Novembre 20, 2009

PRESENTATO IL SITO WEB DELLA PROSSIMA GMG DI MADRID: WWW.JMJ2011MADRID.COM

MADRID – Durante la presentazione del sito web della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid 2011, l’Arcivescovo di Madrid, Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, ha annunciato che il Congresso dei Deputati ha dichiarato la GMG come “evento di interesse generale”, e che, a suo parere, fornirà assistenza ed aiuti per l’organizzazione. Il Cardinale Rouco ha anche annunciato che la Messa inaugurale della GMG si terrà a Plaza de Cibeles, il 16 agosto 2011, presieduta da Papa Benedetto XVI, che arriverà alla piattaforma a ppositamente costruita dalla via de Alcalà. Il direttore delle comunicazioni della Giornata Mondiale di Madrid 2011, Yago de la Cierva, ha spiegato che “quanti lavorano nel dipartimento di comunicazione della GMG sperano che il sito web sia uno degli strumenti organizzativi e di informazione più utili in questi 639 giorni che rimangono fino al 16 agosto 2011”.

Il nuovo sito è al momento, disponibile solo in castigliano, a breve seguiranno altre cinque lingue (tedesco, inglese, italiano, portoghese e francese) e in seguito le informazioni essenziali verranno tradotte anche in arabo, cinese e russo. Yago de la Cierva ha spiegato che “il sito sarà anche la base per la comunicazione della GMG nelle principali reti sociali, sia in relazione alle informazioni che all’organizzazione e al coordinamento dei volontari”.

Il sito ufficiale della prossima
Giornata Mondiale dei Giovani di Madrid 2011
http://www.jmj2011madrid.com

Novembre 20, 2009

GIORNATA DEL BAMBINO: 200 MILIONI DI BAMBINI SOTTO I 5 ANNI RISCHIANO VITA A CAUSA DI MALNUTRIZIONE

BAMBINI – Oggi, 20 novembre si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza indetta dalle Nazioni Unite per festeggiare il ventennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (20 novembre 1989). Ratificando la Convenzione, gli Stati si impegnano a rispettare e a proteggere i bambini come persone che hanno diritto a un’esistenza dignitosa. Purtroppo la strada per garantire tale diritto è ancora lunga. Nei Paesi in via di sviluppo 200 milioni di bambini sotto i 5 anni rischiano la vita a causa della malnutrizione, secondo i dati UNICEF, mentre il Vertice mondiale della Fao sulla Sicurezza Alimentare appena concluso avverte che la fame nel mondo è a livelli record: colpisce più di 1 miliardo di persone e i prezzi dei prodotti alimentari nei paesi poveri rimangono ancora ostinatamente alti, nonostante il 2009 abbia segnato una buona produzione cerealicola mondiale. Il panorama generale descrive una situazione drammatica: nei paesi in via di sviluppo un bambino su quattro è malnutrito; oltre 72 milioni non vanno a scuola e il 54% di questi sono bambine; ogni anno, nel mondo, muoiono 9 milioni di bambini con meno di 5 anni di età per cause prevenibili e curabili, di cui quasi 2 milioni lo stesso giorno della nascita, mentre ogni giorno oltre 4 mila minori di cinque anni muoiono per mancanza di acqua potabile. Inoltre nel mondo ci sono più di 15 milioni di orfani a causa dell’Aids; la maggior parte dei morti di malaria sono bimbi subsahariani con meno di cinque anni di età; due milioni di bambini sono coinvolti in reti di prostituzione infantile; oltre 215 milioni trascorrono l’infanzia lavorando.

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http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2978

Novembre 20, 2009

L’OSPITALITA’, QUESTA SCONOSCIUTA….QUELLO CHE AVETE FATTO A UNO DI QUESTI PICCOLI….

RIFLESSIONE – Pur avendo la più tenera cura per gli ospiti e i visitatori ricchi, per coloro che qui vengano per i loro ritiri, e che la loro pietà rende nostri fratelli carissimi, avremo riguardi più premurosi per i poveri, tenendo presenti all’anima queste parole: «Quando date un pranzo, non invitate amici ricchi, ma storpi, zoppi, ciechi». Avremo una cura tutta fraterna per i ricchi: ma quante persone non si affaccendano per rendere la loro vita piacevole! Essi sono le membra sane di nostro Signore, ma i poveri sono le sue membra malate e sanguinanti. Circondando gli uni e gli altri di un uguale rispetto e di un uguale amore, fasceremo le membra ferite, prima di cospargere di profumi quelle sane. Raramente i ricchi varcarono la soglia della santa casa di Nazareth; erano i poveri che vi si recavano con fiducia. Facciamo in modo che i poveri vengano con uguale fiducia nella Fraternità. Pur ricevendo con grande amore i ricchi, non stiamo ad aspettarli, non andiamo a cercarli, ma attendiamo i poveri, prepariamo ogni cosa per ben riceverli; procuriamoci il necessario, sia in alloggi, che in cibi per riceverne molti come ospiti. Desideriamo di aver sempre le nostre case piene. Se i nostri ambienti destinati agli ospiti diventano insufficienti, provvediamo subito ad ampliarli. Che questi ambienti siano sempre conformi alla santa povertà e alla santa abiezione della casa di Nazareth, ma che siano anche conformi alla sua carità.

Perchè chi ospita i poveri ospita Cristo!

Estratto dal «Regolamento dei Piccoli Fratelli del Sacro Cuore», di Charles De Foucauld, scritto a Nazareth nel 1899, riveduto a Béni-Abbès, nel 1902.

Novembre 20, 2009

LA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II, TRA VOCI E CERTEZZE. NON C’È UNA DATA PER LA CERIMONIA!

