Archivi tag: vocazione

RITA, LA DONNA INDÙ CONVERTITASI ALLA FEDE CATTOLICA.“PREGO LA VERGINE MARIA TUTTI I GIORNI”

ESTERI (Kathmandu, NEPAL) – In occasione del mese mariano Rita Thapa, donna indù, racconta la sua vocazione alla Vergine: “Prego la Vergine Maria tutti i giorni. Affidarmi a lei mi dà la forza per affrontare le fatiche della vita quotidiana”. La donna, nata in una famiglia povera a Kathmandu, scoprì la fede cattolica, anni fa, durante una grave malattia. “Quando ero a letto con una gamba paralizzata – racconta – è venuta ad assistermi una mia amica cattolica, che mi ha insegnato a pregare Dio attraverso la Bibbia”. “In quei giorni – continua – ero spesso da sola, tutta la mia famiglia era al lavoro così ho iniziato a leggere alcuni passi dell’Antico e del Nuovo testamento dove si afferma che Dio ha un disegno su di noi e ha cura delle nostre sofferenze”. Nella lettura del Vangelo, Rita trovava conforto, tanto da indurla a pregare Dio per la sua guarigione. 

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=5105


CIAOKAROL.IT

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

FIERA VOCAZIONALE A MADRID: LE ISTITUZIONI DELLA CHIESA UNIVERSALE PRESENTANO PROPOSTE AI GIOVANI

GMG 2011 (Madrid) – Nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà dal 16 al 21 agosto a Madrid, nel parco del Retiro si terrà la fiera vocazionale in cui i movimenti, le organizzazioni e le istituzioni della Chiesa universale presenteranno le loro offerte vocazionali nelle circa ottanta postazioni installate nel parco. L’esposizione consentirà ai giovani che parteciperanno alla GMG di venire a conoscenza dei cammini vocazionali della Chiesa universale e far sì che i giovani vadano alla ricerca di ciò che Dio si aspetta da ciascuno di loro. La Fiera dà anche l’opportunità a famiglie religiose, movimenti, associazioni di fedeli e altre istituzioni ecclesiali di tutto il mondo di conoscere le centinaia di migliaia di partecipanti alla GMG presenti a Madrid. 

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=5100 


CIAOKAROL.IT

Lascia un commento

Archiviato in GMG 2011 MADRID, NEWS & INFO

ROMA, 140 UNIVERSITARI RICEVONO LA CRESIMA. IL CARDINALE VALLINI: “I GIOVANI SIANO PIETRE VIVE”

GIOVANI (Roma) – I giovani devono essere “pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale”: questo è stato l’invito che il Cardinale vicario Agostino Vallini ha rivolto ai 140 studenti universitari degli atenei romani che, sabato sera, hanno ricevuto il sacramento della Cresima nella basilica di San Giovanni in Laterano. Ha proseguito poi il porporato: “Qualunque sarà la vostra strada nella vita, la vostra vocazione, sentitevi responsabili di cooperare per un mondo che, con la vita degna dell’uomo, renda gloria a Dio e renda bella e godibile la terra”. Ha, inoltre, aggiunto: “Non siamo cristiani per godere in maniera personale, individuale del dono di Dio», ma come scriveva san Pietro, «dobbiamo essere pietre vive di Cristo vivo», dobbiamo «impegnarci per cooperare nella costruzione di un edificio che con la forza dell’uomo nuovo trasforma la realtà del mondo”. 

