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BENEDETTO XVI IN PRIMA UDIENZA DI QUARESIMA:“DIGIUNO È ASTINENZA DAL MALE, ELEMOSINA SCELTA DEL BENE

Nel Mercoledì delle Ceneri, Benedetto XVI sollecita tutti fedeli, raccolti nell’Aula Paolo VI per l’udienza generale, ad entrare nel tempo di Quaresima prendendo ogni giorno la propria croce per seguire Gesù. “La Quaresima è un cammino, è accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e resurrezione”. Questo itinerario di fede – ha sottolineato Benedetto XVI – “ci ricorda che la vita cristiana è una ‘via’ da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire”. “Gesù infatti ci dice: ‘Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua’”.

“La Chiesa sa che, per la nostra debolezza, è faticoso fare silenzio per mettersi davanti a Dio, e prendere consapevolezza della nostra condizione di creature che dipendono da Lui e di peccatori bisognosi del suo amore; per questo, in Quaresima, invita ad una preghiera più fedele ed intensa e ad una prolungata meditazione sulla Parola di Dio”. Ed è soprattutto la Liturgia, ha ricordato il Papa, a condurci in questo cammino con il Signore, per ripercorrere gli eventi che ci hanno portato la salvezza, ma “non come una semplice commemorazione, un ricordo di fatti passati”, perché “nelle azioni liturgiche”, “quegli avvenimenti salvifici diventano attuali”. “Partecipare alla Liturgia significa allora immergere la propria vita nel mistero di Cristo, nella sua permanente presenza, percorrere un cammino in cui entriamo nella sua morte e risurrezione per avere la vita”.

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VOGLIAMO LA PACE IN TERRA SANTA. DAL MONTE DELLE BEATITUDINI, AL RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI.

BETLEMME – Una seconda giornata intensa, senza un attimo di sosta dove, al di la della nostra personale arroganza, sarebbe quasi umanamente impossibile commettere peccati! Eppure Gesù qui nella sua terra ci chiama ad elevare ulteriormente il nostro Spirito, proprio in nome di quella pace che Lui rappresenta. La pace che si fa carne ed entra nel mondo. Alle 8 di mattina la Celebrazione dell’Eucarestia di fronte alla grotta dell’Annunciazione, dove Maria pronuncia il suo ‘si’: una donna che contribuisce alla salvezza, a portare la pace eterna nel cuore di ogni altro uomo. E quel bimbo che nascerà sarà testata d’angolo e chicco di grano. Vivere il mistero della fede di fronte quella grotta apre a questo mistero e non lascia vuoti di fede.

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