CITTA’ DEL VATICANO – Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli articoli degli organi di stampa e i post di blog in cui sono state annunciate date per la beatificazione di Giovanni Paolo II. In realtà, per il momento non si tratta altro che di supposizioni o di calcoli di esperti. Il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, per 40 anni segretario privato del Pontefice polacco, in visita in Argentina ha risposto questo mercoledì che “tutto dipende dal Papa” Benedetto XVI. Le informazioni si sono moltiplicate in occasione della riunione di Cardinali e Vescovi celebrata il 16 novembre nella Congregazione per le Cause dei Santi per pronunciarsi sull’eroicità delle virtù di Karol Wojtyła. Visto che il voto dei partecipanti è sottoposto al segreto pontificio , chiedere o pubblicare il risultato significa violare questo segreto.

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Novembre 16, 2009

BENEDETTO XVI INTERVIENE AL VERTICE DELLA FAO A ROMA: ‘NON SI POSSONO ACCETTARE OPULENZA E SPRECO’

ROMA – Questa mattina il Santo Padre Benedetto XVI si è reca in visita alla sede della FAO in Roma in occasione dell’apertura del Vertice Mondiale sulla sicurezza alimentare (Roma, 16-18 novembre 2009). Alle ore 11.30 il Papa è giunto al Palazzo della FAO, accolto dal Direttore Generale, Sig. Jacques Diouf. Nell’atrio del Palazzo, saluta gli 11 Vice Direttori della FAO. Salito al terzo piano, il Santo Padre è accolto nell’Aula Magna dal Segretario dell’ONU, Sig. Ban Ki-moon; dal Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Sig. Ali Triki e dall’On. Silvio Berlusconi, nella veste di Presidente dell’Assemblea FAO. Dopo il saluto del Sig. Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, il Papa rivolge ai presenti il seguente discorso:

Signor Presidente, Signore e Signori!
Ho accolto con grande piacere l’invito del Signor Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, a prendere la parola nella sessione di apertura di questo Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare. Lo saluto cordialmente e lo ringrazio per le sue cortesi parole di benvenuto. Saluto le alte Autorità presenti e tutti i partecipanti. Desidero rinnovare – in continuità con i miei venerati Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II – la stima per l’azione della FAO, a cui la Chiesa Cattolica e la Santa Sede guardano con attenzione ed interesse per il quotidiano servizio di quanti vi lavorano. Grazie alla vostra generosa opera, sintetizzata nel motto Fiat Panis, lo sviluppo dell’agricoltura e la sicurezza alimentare rimangono fra gli obiettivi prioritari dell’azione politica internazionale. E sono certo che questo spirito orienterà le decisioni del presente Vertice, come pure quelle che saranno adottate nel comune intento di vincere quanto prima la lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo.

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Novembre 16, 2009

REGALA L’ABBONAMENTO A ‘ZENIT’ AD UN TUO AMICO. E’ GRATUITO E LO AIUTI AD INFORMARSI!

ROMA – La Presidenza e ladel sito internet dell’Associazione Nazionale Papaboys invitano tutti i fratellini e le sorelline che ci seguono ad aderire a questa campagna promozionale ed informativa dell’Agenzia Inernazionale Zenit. Sarebbe bello se ogni nostro associato si potesse iscrivere a questa agenzia ed iniziare a documentarsi più da vicino ed in profondità sull’attività della Chiesa, sul Magistero e sulle notizie che riguardano la sfera della cattolicità universale. Vi proponiamo questo annuncio che ci giunge dalla responsabile della promozione dell’Agenzia Zenit!

Anche quest’anno è arrivato il momento, e oggi LANCIAMO LA CAMPAGNA DI DIFFUSIONE PER E-MAIL “REGALA ZENIT” 2009!

Come abbiamo già avuto occasione di dire varie volte, tutta l’attività di ZENIT, il suo sviluppo e la sua diffusione si basano sulla partecipazione e la generosità dei suoi lettori. Sono proprio i lettori, infatti, che sostengono finanziariamente l’Agenzia partecipando alle nostre campagne annuali di sostentamento, così come siete voi, cari lettori, i grandi artefici della diffusione di ZENIT, grazie all’entusiasmo con cui avete sempre risposto alle altre campagne annuali: le campagne “Regala ZENIT”, in cui chiediamo di donare gratis iscrizioni-regalo a ZENIT al maggior numero di familiari, amici, conoscenti, ecc…

Le campagne “Regala ZENIT” sono la fonte principale di diffusione dei nostri servizi informativi, e hanno permesso di far conoscere ZENIT a centinaia di migliaia di nuovi lettori. I tuoi amici riceveranno gratuitamente, al loro indirizzo di posta elettronica, il bollettino informativo di ZENIT, e in quel momento si ricorderanno che grazie a te possono seguire da vicino la vita della Chiesa, dei cristiani e delle religioni nel mondo. E’ raro che un regalo sia così originale e utile, ed è completamente gratuito. Non costerà nulla, né a te né alla persona che lo riceverà.

Se apprezzi ZENIT, puoi essere sicuro che ci farai un vero regalo offrendo un’iscrizione alle persone che ami. Ti siamo grati fin d’ora per il tuo aiuto. Come negli anni precedenti, stiamo preparando splendidi premi per chi regalerà più iscrizioni a ZENIT. Tra qualche giorno invieremo nuovi messaggi a questo proposito.