Sulla scia del passo del Vangelo, il cardinale Vallini ha affermato che impegnarsi per il bene comune “non sia soltanto un’aspirazione quasi utopica. Voi potreste dirmi: Guardando la realtà che ci circonda questo ideale che lei ci propone sembra irrealtà. No. Non è così. Dipende da ciascuno di noi e dalla civiltà cristiana: se ci sono cristiani, uomini e donne, che hanno il coraggio di una testimonianza senza incrinature, coerente nella propria fede vissuta in Gesù Cristo, le cose cambiano”. Ha, poi, esortato gli studenti a «fuggire da ogni compromesso» e a perseguire «la rettitudine della propria coscienza, il bene di tutti, l’onestà», perché «nell’impegno per quello che ognuno può fare in questo mondo sia più giusto a beneficio di tutti».Dalla forza di Cristo risorto “che ci rende pietre vive”, ha proseguito il Cardinale vicario, “noi siamo chiamati a diventare capaci di trasformare il mondo, assumendoci anche gli impegni di questo momento. La fede in Cristo sia davvero una fede viva, sia davvero per voi, attraverso il Vangelo, la luce della verità”. “Deve essere una scelta radicata, vissuta quotidianamente. Il cristiano”, ha sottolineato, “ ha bisogno di avere spazi di silenzio per rimettere a fuoco le ragioni della sua vita futura e lì incontrare Dio. Non separatevi mai da Gesù Cristo, stringetevi a lui. Ovunque vivrete si irradierà lo stile della vostra vita cristiana”.

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=5042

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

BENEDETTO XVI AL REGINA COELI LANCIA UN APPELLO PER LIBIA E SIRIA: “DIALOGO PREVALGA SULLA VIOLENZA”

BENEDETTO XVI (Città del Vaticano) – Un nuovo forte appello a riaprire negoziati per il “drammatico conflitto” in Libia e a fermare lo spargimento di sangue in Siria è emerso nelle parole del Santo Padre Benedetto XVI alla recita del Regina Coeli. Poi, preghiere nell’odierna Giornata mondiale delle vocazioni e il ricordo del sacerdote tedesco beatificato oggi in Baviera. Benedetto XVI inoltre ha chiesto di non dimenticare Dio nel nostro mondo tecnologico e di pregare per tutti i vescovi e dunque anche per il Papa, vescovo di Roma. 

Nelle sue parole prima della recita della preghiera mariana, Benedetto XVI sottolinea di seguire con apprensione quello che definisce “il drammatico conflitto armato che in Libia ha causato un elevato numero di vittime e di sofferenze soprattutto tra la popolazione civile”: 

“Rinnovo un pressante appello perché la via del negoziato e del dialogo prevalga su quella della violenza, con l’aiuto degli Organismi internazionali che si stanno adoperando nella ricerca di una soluzione alla crisi. Assicuro, inoltre, la mia orante e commossa partecipazione all’impegno con cui la Chiesa locale assiste la popolazione, in particolare tramite le persone consacrate presenti negli ospedali”.

Poi il pensiero va anche alla Siria dove – dice – è urgente ripristinare una convivenza improntata alla concordia e all’unità:

“Chiedo a Dio che non ci siano ulteriori spargimenti di sangue in quella Patria di grandi religioni e civiltà, ed invito le Autorità e tutti i cittadini a non risparmiare alcuno sforzo nella ricerca del bene comune e nell’accoglienza delle legittime aspirazioni a un futuro di pace e di stabilità”.

Con il pensiero rivolto a tutti, Benedetto XVI sottolinea che la voce di Dio nel mondo di oggi “rischia di essere sommersa in mezzo a tante altre voci”.

“Gli uomini hanno sempre bisogno di Dio, anche nel nostro mondo tecnologico, e ci sarà sempre bisogno di Pastori che annunciano la sua Parola e fanno incontrare il Signore nei Sacramenti”.

E in particolare nella Giornata mondiale delle Vocazioni invita alla preghiera “perchè non manchino mai validi operai nella messe del Signore”. :

“Vi invito pertanto a una speciale preghiera per i vescovi – compreso il vescovo di Roma! –, per i parroci, per tutti coloro che hanno responsabilità nella guida del gregge di Cristo, affinché siano fedeli e saggi nel compiere il loro ministero”.

