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GIOVANNI PAOLO II, SUL WEB UNA BACHECA PER CONDIVIDERE PENSIERI, FOTO E RICORDI SU PAPA WOJTYLA

SPECIALE BEATIFICAZIONE (Roma) – Si chiama “In viaggio con JPII” ed è una bacheca virtuale in cui tutti i pellegrini che verranno a Roma per la beatificazione potranno scambiarsi foto, ricordi e informazioni. L’iniziativa è dell’Opera Romana Pellegrinaggi, incaricata dal Vicariato ad organizzazione il grande evento.

La bacheca – accessibile dal sito http://www.jpiibeatus.org, da Facebook ed altri social network – è organizzata in diverse sezioni: “Come arrivare”, con le indicazioni pratiche per raggiungere Roma dall’Italia e dal resto del mondo, le informazioni su aerei, treni e navi e la possibilità di prenotare online; “Come alloggiare”, in cui sono indicate le strutture della Capitale, suddivise per posizione e livello, e la pagina per prenotare; “Programma e iniziative”, con aggiornamenti sugli eventi in programma; “Mappe e viabilità”, con le notizie dal Comune di Roma e aggiornamenti costanti sulla viabilità, per facilitare il raggiungimento delle diverse aree.

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=4694

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UN MILIONE DI PERSONE IN PIAZZA A MADRID PER DIRE SI ALLA VITA, CONTRO TUTTE LE LEGGI ABORTISTE

MADRID – Un milione di persone sono scese in piazza questo sabato a Madrid per manifestare contro la nuova legge per l’aborto, che consente l’interruzione di gravidanza alle minorenne senza l’autorizzazione dei genitori, al vaglio del Parlamento a maggioranza socialista. Sotto l’enorme striscione “Cada vida importa” (Ogni vita è importante), slogan della manifestazione, hanno sfilato anche i principali leader del Partito Popolare: l’ex premier Josè Marìa Aznar, la segretaria del Partito María Dolores de Cospedal e la presidente della Comunità autonoma di Madrid, Esperanza Aguirre. Lo fanno a titolo personale, hanno precisato i loro portavoce sottolineando che l’appuntamento di oggi è stato convocato da oltre 40 associazioni cattoliche e pro-vita. Il corteo è partito alle cinque della Puerta del Sol e si è concluso nella storica Puerta de Alcalá. Il popolo antiabortista è giunto da tutta la Spagna (ma anche dall’estero) fino a Madrid, città proclamata dagli organizzatori “capitale mondiale della vita”, a bordo di aerei, treni e di oltre 700 autobus. Da Alicante, dall’ Andalusia o dalla Catalogna la Spagna provita ha occupato il centro di Madrid rispondendo anche agli appelli della Conferenza Episcopale e del Partido Popular, il principale movimento di opposizione al governo Zapatero. La mobilitazione è testa a protestare contro la legge che punta a “depenalizzare completamente l’aborto e riconoscerlo come un diritto”, affermano gli organizzatori. La legge attualmente in vigore infatti autorizza l’interruzione di gravidanza fino alla 14esima settimana solo in caso di circostanze precise, quando la donna è stata vittima di uno stupro, per esempio, o per malformazioni del feto. Il governo di Jose Luis Rodriguez Zapatero ha presentato una nuova legge che depenalizza l’aborto e prevede anche – e questo è il punto su cui insistono i critici – che le ragazze di 16 anni possanno interrompere la gravidanza senza l’approvazione dei genitori. Il partito popolare ha annunciato che intende presentare ricorso contro la legge, una volta approvata, alla Corte Costituzionale. Per diversi analisti il disegno di legge sull’aborto è un chiaro segnale verso i piccoli partiti della sinistra: Zapatero, ora senza maggioranza in parlamento, ha bisogno della loro manciata di voti alla Camera per fare passare la legge finanziaria 2010 nelle prossime settimane. Se sarà bocciata si farà serio il rischio di una caduta del governo socialista.

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CI APPRESTIAMO A VIVERE UN LUNEDI’ DI DISAGI: SI FERMANO TRENI, TRAM E METRO

ROMA – Lunedì nero per i trasporti. Sarà una giornata di disagi sul fronte dei collegamenti ferroviari e dei trasporti pubblici locali per lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità. Lo stop, il secondo congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio, partirà alle 21 di domenica sera per i treni, mentre si fermeranno per l’intera giornata del 7 luglio autobus, tram e metropolitane. Le Ferrovie prevedono “pesanti ripercussioni” sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale; nelle fasce di garanzia, cioè tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21 saranno a disposizione dei viaggiatori solo i servizi minimi essenziali garantiti per legge. La paralisi del settore sarebbe stata addirittura più estesa se non fosse arrivata la decisione, solo nelle ultime ore e su invito della commissione di garanzia, di differire al 18 luglio gli scioperi nel trasporto aereo inizialmente proclamati, anche questi, per lunedì. L’astensione dal lavoro di ferrovieri e autoferrotramvieri è stata decisa dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast di fronte “all’ostilità dichiarata di Asstra e Anav, nonostante il chiaro invito del ministro” dei Trasporti ad avviare un confronto sul nuovo contratto. La protesta si svolgerà a meno di due mesi dallo sciopero del 9 maggio, quando però fu di quattro ore. Per i sindacati il nuovo contratto della mobilità rappresenta lo strumento fondamentale per unificare le tutele contrattuali del lavoro in un ampio settore produttivo di fatto, già oggi, unificato.

Nel dettaglio, il personale ferroviario e dei servizi annessi incrocerà le braccia dalle 21 di domenica alla stessa ora di lunedì. Durante lo stop, saranno possibili cancellazioni o limitazioni di percorso sia dei treni regionali sia di quelli a lunga percorrenza. La mobilità pendolare sarà invece garantita in base ai servizi essenziali previsti per legge nelle fasce orarie di garanzia.

I mezzi pubblici del trasporto locale si fermeranno lunedì con modalità diverse da città a città.

Ecco le fasce di interruzione del servizio nelle principali città: a Roma dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Milano dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; a Napoli dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Firenze dalle 9,15 alle 11,15 e dalle 15,15 a fine servizio; Venezia-Mestre dalle 9,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio; Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio; Bologna dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio; Bari dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 a fine servizio; Palermo dalle 8,30 alle 17,30 e dalle 21,30 a fine servizio. Infine, Cagliari dalle 9,30 alle 12,45, dalle 14,45 alle 18,30 e dalle 20,30 a fine servizio. Disagi potranno esserci anche per chi vola: Quattro ore di sciopero sono infatti state proclamate dalla Fit.-Cisl per i piloti della compagnia AirOne dalle 10 alle 14 di lunedì.

Fonte: www.papaboys.it

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