Per offrire iscrizioni-regalo a ZENIT:

http://www.zenit.org/italian/regalo.html

Novembre 16, 2009

DON GIOVANNI D’ERCOLE, SACERDOTE ORIONINO , NOMINATO DAL PAPA NUOVO VESCOVO AUSILIARE DE L’AQUILA

CITTA’ DEL VATICANO – “Come l’embrione si annida nel grembo della madre anche la vostra associazione si sta annidando nel ventre della Chiesa, sua Madre”. - Con queste parole (il 16 giugno 2005) Don Giovanni D’Ercole intervenne al primo Congresso dei Papaboys, con l’Associazione nata da pochi minuti. “Ciò significa che il vostro attivismo non è per il vostro piacere o tornaconto personale ma perché lo vivete come una missione – continò Don Giovanni –. “Essendo Papaboys ancora un embrione, avrà bisogno di molte cure, di crescere in un ambiente ideale, con clima giusto. Altrimenti rischierà di morire per aborto spontaneo o procurato. La vostra associazione crescerà se il vostro entusiasmo sarà accompagnato da una sana formazione”. “I miei consigli – concluse Don Giovanni – sono semplicemente tre: 1) Dedicate ogni giorno almeno mezz’ora alla preghiera. Essa è il vero carburante della vostra vita: se fate il ‘pieno’ vi basterà per l’intera giornata; 2) Informatevi sul Papa e sulla Chiesa; 3) Portate ovunque il vostro sorriso: in questo mondo si ride molto ma si sorride poco. Il vero Papaboy è colui che sorride con gli occhi e con il cuore”.

Oggi l’Associazione Nazionale Papaboys è felice per questo sacerdote semplice ed umile, ‘amico’ dei Papaboys, che è diventato Vescovo di Santa Romana Chiesa. Il suo impegno a L’Aquila non sarà facile, ma Don Giovanni, anzi Sua Eccellenza, saprà, anche Lui un passo dopo l’altro, costruire il futuro che è già oggi, nel momento in cui ci si impegna. Auguri Don Giovanni, i Papaboys Le vogliono bene!

Novembre 16, 2009

ECCO LA SETTIMA GIORNATA DEL CAMPIONATO D’ELITE: IL ‘PAPABOYS ROMA FC’ SFIDA IL SANTA MARADONA

CAMPIONATO D’ELITE – In arrivo la settima giornata del Campionato d’Elite, con un torneo più vivo ed aperto che mai, anche grazie alla meritata vittoria dei Papaboys nell’ultimo turno, riportata contro il Link Service per 3 a 1; formazione, quella del Link, che viaggiava a punteggio pieno in testa alla classifica. Questa settima giornata prevede socontri interessanti e la formazione del “Papaboys Roma F.c.” del presidente Mario Brozzi e di mister Fernando Carsetti, si troverà di fronte il Santa Maradona, sconfitto – è vero – nell’ultimo turno dal Borgorosso Fc, ma anche una delle squadre che ha offerto un buon calcio giocato durante il torneo. Nelle file dei Papaboys il rientro del portiere Francesco Gabriele che dovrebbe riprendere il suo posto tra i pali, ed anche l’arrivo di Francesco Forte (nuovo difensore a disposizone del team dei giovani del Papa), oltre al rientrante Marco Ercole, e poi a centrocampo ed in attacco il solito schieramento che ha riportato la vittoria nell’ultima gara (squadra che vince non si tocca, disponibilità permettendo ndr). Unico dubbio: in forse il brasiliano Egis Martinelli a causa di un infortunio che non riesce a guarire.
Ecco l’elenco dei convocati da mister Carsetti per la gara di questo martedì 17 novembre alle ore 21.30 presso il Campo Tobia (dei Vigili Urbani a Ponte Marconi – Eur). L’appuntamento per le convocazioni è alle ore 20.30 presso il Campo Sportivo.

Portieri (2): Francesco Gabriele, Daniele Venturi
Difensori (6): Diego Luzi, Marco Flotta, Simone Moretti, Yuri Pakholok, Marco Ercole, Francesco Forte.
Centrocampisti (6): Andrea Costanzi, Andrea Opipari, Reges Martinelli, RomanyK Roma, Moreno Sportoletti, Andrey
Attaccanti: (4) Khudzei Vasyl, Alessio Ferrante, Marco Cicconcelli, Emanuele Fischetti

CLASSIFICA GENERALE
13 Link Services Gunners (15, 9, +6)
11 Papa Boys Roma (9, 6, +3)
10 Borgorosso fc (8, 7, +1)
10 Santa Maradona Football Libre (11, 8, +3)
9 Villalba 1952 * (7, 7, 0)
5 Real Monteverde 2002 (7, 11, -4)
4 ss Lazio 2009 (8, 12, -4)
3 Golder Associates (5, 10, -5)

* 1 punto di penalizzazione

PROSSIMO TURNO (7a GIORNATA)

Lunedi 16 novembre, ore 21.30:
Golder Associates – S.S. Lazio 2009 (Tobia)
Real Monteverde 2002 – Link Services Gunners (Fiorini)

Martedi 17 novembre, ore 21.00
Villalba 1952 – Borgorosso fc (Fonte Park)

Martedi 17 novembre, ore 21.30
Santa Maradona F.L.- Papaboys Roma F.c. (Tobia).

Novembre 16, 2009

A MAGGIO DEL 2010 DI NUOVO I PAPABOYS IN TERRASANTA CON I GRUPPI DI ADORAZIONE EUCARISTICA

ROMA – Sabato 31 gennaio 2009 si era svolta la Giornata internazionale di intercessione per la pace, promossa dai membri dell’ Apostolato giovani per la vita su Facebook e dall’Associazione nazionale Papaboys oltre che dai gruppi di Adunanza eucaristica – www.adorazione.org – e dall’ Adorazione Eucaristica Perpetua. Nell’occasione numerose le città (500, tra cui Roma, Gerusalemme, New York, Mosca, Hong Kong)) coinvolte nella preghiera di 24 ore no stop per la pace in Terrasanta, tante le celebrazioni comunitarie, migliaia le adesioni personali. Considerato il successo dell’iniziativa abbiamo sentito l’impulso a divenire noi stessi “Operatori di Pace”. E’ nato quindi il progetto del pellegrinaggio Vogliamo la pace in Terrasanta, per testimoniare di persona il nostro desiderio profondo tanto da farci diventare ambasciatori di questa causa. E’ così che dal 20 al 27 maggio 2009 una folta rappresentanza dei gruppi e movimenti partners dell’iniziativa (150 persone), ha deciso di partire dall’Italia per testimoniare con la propria presenza fisica e spirituale la vicinanza partecipe al dramma vissuto ormai da tanti anni nei Luoghi santi.

