SCUOLA – Per gli studenti è tempo di colloqui! È in scena l’ultimo atto degli esami di stato, quello più contraddittorio, tant’è che se qualcuno si prendesse la briga di fare un giro in un po’ di commissioni rimarrebbe a dir poco sconcertato. Non tanto per la modalità di svolgimento del colloquio, quanto per il valore che viene dato ai diversi momenti che lo caratterizzano. Infatti il colloquio dell’esame di stato ha un procedimento standard, prima lo studente presenta il lavoro di ricerca che ha preparato, quello che nel dire comune va sotto il nome di “tesina”, poi ogni insegnante interroga sulla sua disciplina, infine vengono mostrati al candidato gli scritti e dove ci siano errori vengono indicati e corretti.
Momento di preghiera dei Papaboys e della fraternità dei giovani di Gerusalemme
Momento di preghiera dei Papaboys e della fraternità dei giovani di Gerusalemme durante l’Adunanza Eucaristica. Sono le 5 del mattino… il sole sta per sorgere e dinanzi al Signore anche le nostre forze sono rinate
COMUNICAZIONE – Il pontificato di Benedetto XVI non è sempre… ben servito dai media, spesso gli internazionali e qualche ‘buonista’ non in fase di approfondimento anche italiano; ed allora che si può fare? Leggere una informazione ‘altra’ quella che viene dalla libertà di espressione della rete internet, fonte primaria di informazione e pareri. E’ il caso del quotatissimo ‘Papa Ratzinger Blog’ curato da Raffaella, del quale in più di una occasione abbiamo già parlato. Ecco una riflessione che condividiamo, ben fatta, e che – a nostro parere – dice una grande verità.
ESPLORAZIONE – L’uomo torna sulla Luna. A quarant’anni dal primo sbarco lunare, avvenuto il 20 luglio 1969, si sta programmando la realizzazione di un avamposto umano sul satellite. Nei giorni scorsi, anzi, sono già arrivate nei pressi della Luna le due sonde lanciate dalla Nasa per studiare questa possibilità. Si tratta del Lunar reconnaissance orbiter (Lro) e del Lunar crater observation and sensing satellite (Lcross). La prima si è disposta su un’orbita polare, a un’altezza di cinquanta chilometri dalla superficie, la distanza più ravvicinata mai raggiunta in una missione attorno alla Luna. Per almeno un anno raccoglierà informazioni utili per future esplorazioni umane.
MUSICAL – Molfetta- “Ciao Capo Sentinella” é uno dei tanti messaggi lasciati in piazza San Pietro l’indomani della morte di Giovanni Paolo II e, divenuto poi, il titolo di un musical in due atti che ripercorre la storia d’amore tra il Papa e i giovani. E’ una storia di riconoscimento e riconoscenza di due generazioni di giovani: quelli del vespro d’ottobre del 1978, anno in cui Wojtyla viene eletto Pastore della chiesa universale, e quelli che hanno accompagnato il Grande Papa durante tutto il suo pontificato… fino alla sera del 2 aprile 2005 quando si è serenamente e lucidamente consegnato nelle mani del Padre celeste. Gli appelli e i pressanti inviti alla pace e al sogno di una civiltà dell’amore trovano eco nelle storie dei protagonisti di quest’opera musicale davvero originale. Ognuno di loro porta nel cuore parole e immagini del Papa “venuto di lontano” che hanno scolpito un solco indelebile nella memoria e nell’anima e, che ora, emergono amplificate in quelle ultime ore in cui il Santo Padre sta lasciando i suoi amati giovani.
CITTA’ DEL VATICANO – La missione di annunciare il Vangelo “fino ai confini della Terra” e quella di amministrare i sacramenti restano le “fondamentali colonne”, i “due elementi per sempre essenziali del servizio sacerdotale”, “la sua principale dimensione essenzialmente missionaria e dinamica”. L’ormai iniziato Anno sacerdotale è stato oggi il tema del quale Benedetto XVI ha parlato alle 20mila persone presenti in piazza San Pietro per l’udienza generale. “A fronte di tante incertezze e stanchezze anche nell’esercizio del ministero sacerdotale” è “urgente”, nelle parole del Papa “il recupero di un giudizio chiaro e inequivocabile sul primato assoluto della grazia divina”, per cui “la missione di ogni singolo sacerdote diventerà la consapevolezza della sua ”.