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=4961

Lascia un commento

Archiviato in BENEDETTO XVI, NEWS & INFO

IL PAPA ALL’UDIENZA GENERALE: MISERICORDIA E BONTÀ VINCONO LO SMARRIMENTO DELLE COSCIENZE

BENEDETTO XVI (Città del Vaticano) – All’udienza generale, in Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha dedicato la sua catechesi alla popolare figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, luminoso testimone della carità, vissuto a Napoli nel XVIII secolo. Il fondatore dei Redentoristi, ha detto il Papa, ci ricorda che bisogna avere una visione ottimista della vita, confidando nelle risorse di bene che il Signore dona ad ogni uomo. Quindi, ha messo l’accento sull’importanza dell’insegnamento della dottrina morale, che per Sant’Alfonso va sempre accompagnato da un atteggiamento caritatevole e comprensivo. “Chi prega si salva”: Benedetto XVI ha richiamato il motto di Alfonso Maria de’ Liguori, Santo della carità e dottore della Chiesa. Ed ha innanzitutto ricordato come, nonostante fosse l’avvocato più brillante della Napoli del suo tempo e di ricca famiglia, comprese che Dio lo chiamava ad un’altra vocazione: essere sacerdote in mezzo ai poveri. Nella società napoletana del primo ‘700, dunque, il Santo fondatore dei Redentoristi iniziò un’azione di evangelizzazione tra i più umili: “Alfonso ottenne ottimi risultati: nei quartieri più miseri della città si moltiplicavano gruppi di persone che, alla sera, si riunivano nelle case private e nelle botteghe, per pregare e per meditare la Parola di Dio, sotto la guida di alcuni catechisti formati da Alfonso e da altri sacerdoti, che visitavano regolarmente questi gruppi di fedeli”.

Queste riunioni, ha proseguito, presero il nome di “cappelle serotine”, una vera e propria “fonte di educazione morale e di risanamento sociale”, tanto che, grazie al suo impegno, quasi scomparirono i crimini nella città di Napoli: “Le ‘cappelle serotine’ appaiono un modello di azione missionaria a cui possiamo ispirarci anche oggi per una ‘nuova evangelizzazione’, particolarmente dei più poveri, e per costruire una convivenza umana più giusta, fraterna e solidale”. Sant’Alfonso non si fermò tuttavia ad agire nella città, ma entrò in contatto con i contadini e i pastori delle regioni interne del Regno di Napoli e decise di dedicarsi a queste persone “povere spiritualmente e materialmente”. Un’azione pastorale che fu poi portata avanti dai religiosi delle Congregazione da lui fondata. Sacerdoti, ha osservato il Pontefice, che divennero degli “autentici missionari itineranti”, esortando “alla conversione e alla perseveranza nella vita cristiana soprattutto per mezzo della preghiera”. Inoltre, il Santo si oppose ad una visione arcigna e severa di Dio, che sia andava affermando in quel periodo a motivo della mentalità giansenista. Il Papa ha così messo l’accento sul ricco insegnamento di teologia morale di Sant’Alfonso: “Ai pastori d’anime e ai confessori, Alfonso raccomandava di essere fedeli alla dottrina morale cattolica, assumendo, nel contempo, un atteggiamento caritatevole, comprensivo, dolce perché i penitenti potessero sentirsi accompagnati, sostenuti, incoraggiati nel loro cammino di fede e di vita cristiana”.

continua su: http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=4605

Lascia un commento

Archiviato in BENEDETTO XVI, NEWS & INFO, SI ALLA VITA

CINA, NELLA PROVINCIA SALESIANA GRANDE ATTESA PER L’ARRIVO DELLE RELIQUIE DI DON BOSCO

CHIESA NEL MONDO (Cina) – Nella Provincia salesiana della Cina – che comprende Cina, Hong Kong, Macao, Taiwan – sono iniziati i preparativi per accogliere le reliquie del suo fondatore, don Giovanni Bosco. Le reliquie attualmente sono in pellegrinaggio per tutto il mondo in preparazione del 2015, anno in cui si festeggerà il bicentenario della nascita di don Bosco. I sacri resti – un osso del metacarpo della mano destra del Santo – arriveranno ad Hong Kong il 25 marzo; da lì, il 2 aprile andranno a Macao, ed il 7 aprile arriveranno a Taipei.

Ad accogliere le reliquie tutte le scuole ed i conventi salesiani della regione. “La speranza – spiega don Simon Lam Chung-wai, rettore della Provincia salesiana della Cina – è che questo evento aiuti molti giovani a scegliere la vita consacrata e rafforzi la missione educativa propria dei salesiani. Le scuole cattoliche sono il posto migliore per far maturare le vocazioni, ma ormai scarseggiano i punti di riferimento, poiché i sacerdoti e le suore sono sempre meno, ed il numero degli insegnanti cattolici è troppo esiguo”.

Il pellegrinaggio delle reliquie di don Bosco – che toccherà i cinque continenti, percorrendo tutti i Paesi in cui sono presenti i salesiani – è un’iniziativa voluta dal Rettore Maggiore della Congregazione, don Pascual Chávez Villanueva. Partite il 25 aprile del 2009 dalla Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, le reliquie viaggeranno sino al 31 gennaio 2014.

Lascia un commento

Archiviato in NEWS & INFO

BENEDETTO XVI AI CONSACRATI NELLA CATTEDRALE DI PALERMO: SALVAGUARDARE L’IDENTITÀ DEL SACERDOTE.

PALERMO – L’impegno del sacerdote ispirato dalla carità di Cristo e la predicazione “eloquente” anche se in clausura di monaci e monache: di questo ha parlato ieri il Papa incontrando nella Cattedrale di Palermo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i seminaristi. Ha ricordato Don Puglisi e ha raccomandato l’attenzione per i giovani. Mai i giovani trovino le porte della chiesa chiuse! Così Benedetto XVI raccomanda ai sacerdoti “una particolare attenzione per il mondo giovanile”. Ricorda che Giovanni Paolo II in terra siciliana chiese proprio di spalancare le porte delle parrocchie perché i giovani possano aprire le porte del loro cuore a Cristo. Benedetto XVI lo sottolinea con decisione: “Il sacerdote non è per sé”, “il sacerdote è per i suoi fedeli: li anima e li sostiene – afferma – nel cammino di fede, nel coltivare la speranza, nel vivere la carità, l’amore di Cristo”. E poi il Papa sottolinea: “Non è il mondo a fissare il nostro statuto, secondo i bisogni e le concezioni dei ruoli sociali. Il prete è segnato dal sigillo del sacerdozio di Cristo, per partecipare alla sua funzione di unico mediatore e redentore”. Chi abbraccia il sacerdozio “non può restare lontano dalle preoccupazioni quotidiane del Popolo di Dio”, raccomanda il Papa, ma deve farlo sempre “nella prospettiva della salvezza e del Regno di Dio”: “Prostrato davanti a Gesù, qui in mezzo a voi, io ho chiesto di infiammare i vostri cuori con la sua carità, così che siete assimilati a Lui e possiate imitarlo nella più completa e generosa donazione alla Chiesa e ai fratelli”. Benedetto XVI sottolinea: “E’ essenziale per la Chiesa che l’identità del sacerdote sia salvaguardata, con la sua dimensione verticale”. E qui ricorda figure esemplari della Chiesa, in particolare della terra di Sicilia: Sant’Annibale Maria di Francia, il Beato Giacomo Cusmano, il Beato Francesco Spoto. Torna a ricordare don Puglisi, ucciso dalla mafia, per il quale è in corso il processo di Beatificazione. Benedetto XVI ne ricorda “il cuore che ardeva di autentica carità pastorale” e lo “zelante ministero”, sottolineando che “ha dato largo spazio all’educazione dei ragazzi e dei giovani” e si è adoperato“perché ogni famiglia cristiana vivesse la fondamentale vocazione di prima educatrice della fede dei figli”.

continua su:http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=3544

Lascia un commento

Archiviato in BENEDETTO XVI, NEWS & INFO