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http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2969

Novembre 16, 2009

BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: LA PAROLA DI DIO DONA L’ETERNITÀ. E RICORDA LE VITTIME DELLA STRADA

CITTA’ DEL VATICANO – La Parola di Dio che trasforma il mondo. Benedetto XVI all’Angelus invita ad accogliere quel ‘seme’ che apre le porte dell’eternità. Nell’odierna Giornata per le vittime della strada il Papa richiama alla responsabilità della propria ed altrui vita. “Un dono inestimabile”: il Papa ha ringraziato il Signore per il “cammino di fede” “antico e sempre nuovo” compiuto “nella grande famiglia spirituale della Chiesa”, nell’anno liturgico che sta per concludersi tra due settimane. “E’ un dono inestimabile, che ci permette di vivere nella storia il mistero di Cristo, accogliendo nei solchi della nostra esistenza personale e comunitaria il seme della Parola di Dio, seme di eternità che trasforma dal di dentro questo mondo e lo apre al Regno dei Cieli”. Si è poi soffermato Benedetto XVI sulla profezia di Cristo riguardo la fine dei tempi: “Il cielo e la terra – dice Gesu – passeranno, ma le mie parole non passeranno”. Cielo e terra per indicare l’intero universo. “La Sacra Scrittura non conosce ambiguità: tutto il creato è segnato dalla finitudine, compresi gli elementi divinizzati dalle antiche mitologie: non c’è nessuna confusione tra il creato e il Creatore, ma una differenza netta”. Le parole di Gesù non passeranno, perché “stanno dalla parte di Dio e perciò sono eterne”. “Cristo si paragona al seminatore e spiega che il seme è la Parola: coloro che l’ascoltano, l’accolgono e portano frutto fanno parte del Regno di Dio”, “rimangono nel mondo, ma non sono più del mondo”.  “Portano in sé un germe di eternità, un principio di trasformazione che si manifesta già ora in una vita buona, animata dalla carità, e alla fine produrrà la risurrezione della carne. Ecco la potenza della Parola di Cristo.” E proprio “la Vergine Maria – ha concluso il Papa prima di recitare l’Angelus – è il segno vivente di questa verità”. Nei saluti ai fedeli Benedetto XVI ha ricordato l’odierna Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, offrendo una preghiera particolare. “We pray for all who have been killed or injured in road accidents”. Quindi l’invito “a tutti coloro che percorrono le strade del mondo alla prudenza, nello spirito di responsabilità per il dono della salute e della vita propria e altrui” e una benedizione speciale a quanti viaggiano. Il Papa ha poi ringraziato i partecipanti all’Assemblea plenaria della Commissione episcopale europea, riuniti in questi giorni in Vaticano, per un confronto sulla cultura di Internet e la comunicazione della Chiesa, una “tematica di grande attualità”. Benedetto XVI ha infine colto l’occasione dell’odierna Giornata nazionale del ringraziamento, celebrata in Italia, per rivolgere un invito pressante. “Volentieri mi unisco spiritualmente a quanti sono riconoscenti al Signore per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo, rinnovando l’invito pressante al rispetto dell’ambiente naturale, risorsa preziosa affidata alla nostra responsabilità”. Tra i pellegrini in piazza San Pietro 120 motociclisti della “Carovana internazionale per la libertà dei sequestrati”,iniziativa promossa dall’emittente colombiana Radio Caracol, da 15 anni portavoce delle vittime di pratica criminale, che dilaga in diversi Paesi latinoamericani. Carovana partita da Bogota il 3 novembre e che ha fatto tappa finale a Roma per incontrare il Papa.

Novembre 14, 2009

Don Giovanni D’Ercole promosso Vescovo ausiliare dell’Aquila con il mandato di contribuire alla ricostruzione delle Chiese distrutte dal terremoto

CITTA’ DEL VATICANO – L’ex vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede, don Giovanni D’Ercole ,e’ stato nominato dal Papa vescovo ausiliare della diocesi dell’Aquila per collaborare dopo il terremoto alla ricostruzione delle Chiese locali intese come edifici ma anche e soprattutto come comunita’ vive. Il vescovo ordinario, Monsignor Giuseppe Molinari, aveva chiesto l’aiuto di nuove energie e il Pontefice lo ha prontamente accontentato. Volto noto di Rai Due come storico conduttore della rubrica religiosa “Sulla via di Damasco”, D’Ercole era da tempo capo ufficio della sezione italiana della Segreteria di Stato. Nato 62 anni fa a Morino, vicino all’Aquila, e’ divenuto sacerdote di Don Orione dopo essere stato animatore del Movimento ‘Oasi’ di padre Rotondi, che gli ha insegnato a coniugare la vocazione giornalistica con quella sacerdotale. Dopo l’ordinazione, ricevuta nel 1974, la licenza in teologia alla Lateranense e il dottorato in teologia morale conseguito all’Accademia Alfonsiana, e’ stato per nove anni missionario in Costa d’Avorio. A meta’ degli anni ‘80, i superiori lo richiamarono a Roma, come parroco della grande Chiesa di Ognissanti sulla via Appia. E due anni dopo, nel 1986, fu eletto superiore provinciale della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. E’ stato anche cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo, all’epoca frequentato dall’allora segretario di Stato Agostino Casaroli, che vi celebrava spesso la Messa domenicale. Proprio il Cardinale romagnolo suggeri’ il suo nome a Papa Wojtyla che lo chiamo’ nell’87 alla vicedirezione della Sala Stampa e dopo un paio d’anni lo volle in Segreteria di Stato. Grande sportivo, e’ noto anche per la sua partecipazione a piu’ edizioni della maratona di New York, la capacita’ di non mollare nonostante lo sforzo sia immane si rivelera’ utile nell’incarico al quale e’ ora chiamato nel contesto di una citta’ distrutta dal sisma dello scorso aprile. “Da oggi questa vostra Arcidiocesi e’ la mia nuova famiglia”. Cosi’ inizia la lettera che il neo Monsignor D’Ercole ha inviato, intanto, all’Arcivescovo, ai fedeli, ai religiosi e alle istituzioni del capoluogo abruzzese. “Torno – continua D’Ercole – nella terra che mi ha visto nascere e alla quale sono rimasto sempre affezionato: sono infatti aquilano, se non della citta’, della provincia, e non l’ho mai dimenticato. La percezione di appartenere a questa nostra terra – prosegue la lettera – si e’ fatta piu’ forte dopo il recente terremoto: le diverse visite che ho potuto fare sin dai primi giorni, mi hanno dato modo di sperimentare la vostra tristezza e il vostro dolore, ma anche la vostra speranza e la vostra voglia di rinascere che sono diventati sentimenti e impegni anche miei”. Monsignor D’Ercole sottolinea quindi come la sua sara’ una pastorale incentrata sull’esempio di San Luigi Orione, fondatore dell’ordine a cui appartiene il nuovo vescovo ausiliario, inviato nel 1908 da Papa San Pio X a Messina, dopo il terremoto che colpi’ la regione, e successivamente in Abruzzo, nella Marsica, dopo il sisma del 1915, come testimoniato anche dallo scrittore Ignazio Silone. “Cerchero’ – conclude la missiva – di essere il Pastore di tutti e per ciascuno”.

Novembre 14, 2009

La Santa Sede chiede all’Onu di modificare le regole sul diritto di veto

 

CITTA’ DEL VATICANO – Per il buon funzionamento dell’Onu e una maggiore efficacia delle sue deliberazioni, e’ necessaria “una riforma della facolta’ di impedire una deliberazione della maggioranza riconosciuta ad ognuno dei cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina)”. Lo afferma l’Arcivescovo Celestino Migliore, osservatore permanente all’Onu, che in un intervento diffuso da Radio Vaticana rileva che “l’abolizione del diritto di veto sembra essere meno praticabile” mentre “una sua riforma e’ invece piu’ opportuna e realistica”. Secondo l’Arcivescovo, “l’esperienza insegna che ci sono buone ragioni per l’avanzamento di posizioni in favore della riforma del diritto di veto con l’obiettivo di limitarne l’esercizio. In tante occasioni – fa notare Celestino Migliore – il suo impiego ha rallentato e addirittura ostacolato la soluzione di questioni cruciali per la pace e la sicurezza internazionale, permettendo la perpetrazione della violazione della liberta’ e della dignita’ umana”. “Troppo spesso – aggiunge l’arcivescovo – e’ la mancanza di intervento che provoca un danno reale. La riforma del diritto di veto e’ allora tanto piu’ necessaria in un tempo in cui il ‘consenso multilaterale’ continua ad essere in pericolo ed e e’ ancora subordinato alle decisioni di pochi. In questo contesto – sottolinea il presule – la Santa Sede riconosce l’importanza del parere espresso da altre delegazioni secondo cui i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbero impegnarsi a non dare un veto in situazioni in cui sono implicati il genocidio, crimini contro l’umanita’, crimini di guerra e gravi violazioni del diritto umanatorio internazionale. I membri permanenti dovrebbero mostrare grande responsabilita’ e trasparenza nell’esercizio del diritto di veto. Prima di una votazione – osserva Migliore – trasparenza e flessibilita’ politica dovrebbero gia’ far parte del processo di stesura di una risoluzione, al fine di garantire che gli Stati membri non pongano il veto prima che questa sia stata esaminata. Sapendo che un membro permanente avrebbe espresso un voto contrario – fa osservare il presule – alcune proposte non sono mai state presentate al Consiglio di Sicurezza per la votazione”. “Un dialogo piu’ aperto e una cooperazione tra membri permanenti e gli altri membri del Consiglio di Sicurezza – evidenzia ancora il prelato – sono cruciali per evitare successivi ostacoli nell’adozione di una risoluzione. La decisione di estendere, limitare o abolire il veto riguarda gli Stati membri e dipendera’ dal piu’ ampio consenso possibile su una delle opzioni. Una decisione sulla riforma del diritto di veto – conclude Monsignor Migliore – favorirebbe trasparenza, uguaglianza e giustizia, riflettendo i valori della democrazia e della reciproca fiducia nel lavoro del Consiglio di Sicurezza”.

 

