La storia del Capitolo di San Pietro, protagonista millenario delle vicende della Città eterna

Città del Vaticano –  Il Capitolo di San Pietro è un collegio di sacerdoti, istituito nell’XI secolo per il Governo della Basilica Vaticana. La storia del Capitolo è quella di una comunità, dapprima monastica poi divenuta struttura canonicale, come appare attualmente; una congregazione da sempre impegnata nel culto e nelle celebrazioni quotidiane, nella carità, nella gestione del patrimonio della Basilica. Ben presto il Capitolo divenne, per i vari Papi che si succedettero – dopo Paolo IX, sotto il quale il Capitolo ebbe inizio nel 1053, e dopo Eugenio III, col quale il Capitolo acquisì una struttura più autonoma – il luogo dal quale i Pontefici sceglievano i collaboratori più fidati per il Governo della Chiesa. La storia della continuità e dello strettissimo rapporto tra il Capitolo e il Vaticano, è stata ora raccolta in un’opera in tre volumi: “Il Capitolo di San Pietro in Vaticano dalle origini al XX secolo”, di mons. Dario Rezza, canonico vaticano, e Mirko Stocchi, archivista (Edizioni Capitolo Vaticano). Un libro, frutto di un lavoro di circa sei anni che vuole essere un’opera di divulgazione culturale, caratteristica evidente fin dalla sua forma esteriore: il volume, infatti, è arricchito da illustrazioni e persino dalle ‘caricature’ del Ghezzi.  “Una presenza continua, volutamente non appariscente, ma fedele e perseverante”, quella del clero nella Basilica Vaticana, come l’ha definita Papa Benedetto XVI. Un’opera, come ha detto mons. Rezza all’Agenzia Fides, che nasce da una passione archivistica e da una giustificazione storica, e che prende l’avvio dal 1400, poiché il periodo precedente è stato recentemente studiato da francesi e tedeschi. Un archivio inedito che vale la pena portare alla luce per fornire una visione generale della storia del Capitolo, e un quadro complessivo delle attività del Capitolo nel tessuto urbano. Mons. Rezza rivela che “si prova una certa emozione a veder resuscitare certe pergamene”, come a scoprire tante curiosità: nell’Archivio sono state ritrovate, per esempio, le Mappe di Borgo, uno spaccato di vita romana, prima ancora che fosse costruita Via della Conciliazione, che evidenziano l’impatto del Capitolo con la città; oppure il fatto che proprio al Capitolo si deve il primo Giubileo della storia, indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. La parte principale del primo volume, presentato presso l’Oratorio del Gonfalone, è interamente dedicata al clero capitolare; questa trattazione viene preceduta dalla narrazione delle vicende che hanno visto protagonista l’Archivio del Capitolo, dalla fondazione nel XII-XIII secolo, fino al suo trasferimento, nel 1940, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. La storia del Capitolo, protagonista millenario delle vicende della città eterna, è una novità nella storiografia – fatta eccezione per un volume della fine del XVIII secolo – che fino a questo momento non ha dedicato particolare attenzione alla totalità e continuità della storia del Capitolo, ma piuttosto ad aspetti più o meno circoscritti nel tempo e nello spazio.
Il primo volume è arricchito dall’Elenco storico-cronologico dei Cardinali Arcipreti di San Pietro e dei loro Vicari: un breve accenno biografico di tutti coloro che hanno ricoperto questo ruolo, nel Capitolo, dall’XI secolo, data della prima testimonianza dell’esistenza di questa funzione, fino ad oggi. L’ultima sezione del primo volume racchiude il Catalogo alfabetico dei Capitolari di San Pietro, cioè quanti hanno prestato servizio nel Coro della Basilica Vaticana: si tratta di circa tremila persone, succedutesi nel corso dagli anni dal Pontificato di Sisto IV (1471-1484) fino ai giorni nostri. Il secondo e il terzo volume, che saranno pubblicati prossimamente, affrontano, rispettivamente, la situazione patrimoniale del Capitolo e le relazioni con altre realtà istituzionali, soprattutto romane, e la storia del Capitolo e del suo clero dal punto di vista culturale, liturgico, assistenziale (particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con realtà ospedaliere, come l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia).

Fonte Agenzia Fides.

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