PISTOIA – Non si sono ancora spenti i riflettori sull’Adunanza Eucaristica Nazionale del Circo Massimo di Roma, e già si accende un’altra grande luce di speranza, quella in Toscana, per la precisione a Pistoia, dal 3 al 5 luglio 2009 grazie al grande impegno dei giovani della Fraternità Apostolica di Gerusalemme, presenti sia con lo stand sia per la preghiera anche all’edizione appena conclusa al Circo Massimo. Scopriamo di più su questa altra Adunanza Eucaristica in Toscana.
PAPABOYS – Manca un mese esatto all’inizio del grande progetto che tutte le diocesi della Puglia, e principalmente quella brindisina, hanno in cantiere da tempo. L’agorà dei giovani pugliesi, dal nome “A.p.u.l.i.a” prenderà il via il 29 luglio, dai luoghi più lontani, per far convogliare circa 3mila Papaboys l’8 e 9 agosto a Brindisi, punto centrale dell’intero evento. Un altro appuntamento religioso di grandissima portata, quindi, vede la città protagonista dopo un intero anno dedicato alla visita pastorale di Benedetto XVI.Segno che le attività procedono incessantemente, che la comunità cresce e che la diocesi di Brindisi – Ostuni resta e continua ad essere punto di riferimento per i suoi giovani, comunità attiva e sempre in fermento e preparazione e ansiosa di evangelizzare con tanti mezzi.
ROMA – La terza edizione al Circo Massimo dell’Adunanza Eucaristica Nazionale è stata soprattutto una conferma della voglia dei giovani di accendere la città! Una Roma che troppe volte si dimentica di essere cristiana! Una Roma che troppe volte si dimentica di essere ‘eterna’ non per il Colosseo, o per la terza linea della metro! Sono stati i giovani di tante associazioni, ma soprattutto della CHIESA TUTTA, ad accendere la notte romana, calda ed afosa, ma profonda ed insolita: i giovani che chiedono al Signore della pace, pace per i propri fratelli, che chiedono al Signore dell’amore, amore per tutti gli uomini e le donne del mondo, giovani ( e non solo) che si mettono in ginocchio di fronte al Re dei Re per riconoscerlo sempre più e meglio negli occhi e nei cuori degli altri. L’ADUNANZA EUCARISTICA NAZIONALE è ormai una realtà che la città di Roma non può ignorare, momento nel quale si incontra chi ha voglia di Gesù, chi a Lui solo si affida!
ROMA – “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me” (Gv 14,1). Dopo aver pregato, Gesù “tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione»” (Mt 26,40-41a). Dal Getsemani – luogo in cui i pellegrini “missionari di pace” in Terra Santa si sono riuniti per la prima Adunanza Eucaristica Internazionale – al Circo Massimo per continuare quella preghiera di veglia adorante nell’ascolto della Parola di Dio. Perché adorare l’Eucaristia? Cos’è l’Eucaristia? È il Signore Gesù presente nella sua Chiesa con il suo corpo, sangue, anima e divinità, nascosto sotto le apparenze del pane e dimorante in mezzo a noi come il vero Emmanuele (cfr Mt 1,23). In occasione della Solennità del Corpus Domini Sua Santità Benedetto XVI parlando dell’Eucaristia ha detto: “Il pane Eucaristico è il segno visibile di Colui nel quale cielo e terra, Dio e uomo sono diventati una cosa sola”; ha affermato che solo guardando e adorando l’Eucaristia possiamo dire con fermezza che l’Amore esiste e può cambiare le cose in meglio. Ed è questa speranza che proviene dall’Amore di Cristo a darci la forza di vivere e di affrontare le difficoltà. Di questo pane abbiamo tutti bisogno perché lungo e faticoso è il cammino verso la libertà, la giustizia e la pace. Cristo è dunque dono oblativo del Padre all’uomo, il quale non può sempre e solo ricevere ma deve donare l’Amore di Cristo e diventare sorgente dalla quale sgorgano fiumi di acqua viva (cfr Gv 7,37-38). Per diventare una tale sorgente, l’uomo deve però bere sempre e di nuovo a quella prima e originaria sorgente che è Cristo Gesù, dal cui cuore trafitto scaturisce l’Amore di Dio (cfr Gv 19,34 – dalla Lettera Enciclica “Deus Caritas Est”).
CITTA’ DEL VATICANO – I cristiani restino sempre ”fedeli alla vocazione cristiana e non si conformino alla mentalità di questo mondo”. L”’esortazione” è venuta questa mattina da Papa Benedetto XVI. Al termine della Messa celebrata nella Basilica Vaticana nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con la partecipazione di una delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e con l’imposizione dei Palli agli Arcivescovi Metropoliti, il Papa ha guidato la recita dell’Angelus con i fedeli presenti in San Pietro e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. ”Prego costantemente affinchè Roma mantenga viva la sua vocazione cristiana non solo conservando inalterato il suo immenso patrimonio spirituale e culturale, – ha detto il Pontefice – ma anche perchè i suoi abitanti possano tradurre la bellezza della fede ricevuta in modi concreti di pensare e di agire, ed offrano così a quanti, per varie ragioni vengono in questa città, un’atmosfera carica di umanità e di valori evangelici”.
Il Papa ha presiedito nella Basilica di San Pietro la Santa Messa nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma. Hanno concelebrato i 34 nuovi arcivescovi metropoliti, ai quali Benedetto XVI ha imposto il sacro Pallio, la stola di lana bianca, simbolo della potestà vescovile. “Essere vescovo, essere sacerdote”, significa “assumere la posizione di Cristo”, cioè “pensare, vedere ed agire a partire dalla sua posizione elevata” e così “a partire da lui essere a disposizione degli uomini, affinché trovino la vita”. Con queste parole il Papa ha riassunto il senso del ministero sacerdotale nell’omelia. Partendo dalla prima lettera di Pietro, Benedetto XVI ha ricordato che l’apostolo chiama Cristo “vescovo delle anime”, termine che indica “un vedere nella prospettiva di Dio”, che “è un vedere dell’amore che vuole servire l’altro, vuole aiutarlo a diventare veramente se stesso”. L’espressione “vescovo delle anime” significa dunque che Cristo “ci vede nella prospettiva di Dio”.
CITTA’ DEL VATICANO – Con “profonda emozione” Benedetto XVI ha annunciato che alcune analisi scientifiche confermano i dati della tradizione secondo cui nella tomba sotto l’altare papale nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura vi è il corpo dell’apostolo. L’annuncio è stato dato proprio nella stessa Basilica, durante l’omelia dei Primi vespri della solennità dei Santi Pietro e Paolo, che hanno concluso l’Anno Paolino, per celebrare i 2000 anni della nascita dell’apostolo di Tarso. Il Pontefice ha detto che la tomba è stata di recente “oggetto di un’attenta analisi scientifica: nel sarcofago, che non è stato mai aperto in tanti secoli, è stata praticata una piccolissima perforazione per introdurre una speciale sonda, mediante la quale sono state rilevate tracce di un prezioso tessuto di lino colorato di porpora, laminato con oro zecchino e di un tessuto di colore azzurro con filamenti di lino. E’ stata anche rilevata la presenza di grani d’incenso rosso e di sostanze proteiche e calcaree.
CITTA’ DEL VATICANO – A conclusione dell’Anno Paolino, Benedetto XVI traccia un bilancio di questo anno dedicato alla riscoperta dell’apostolo Paolo e all’Angelus di oggi lo addita come modello anche per l’Anno Sacerdotale appena iniziato. L’Anno Paolino, voluto dal Papa a ricordo del 2 mila anni dalla nascita dell’apostolo di Tarso, “è stato un vero tempo di grazia in cui, mediante i pellegrinaggi, le catechesi, numerose pubblicazioni e diverse iniziative, la figura di San Paolo è stata riproposta in tutta la Chiesa e il suo vibrante messaggio ha ravvivato ovunque, nelle comunità cristiane, la passione per Cristo e per il Vangelo”.
ROMA – Un movimento di preghiera che coinvolge molte comunità, tante parrocchie e tantissimi giovani: questa è l’Adunanza Eucaristica Nazionale che si svolgerà nella notte tra il 27 ed il 28 Giugno al Circo Massimo di Roma. Sono in arrivo alcuni pulman, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e dalla Campania e si prevedono almeno 100 comunità che si ritroveranno nel corso della notte intorno a Gesù per la lode e l’adorazione. L’inizio della ‘festa’ sarà alle ore 17 con l’accoglienza, ma anche con un concerto di musica cristiana, che precederà la lettura di una lettera di San Paolo (per concludere l’anno paolino). Ad aprire ‘ufficialmente’ l’Adunanza Eucaristica sarà invece la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Mandara, sotto le ‘tende’ dell’Adorazione, e poi l’inizio vero e proprio dell’Adunanza Eucaristica.
ADORAZIONE – Proponiamo la lettura di alcune testimonianze dirette di giovani, laici o sacerdoti, che propongono una diretta esperienza, vissuta personalmente o in qualità di testimoni credibili della grande opera di Gesù Risorto. Queste testimonianza sono pubblicate nella speranza di una riflessione sana e confortante, specialmente in queste ore di attesa della Terza Edizione dell’Adunanza Eucaristica Nazionale che si svolgerà nella notte tra il 27 ed il 28 giugno 2009 al Circo Massimo di Roma.
CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa “ricorda sempre nella preghiera” tutti i bambini vittime della violenza e delle armi” e tutti i bambini del mondo, in particolare a quelli che sono esposti alla paura, all’abbandono, alla fame, agli abusi, alla malattia, alla morte”. La presenza all’udienza generale di oggi di una delegazione guidata dalla sotto-segretario dell’ONU e rappresentante speciale per i bambini in situazione di conflitto armato ha dato oggi occasione a Benedetto XVI di tornare ad alzare la sua voce contro coloro che usano qualsiasi forma di violenza contro i più piccoli. Lo stesso tema dell’assistenza alle vittime è stato evocato dal Papa che ha ricordato i 150 anni dell’istituzione della Croce Rossa. “Nel corso degli anni – ha detto in proposito – i valori di universalità, neutralità, indipendenza del servizio, hanno suscitato l’adesione di milioni di volontari in ogni parte del mondo, formando un importante baluardo di umanità e di solidarietà in tanti contesti di guerra e di conflitto, come pure in molte emergenze.
CITTA’ DEL VATICANO – (Agenzia Fides) – L’AdunanzA Eucaristica Nazionale è una preghiera di 12 ore nel cuore della notte che inizia con la Celebrazione dell’Eucarestia, solitamente presieduta da un Vescovo all’interno della propria Diocesi, e che riunisce intorno a Gesù, tutti i movimenti laicali ed associazioni della Diocesi stessa in cui si tiene. L’Adunanza Eucaristica’ nasce dal desiderio di condurre alla presenza del Signore ogni persona, in particolar modo i giovani, perché possano sperimentare in questa reale Presenza Eucaristica la fonte e la forza per un nuovo inizio o per continuare il cammino alla sequela del Signore Gesù; essa, pur essendo a grandi linee un evento di Adorazione ed Evangelizzazione che unisce “Gesù, giovani e notte”, prende per modi, tempi e clima spirituale una connotazione originale ed incisiva.
ROMA – Martedì 30 giugno, alle 19.00, verrà inaugurata nel piazzale del Policlinico Gemelli di Roma una statua in ricordo di Giovanni Paolo II. Il monumento, dedicato dall’Università Cattolica alla memoria di Papa Wojtyła, sarà benedetto dal Cardinale , per decenni segretario particolare del Pontefice. La statua è opera dello scultore toscano Stefano Pierotti, che sarà presente all’evento, ed è intitolata “Non abbiate paura!”, come la celebre espressione pronunciata dal Papa polacco il 22 ottobre 1978 durante l’omelia della Messa di inizio pontificato. La scultura verrà collocata nel piazzale antistante l’ingresso principale del Policlinico Gemelli, dove Giovanni Paolo II fu ricoverato 9 volte, dal 13 maggio 1981 – giorno dell’attentato in Piazza San Pietro – all’ultimo ricovero del marzo 2005. Su quel piazzale, Papa Wojtyła si affacciava dalla finestra dell’appartamento al decimo piano per recitare l’Angelus domenicale e benedire i fedeli.
CITTA’ DEL VATICANO – E’ necessario compiere ogni sforzo possibile affinché i cristiani continuino a rimanere in Terra Santa come testimoni del Signore e promotori di pace. E’ quanto ha detto in sintesi il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, in occasione della 81° sessione della (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali), svoltasi questo martedì 23 giugno a Roma. L’incontro, che si concluderà giovedì 25 giugno, è incentrato sulla situazione dei cristiani in Terra Santa e Bulgaria e in particolare sul viaggio apostolico compiuto da Benedetto XVI dall’8 al 15 maggio scorsi in Giordania, Israele e Territori Palestinesi. La Roaco è un comitato nato nel 1968 che riunisce agenzie di tutto il mondo impegnate a sostenere finanziariamente le comunità cattoliche orientali in vari settori. Ne fanno parte, ad esempio, la Pontificia Missione per la Palestina e numerose agenzie di Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Austria.