Novembre 13, 2009

LA STORICA VISITA DI GIOVANNI PAOLO II AL PARLAMENTO ITALIANO DEL 14 NOVEMBRE 2002 RICORDATA OGGI

ROMA – La Camera dei deputati italiana ha voluto celebrare ieri il settimo anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II al parlamento del Paese, avvenuta il 14 novembre 2002. Su invito del presidente della Camera, Gianfranco Fini – con il quale si è anche intrattenuto a colloquio privato per mezz’ora – il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ha offerto un ricordo di quella giornata, toccando molti dei temi sociali ed etici allora affrontati da Papa Wojtyla: dalla difesa della vita alla libertà di istruzione, dalla tutela della famiglia al principio della laicità dello Stato. “Testimone nella sofferenza, amante della verità, educatore dei giovani”, ma soprattutto “un uomo di preghiera”, perché ogni gesto col quale ha guidato la Chiesa per oltre 25 anni scaturiva da un intimo rapporto con Dio. Il cardinale Tarcisio Bertone ha ricordato così Giovanni Paolo II, e di ognuno dei tratti messi in risalto ha offerto un ricordo ai parlamentari italiani, che ieri sera si sono dati appuntamento nella Sala della Lupa per commemorare il primo intervento della storia di un Pontefice nell’Aula di Montecitorio. Quei “lenti passi” con i quali il 14 novembre del 2002 Giovanni Paolo II raggiunse lo scranno più alto della Camera hanno offerto al segretario di Stato il primo spunto per ribadire il principio per cui, secondo le parole di Papa Wojtyla, “le leggi dello Stato” non devono ledere “in nessun modo il diritto alla vita”, ma piuttosto tutelarla, sia che la vita “sia embrionale o morente”. Quindi, parlando del rapporto tra Chiesa e istituzioni civili, il cardinale Bertone ha sottolineato il rischio di deriva di una democrazia quando essa si allei con il relativismo etico. Un concetto col quale, sette anni fa, Giovanni Paolo II suscitò un apprezzamento corale: “Infatti, se non esiste nessuna verità ultima che guidi e orienti l’azione politica, annotavo in un’altra Lettera enciclica, la Centesimus annus, ‘le idee e le convinzioni possono essere facilmente strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto oppure subdolo, come dimostra la storia’”.

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http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2967

Novembre 13, 2009

RAFFORZARE LA PRESENZA CRISTIANA SU INTERNET: L’IMPEGNO DEI VESCOVI EUROPEI SUI NUOVI MEDIA

CITTA’ DEL VATICANO – La Chiesa non può ignorare Internet: è quanto sta emergendo con forza alla Plenaria della Ceem, la Commissione episcopale europea per i media, in corso in Vaticano sul tema “La cultura di Internet e la comunicazione della Chiesa”. In un messaggio indirizzato ai partecipanti all’incontro, Benedetto XVI invita i vescovi europei ad esaminare “questa nuova cultura e le sue implicazioni per la missione della Chiesa”. Nel testo, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, il Papa sottolinea che la “proclamazione di Cristo richiede una profonda conoscenza della nuova cultura tecnologica”. Stamani, la Plenaria si è incentrata sui social network. E’ stata, inoltre, presentata l’attività del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali nel campo di Internet. “La Chiesa ha bisogno di Internet, perché ha una Buona Novella da comunicare”: ne è convinto il cardinale arcivescovo di Zagabria, Josip Bozanic, che nel suo intervento ha sottolineato che in Internet si sta costruendo “il modello antropologico di domani”. Del resto, il porporato croato ha osservato che il peso crescente che la Rete sta assumendo nella vita delle persone e dei fedeli impone di annunciare il Vangelo anche nel mondo di Internet. Ed ha sottolineato che Internet “non è solo un recipiente che raccoglie diverse culture. Internet è cultura” e produce cultura. Di fronte a questa realtà, ha detto il vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, bisogna rammentare che la Chiesa ha sempre saputo “cogliere la bontà degli strumenti di comunicazione sociale per l’edificazione del genere umano”. E, dunque, l’interesse per i media e per Internet nasce dalla natura stessa della Chiesa quale “comunità dialogante”. Sulla necessità per la Chiesa di entrare nell’agorà di Internet, si è soffermato mons. Jean-Michel di Falco Léandri, vescovo di Gap e di Embrun, presidente della Commissione episcopale europea per i media. “Così come la croce ha il suo asse verticale e il suo asse orizzontale – ha detto il presule francese – così deve essere la nostra evangelizzazione nella Rete: orizzontale per la sua estensione, verticale per la sua profondità e la sua qualità”.

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Novembre 13, 2009

LEGGERE I GIOVANI IN PROFONDITÀ. LO SGUARDO INDIFFERENTE DELLA GENTE A ME INTERESSA NIENTE….

RIFLESSIONE – Non sono un esperto di giovani, sono un insegnante di Lettere in un Istituto superiore statale della provincia di Bergamo, un liceo ad indirizzo sociopsicopedagogico. Qual è l’idea fondamentale che si è formata in me? Che cosa intendo in sintesi esprimere? Un’altra visione dei ragazzi da quella del bullismo, una visione in positivo, all’interno della quale collocare e capire anche quel insieme di avvenimenti e di comportamenti di tanti giovani che vengono etichettati con quella brutta parola. Riassumo alcuni aspetti emergenti dalle parole dei comportamenti stessi, dei ragazzi di questo tempo (tutti hanno avuto 18 anni ma il contesto storico rende sempre diversa una comune esperienza: non ho voluto parlare dell’adolescenza in generale ma di questa generazione, della condizione dell’adolescente in questo nostro tempo). Inizio citando un testo di Galimberti: un libro sui giovani, perché i giovani – anche se non sempre ne sono consci -stanno male.

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http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=2965

