essere tutti contenti e invece sono tutti preoccupatissimi. Il padre e la madre (separati), Rachel stessa, parenti e amici temono che Kym possa fare o dire qualcosa di brutto. Il fatto è che Kym sta tentando da anni di uscire dal tunnel della droga e che il matrimonio di Rachel rappresenta per lei la prima uscita ufficiale dal centro di disintossicazione. Pertanto, mentre di solito l’importante sarebbe sentirsi trattati come persone normali, Kym si sente addosso gli occhi di tutti. Il che porterà, naturalmente, anche a qualche spiegazione sopra le righe.

Per leggere tutto il testo visita: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1998

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO