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ZAGABRIA, LA PROSSIMA TAPPA DEL SANTO PADRE: UN VIAGGIO NEL SEGNO DELLA FAMIGLIA E DELLA SANTITÀ

BENEDETTO XVI (Città del Vaticano) – Nel segno della famiglia e della santità: su questi principi si svolgerà il 19° viaggio apostolico internazionale del Santo Padre che, il 4 e il 5 giugno si recherà a Zagabria. Sono date importanti perché proprio in quei giorni verrà accolta la candidatura della Croazia per essere ammessa all’Unione Europea ed inoltre, nel Paese, si festeggerà la Giornata nazionale delle Famiglie sul tema “Insieme in Cristo”. Oltre ad essere accompagnato dal Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone, e dal suo nuovo Sostituto, monsignor Giovanni Angelo Becciu, Benedetto XVI sarà accompagnato dal Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Cardinale Ennio Antonelli, e dal Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, monsignor Nikola Eterovic, il prelato di origini croate. Il Beato Giovanni Paolo II aveva fatto visita nel Paese ben tre volte (1994, 1998, 2003), mentre per il Papa questa sarà la prima. 

Il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi, ha dichiarato ieri in un incontro con i giornalisti che quest’anno ricorre il 20º anniversario dell’indipendenza della Croazia, per cui, nel discorso del Papa “ci saranno certamente dei riferimenti alla cultura, alla tradizione, all’identità del popolo croato e le sue attese nella prospettiva dell’inserimento nell’Unione europea”. Il Santo Padre verrà ricevuto all’aeroporto di Zagabria dal presidente Ivo Josipovic che farà visitare al Pontefice il palazzo presidenziale. Dopo il saluto di benvenuto, due letture bibliche e la testimonianza di due giovani, il Papa celebrerà una veglia che si concluderà con l’adorazione del Santissimo Sacramento. Al tramonto incontrerà i giovani nella piazza del Beato Josip Jelačič di Zagabria e la sera incontrerà, nel teatro nazionale croato di Zagabria, esponenti della società civile, del mondo politico, accademico, culturale e imprenditoriale, con il Corpo diplomatico e con i leaders religiosi. 

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I VESCOVI D’EUROPA RIUNITI A ZAGABRIA GUARDANO ALLA GMG DI MADRID 2011

MADRID – Tutti gli occhi puntati sulla Gmg. I presi­denti delle Confe­renze episcopali di tutta Europa guardano all’appun­tamento di Madrid con molto interesse e ieri hanno dedicato alla Giornata mondiale della gioventù buo­na parte dei lavori dell’Assemblea plenaria del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, che si conclude oggi a Zagabria. Numerose le domande dei cardinali e vescovi a Yago De La Cierva, direttore ese­cutivo di Madrid 2011, intervenuto alla riunione. E lo stesso De La Cierva, nella successiva conferenza stam­pa ha delineato il volto di un evento che si preannun­cia grande già a partire dalle dimensioni. «Ci stiamo preparando per accogliere almeno due milioni di gio­vani – ha annunciato –. Di questi 750 mila dovrebbe­ro venire dall’estero. Ma al di là dei numeri il nostro de­siderio più grande è far sì che ognuno possa incontrare Cristo, come è nella finalità di tutte le Gmg e nel desi­derio del Papa». Anche per questo per la prima volta la Gmg potrà essere seguita su Facebook, Twitter e gli altri social netwok, ha spiegato il direttore esecutivo, annunciando che sono già al lavoro 70 community managers per fornire informazioni in 19 lingue al po­polo della rete. Sarà inoltre la Gmg delle «notti bian­che», data la propensione spagnola a «tirar tardi la se­ra». Perciò molti eventi culturali saranno dislocati nel­le ore notturne, compresa l’apertura dei principali mu­sei. Infine, nelle speranze del Comitato organizzatore, potrebbe essere anche «la Gmg più africana», dal mo­mento che la vicinanza al Continente nero, ha spiega­to De La Cierva, faciliterà l’arrivo di un più alto nu­mero di ragazzi dai diversi Paesi dell’Africa.

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RAFFORZARE LA PRESENZA CRISTIANA SU INTERNET: L’IMPEGNO DEI VESCOVI EUROPEI SUI NUOVI MEDIA

CITTA’ DEL VATICANO – La Chiesa non può ignorare Internet: è quanto sta emergendo con forza alla Plenaria della Ceem, la Commissione episcopale europea per i media, in corso in Vaticano sul tema “La cultura di Internet e la comunicazione della Chiesa”. In un messaggio indirizzato ai partecipanti all’incontro, Benedetto XVI invita i vescovi europei ad esaminare “questa nuova cultura e le sue implicazioni per la missione della Chiesa”. Nel testo, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, il Papa sottolinea che la “proclamazione di Cristo richiede una profonda conoscenza della nuova cultura tecnologica”. Stamani, la Plenaria si è incentrata sui social network. E’ stata, inoltre, presentata l’attività del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali nel campo di Internet. “La Chiesa ha bisogno di Internet, perché ha una Buona Novella da comunicare”: ne è convinto il cardinale arcivescovo di Zagabria, Josip Bozanic, che nel suo intervento ha sottolineato che in Internet si sta costruendo “il modello antropologico di domani”. Del resto, il porporato croato ha osservato che il peso crescente che la Rete sta assumendo nella vita delle persone e dei fedeli impone di annunciare il Vangelo anche nel mondo di Internet. Ed ha sottolineato che Internet “non è solo un recipiente che raccoglie diverse culture. Internet è cultura” e produce cultura. Di fronte a questa realtà, ha detto il vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, bisogna rammentare che la Chiesa ha sempre saputo “cogliere la bontà degli strumenti di comunicazione sociale per l’edificazione del genere umano”. E, dunque, l’interesse per i media e per Internet nasce dalla natura stessa della Chiesa quale “comunità dialogante”. Sulla necessità per la Chiesa di entrare nell’agorà di Internet, si è soffermato mons. Jean-Michel di Falco Léandri, vescovo di Gap e di Embrun, presidente della Commissione episcopale europea per i media. “Così come la croce ha il suo asse verticale e il suo asse orizzontale – ha detto il presule francese – così deve essere la nostra evangelizzazione nella Rete: orizzontale per la sua estensione, verticale per la sua profondità e la sua qualità”.

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