Novembre 13, 2009

LA SQUADRA DEI PAPABOYS ROMA RIAPRE IL CAMPIONATO D’ELITE. VITTORIA PER 3 A 1 SU LINK SERVICE GUNNER

PAPABOYS ROMA FC – Per la verità la partita contro i primi della classe disputata ieri sera al Campo Tobia dei Vigili Urbani era stata preparata in settimana con la massima cura da parte di mister Carsetti, ma un vittoria giunge comunque inaspettata ed è un buon movente per riaprire il Campionato d’Elite 2009/2010. In questa sesta giornata di torneo, vince anche il Borgorosso F.c. che ’stoppa’ il Santa Maradona per 2 a 0 e le sqaudre sono tutte nuovamente vicine al vertice, rinchiuse da una manciata di punti. Tutti presenti al Campo Tobia i giovani del ‘Papaboys Roma Fc’, accompagnati dal presidente Mario Brozzi che anche ieri sera ha trascorso una ‘notte magica’. Queste le sue dichiarazioni a fine match: “Voglio lodare l’entusiasmo e la grande prova di orgoglio e determinazione impressa dai ragazzi nella gara di ieri sera. E’ apparso evidente tutto quanto di bello, sano e pulito lo Sport può consegnare a tutti Noi. La cosa più bella per me sono stati i volti felici di quei Ragazzi che hanno sofferto sul campo e vinto e alla fine pregato il Signore sul campo, al termine della partita. In questo momento in cui molti ritengo troppi si interrogano sul Cristo sulla Croce avanti e sopra le teste dei nostri figli, beh credo questa sia una pagina di vita emblematica quanto una delle tante risposte che si possono dare. Non era la Roma di Totti ieri sera a fare tutto ciò, purtroppo aggiungo, perchè solo ciò che è noto oggi è vero, per loro, non certo per Noi. Grazie Ragazzi, non riusciremo forse a cambiare il mondo medioevale attuale, ma una luce rinascimentale su quel piccolo campo di calcio ieri sera si è vista in tutta la sua luminosità. Vi abbraccio tutti orgogliosamente”. Presidente soddisfatto quindi, ed anche l’allenatore Fernando Carsetti è iero dei suoi: ‘C’è stata grande tensione agonistica questa sera, ma i ragazzi hanno ben risposto alle indicazioni’. Per la verità, la squadra scesa in campo era rimaneggiata, fuori il senegalese Mamadou per squalifica (altri due turni da scontare), sempre assenti i molti infortunati, ed al debutto stagionale ‘il portinaio’ Daniele Venturi (malattia per il titolare Francesco Gabriele). La gara inizia con i Papaboys in avanti, che sono pero’ fermati da un improvviso gol ‘non gol’ degli avversari dovuto ad una ’svista’ ‘nonvista’ dell’estremo dei Papaboys. Il pareggio dei giovani del Papa è firmato nel primo tempo da Vasyl (neo acquisto ucraino)che si invola sulla fascia dopo lancio millimetrico del capitano Egis Martinelli ed insacca. Prima del raddoppio dei Papaboys (su rigore procurato da Ferrante e trasformato da Martinelli), un palo colpito dai Gunners per arricchire la cronaca. Il primo tempo finisce con i Papaboys in vantaggio per 2 a 1 e con un bel gioco dimostrato. La ripresa inizia con più sofferenza nel reparto arretrato, sempre però saldamente guidato dal ‘neo centrale difensivo’ Simone Moretti (ultima invenzione Carsettiana in ordine cronologico ndr). Il gol del 3 a 1 che chiude definitivamente la gara è realizzato in contropiede da Ferrante, che fugge alla difesa avversaria ed insacca. Sempre per la cronaca, da segnalare sul 2 a 1 un ulteriore palo ‘accompagnato’ per i Gunners. Soddisfazione e preghiera finale di ringraziamento per i giovani del Papa e mente concentrata per la prossima gara contro il Santa Maradona.

VENTURI voto: 6
Esordio stagionale per l’esperto portiere dei Papaboys, non ci poteva essere inizio peggiore per lui; tiro della disperazione da parte dell’ avanti avversario, che più che una conclusione sembrava aver tirato uno “straccio bagnato”; Venturi si addormenta distratto forse da un faro di illuminazione, forse da una visione celestiale, fatto sta che la palla si insacca ed è 1-0! Si riscatta parzialmente più avanti sventando in corner un velenoso colpo di testa, completa l’opera nel finale miracolando con la complicità di un “santo” palo, quando il pareggio degli avversari sembrava ormai cosa fatta MIRACOLATO

PAKHOLOK voto: 6.5
Confermato più che mai nel ruolo di terzino destro il giovane Yuri offre una par tita di grande sostanza confermando di essere diventato un affidabile difensore di fascia, regala anche qualche sgroppata mettendo in difficoltà la difesa dei G unners, spesso incitato, talvolta richiamato all’ordine ormai è diventato “croce e delizia” di mister Carsetti SICUREZZA

LUZI voto: 7
Ottima prestazione di Diego Luzi oggi terzino sinistro a conferma che su di lui ci si può sempre contare in qualsiasi ruolo della difesa, non sbaglia nulla concentratissimo per tutti i settanta minuti di gioco in partite dure come queste è fondamentale la sua esperienza da leader ECLETTICO

FLOTTA voto: 6.5
Primo tempo perfetto da 7.5 in pagella, seconda frazione di gara un pò sottotono con qualche distrazione da 5.5; la media corrisponde al suo voto. Inizio da gigante le prende tutte, soffre l’arrembaggio dei Gunners nella ripresa ma alla fine se la difesa regge e non subisce gol è anche merito suo. BALUARDO

MORETTI voto: 7+
Da ieri sera può dire davvero di aver giocato in tutti i ruoli del campo in sole cinque partite; l’ormai “ex bomber” Moretti oggi viene sistemato al fianco sinistro dell’inamovibile Flotta al centro della difesa dei ragazzi del Papa offrendo una prova molto positiva, fà valere il fisico, lotta e contrasta con il suo pr eciso sinistro fà ripartire la manovra con ordine da buon regista difensivo; chiamatelo il Sinisa Mihajlovic dei Papaboys SCOPERTA

OPIPARI voto: 7+
Ormai ci si aspettava il salto di qualità da parte dell’ottimo Andrea, arriva proprio oggi contro la capolista del campionato; partita stellare la sua, non sbag lia nulla lotta, lancia, contrasta e riparte da centrocampista completo sfiora il primo gol ufficiale su tiro da fuori prima e su calcio piazzato con annesso mi racolo del portiere avversario poi. Il 16 sulle spalle come quello che porta il suo idolo Daniele De Rossi lo carica do tanto borbottare a trovato il suo numero fortunato NUMEROLOGO

REGES voto: 7.5
Partita stratosferica da parte del talento brasiliano che quando è in stato di g razia come ieri sera conduce sempre la propria squadra al successo, il lancio con cui mette in porta il proprio compagno di squadra in occasione del gol del par i è “roba da palati fini” sigla la rete del sorpasso su penalty incrementando il proprio score personale. Nel secondo tempo arretra di una decina di metri supportando la difesa e andando a recuperare palloni da vero capitano LEADER

COSTANZI voto: 7-
La sosta gli ha senza dubbio giovato, Andrea ha ricaricato le batterie dopo le u ltime due prestazioni un pò sottotono è ritornato il “Gattuso” di un tempo. Corre su tutti i palloni pressa tutti per 70 minuti, polmoni di acciaio per lui non è un caso che sia diventato un pupillo di mister Carsetti che non lo toglie mai… nel finale di gara un entrata da “macellaio” lo frena al limite dell’area negandogli la gioia del gol; sarebbe stato l’apoteosi GLADIATORE

D’ELIA voto: 6.5
Esordio stagionale per lui il mister lo sistema a sinistra nel tridente fà l’attacante di raccordo con compiti spesso difensivi, prezioso per la sua abnegazione corre moltissimo, forse anche troppo nel finale di gara esce per crampi UTILE

FERRANTE voto: 7.5
Torna in campo nel big match con l’onere di sostituire lo squalificato bomber Mamadou. La pesante eredità non gli pesa affatto è decisivo in quanto si procure il rigore che riporta in vantaggio la squadra e chiude i giochi con la rete del 3 -1, le sue progressioni fanno impazzire la difesa avversaria che non lo prende m ai se non riccorrendo al fallo. Sciupone nel primo tempo spreca due buone occasioni sotto porta, segna il gol più difficile sbagliando quelli piu facili; ciò gli vale il soprannome di “mirketto” come il Vucinic della Roma ALIENO

KHUDZEI voto: 7+
Non è brasiliano però, che gol che fà.. il fenomeno eccolo quà qui c’è SHEVA cantavamo una volta i tifosi milanisti, il coro potrebbe essere tranquillamente rit occato inserendoci il nome di Vasyl l’ultima novità in casa Papaboys, ennesimo a cquisto dell’ europa dell’est precisamente dall’Ucraina che con le sue acceleraz ioni a tratti ha ricordato il connazionale Shevchenko. Impressionante la sua accelerazione che gli consente di siglare la rete del vantaggio. Ennesima freccia da aggiungere alla faretra di mister Carsetti IMPRENDIBILE

CARSETTI voto: 7.5
Il mister c’è. E si vede. Ormai da tre turni non ci aveva abituato a quelle mosse da geniaccio che fanno vincere il match. Nessuna bocciatura in difesa (dove è iniziato il ballottaggio Flotta / Moavero per il ruolo di secondo centrale) ma l’inserimento improvviso di bomber Moretti nel mezzo dell’area con uno strepitoso risultato. E poi avanti, sia a centrocampo che in attacco perfetti i meccanismi. Girare la palla…. per far girare anche quelle degli avversari… Che cosa starà tramando contro il Santa Maradona? Questo Venerdì convocato in Sede Nazionale per un Rosario di riparazione. CARSETTIANESIMO RITROVATO

 

Novembre 9, 2009

Papa: “Chiesa povera e libera, per parlare al mondo”

La Chiesa dev’essere povera e libera per riuscire a parlare all’umanità contemporanea. Così, citando il predecessore Paolo VI, Benedetto XVI ha ricordato l’importanza della Chiesa nella salvezza dell’umanità e l’esigenza di stabilire un rapporto di conoscenza e amore con la società, nell’omelia della messa che ha presieduto a Brescia, nel cuore della diocesi dove nacque nel 1897 Papa Giovan Battista Montini.

Novembre 6, 2009

UTILI E NECESSARIE DISCUSSIONI TEOLOGICHE, MA ABBIANO SCOPO DI FAR TRIONFARE LA VERITÀ NELLA CARITA’

notiziaCITTA’ DEL VATICANO – Benedetto XVI nell’udienza generale di questo mercoledì ha affrontato la celebre controversia teologica tra San Bernardo di Chiaravalle e Abelardo nel 12.mo secolo. Ha sottolineato “la necessità di una sana discussione teologica nella Chiesa, soprattutto quando le questioni dibattute non sono state definite dal Magistero”. Il Papa ha ricordato che la controversia si concluse con la “piena riconciliazione tra i due” : in entrambi “prevalse ciò che deve veramente stare a cuore quando nasce una controversia teologica, e cioè salvaguardare la fede della Chiesa e far trionfare la verità nella carità. Che questa sia anche oggi l’attitudine con cui ci si confronta nella Chiesa, avendo sempre come meta la ricerca della verità”.

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Novembre 6, 2009

PER I PAPABOYS DELLE MARCHE UN CAMMINO MENSILE SULLA SANTITA’. MARTEDI’ 11 NOVEMBRE TUTTI PRESENTI!

notizia

ANCONA – L’attività regionale della Sede Papaboys delle Marche è iniziata da pochi mesi, ma già si mette in evidenza a livello nazionale per continuità e soprattutto per intensità del programma. Martedì 11 Novembre alle ore 21 nella Parrocchia di Santa Maria delle Grazie ad Ancona è in programma il secondo appuntamento mensile con una ‘Veglia di Preghiera’ ed Adorazione Eucaristica dal titolo ‘Come un grande abbraccio’ ed il tema chè sarà affrontato dai presenti sarà quello della santità: saranno analizzati spunti e ci sarà un confronto tra i giovani presenti. “Abbiamo preparato un calendario per tutto l’anno – dichiara il Delegato Regionale dell’Associazione Papaboys Andrea Clementi – e già nei primi appuntamenti realizzati c’è stata una positiva risposta giovanile. C’è ancora molto cammino da fare, siamo praticamente solo all’inizio, ma proseguiamo nella strada intrapresa con fiducia totale nell’aiuto della Divina Provvidenza ed anche ringraziando le realtà ecclesiali che stanno aprendoci le braccia”.